Vivi, immergiti nella vita, conosci il mondo, la realtà dei popoli e ti sentirai più viva.

Vivi, immergiti nella vita, conosci il mondo, la realtà dei popoli e ti sentirai più viva. Per me è più importante cercare e produrre sentimenti, sensibilità nuove, più che parole nuove.

Cara nipote,

Açailandia 3.12.1993

grazie per quello che dici e soprattutto per quello che sei: sensibile, ammiratrice, fan del ‘mistero dell’uomo’. Sono contento di aver trovato in te una mia lettrice, non per aumentare il mio cachè di scrittore ma perché credo che gli impoveriti abbiano guadagnato in te un’alleata o se vuoi una sorella, scegli tu.

Sei l’unica nipote che mi scrive. Meglio pochi ma buoni. Mi ricordo benissimo di te. Come di una bambina e poi una ragazza un po’ schiva, appartata, riflessiva. Ma mi piace sentirti dire che sei sensibile. E lo dimostri nelle cose che dici. Hai saputo cogliere molto più di quello che le mie parole cercano di trasmettere. Fino ad ora sei l’unica che mi ha parlato dell’episodio del ladro e lo ha saputo valorizzare come io desideravo. Grazie, complimenti!

Non preoccuparti molto di credere o meno in dio perché questo dio così inflazionato, condito in tutte le salse, contrabbandato da tante religioni non ha deluso solo te ma tanti altri. Vedi? il dio ufficiale è molto in ribasso…

l’altro anno sono stato nello Sri Lanka, ho conosciuto la cultura buddhista, mi sono fatto molti amici e l’esperienza è stata arricchente. A me quello che piace del buddismo è che ci tiene a dichiarare che non è una religione, che gli uomini non hanno fatto altro che manipolare dio a piacimento, quindi meglio puntare tutto sull’uomo. Il Buddha è un semplice uomo padrone di sé che vive su un fiore! Devi vedere quante statue immagini foto ritratti di questo uomo sereno felice perché non si è fatto dominare né possedere dalle cose materiali. Propone l’uso moderato del mondo, la parsimonia e la saggezza. Ho incontrato un amico gesuita che dirige un centro. L’Oriente ha una ricchezza di valori che è ancora tutta da scoprire. E noi europei che ci riteniamo l’ombelico del mondo, che schifo!

Il linguaggio universale potrà nascere quando l’umanità supererà tutti i nazionalismi, divisioni, e quando ci saranno una cultura e un’etica planetari.

E’ questo l’uomo che mi appassiona e per il quale voglio spendere la mia vita, sai? Non importa se ci vorranno secoli per farlo venire alla luce. L’importante è che qualcuno cominci a sognarlo! E che riesca a contagiare tanti altri, per sognare tutti insieme questa nuova umanità. Che ne dici?

I ragazzini del centro in cui opero non mi danno la possibilità di sentirmi solo. Tutt’altro! Io sospiro per qualche momento di solitudine, di silenzio! Solo di notte o alla mattina presto riesco a nascondermi nei miei pensieri, mettere in ordine i miei sentimenti, respirare la vita, il cosmo e la storia. Sto preparando un libro che racconta le esperienze coi ragazzini abbandonati, è bello vedrai perché loro sono freschi e ti danno tanto, ti trasmettono la voglia di vivere.

Bello che anche tu scrivi! Posso esprimere un’opinione? Io scrivo solo dopo aver vissuto intensamente un fatto, un incontro, una realtà della vita. Le cose astratte, inventate, fiction non mi interessano.

Vivi, immergiti nella vita, conosci il mondo, la realtà dei popoli e ti sentirai più viva. Per me è più importante cercare e produrre sentimenti, sensibilità nuove, più che parole nuove.

Vedi? TV, cultura, stampa, tutto ci impone la mentalità della Coca cola, la superficialità, la stupidità di certe mode, di certe onde di conformismo. Ci fanno credere che siamo liberi e poi siamo condizionati persino nella scelta del dentifricio. Che farsa!

Ecco perché devono crescere giovani come te: sensibili vivi con la voglia di essere universali ! Io dico planetari perché è la dimensione del nostro tempo, la prospettiva del futuro.

Dimmi tu chi si sforza di darci un’educazione o educarsi a vedere l’universo e ad amarlo come la propria casa? O se vuoi come il proprio corpo? Non siamo intessuti dello stesso materiale di cui sono composte le stelle, i mari, le foreste? Ce ne sarebbe da dire.

Io non punto più sul numero, sui grandi progetti ai quali mi sono dedicato in passato. Credo di dover andare in profondità. Anche se le cose sono meno appariscenti, meno gratificanti dal punto di vista dell’efficienza. Non mi interessa. Mi interessa invece riuscire a mettere sulla carta quello che vivo dentro e comunicarlo agli amici.

Lasciare ai posteri la mia anima, il mio sogno dal cuore e dalla coscienza planetari.

E’ finita per me l’epoca dei giri di conferenze e delle chiacchiere.

Voglio scavare nella direzione uomo universale.

sono felice che tu abbia saputo cogliere il cuore del mio libro.

Guarda che a me non interessa scrivere libri, ma comunicare, mettere in comune quello che di meglio viviamo dentro!

Suor Clarissa è una persona vera, sai? La puoi anche andare a trovare e lei ti accoglierà come ha accolto me : come una mamma. E’ una donna semplice che ha vissuto dietro alle grate come se fosse sulla piazza del mondo e della storia. Capisce quello che voglio dire? Non una persona che ha voluto fuggire dal mondo ma che si è portata dentro, nel cuore, l’umanità e tutto ciò che la affligge e la coinvolge pienamente.

Mandami qualcosa di quello che hai scritto.

Adesso ti lascio perché i ragazzini si stanno alzando, (sono le sei e un quarto) e devo andare a preparare la colazione.

Ti faccio tanti auguri di essere felice e di trasmettere la gioia a chiunque ti avvicina. Cosa costa in fondo? Che c’è da perdere?

Un carissimo saluto e un abbraccio da tuo zio.

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