nel giorno azzurro – num dia azul

non dire che stiamo morendo,

non oggi

poichè tengo questa ferita che mi sta mangiando la ragione,

un vecchio giallo

con tre guerre nel petto

mirando il parallelo disse così

“ragazza dei mei occhi

penetra dentro gli occhi,

non c’è pietà

è solo la fine , vai ”

desidero morire nel giorno breve

desidero morire nel giorno azzurro

desidero morire in America del Sud

Rogrido Campos, cantautore brasileiro

Não diga que estamos morrendo
Hoje não
Pois tenho essa chaga comendo a razão

Um velho amarelo
Com três guerras no peito
Mirando o parabelo diz assim:
Vai
Menina dos meus olhos
Penetre entre os olhos
Não há piedade
É só o fim
Vai!

Quero morrer num dia breve
Quero morrer num dia azul
Quero morrer na América do Sul

Rodrigo Campos

Annunci

Il Dio dei poveri

alba

Il Dio che i poveri rivelano è pratico: se ne intende di riso e fagioli. Cristo è uno che si fa toccare con le mani; uno che entra nella tua vita con le carte in regola: le stigmate del dolore. È uno che sa piantare foreste, mari, stelle, albe e tramonti. Uno che ha riempito la terra di mele e di banane, di colori e di note. È uno che senti tra i denti quando mangi un frutto, la luce, la musica; quando ti nutri d’umanità. Io lo conosco solo attraverso la materia, la carne, un tessuto di cellule e di elettroni, lo stesso che veste me, la luna, il sole …

Fausto A. Marinetti da Ai confini di Dio

Grazie ad Ilaria :
Empobrecidos – diario dalla periferia del mondo
https://empobrecidosblog.wordpress.com/

8 – L’Ottocento: le idee e le invenzioni.

Proseguiamo la scoperta dei murales di Saludecio che ci raccontano le idee e le invenzioni dell’Ottocento:

 La prima gara automobilistica di velocità 1891

Un’osservazione astronomica : nel 1895 i pianeti  Nettuno e Plutone si ritrovano vicini in Gemelli dopo 500 anni

I fiammiferi di Walker 1827

 

1- Quadri viventi (S. Lega)

Ogni anno, a metà settembre, si svolge a Modigliana, nelle colline del forlivese, la festa de Le tableaux vivants dedicata a Silvestro Lega, il grande pittore macchiaiolo, che qui nacque l’8 dicembre 1826. Vengono proposti nella versione umana i suoi quadri, infatti i modiglianesi si vestono con costumi d’epoca realizzando riproduzioni viventi dei suoi dipinti. La cittadina torna indietro nel tempo e rivive le atmosfere ottocentesche e le ambientazioni storiche del maestro.  Oltre all’originale esposizione dei quadri viventi, all’interno della festa, dislocata nelle piazze e vie del paese e nei pressi del torrente, vi sono degustazioni, animazioni musicali, balli folkloristici e rievocazioni della visita di Garibaldi. Una bella festa piena di suggestioni e di storia dell’Ottocento e un’occasione per conoscere l’opera di Lega e i luoghi in cui essa si formò.

i titoli dei dipinti qui presentati :

profilo di donna con scialle rosso e margherite

busto di giovinetta

primo dolore

(immagini di Grande Luce, 11 settembre 2011, Le tableaux Vivants, Modigliana)

Sul senso di scrivere

Un conto è mettersi a scrivere a tavolino macinando pensieri e mettendo insieme sentimenti, vestendoli di parole appropriate, e un altro conto è avere qualcosa dentro che vuole venire fuori perché non riesci a contenerlo.

Questa seconda posizione deriva da chi vive intensamente esperienze forti.

Guarda: ti dirò più apertamente: le cose che scrivo adesso le ho pensate 15 anni fa, ma allora erano intuizioni e quindi le scrissi in modo freddo e astratto, oggi le riscrivo vestendole di sentimenti, dandogli nomi e cognomi, fatti, incontri che toccano dentro.

Perché?

Perché la vita è più ricca del nostro pensiero e della nostra fantasia.

Va oltre, ecco tutto.

Fausto A. Marinetti

da lettere di uno zio per una nipote

Se…

se

Se un annunzio d’angelo

fa accogliere il mistero dentro sé,

se un’idea può illuminare una vita,

se una speranza indica la via,

se un sorriso dà senso al mio cuore,

allora io prego…

Un elenco.

checklist-1279157_1280

Un elenco delle cose che mi dai.

Belle o brutte non importa perché  sono quelle che mi dai tu.

Sono le tue. Solo le tue.

L’amore per l’universo.
La solitudine che fa vomitare l’anima.
La forza della tua speranza.
Le tue lacrime.
La tua bontà.
Il colore blu.
Il numero 8.
Tutte le mie poesie.
La mia disperazione.
I fiori di prugno selvatico.
Una doppia goccia di pioggia.
La tua delicatezza.
La tua sensibilità.
Il tuo iperrealismo.
Il mio blog.
Io come phlomis.
L’amore incondizionato.
Il tuo affermare che sempre ne vale la pena.
La Volpina Blu.
La tua conferenza al planetario.
Il volere attenderti.
Tutte le tue parole.
Tutte le tue emozioni.
Quel momento in cui hai alzato gli occhi alle stelle e hai sorriso e hai detto io amo il mondo.
I miei disastri.
La tua indipendenza.
La tua libertà.
La favola che ho scritto.
Il mio Pensarti.
Il tuo amore per il lavoro.
La tua stanchezza.
E poi il tuo rialzarti e andare avanti.
Sempre.
Ieri. Anche ieri, che non è stato un giorno buono.
Oggi che sorriderai a chi incontrerai.
Io che sorrido se tu sorridi al mondo.

Amico…ti aspetto

bouquet-1153037_1280Amico Amica,

sei una polvere innamorata come me,

sei un passeggero come me,

con tutte le tue paure e le tue incertezze,

sono uguali alle mie,

fermati qui,

questi fiori sono per te.

Condivido e rispetto il tuo Silenzio,

ti accolgo come sei, viandante senza maschere,

e prego insieme a te.

Ti aspetto

Nel cuore, forse (J. Saramago)

sole cuore

Nel cuore, forse, o per meglio dire:

una ferita inferta da coltello

dalla quale se ne va la vita, tanto mal spesa,

in tutta coscienza ci ferisce.

Il desiderio, la volontà, il non bastare,

l’ingannevole ricerca della ragione

che giustifichi il caso del nostro esistere,

ecco cosa fa male, forse nel cuore.

 

da Le poesie possibili

iotraducosaramago

Arrivo al borgo

Arrivo al borgo di Lozzole (Palazzuolo sul Senio, FI) dal sentiero n° 529 da Borgo Fantino, dopo Marradi, 5 giugno 2016.

Lozzole si trova a 796 m di altitudine sul crinale tra la Valle del Senio e quella del Lamone. Il borgo appenninico è stato recuperato grazie a don Antonio Samorì e al lavoro di diversi volontari. Abbiamo incontrato due volontari che con orgoglio ci hanno mostrato e spiegato il lungo e difficile restauro della Chiesa di San Bartolomeo e del circolo del popolo del quale si è ritrovata la  documentazione originale.

Un approfondimento qui:

http://www.inmagazine.it/2015/05/lozzole-un-borgo-sul-tetto-degli-appennini/

Notte di Luna

luna 11Notte di Luna

nel bosco

accarezza lieve i miei pensieri

io vorrei trattenere la tua anima nella mia

ma la lascio volare via…

infinitamente libera…

dalla sua tana sotto alle radici

esce schiva e cauta

una piccola volpe,

sorride alla luna…

un attimo,

quel che basta

per far felice il mio cuore…

Come chicchi di pannocchie

close-up-72296_1280 

Un’artigiana è venuta al centro ad insegnare a lavorare ai bambini di strada a lavorare il gesso e a fare cestini. Ci teniamo che i bambini imparino perché possano vedere uscire dalle loro mani delle cose belle, apprezzate dalla gente. Il pomeriggio vanno a scuola. La maestra li prende ad uno ad uno e li spidocchia. Per ora la lotta più grande è insegnargli l’igiene, l’ordine, leggere e scrivere. Le ho detto: «Parti sempre da un’esperienza viva. Si scava il pozzo? Portali là a parlare con gli operai; fagli vedere il fiume più vicino. Che vivano, prima di tutto». Studiano il cavallo? Prima ci vanno in sella. Studiano la canna da zucchero, la banana? Prima se la mangiano. Dico loro: «Vedete le pannocchie come sono gialle? Hanno immagazzinato sole e pioggia. Ogni chicco restituisce tanti chicchi. Anche voi dovete restituire l’amore che ricevete. Ci aiuterete a raccogliere altri bambini abbandonati quando sarete adulti?». Poi mi rivolgo a Dio: “Che risorse hai tu per non lasciar perdere l’umanità? Che significa, per te, essere papà di tutti gli uomini?”.

Fausto A. Marinetti da Ai confini di Dio

Attimi di pace a Rio.

Lagoa Rodrigo de Freitas a Rio de  Janeiro, giugno 2008.

Attimi bucolici nella metropoli carioca, sullo sfondo a sinistra la statua del Cristo Redentor sul Corcovado.

(foto di Grande Luce)

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAKONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAKONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

 

La collezione del chirurgo

 

Il museo della città di Rimini ospita la ricostruzione della Casa del chirurgo con lo studio di Eutiches, medico militare del II secolo d.C. , e altri vani della sua ricca e ampia abitazione, i cui resti si ammirano nella piazza Ferrari nonché la sua collezione personale di ben 150 strumenti chirurgici, una collezione unica nel suo genere per quantità e qualità degli oggetti rinvenuti.

Una visita interessante e inedita nel cuore della cittadina della riviera romagnola.

Un invito a scoprirlo :

http://www.domusrimini.com/

Pescatori a Rio.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAKONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAKONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Pescatori nella Lagoa Rodrigo da Freitas, a Rio de Janeiro, metropoli e piccolo paese, modernità e antica tradizione, ricchezza e povertà, grattacieli e natura bucolica, traffico rumoroso e il leggero tonfo di una rete da pesca ; giugno 2008.

(Foto di Grande Luce, non riproducibili)

Elementi di geometria

geometry-1036475_1280

Due rette parallele non si incontreranno mai

– resta da stabilire cosa significa mai –

un punto è un punto

– sta solo inchiodato nel bianco di un foglio –

una retta unica passa per due punti ed è illimitata

– quanto fa infinito meno infinito? –

il cerchio rotola, diventa una ruota del progresso

il quadrato è quadrato

– una perfezione razionale-

un cuore si inscrive dentro ad un quadrato

ed è amore

nel cielo la mia casa – no ceu a minha casa

Permettimi di volare,

il mio corpo è di pergamena,

lasciami tornare,

il mio luogo è del passerrotto

né il suolo, né il piede,

l’ala  e il corpo sono due solitari,

là nel cielo feci la mia casa

qui in basso è la mia piccola piazza

Permettemi di godere

la tua mano è il mio cane da caccia quando grido

la mia voce non arriva mai e non passa

la mia carne è per il tuo coltello

soltanto io so che il colore all’interno

è il rosso di un cielo grigio tagliato come un mango.

Rodrigo Campos (cantautore brasiliano)


Deixa eu voar

o meu corpo è de pergaminho

deixa eu voltar

meu lugar è de passarinho

Nem o chão, nem o pé, a asa
O meu corpo são dois sozinhos
Lá no céu fiz a minha casa
Aqui embaixo é o meu quadradinho

Deixa eu gozar
Tua mão é meu cão de caça
Quando eu berrar
Minha voz nunca vem, nem passa (2x)

Minha carne é pra tua faca
Só eu sei tua cor por dentro
É o vermelho de um céu cinzento
Te cortar num mangá

Nuvole in casa

nuvole casa (2)nuvole casa (1)

Nuvole come in un quadro

(Castrocaro, 4 giugno 2016)

per sognare un cielo azzurro all’orizzonte senza nuvole sognare un cielo azzurro all’orrizonte

(Alessandra Amoroso )

 

Il sacchetto di popcorn

Fortaleza 22.5.2016

Le stelle sono venute a parlarmi da un pezzo. Cantavano le canzoni dei popoli abbandonati, quelli alla deriva di un pianeta senza amore.

Mi è giocoforza condividere. Per non scoppiare.

(resoconto di una visita ricevuta alla casa do menor di Fortaleza)

Ieri, come ogni fine settimana, sono venuti i benefattori in visita al nostro centro di accoglienza, la casa del minore. Questa volta sono dei piccoli scout in uniforme perfetta: pantaloni neri, camicia bianca, scarpine eleganti. Si sono messi a marciare, cantare, fare giochi. Ed i nostri piccoli clienti ad osservarli come belle statuine, marionette mosse da fili invisibili. Anche loro sono venuti a portare se stessi e i loro doni. Per i nostri, la distribuzione è il clou di tutto: è saltato fuori un sacco di popcorn e, tutti in fila, a ricevere la propria parte, quella che gli spetta. Un “soldatino” è venuto gentilmente a mettere un sacchetto tra le mani di Gianmarco, mio figlio disabile grave, ed aspettava che lo afferrasse. A quel punto ho dovuto sussurrargli all’orecchio:

Lui vede solo col cuore… Credi che gli basti un po’ di popcorn per farlo felice? Sai? Forse un bacino lo farà sorridere…”. E così è stato. Anche se un po’ impacciato, forzato. Non è stato educato a dare bacini a ragazzini non vedenti, non deambulanti…

Poi, l’inaspettato. Uno dei nostri, sui 3/4 anni, mentre s’ingozza di popcorn prende il sacchetto di Gianmarco e se lo tiene stretto, con aria da furbo, osservando che effetto che fa negli adulti. Mariangela, la pedagoga, gli dice di restituire: “E’ brutto, è brutto fare così…”.

Io lascio fare per vedere come va a finire. Lui ripete il giochino un po’ di volte, una bambina gli strappa il sacchetto e lo rimette tra le inutili mani di Gianmarco. Dentro di me risuonano le parole di don Zeno : “I bambini sono istintivi, egoisti per natura. Bisogna educarli a dare, non solo a ricevere”.

Poi l’addio con quelle grida tipiche degli scout. Io non smettevo di studiare le responsabili: tacchi da dieci cm., divisa impeccabile, sorriso smagliante, gratificate, felici di fare del bene a dei poverini come noi. (non sono contro la bella apparenza, l’eleganza, ma qui, in mezzo a degli straccioni nei loro confronti, la cosa stonava).

Ecco a cosa si è ridotto Fausto nel bosco del sub-mondo. Un recipiente per ricevere elemosina, compassione…

Vedi? Sono popoli interi nelle condizioni di Gianmarco, che non sono in grado di trattenere il sacchetto delle loro materie prime, della loro economia di sopravvivenza ed altri popoli arraffano tutto, li spogliano vivi delle loro risorse, perfino di quelle bellezze naturali, che diventano paradisi turistici per i ricchi. Gli USA hanno più di 400 basi militari sparse per il mondo. Non so quante ne abbia la Russia. E poi, oggi, la guerra (la politica economica con altri mezzi) si fa con le multinazionali che sono entrate in tutte le case e che conquistano i mercati e  vanno a caccia di potenziali consumatori e persino i poveracci ne diventano facili prede, clienti dipendenti e acritici, ecc.

E allora, Fausto, che ci stai a fare qui?

Fausto A. Marinetti da una lettera

L’anima in viaggio

gerbere 44

Premessa: ho scritto questo post tempo fa, all’inizio di questa avventura di ioinviaggio.

Questo post racconta di un doppio sogno incrociato, una specie di premonizione forse. Racconta di quando la nostra anima si mette in viaggio prima ancora del nostro corpo e ci manda dei messaggi e dei messaggeri per dirci di seguirla.

 

Gennaio 2015

“La notte scorsa sono successe alcune cose tutte insieme o forse ho sognato, non lo so.

Io ero qui insieme a voi su Wp , preparavo un articolo e vi leggevo, e stavo qui come ogni sera nella mia cucina, con le spalle alla stufa a pellet, trascrivevo le lettere che mio zio Fausto mi scriveva tanti anni fa, nello stesso tempo mi sembrava di essere seduta tra le stelle insieme a lui, mentre una parte di me era in viaggio verso altre direzioni, e ancora una parte di me stava iniziando un nuovo viaggio…

e la mia anima deve avermi preceduto, da tempo mi supplicava di non tenerla più ferma in un parcheggio…

Dove ero veramente la notte scorsa?

La risposta me la diede l’indomani una mia collega, con la quale non ho frequenti conversazioni.

Era sorpresa, mi disse: “stanotte ti ho sognato, che strano!”

E io: “no, non è strano anche se mi vengono i brividi perchè sento che siamo tutti collegati gli uni agli altri e niente è per caso… ”

Io per prima le raccontai emozionata quello che era accaduto ieri sera e della nuova esperienza che avevo appena iniziato,  aprendo un blog…

Lei mi abbracciò e raccontò così , dopo avermi abbracciato stretta.

“Ho sognato che tu venivi in ufficio al lavoro per salutarmi. Mi hai detto che eri in procinto di partire per il Brasile e che non saresti più tornata indietro… ”

io le sorrisi… perché a lei non avevo mai parlato del Brasile, che è la mia passione, e di mio zio Fausto.

“Mi sei sembrata felice e avevi un dono per me. Un mazzolino di fiori molto semplice su cui spiccava una gerbera bianca!”

Il mio nick name è quello di una pianta ma il mio nome significa piccolo fiore !

Come poteva la mia collega conoscere queste cose di me se non fosse stata la mia anima ad anticiparmi?

Forse la mia anima era scappata dal ricovero prima che io me ne fossi resa conto.

Era già ioinviaggio… “

Non so cosa succederà, dove andrò, cosa farò, cosa diventerò, è che davvero iniziai allora un viaggio e sono ancora ioinviaggio, insieme a tutti voi…

Suonare in armonia. Todd Shimoda

waterfall-946206_1280 

Il maestro sensei Kurokawa giunse ad un piccolo affluente del fiume e ne seguì il corso per un breve tratto. Nell’alveo scorreva un semplice ruscello. Quando fu abbastanza lontano dal fiume rumoroso, riuscì a sentire il suono del ruscello che scorreva sopra ad una roccia e cadeva con un piacevole tonfo in un minuscolo laghetto formato da altre rocce. Il sensei si sedette sui talloni e ascoltò il suono del ruscello. quel suono lo calmò e lo deliziò, e il sensei sorrise.

 “Ce ne sono molte altre”, disse una voce di donna, melodiosa come quella del ruscello. Il sensei Kurokawa si voltò. La donna, più giovane di lui di diversi anni, indossava un kimono semplice, annodato morbidamente sui fianchi, come si usa per una camminata in montagna. Disse:

“Lungo tutto il corso di questo ruscello ci sono cascate musicali come queste.”

“Cascate musicali? Mi piacerebbe ascoltarle.”

“Vuole camminare con me?”

“Sì”

Camminava adagio sulle rocce, facendo attenzione a dove metteva i piedi, protetti da semplici calzature di paglia.

La giovane si fermò in un altro luogo dove il ruscello scorreva sulle rocce, tutti e due si sedettero sui talloni e ascoltarono: il rivolo si divideva in due anche se in modo diseguale: la parte più grande cadeva più pesantemente e dirita-emettendo un suono profondo-, mentre la parte più piccola gocciolava lenta. I due suoni si combinavano come quelli di strumenti musicali che suonano in armonia. La donna disse :

“Non suona sempre così bene. Certi giorni non è intonato. Oggi è un giorno speciale”

“La musica cambia da un giorno all’altro?”

La donna sorrise con dolcezza: “Oh sì. Il mondo cambia da un giorno all’altro, vero?” … Ogni giorno il sensei andava a camminare lungo il sentiero, seguendo sempre il ruscello per ascoltare la musica delle cascate. Il suono cambiava davvero ogni giorno. E ogni giorno la trovava, la donna della musica dell’acqua, presso una o l’altra delle cascate. Ascoltavano un po’ in silenzio, poi ,sempre senza una parola, si suonavano l’un l’altra come strumenti musicali viventi. E, come il mondo, era ogni giorno una cosa diversa.

Tood Shimoda da Il Calligrafo.

Che brano delicato ! E che cosa meravigliosa sentirsi come le due parti diverse e armoniche dello stesso rivolo!

(foto da pixabay)

Un abbraccio alla quercia

quercia (6)quercia 9quercia (2)

ecco il mio incontro con la quercia secolare nei pressi dell’abbazia di Trebbana, nella Romagna Toscana, tra i territori di Tredozio Modigliana e Marradi.

un luogo di grande energia da convogliare in un grande free hug con la natura.

per scoprire e approfondire :

http://patriarchi-vegetali-marradi.blogspot.it/2012/11/la-quercia-di-trebbana-la-quercia-si.html

http://woodemotion.weebly.com/

https://www.facebook.com/luca.ceroni

https://www.facebook.com/Trebbana

Il granchio e la bici

Si può avere un passaggio per il mare?

In caso di risposta negativa, sono pronto a forare le ruote…

Allora questo passaggio?

(granchio a Vila do Abrao, Ilha Grande, stato di Rio de Janeiro, Brasile)

granchio bici (Medium)

Alla ricerca di … capperi & cucunci

capp 55
impervi passaggi sulle rocce alla ricerca di…
capp 6
…capperaie selvaggie e generose…
capp 1
fiori di leggiadra bellezza fioriscono e sfioriscono rapidamente
capp 2
a testimoniare la fugacità della vita
cap
una phlomis alla conquista dei capperi
capp 10
i diversi stadi dei boccioli

 

capp 9
capperi & cucunci, bocciolini e frutti di Capparis  spinosa

una curiosità per il mio amico Guido : i gechi sono ghiotti di cucunci , i semi passano indenni nel loro apparato digerente e ne vengono espulsi intatti , in questo modo le piante di cappero si propagano e si diffondono nei posti più impensabili ed impervi…

Piante nuvole parole vagabonde

dandelion-843297_1920.jpg

Ho letto questo grazioso libretto Elogio delle vagabonde di Gilles Clement

l’introduzione vale già tutto il libro, dice:

“Le piante viaggiano. Soprattutto le erbe.

Si spostano in silenzio, in balia dei venti. Niente è possibile contro il vento.

Se mietessimo le nuvole, resteremmo sorpresi di raccogliere imponderabili semi mischiati di loess, le polveri fertili. Già in cielo si disegnano paesaggi imprevedibili.”

e così, io penso, fanno le nuvole, le piante e anche le parole e i pensieri, e come gocce di pioggia che il vento non può trattenere gettano qua e là nei cuori e nelle menti piccoli semi e fertili polveri, carichi di vita, di futuro e di speranza, capaci di cambiare, poco o molto, i giardini dell’animo umano.

vagabonde

(foto da pixabay)

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

pantalica

la capitale dei siculi

Laura Parise

Come le onde del mare... un moto perpetuo... perché la vita è un libro pieno di pagine bianche...

Viaggi Social

Viaggi e Foto

Vale in-divenire...

Just another WordPress.com site

La Terra di Mezzo

La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori. Alda Merini

Tanos andando

Viaggio in sudamerica - Travel blog

CONTATTOZERO - NARCISISMO PATOLOGICO E PSICOPATIA

NARCISISMO PATOLOGICO E PSICOPATIA NO CONTACT

narcisismo patologico

Un benvenuto speciale alle/ai Sopravvissut@ al narcisismo. una volta scoperto che NON SIAMO PAZZ@ e soprattutto NON SIAMO SOL@, possiamo cominciare a rivivere un'altra volta. la miglior vendetta è una vita vissuta bene e pienamente.

Limù

- So many things to say -

Fame di parole

Storie, articoli e pensieri

La Poesia del Cuore

Questa è la poesia del mio cuore. Il mio essere, il mio amore. Dedicata alla persona che amo.

Piccoli ventagli

Poesia d'ispirazione orientale

The Art of Books

books and other mixed media works of art from the eclectic mind of jamila rufaro

La Vita, così come me la racconto

Quando sono quello che sono appare Dio dentro di me. (A. Jodorowsky)

Letters from Santa Blog

Make Christmas Magical with Letters from Santa!

prima dei tasti sul cuore

Il territorio dell'agire poetico

La porta della condivisione

La vita...è...un'avventura.........

SENZ'AZIONI

Qui sensibilizzo la mia immaginazione.

Chiavari EMOZIONI tra Caruggi e Portici

Da un'Emozione nasce un Disegno da un Disegno un'EMOZIONE

-Conto Alla Rovescia-

•Scegli i tuoi pensieri con attenzione, sei tu il creatore della tua vita•

piapencil

L'ironia è la prima strada verso la libertà

Illuminata

perchè tenerci tutto dentro, la comunicazione è la cosa più bella

patriziaturno

school is fun

Il tuo cielo

Li dove puoi mettere insieme persone, momenti, ricordi e sogni. Dove puoi esprimere serenamente i tuoi desideri oppure svuotarti delle tue paure. Puoi condividere le tue esperienze o aiutare chi sta in difficoltà. È il tuo cielo e decidi tu cosa vederci dentro.

L'angolo di White B.

Attraverso questo blog vogliamo parlare di NOI genitori: genitori di corsa, sempre alle prese col tempo e la gestione di lavoro e famiglia, e genitori che all’improvviso devono rallentare senza capire fino in fondo cosa sta succedendo. I loro bambini infatti sono ammalati o non ci sono più.

laspunta

Qui le chiacchiere stanno a zero... Siete capitati nel blog di un’accumulatrice compulsiva di informazioni...

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

folioandfibre.wordpress.com/

experimental mixed media, paper and textile explorations...and a place to empty my head

Woodlands and Waters

Outdoor adventures in the Tennnessee Valley and beyond

PaperMatrix

take paper in excess - add crafty fingers - and make woven wonders

fabriziocaramagna

Fabrizio Caramagna, ricercatore di meraviglie e scrittore di aforismi

SOGNOTEATRO

Il teatro è un sogno che si vive in poche ore e continua anche dopo. (Salvatore Pagano)

ALBERTO ROSSETTI

PSICOTERAPEUTA e PSICOANALISTA

Parole in Processione

nevrotiche e appassionate

Visitare Civita di Bagnoregio

Prenotazione guida turistica, pacchetti e informazioni

Petru In Viaggio

Viaggia più che puoi. La vita non è fatta per essere vissuta in un unico luogo!

Convitto Art Lab

Creatività contemporanea negli spazi della storia

Tempo di Carta

DIAMO STILE ELEGANZA EMOZIONI PERSONALITÀ AD OGNI VOSTRA SCELTA

Paper Girl in a Paper Town

Aspirante scrittrice. Sono una ragazza di carta in una città di carta

...Cilento Channel

l'informazione del cilento sul web e in tv canale 636 del digitale terrestre

Dove nascono le idee...

il blog di La Rana Viola

Final Year Research

Research for my final year projects

words and music and stories

Let's recollect our emotions in tranquillity

Biblioteca il Gatto

via battaglini cagiallo