Gatti al mare.

C’e’ una spiaggia sulla costiera amalfitana che si raggiunge a piedi scendendo un facile sentiero tra la macchia mediterranea.E ‘ la spiaggia in localita’ Tordigliano- Chiosse, individuare l’ inizio del sentiero non e’ cosa semplice ma in pochi minuti di discesa non difficoltosa sarete ripagati, la vista la spiaggia e il mare sono stupendi, in aggiunta a cio’ le barche in rimessa sul molo, un piccolo rifugio addossato alla roccia, i resti di una fornace di calce sono molto suggestivi nel loro insieme. Ma la bellezza del luogo sta nell’incontro con la colonia felina che qui vive.
Dopo essersi inoltrato nella macchia mediterranea tra carrubi, mirti corbezzoli e lentischi, il sentiero corre sotto una parete di sedimenti marini, antiche grotte marine crollate, e si aprono scorci sul mare quando all’improvviso spuntano due tre quattro simpatiche e miagolanti teste che come sentinelle del posto ti vengono incontro e ti invitano gentilmente insistenti a seguirli poco piu’ in basso in un piccolo spazio riservato al loro ristoro dove vi sono diverse ciotole, ora vuote ma che qualche gattaro o pescatore provvede di sicuro a riempire.
“Ciao Umano cosa mi hai portato da mangiare? Finalmente sei arrivato, ho una fame!”
Qualche gatto entra a quattro zampe dentro ad una ciotola come a dirti:
“Non vedi che e’ vuota? Cosa hai nella borsa?Cibo per me?”
Un altro si affretta a leccare e lustrare per bene una ciotola per ribadire il concetto che e’ vuota, “allora hai capito che e’ vuota?cosa aspetti? Apri quella borsa!”
Un altro gatto ti guarda dolcemente, un altro miagola in modo eloquente: “O il cibo o la vita!”
Non abbiamo niente con noi, niente cibo in borsa…
Abbiamo solo qualche carezza o qualche coccolina…
Ma questi gatti non conoscono il piacere e il calore di una carezza. Sono mezzi selvatici, per loro l’amore e’ attesa di un umano con una borsa di cibo.
E’ possibile addomesticare questi gatti? La domanda e’ come funziona l’addomesticamento? E che cosa e’ ? Un qualcosa che aspetti e se non arriva ti manca? O e’una specie di amore- attrazione? Quando e come scatta la molla della fiducia che avvicina il felino all’uomo e viceversa? Quanto tempo si e’ disposti ad investire e a rischiare?
Certi gatti restano selvatici, non hanno mai conosciuto amore o il piacere di una carezza. Per loro l’amore e’ semplicemente una ciotola di cibo portato da un umano.
Questi gatti bianchi e rossi non si fidano. Forse non sanno cosa e’ una mano umana, cosa e’ una carezza. Restano a guardarti a distanza di sicurezza, appena ti avvicini di un passo scattano rapidi e si nascondono tra i cespugli. Poi si riavvicinano con la speranza che in quella borsa ci sia qualcosa di buono.
Sulla spiaggetta, piccolo molo per i pescatori, tra le barche in rimessa ci le mamme gatte con i piccolini teneri e graziosi, ma ogni tentativo di avvicinamento e di addomesticamento fallisce.
Dal rifugio adornato di legnetti, conchiglie, sassi e da una madonnina votiva si passa a destra sugli scogli per una scaletta in ferro e in breve si raggiunge la spiaggia marina di Tordigliano. Proprio di fronte, le 3 isole dell’arcipelago dei li galli appaiono vicinissime, la vista e’ stupenda, e’ l’ora del tramonto e ogni cosa assume morbidi contorni. La parete alle spalle e’ a rischio di frane e un masso con un albero in cima torreggia sulla spiaggia.
Un gatto rosso e bianco se ne sta qui in solitudine e tranquillita’ dal resto della colonia. Non c’e’ altro gatto o altra persona umana.
Io pure assaporo la pace del tramonto, io e il gatto rosso ci accorgiamo l’uno dell’altro, ci osserviamo da lontano chiedendoci se sia il caso di incontrarci ma poi lasciamo perdere, sara’ per un’altra volta se deve essere, restiamo a guardare il mare e l’ora blu che precede il tramonto in perfetta solitudine e in magico silenzio.

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8 risposte a "Gatti al mare."

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  1. bellissimi posti che ho visto una sola volta da ragazzo con ricordi ormai sbiaditi dal tempo che corre veloce, i felini, si sa, sono felini poca voglia di essere “addomesticati” … piuttosto a farci compagnia quando a loro aggrada…. ma perchè addomesticarli? …. è come se rubassimo qualcosa di cui noi abbiamo bisogno e che invidiamo.
    Le Foto? …. stupende!! … grazie per questo viaggio 🙂

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  2. E’ vero, anche quando vivono in famiglia i gatti sono poco “domestici”. E’ parte del loro fascino. Però aspettano, sì. E non solo il cibo. Quando gli sei mancato, sanno come fartelo capire. Quando sono in vena di compagnia, sanno coccolare e farsi coccolare. Poi tornano liberi e selvatici e va bene così 🙂

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  3. Ma che meraviglia questi mici marinaretti!!! 😀 Bellissimi davvero.
    Fermo restando che il gatto è il gatto, e ognuno ha davvero la sua personalità, la mia personale esperienza con i gatti della colonia che vive nella mia cantina è sempre stata questa: sono inavvicinabili; si tengono alla larga dagli uomini, in particolare dalle loro mani. Se proprio riesci ad avvicinarti minacciano l’inferno soffiando come dannati; ma quando riesci a raggiungerli con la mano alla prima carezza si sciolgono. E’ sempre stato così per me… credo sia anche una questione di abitudine, penso che se fossero abituati a vederti spesso piano piano si avvicinerebbero.

    Bellisimo anche il posto Phlomis. (Buona serata) 😉

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    1. Grazie Piper, buona serata anche a te, la riflessione sull’addomesticamento riguarda più gli umani, so che l’amore è un dono gratuito incondizionato come quello che un gatto, essere libero, domestico e selvatico al contempo, può dare. Io avevo due gatti che mi avevano addomesticato 🙂 ma erano liberi e mi amavano. Forse vorrei avere altri due gatti così, forse vorrei che altri due gatti mi addomesticassero così. Notte Piper 🙂

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      1. Si lo capisco benissimo… anche io avevo un gatto, Simon, che mi ha addomesticato alla perfezione… E’cominciata con me che non volevo nemmeno che entrasse nella mia stanza ed è finita che si è addormentato per l’ultima volta mentre dormivamo insieme per terra.

        Notte a te Phlomis 😉

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