Il topolino spaventato.

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Nel giardino, all’ombra del carrubo, in un
sonnecchioso e caldo pomeriggio d’estate, riposavo sulla mia amaca tra
le cicale e il profumo del sole, quando mi accorsi di due occhietti neri. Mi stavano
guardando da dietro una pietra a pochi centimetri da me, pensai alla solita
lucertola curiosa, invece si trattava di un piccolo innocuo topolino impaurito. Nel pomeriggio c’era
pace e caldo e nonostante avessi bevuto un doppio caffe’ mi riassopii, ogni tanto cadeva una foglia secca, e una bacca di carrubo, oppure la solita lucertola maldestra faceva rotolare un sassetto, allora aprivo gli occhi e provavo a
riprendere il filo della lettura interrotta, ma mi vedevo sempre quei due occhietti neri a punta che mi osservavano, il mio topolino doveva essere molto intimorito e probabilmente non sapeva come far ritorno sano e salvo alla sua tana tra le pietre sotto al carrubo.
Devo confessarvi che io ho paura dei topolini anche se mi
piacciono, ne raccolgo anche gli scheletrini e li conservo per un po’, andrà via pensai,
invece lui continuava a restare li’con il fiato sospeso ed io pure. Il caldo e la pace del luogo mi rapirono nel sonno, quando mi svegliai era ora di cena, lasciai cosi’ la mia comoda amaca, preparai la cena e mi dimenticai del topolino. Nel risciasquare i piatti lui si spavento’ del rumore, fece una rapida apparizione tra le pietre che sostengono il lavello, ( in seguito ho provveduto a chiudere per bene tutti i buchi) e si nascose tra i rametti del lentisco, era li’ indifeso, i suoi occhietti mi fissavano spaventati e anche io lo ero e sentivo il
suo cuoricino battere in quegli occhi…, volevo che se ne andasse dal mio giardino,
da sotto al mio lavello, non pensai minimamente di fargli
del male, sperai che se ne andasse da solo.
Dopocena tornai alla mia amaca, il cielo stellato e il rumore del mare, tutto era pace e tranquillita’, come potevo avere sentimenti bellicosi per un povero topolino sperduto !
Presto mi ritirai a dormire, accompagnata dai suoni del bosco, dimenticai il mio spaurito topolino.

La mattina mi alzai e uscii all’esterno a godere del panorama e del mare luccicante,
andai verso al lavello per lavarmi il viso, quando dalla parete di
roccia scendeva silenzioso un serpente cervone, di color marrone chiaro, di sicuro stava cacciando la sua preda tra
le pietre, era talmente concentrato da non essersi accorto di me, all’improvviso le fui di fronte e si mise
talmente paura che si lanciò per terra da due metri di altezza,
accartocciandosi e contorcendosi, per la sorpresa gridai anche io, probabilmente avevo appena salvato il mio topolino da una fine certa… comunque sia
non lo vidi più.

Info sul serpente Cervone
http://www.naturamediterraneo.com/cervone/

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7 pensieri riguardo “Il topolino spaventato.

  1. Bello Phlomis… Si incrociano ancora i sentieri. Ho avuto un incontro ravvicinato con un topino ieri, ma non è stato così fortunato 😦 Stavo meditando sul karma fino ad ora. Ho messo una trappola. A tarda notte c’è finito dentro. L’ho portato fuori per liberarlo… Appena liberato uno dei gatti della colonia che abita in cantina è schizzato fuori e se l’è portato via. :-/

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    1. Ah ah, strani destini incrociati i nostri 🙂 ieri sera ho visto un altro topolino carino tra le rocce, nel sentiero nel bosco, l’ho illuminato con la torcia e poi e’ scomparso… ma era lontano da casa e cosi’ non ne ho avuto paura…sto scrivendo anche un raccontino su una colonia felina che vive al mare. Ciao 🙂

      Liked by 1 persona

      1. Ahah no no, non ci sono volpi qui purtroppo 😀 Però una volta ne ho avuto uno di teschio di volpe ^_^ Ma tu vivi in campagna allora?

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