Quando non si conosce bene una lingua ecco cosa succede : l’hotel dell’amore a Sao Paulo.

L’hotel dell’amore a Sao Paulo.

Quando non si conosce bene una lingua ecco cosa succede.

La notte prima del volo per il Brasile non sapevamo ancora dove avremmo trascorso le prime due notti a Sao Paulo, avevo studiato tutti quartieri alla ricerca di una zona tranquilla, non pericolosa, mi immaginavo che appena scesa dall’aereo i malviventi mi avrebbero assaltato, arrivare a Sao Paulo di notte mi sembrava molto rischioso, e non riuscire a trovare una sistemazione sicura era un grosso scoglio, avevo trascorso sere a cercare su internet, a studiare la cartina, a vagliare il livello di pericolosità di quello o di quell’altro quartiere. Il problema era rappresentato dal fatto che saremmo scesi dall’aereo alle 20, 30 e perciò non saremmo potuti essere in un hotel prima delle 22, e questo non era un buon orario per muoversi, inoltre io avevo scartato a priori la possibilità di prendere un taxi, troppo caro!, e volevo assolutamente prendere l’autobus che usano i locali e non quello dei turisti, ( bus dei locali 4 reais, bus per turisti 25 reais! ), fuori dall’aeroporto l’aria era afosa e la notte soffocante, prendemmo il nostro comodo bus locale senza problemi con bagagli a seguito, ( tutte le volte non capisco perchè sono così pesanti, sempre più pesanti) scendemmo dal bus alla stazione del metrò, era la prima volta a Sao Paulo e devo dire che ce la cavammo bene considerato che per raggiungere il quartiere dell’hotel occorrevano 2 cambi di linea di metrò e tutto di notte, dopo 12 ore di aereo, con le solite valigie pesanti e i passaporti nelle mutande, andò tutto liscio come l’olio, in fondo Sao Paulo non mi sembrò per niente pericolosa, e quando scendemmo alla fermata giusta avevano una sessantina di metri a piedi fino all’hotel, tutto alla mano, senza neppure dovere attraversare il viale, più facile di così!

“Boa noite chegamos agora da Italia, ho telefonato ieri sera si ricorda signora?” eravamo arrivati!

Sì, quanto tempo vi fermate?

Questa notte di sicuro.

Ah tutta la notte? Sò pernoite?

Sì, domani vediamo.

Va bene, la camera è di sopra, prego.

ma la sala della colazione dov’è?

La colazione è servita in camera, voi telefonate e ve la portiamo!

Sinceramente io ero talmente stanca dal viaggio che soltanto dopo la doccia incominciai a capire che c’era qualcosa di strano nella camera.

Innanzitutto il grande quadro sopra al letto, un disegno di una ragazza nuda, ma non vi era nessuna volgarità, però era un poco strano e poi davanti al letto c’era un grande specchio, il materasso era all’acqua, oltre la TV vi era anche la radio incorporata alla testata, notai sul muro accanto alla porta uno sportellino e pensai ma guarda c’è anche la cassaforte, ma era senza chiave, e meno male che non vi nascosi niente.

Dormimmo stecchiti e al mattino suonò il telefono, chi poteva essere? non rispondemmo, poi suonò ancora e poi qualcuno bussò alla porta, io mi alzai e corsi a vedere chi era, ma non c’era più nessuno, si era sentito il rumore di uno sportellino che si era aperto e poi richiuso e così guardando fuori dalla porta notai che vi era uno sportellino identico a quello che c’era in camera, aprii dentro vi era un piatto con due semplici panini vuoti! Quella era la colazione!

Ripensai allo strano dialogo avuto all’arrivo, quanto tempo vi fermate, tutta la notte, sò pernoite?

Era un hotel dell’amore!

Ne avevamo già sentito parlare, gli hotel dell’amore sono molto diffusi in Brasile perchè la famiglia è numerosa, a casa la coppia non ha intimità e spesso i figli dormono nella stessa camera e così si viene qui per qualche ora, coppie sposate e coppie clandestine e coppie di tutti i generi, il garage è nascosto così c’è molta riservatezza, si entra in auto in garage e da qui si sale direttamente in camera, si tratta di alberghi ad ore ecco perchè la signora ci aveva chiesto quanto ci fermavamo, ma secondo lei venivamo dall’Italia per andare nell’Hotel dell’amore?

Ora ripensandoci la telefonata che avevo fatto la notte prima del volo mi era parsa un poco strana. A me premeva sapere se il quartiere era pericoloso visto che arrivavamo di notte, e il quartiere tranquillo lo era per davvero.

“Pronto, chiamo dall’Italia, avete un casal, una camera matrimoniale per domani notte, io parto domani e volevo sapere se la zona è tranquilla o pericolosa.” io mi riferivo alla delinquenza.

il tono della voce femminile che mi rispose fu molto rassicurante:

“è tutto tranquillo, di pericoli non ci sono, il quartiere è molto fine e signorile, e il nostro hotel è molto riservato. Desidera prenotare?”

era quello che avrei voluto sentirmi dire e così prenotai e studiai la mappa di Sao Paulo per capire come raggiungere l’hotel con la minima spesa! Ah il prezzo dell’hotel era anche molto economico, aveva detto pernoite 45 reais, pernoite mi sembrò strano, di solito si parla di diaria, cioè di tariffa giornaliera, ma pensai ci avrà fatto lo sconto visto che è bassa stagione.

dopo i due panini vuoti della colazione, scendiamo alla reception, c’è il proprietario un signore sui 60 anni, è un portoghese, ora capiamo la tabella dei prezzi, il pernoite, ovvero l’uso della camera di notte, costa 45 reias , mentre la diaria costa 80 reais.

Il portoghese se la ride, ha capito che non avevamo capito! E ridiamo anche noi!

però tra i vantaggi di questo hotel ci sono il silenzio, la discrezione e le lenzuola e gli asciugamani puliti ogni mezza giornata, a casa raccontai ai miei genitori questa storia e si divertirono molto e decisero che se un giorno sarebbero venuti in Brasile, cosa che mi hanno promesso, avrebbero voluto alloggiare nello stesso hotel Rodriguez Alves, hotel dell’amore nel quartiere Ana Rosa, alla fermata del metrò Ana Rosa, Sao Paulo.

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