Celebriamo il mese di maggio

Parlare di MAMMA alla latitudine dell’abbandono è assurdo, non-senso?

Ma se uno non ha mai sentito il calore di un cuore materno, come fa ad immaginare che cosa sia una mamma?

Da una Lettera di Fausto A. Marinetti:

Fortaleza, casa do menor, (centro di accoglienza per bambini e ragazzi abbandonati), 12 maggio 2016.

Ieri mattina è toccato a me, Fausto, a guidare la preghiera. Eravamo solo una dozzina: 10 adolescenti, e l’assistente Sheila.

Celebriamo il mese di maggio, il mese di ogni Maria, di ogni donna/mamma.

“Sheila, per piacere siediti qui davanti. Guardiamola bene. Non è come la nostra mamma? Pensiamo a chi ci ha portato nel ventre per nove mesi. Chiudiamo gli occhi, immaginiamoci nel grembo materno. Fatto? Cosa provavamo, cosa sentivamo? E cosa provava, cosa sentiva la nostra mamma? La nostra mamma potrà aver fatto questo e quello ma è pur sempre la nostra mamma, la nostra culla della vita. Ci ha dato quello che nessun altro ci può dare, neppure l’uomo più ricco al mondo: la Vita. Come un dono, il regalo più bello. Ci ha dato gli occhi, le mani, i piedi per correre nel mondo, il cuore per amare ed essere amati. Qualcuno riesce a ricordare quando era in braccio alla sua mamma?”

Silenzio di tomba.

Neppure io riesco a ricordarmi tra le braccia mia madre.

Vorrei dettagliare: “Ricordate quando vi abbracciava e baciava, dandovi la buonanotte?”, ma quel silenzio glaciale mi paralizza l’anima.

Metto su un’altra sedia vicino a Sheila la statua della Vergine Maria, invitando a fissare bene le due “mamme”.

Poi chiedo:

“Tu, Isaias, Izaquiel, Lucas, Eliù …c’è qualcuno che ha un po’ di rabbia per essere stato abbandonato?”

Solo Lucas ha detto di provare tanta rabbia verso sua madre.

“Perché?”.

“Perché neanche i cani abbandonano i loro cuccioli”.

Proseguo con un gruppo in gola:

“Chi ricorda l’ultima, proprio l’ultima preghiera di Gesù negli ultimi istanti della sua vita? Non era a letto bello tranquillo, ma sulla croce. E lì, sotto, c’era quella gente che Lui aveva guarito, cercato, amato. E loro gli hanno piantato i chiodi nelle mani e nei piedi. Per immobilizzarlo, per uccidere il suo amore”

A quel punto Alex interviene:

“Ha detto: Padre, perdona loro, non sanno quello che fanno”

“Come ha fatto a scusare, giustificare chi gli faceva un male così orrendo? Come ha fatto ad avere questo coraggio? E noi? Abbiamo il coraggio di perdonare chi ci ha abbandonato? Anche io, praticamente, sono stato abbandonato quasi come voi. Sono entrato in seminario a 11 anni e non riesco a ricordare, a vedermi in braccio alla mia mamma. Eravamo sette fratelli e mia madre è stata assente dalla mia vita…”.

Lucas è rimasto impassibile, la faccia dura, il cuore spento.

Come fargliene una colpa? Ed io:

“Va bene. Il Signore non ci chiede di pregare come ha fatto Lui sulla croce, perdonando i suoi nemici. Ma la nostra mamma può essere la nostra nemica? Può averci messo sulla croce dell’abbandono, piantato i chiodi per cattiveria? Da soli non riusciremo mai a perdonare la nostra mamma. Gesù è disposto a darci questa forza, questo coraggio. Pensiamoci bene: se non perdoniamo la nostra mamma non riusciremo a perdonare neppure noi stessi?”.

Poi, in cerchio, mano nella mano, abbiamo pregato per tutte le mamme che abbandonano i figli; per i 50 milioni di prostitute; per le bambine abbandonate e abusate…

“E, per finire, diamo un abbraccio a donna Sheila, come se lo dessimo alla nostra mamma, a tutte le mamme del mondo… Amen!”.

(Da una Lettera di Fausto Alberto Marinetti)

Annunci

13 pensieri riguardo “Celebriamo il mese di maggio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...