Vi presento Fausto

Fausto Alberto Marinetti nasce a Milano nel  1942, diventa sacerdote nel 1968, licenziato in Teologia Pastorale, rinuncia al dottorato per entrare nell’«università del popolo».

Quattro esperienze in particolare segnano la sua vita:

La prima esperienza è la convivenza con i “rifiuti umani” scaricati ai margini della città, ciò gli insegna che i mali della società non si curano con palliativi.

La seconda esperienza lo vede impegnato per dieci anni nella comunità di Nomadelfia, accanto a Don Zeno, qui sperimenta l’avventura dell’uomo nuovo, della famiglia e della società nuova, vive la speranza dell’utopia.

La terza esperienza è trovarsi a vivere e sopravvivere per  vent’anni sul Calvario del terzo mondo nel Nordest brasiliano, qui incontra la più grande tragedia della storia: l’oceano della miseria e la sua disperazione, l’arricchimento del nord del mondo al prezzo dell’impoverimento del sud. Dai “depauperati del pianeta” impara che la cosa più urgente è un cambiamento di rotta.

Essendo egli stesso un testimone della storia,  Fausto diviene conferenziere e scrittore, denuncia le cause dell’ingiustizia istituzionale con libri-testimonianza: “L’olocausto degli empobrecidos” (1986, 7^ edizione), “Lettere dalla periferia della storia” (1989, 2^ ed.), “Canto l’uomo” (1990), “Ai confini di Dio” (1995), dal 1990 al 2000 visita vari paesi come reporter per diverse riviste missionarie, nel 2000 rientra in Italia e si dedica all’approfondimento e alla diffusione del messaggio di don Zeno e degli “empobrecidos”, attualmente vive a Fortaleza, Brasile.

Ma la quarta e fondamentale esperienza è quella di diventare padre di due figli, in particolare di Gianmarco, disabile grave e non vedente.

Ancora una volta e ancora di più Fausto sperimenta che l’amore è quella cosa che inizia laddove finiscono le nostre risorse, un andare oltre a noi stessi.

Fausto si trova ad un bivio come lui stesso scrive:

” la voglia di desistere e quella di buttarti, di credere che l’amore vero è un “Oltre” tale che incomincia dove finiscono le tue risorse. Se decidi di starci, nasci all’amore, diventi una nuova creatura.”

Il figlio Gianmarco insegna a Fausto a comprendere il più importante dei linguaggi, quello del cuore, comunicando con il suo sorriso che la tenerezza della vita è un bene prezioso e insostituibile.

Annunci

12 pensieri riguardo “Vi presento Fausto

  1. Pingback: Empobrecidos

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...