Un originale riciclo :)

Un esempio di riciclo intelligente e creativo: una vespa trasformata in un originale portavasi e fioriera nel cortile di una casa a Morigerati (Sa).

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Una curiosa sentinella


​Una curiosa sentinella vigila dall’alto sull’oasi WWF delle grotte del fiume Bussento (Morigerati, Sa)

28 agosto 2016

9 – L’Ottocento : le idee e le invenzioni.

 Continua la nostra visita dei murales a Saludecio:

il primo ballo allacciati, il valzer, con omaggio a Strauss, 1830 ;

I raggi X 1895 ;

La fotografia stereoscopica 1838 di Wheatstone :

“sono le condizioni dello sguardo che possono far captare diversamente il reale” (Marisa Russo).

La stereoscopia  è una tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni, fotografie e filmati, atta a trasmettere una illusione di tridimensionalità analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano.

Inventata nel 1832 da sir Charles Wheatstone utilizzando coppie di disegni similari e successivamente la nascente , la stereoscopia ha trovato successivamente applicazione anche nel cinema e in svariati altri campi coinvolgenti dalla studio scientifico all’intrattenimento, tra cui l’esplorazione astronomica, la televisione l’informatica, la telefonia mobile.

In attesa dell’ombra (25/08/2016)

Una magnifica poesia di Ipsen di esistounpoco.wordpress.com sul mistero sacro dell’amore e della vita.

Pagine da Faresia

E già ti amo, t’amo ancora,
t’amo di nuovo, t’amo sempre –
E devi essere bella come un pianeta disabitato /
percorso solo da correnti e piogge, fiori ed elementi
di cui nessuno coglierà mai il senso,
di cui nessuno dirà mai il nome /
e oscura, devi essere oscura come un presagio,
rapida come un sogno, una foglia, un sospiro /
sarai per me queste cose incomprensibili,
e mille altre, segrete, che ancora non so – e che già sono,
se di te che non conosco ricordo il sapore
d’una vita non vera, assopitasi in attesa dell’ombra,
e che amo come una collina, una rondine,
un silenzio un profumo,
un bambino,
i tuoi occhi un bagliore.

(a. g.)

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Blu profondo

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…Quanto è difficile se non impossibile  comprendere fino in  fondo l’Esistenza dell’Altr0…

Tu sei ferita e cura

tu sei pozzo e secchio

tu sei luce ed oscurità

notte e giorno

blu e blu profondo…

 

Significato di valore e trasparenza

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Ci sono parole abusate e tradite nella vita e nel lavoro, tra queste le parole valore e trasparenza.

Trasparenza come quella di una sottoveste, dove tutto appare tranne quello che è per davvero.

Valore come quello di una prostituta pronta a vendersi al miglior offerente.

(foto da pixabay)

Guarda a me come in uno specchio ( E. Finardi )

Fa male sentirsi rifiutati e rigettati dalla gente
Per tutto o per niente ma in fondo il perché non è importante
Ci si sente feriti, usati e poi gettati via
Ci si sente traditi come bambini abbandonati

Ho bisogno di un rifugio, di rifugio da me stesso
Si soprattutto da me stesso e ne ho bisogno proprio adesso
Da una donna o da un amico, dalla mamma o dal marito
Da un amore che è finito male, da un figlio che non vuole più  tornare

Lo so ti senti solo
A volte così solo
Anch’io mi sento solo
Solo come te

Per uno sbaglio nel tuo passato, un piccolo errore da niente
Che quasi ti era uscito di mente, ora ti senti condannato
E vorresti essere forte o magari vorresti essere morto
Perché  così fa troppo troppo  male, no così non può  continuare

Hai bisogno di un rifugio, di rifugio da te stesso
Ma guardati come sei messo, ti sta crollando il mondo addosso
E ti senti così perso, come un cucciolo sull’autostrada
E sei così spaventato che oramai ci hai quasi rinunciato

Lo so ti senti solo
A volte così solo
Anch’io mi son sentito
Solo come te

E’ che a volte ci raccontiamo storie e ci gonfiamo delle nostre parole
Per poi ritrovarci prigionieri delle bugie che dicevamo ieri
Ci allontaniamo dalla gente per paura di essere sinceri
Per non mostrar le nostre debolezze nemmeno agli amici più  veri

Se ti senti troppo vecchio, troppo vecchio stanco e consumato
Guarda a me come in uno specchio anch’io lo sono stato
Solo tu puoi farcela ma credimi non puoi farcela da solo
Anche tu hai bisogno degli altri e forse gli altri hanno bisogno di te

E non sarai più solo
Ormai non sei più solo
Ma se ti senti solo
Vieni da me

Eugenio Finardi

 

L’estate della cicala.

cicala (2) (Medium)

Non più silenzio, canta l’estate.
Ascolto il caldo stridere in un unico suono continuo, ogni tanto si tace poi riprende più forte.
La larva ha spezzato l’esuvia e ha spiegato le ali : la cicala canta l’amore fino a morirne finchè l’estate finisce, finchè la vita finisce.

(foto di Grande Luce, cicala su tronco d’ulivo)

Come si comunica con una stella?

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Come si comunica con una stella?

Con il cuore?

Con il pensiero?

Con la ricetrasmittente delle emozioni?

Ho innalzato una torre di controllo blu,

ho costruito un potente telescopio per vederti laggiù nel fondo del mio cuore,

ho creato un acceleratore di particelle per raggiungerti oltre alle galassie…

Passo, mi senti Amore?

 

(foto di Herold da pixabay)

Figlio,vorrei…

Figlio, vorrei,

mentre ritorni con fiducia ad appoggiarti a me,

dolcemente vorrei dirti il mio bene per te,

vorrei raccontarti le tue  notti ad aspettarti,

le tue stelle cadenti per i tuoi desideri,

le tue albe e  i tuoi tramonti a pensarti,

e i miei occhi spalancati al buio con il tuo cuore dentro al mio,

Figlio, vorrei dirti quanto ti amo

ma poi resto in silenzio a guardarti,

senza osare accarezzare quei tuoi ricci ribelli,

e le parole che vorrei dirti sono inutili e lontane;

vorrei chiamarti con  i miei segreti nomignoli d’affetto, cucciolo, tesoro, amore,

e dirti fai la nanna dolce e non aver paura,

ma poi pronuncio il tuo nome

e so che racchiude tutto il tuo essere così unico e speciale;

Figlio, vorrei stringerti più forte

ma poi mi trattengo per pudore e timore di offenderti e

ti abbraccio delicatamente nei miei pensieri, come nuvole blu all’alba.

Figlio, vorrei cullarti ancora

ma ora è la tua Vita a condurti per mano

ed io resto a sognarti e tu sei già grande…

 

 

Son, I would,

as you return with confidence to lean on me,

gently I would tell you my good for you,

I would like to tell your nights waiting for you,

your shooting stars for your whishes,

your sunrises and your sunsets  thinking of you,

and my eyes wide open in the dark with your heart inside mine,

Son, let me tell you how much I love you,

but  I rest quietly watching you,

without daring to caress those rebellious curls of yours,

and the words, I would  say , seem so unnecessary and far;

I would like to call you with my secret nicknames of affection,

my dear, my tender love, my baby,

and tell you have a sweet sleep and do not be afraid,

but I say your name

and I know that it encloses your whole being so unique and special;

Son, let me hold you stronger

but I hold myself back out because of the shame and the fear of offending you,

I embrace you gently in my thoughts as dawn made of blue clouds.

Son, I would cradle you again,

but now Life is guiding you by the hand

and I stay here

 dreaming about you and you’re already grown up…

 

Stelle cadenti (Erri de Luca)

“Secondo te le stelle sanno di pan di zucchero o di sale?”

“Non lo so, non le ho mai assaggiate.”

… le stelle in estate perdono briciole che arrivano in bocca.”

“Ecome sono?”

“Salate, a gusto di mandorla amara.”

“Le preferivo dolci.”

“Ma no, guasterebbero la terra per quante ne arrivano, Certe notti c’è tempesta di stelle sbriciolate. La terra è seminata da loro, riceve senza poter restituire. Allora dal basso si alzano le preghiere a sdebitarsi , di alberi e di bestie che ringraziano.”

da Il giorno prima della Felicità, Erri de Luca.

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dedicato ad una Volpina Blu, quando io vedo una stella cadente io spero che i suoi sogni si avverino

Ciao Volpina blu

(Studio di Volpina blu all’alba di Paola Zarri)

Ciao Volpina blu, sei fuggita via… ho messo in una scatola le tue parole di speranza e ho riposto nel cassetto del cuore il mio affetto per te…Ciao…

La pietra di una volpina e di una pianta

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Questa pietra racconta l’incontro di una pianta di phlomis con una volpina blu.

Una phlomis è già illuminata dalla luce del giorno, le si avvicina cauta un’atipica volpina di colore blu, semi nascosta dai colori della notte, mentre nel cielo brillano 8 stelle, un quadrato blu racchiude un cuore rosso al cui interno vi è il simbolo dell’infinito.

La pietra proviene da Bocconi, appennino tosco romagnolo, raccolta e dipinta dalla gentile amica e artista Paola Zarri a cui va il mio speciale ringraziamento per aver avuto la pazienza di ascoltarmi e aver saputo dare espressione ad un mio pensiero astratto.

qui potete vedere altre meravigliose creazioni di Paola

http://pzcreazioni.blogspot.it/

Senza sapere che la felicità ci inganna

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Ecco una storia triste e banale su come la felicità possa ingannare e su come sia facile illudersi.

Naturalmente ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.

La notte in cui il mio cane morì fu molto triste,  dopo la mezzanotte spensi la luce della cucina in cui giaceva agonizzante, era alla fine, gli lasciai credere che noi tutti andavamo a dormire come una qualsiasi altra notte così che potesse morire senza darsi pensiero di noi. Addormentandosi…

In casa quella mattina c’era silenzio e non appena appoggiai i piedi sul parquet scendendo dal letto seppi che il mio cane si era addormentato per sempre…

L’alternativa unica possibile sarebbe stata andare a farlo sopprimere ma solo tre giorni prima egli mi aveva guardato in un modo tale che avevo capito che desiderava morire a casa, accanto a noi, e così quella mattina, prima del lavoro, lo presi e lo misi in una cassettina di legno, che era già pronta, e lo seppellii accanto a suo fratello che ci aveva lasciato un mese prima.

La giornata fu molto triste, il mio cane, amato e confidente compagno, non c’era più.

Ma nel pomeriggio ricevetti una mail, la mail di Zeta in cui mi avvisava che mi avrebbe spedito una sua foto, io gli raccontai del mio cane, ma egli non mi disse una parola di conforto, desiderava avere una mia opinione riguardo alla foto. Che dire , io ne fui subito felice, pensai che quella foto l’avesse ripresa per me, per mandarla a me, stupidamente pensai questo, era un anno che desideravo avere una sua foto e molto discretamente gliene avevo fatto richiesta, così volli credere che fosse per me, invece egli desiderava unicamente sapere cosa ne pensavo, se la foto era bella. Io non capii subito, credetti che fosse per me, e ne fui felice e dimenticai il mio cane appena seppellito. La sua foto era bella, sì. Ecco, dopo pochi giorni quella foto apparve sul suo profilo di un noto social. La sua foto era democraticamente per tutte le persone di quel social. La sua foto non era per me.

In seguito, un anno dopo, Zeta comprese finalmente quanto io ci tenessi ad avere una sua foto solo per me, me l’ha promessa ma ancora non l’ho ricevuta. Non importa più oramai. Soltanto penso che non si dovrebbero fare promesse che non possono essere mantenute. O forse non si dovrebbero fare richieste che non possono essere esaudite. Ma questo è altro discorso che ci porta a parlare dell’impoverimento dei rapporti umani…

Comunque, oggi il mio rimpianto , e anche rimorso, è di aver creduto a quell’illusione di felicità, e non riesco a  perdonarmi di essere stata felice il giorno dell’addio al mio cane.

(foto di Unsplash da pixabay)

Due sentieri.

 

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Ci sono due sentieri :

uno, per arrivare fino a te, l’ho già percorso

andata e ritorno a piedi fino alla luna ;

l’altro, lo devo percorrere per andare via da te

a piedi, andata e ritorno fino al mio cuore…

In questo tempo fatto di attesa e speranza

c’è stato un unico punto di incontro,

siamo stati troppo vicini

e siamo già troppo lontani…

(foto da Pixabay di Patrice_Audet)

Gratitudine

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Grazie per le piccole grandi cose…
La felicità occupa poco spazio e la gratitudine non fa rumore…

(foto da pixabay)

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.