Tag : i posti che…

viaggi tag

Un tag dedicato al tema dei viaggi, dei luoghi cari, dei posti importanti della nostra vita…

Ringrazio ehipenny di https://ilmondodelleparole.wordpress.com/2016/03/24/tag-i-posti-che/ per la nomina di molti mesi fa, mi scuso per il ritardo ma la ringrazio ancora per avermi fatto un viaggio nella memoria e nei ricordi.

Le regole:

● Riportare la foto del Tag
● Citare l’ideatore del Tag: Neogrigio di https://unavitanonbasta.wordpress.com/
● Ringraziare il blogger che vi ha nominato
● Rispondere alle domande
● Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination
● Aggiungere tra i Tag “ I posti che Tag”
● Inoltrare le vostre risposte al creatore del Tag (sempre Neogrigio), nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via.
E’ importante specificare che per posto non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, una vista, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti per risposta.
Il posto …

1 … che porti nel cuore

la Finlandia, il mio primo viaggio da sola, avevo 19 anni e andavo dalla mia amica di penna finlandese, un viaggio avvolto dai colori del sole di mezzanotte e dalla dolcezza di questa amicizia; la casa dei nonni dove trascorrevo gran parte della mia infanzia con riti e sapori e visi che non ci sono più…; il rumore che faceva la torta allo yogurt di mia nonna Maria nel thè; l’abbraccio dei miei genitori da piccola quando bastava per farmi sentire al sicuro da ogni cosa

2 … più divertente

le feste con gli amici in casa dei miei genitori con mio padre che raccontava storie tanto divertenti che tutti avevano le lacrime agli occhi… sono sicura che se ne ricordano ancora tutti quanti…;

le feste di Carnevale in famiglia con la nonna Maria che si vestiva da araba;

le feste con mio nonno che ci preparava delle sorprese sotto ai piatti;

e altre cose semplici come queste…

3 … più commovente

l’ospedale in cui ho conosciuto per la prima volta mio nipote appena nato… era bellissimo!!! Prenderlo in braccio e ammirarlo per la prima volta: un dono immenso !!!

4 … più deludente
sinceramente il mio posto di lavoro ma non intendo lamentarmi, quando ero giovane ero molto illusa, ora lo sono meno ma non per questo soffro meno… il posto di lavoro non è che in piccolo lo specchio del mondo in cui si vive e pertanto non può che essere deludente

5 … più sorprendente

il Brasile! Un viaggio tra mille colori e contraddizioni, tra un senso semplice e gioioso della vita e un non valore della vita umana, tra la gioia e la disperazione, tra i sorrisi e lacrime, tra la poesia e la natura…;

6 … più gustoso

la cucina di mia madre e i risotti di mio padre, il cibo è amore!
7 … che ti hanno lasciato un ricordo particolare

l’incontro con mio zio e mio cugino Gianmarco e ogni incontro che sia di vera amicizia e di autentica condivisione;

il viaggio insieme a A. de Saint Exupery a conoscere il piccolo principe;

un breve viaggio a Roma per incontrare una Stella;

8 … più romantico
è un segreto !

ma in genere tutti i luoghi in cui si sente l’Anima della natura e la Forza della Vita

9 … che vorresti rivedere
il paesino in cui io e la mia amica del cuore trascorremmo insieme alcuni giorni d’estate  della nostra adolescenza, ma è un luogo a cui non si può più tornare indietro come tanti altri della nostra vita, il paesino c’è ancora e noi siamo ancora ottime amiche ma non siamo più le ragazze di un tempo e ci sembra impossibile che il tempo sia passato così rapidamente…;

un paese che si chiama Amicizia in cui gli amici confidino l’uno nell’altro con sincerità e fiducia;

un paese di parole buone e gentili e di reale accoglienza;

un paese di Sogno e di Amore per la Vita…

10 … dove ti piacerebbe andare

dove mi porta il cuore… in  un mondo in cui gentilezza, pace, rispetto, accoglienza , uguaglianza e Amore trovino ampio spazio, un mondo in cui ogni persona possa essere libera di essere ciò che è, senza maschere, senza corazze, senza  io parto e riparto ancora una volta solo da me, da ioinviaggio.

 

Buon viaggio a tutti, liberi viaggiatori !

 

 

 

 

Annunci

E’ triste dimenticare un amico

…Sono già sei anni che il mio amico se ne è andato con la sua pecora e io cerco di descriverlo per non dimenticarlo.
E’ triste dimenticare un amico.
E posso anch’io diventare come i grandi che non s’interessano più che di cifre.
Ed è anche per questo che ho comperato una scatola coi colori e con le matite.
Non è facile rimettersi al disegno alla mia età quando non si sono fatti altri tentativi che quello di un serpente boa dal di fuori e quello di un serpente boa dal di dentro, e all’età di sei anni.
Mi studierò di fare ritratti somigliantissimi.
Ma non sono affatto sicuro di riuscirci.
Un disegno va bene, ma l’altro non assomiglia per niente.
Mi sbaglio anche sulla statura.
Qui il piccolo principe è troppo grande.
Là è troppo piccolo. Esito persino sul colore del suo vestito.
E allora tento e tentenno, bene o male.
E finirò per sbagliarmi su certi particolari più importanti.
Ma questo bisogna perdonarmelo.
Il mio amico non mi dava mai delle spiegazioni. Forse credeva che fossi come lui.
Io, sfortunatamente, non sapevo vedere le pecore attraverso le casse.
Può darsi che io sia un po’ come i grandi…

Da il Piccolo Principe di A. de Saint Exupery

 

Il mio piccolo principe assomigliava molto ad una volpe, non poteva essere addomesticato perché era un essere selvatico molto libero ed io ho cercato solo di volergli bene come potevo, per come sono io, io non posso amare in modo diverso da come sono io, impulsiva, a volte impaurita che non l’avrei più visto, sempre felice di ascoltarlo, ho commesso tanti errori ma si può dire che si sbaglia in buonafede quando si vuole bene, si può dire che l’affetto rende le persone perfette ? no, l’affetto per qualcuno non ci impedisce di commettere errori, si fanno errori proprio perché si vuole del bene o forse non lo so…Io amo così come sono e come so fare, non so fare altrimenti,  comunque non rimpiango di avere fatto errori, di non aver saputo disegnare una bella museruola con la correggia per la pecora, non rimpiango di non aver saputo vedere le pecore attraverso le casse, o i numeri danzanti tra i colori o tante altre invisibili minuscole cose che il Piccolo Principe amava e neppure rimpiango di avere avuto paura, una terrificante paura davvero, del Serpente quando invece lui mi aveva assicurato che avremmo saputo accogliere bene anche il serpente, e non rimpiango di non aver saputo come fare a consolarlo per le sue lacrime, o a spiegargli cosa è un abbraccio, io sinceramente gli ho soltanto voluto bene, goffamente a volte, imperfettamente a volte, maldestramente a volte, ma completamente gli ho voluto bene. Eh già quanto ho trepidato per lui, sperato per lui per la sua rosa, quanto mi sono commossa per le sue lacrime, quanto ho benedetto l’acqua in quel pozzo nel deserto e quanto sono grata che nel mezzo del deserto, quando qualcosa in me si era rotto ecco che se ne esce uno che mi chiede di disegnare una pecora così dal nulla, mentre io avevo ben problemi più grandi, o almeno così mi pareva, e questo invece cerca una scatola per la sua pecora o cose così o parla con i serpenti o se ne va in giro per i pianeti? E io qui nel deserto con un aeroplano guasto e poca acqua io pensavo solo ai miei problemi e invece il Piccolo principe ha spostato ogni mio orizzonte e mi ha aperto alla comprensione dell’Oltre e d’un tratto io ero più il pilota con il suo aereo da aggiustare ma dovevo pensare ai problemi di un bambino innamorato di una rosa con un problema di una pecora e quella storia con la volpe… Diventare amici di una volpe… ecco che piano piano nella mia memoria lo immagino con le forme di una volpe visto che è difficile disegnare per me un bambino, io davvero non ho saputo mai disegnare e non saprei neppure da dove si comincia,  e allora molto più facile una volpina, ma non una qualunque, perché il piccolo principe è un amico indimenticabile, ecco una volpina blu. Io me lo figuro così…

E allora provo e riprovo a ridisegnarlo nella mia mente, coi colori dei ricordi e ne esce sempre e poi sempre una volpina blu ….

Davvero è molto triste dimenticare un amico perché anche dei ricordi occorre avere cura e non lasciarli andare via, per questa ragione Volpina blu resta nel mio cuore, tra una rosa e una pecora…

Suono meraviglioso

Per un musicista qual è la nota migliore?
Per un cuore qual è il suono più bello?
E qual è la musica più dolce in una sala parto?
Eccovi un racconto molto delicato ed emozionante da https://emozioni759.wordpress.com/2016/10/28/suono-meraviglioso/

Emozioni: idee del cuore

Nel mio lavoro di strumentista, assisto a molti interventi.

Dopo venticinque anni di Sala Operatoria, la specialità che più adoro è quella di ostetricia.

È sempre una grande emozione, poter essere coprotagonista di questo straordinario evento.

Non c’è suono piu vibrante del pianto di un bimbo ,quando si affaccia per la prima volta alla vita.

È un suono che invade tutto il mio essere e rallegra poi, tutta  la giornata .

Certo, se effettuato in regime d’urgenza , la componente emotiva è amplificata per una serie di ragioni.

Innanzitutto, la chiamata in reperibilità , che può essere notturna. Quindi, adrenalina ai massimi livelli.

Quando è urgente, significa che c’è un rischio per la mamma o per il nascituro . Quindi bisogna essere tempestivi.

Il tempo, in questo caso, è il nostro peggior nemico.

In Sala, finché non si estrae il neonato, non si dice una parola.

Nessuna distrazione. Tutti i…

View original post 159 altre parole

Autunno in … tag

autunno

LE REGOLE:

1. Usare l’immagine del tag
2. Nominare l’ideatore del tag (Shioren)
3. Raccontare quali sono le 3 cose che ti fanno esclamare: “E’ arrivato l’Autunno!”
4. Nominare 15 blogger

Ringrazio Federica Patalano di https://nelmondodelgiardinaggio.wordpress.com/2016/10/10/tag-autunno/ per avermi così gentilmente nominata

Autunno per me significa la raccolta delle olive con le giornate ancora di sole e la fatica dell’ultima cassa da ritirare all’ultima luce del tramonto e poi recarsi al frantoio a far molire le olive e ricavare l’olio e sentire quel profumo che pizzica un poco il naso ma sentirsi felici per la buona raccolta.

3

Autunno è il gatto che vuole stare più in casa e che apprezza tutte le ceste e i cuscini che gli ho preparato, ehm… non proprio… ma va bene lo stesso :))

blu

Infine autunno per me è tornare a fare le mie passeggiate a Brisighella con le sue festose sagre sotto alla via degli Asini dopo averla trascurata a favore del mare nel periodo estivo.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Il mio autunno è semplice e buono come il mio gatto, è caldo e accogliente come Brisighella, ricco e profumato  come l’olio…

Chi lo desidera può liberamente aderire a questo simpatico tag.

 

When Asperger’s / #ActuallyAutistic people appear soulless… Quando le persone autistiche sembrano senza un’anima

Questa è una preziosa testimonianza di una persona autistica che desidera costruire un ponte con tutte le persone, un ponte fatto di comprensione, accoglienza e amicizia. Ci racconta quanto importante sia per lei la vera amicizia e quanto una persona autistica abbia realmente a cuore i propri amici al di là di ogni apparenza o etichetta, e al di là di ogni parola… Perché l’amicizia a volte è un silenzioso e vivo linguaggio del cuore…

eccovi l’articolo tradotto:

Quando le persone con autismo sembrano senza un ‘anima … #ActuallyAutistic Asperger

Non lo siamo. Ve lo assicuro.

Se tu mi racconti che ti è successo qualcosa di brutto, o che sei triste o sconvolto, io non posso risponderti subito. Oppure, potrei rispondere abbastanza rapidamente, ma rischierei di dirti qualcosa di imbarazzante, oppure la cosa sbagliata.

Ad ogni modo, può sembrare che a me non importi di te. Posso apparirti priva di sentimenti. Forse anche di un cuore. Forse anche di un’anima.

Questo può sconvolgerti ancora di più.

Per favore ti prego di capire che non è mia intenzione.

Io ho, noi abbiamo, davvero cura di te. Io ho, noi abbiamo davvero un cuore. Io ho, noi abbiamo, davvero un’anima.

E ‘solo che spesso mi occorre più tempo per rispondere. Devo elaborare quello che ho appena sentito e provato. Devo superare la mia profonda, complicata risposta emotiva, che è sempre una sfida in sé, perché davvero io ci tengo cosi’ tanto a te che sapere che stai soffrendo è qualcosa che mi sovraccarica.

Dovrei fare quello che ogni altro essere umano in questa situazione deve fare. Ma per me e per molte altre persone “con” autismo o asperger syndrome, a volte per me le cose sembrano funziona al rallentatore.

In primo luogo, devo identificare le mie emozioni. Quindi, devo trovare le parole giuste per esprimere i miei pensieri e sentimenti (cosa difficile). Poi devo trovare le mie parole (che di per sé può essere difficile, troppo). E poi devo trovare il modo giusto di dirlo. Con il giusto tono di voce. Con l’espressione facciale adeguata.

Ed entro un lasso di tempo giusto.

E qui sta il difficile. In effetti, pare che ci sia un lasso di tempo “giusto”, in cui è accettabile dare una risposta ; un lasso di tempo troppo lungo niente è inaccettabile e in qualche modo considerato “strano”. Questa regola sociale non è scritta e per la maggior parte non realizzata, perché viene istintivo ad altre persone, ma esiste questa regola , e diventa dolorosamente evidente per me, perché questa è la parte in cui io fallisco rovinosamente.

Se potessi semplicemente mettermi in pausa, ed avere abbastanza tempo per raccogliere le idee e pianificare ciò che sto per dire, allora non sarebbe un problema.

Ma ho due scelte:
1.Rispondere in un lasso di tempo “normale” , e potenzialmente dire la cosa sbagliata
2.Sedere per un momento, probabilmente fissare il vuoto, e rispondere “correttamente”, ma solo dopo aver impiegato troppo tempo.

In entrambi i casi, sono comunque spacciato, o almeno così sembra. Sono spacciato perché vengo giudicato come una o più delle etichette che di solito ci appiccicano tipo che sono freddo, distaccato, insensibile, incompetente, o “lento” o “stupido”. Tu sei spacciato perché hai me per un amico ed hai fatto l’errore di cercare in me un aiuto.

Nessuno di noi lo è davvero, in realtà spacciato. Sembra proprio in questo modo finché non si riesce a comprendere questa cosa.

Sto scrivendo questo per cercare di far comprendere questa cosa. La verità è che io ho bisogno che tu sappia che tu hai fatto la cosa giusta a confidarti con me, a condividere con me il tuo problema e a cercare in me un aiuto.

Io sono, le persone con autismo sono, in grado di fare e di essere tutte queste cose.

Soltanto lo sappiamo fare in un modo differente, ecco.

Possiamo scegliere tra farlo un po’ più goffamente, o un po’ più lentamente.

Ma posso gestire questa cosa. Posso fare quel ruolo. Io posso essere quell’amico. Io sono quell’Amico.

Essere autistico o con Asperger syndrome fa di me un tipo differente di amico. Ma fa di me un amico molto forte e solidale. Un amico vero e sincero, che può essere vero con te senza doverti impressionare. Puoi abbassare la guardia con me. Puoi essere te stesso con me. (Io vedrò il tuo vero te stesso) . Puoi dirmi le tue cose personali e private. Io ci sarò per te. Non vado da nessuna parte.

Anche il mio cuore sarà con te, sebbene se il mio modo di processare il pensiero non è sempre abbastanza veloce e le mie parole non sempre cooperano.

Naturalmente questo non significa, però, che le persone senza autismo o Asperger non sono buoni e sinceri amici. Dopo tutto, lo so, ed è probabile che tu non siaAspergian / autistico, e di
sicuro sei un amico fantastico.

In realtà, sei un amico così fantastico che io voglio essere lì per te, io voglio onorare il fatto che sono il tuo confidente, e non vorrei aggiungere altro alla tua sofferenza. Vorrei costruire un ponte che possa aiutare me e te a comprenderci per davvero. E ciò, secondo me, questo è il fine della mia scrittura.

the silent wave

We’re not.  I promise.

If you tell me that something bad has happened to you or that you’re sad or upset, I may not respond right away.  Or, I might respond fairly quickly, but say something awkward.  As in, the Wrong Thing.

Either way, I may appear to not care.  I may appear to lack feelings.  Maybe even a heart.  Maybe even a soul.

This may upset you even more.

Please understand that that’s not my intent.

I (we) really do care.  I really do have a heart.  I really do have a soul.

It’s just that it often takes me (us) longer to respond.  I have to process what I’ve just heard.  I have to overcome my own (deep, complicated) emotional response (which is always a challenge in itself because I care so much about you and knowing that you’re suffering is overwhelming for me). 

I have to do…

View original post 568 altre parole

Un piccolo fiore da niente incontra il Piccolo Principe

Il piccolo principe traversò il deserto e non incontrò che un fiore. 
Un fiore a tre petali, un piccolo fiore da niente… 
“Buon giorno”, disse il piccolo principe. 
“Buon giorno”, disse il fiore. 
“Dove sono gli uomini?” domandò gentilmente il piccolo principe. 
Un giorno il fiore aveva visto passare una carovana: 
“Gli uomini? Ne esistono, credo, sei o sette. Li ho visti molti anni fa. Ma non si sa mai dove trovarli. Il vento li spinge qual e là. Non hanno radici, e questo li imbarazza molto”. 
“Addio”, disse il piccolo principe. 
“Addio”, disse il fiore. 

desert-790640_1280

Il piccolo fiore da niente sorrise al Piccolo Principe con il suo sorriso più bello per quanto potesse fare coi suoi tre semplici petali… ma era tutto ciò che aveva e che poteva offrire. Trovava molto grazioso quel bambino e avrebbe voluto essere suo amico, lo trovava anche un poco buffo con quella sciarpa al collo e quei capelli mossi che cercava di tenere sempre a posto con il gel. Ed era anche così gentile, la sua voce lieve e delicata, non ne aveva mai sentito di così belle… e peccato che invece la sua voce era così poco aggraziata e quei tre petali, insomma, era proprio un fiore da niente… I tre petali del fiore da niente erano arrossiti mentre il Piccolo Principe gli aveva rivolto la parola.

“Ma dove si possono trovare questi uomini, oggi? Dove si trova un posto in cui si possa comunicare?”

“Mah.. gli uomini vanno sempre di fretta, e nel deserto non viene più nessuno, se non di passaggio, a nessuno piace il deserto perché mette a nudo l’anima e ti mette in comunicazione con te stesso e oggi nessuno vuole più ascoltarsi e ascoltare gli altri… non c’è tempo… ma forse tu puoi provare su FB o su TW, magari trovi qualcuno con cui parlare, magari tra 5000 persone puoi trovare un amico vero…”

“Farò così, grazie piccolo fiore, sei stato molto gentile, addio.”

Il Piccolo Principe si allontanò con rapido passo, l’espressione assorta e preoccupata, era deciso a seguire quel valido consiglio, aveva desiderio di conoscenza. Non si accorse neppure di aver calpestato nella fretta aveva il fiore dai tre petali, e non udì neppure le  ultime parole del fiore nell’eco vuoto del deserto. Aveva fretta di incontrare gli uomini e qui nel deserto non vi era che un fiore…

“Ciao Piccolo Principe, sono grato per la tua visita, qui non passa mai nessuno… ciao…sii felice!”

Per qualche giorno, e i giorni nel deserto sono infiniti, il fiore da niente pianse per una segreta nostalgia, e si chiese più volte come mai il Piccolo Principe, tanto gentile e delicato, non avesse voluto essere suo amico, forse perché era un fiore da niente?, alla fine poi i suoi petali sfiorirono dolcemente ed egli si affidò sereno alla buona sabbia del Deserto, il ciclo della sua vita era concluso, seppe così che il suo senso era stato quello di tornare alla sabbia che lo aveva fatto nascere, nutrito e amato, il suo senso era stato quello di appartenere al Grande Deserto.

Il rossore dei suoi tre petali lasciò un sottile segno rosso sull’oro della sabbia, un serpente si trovò per caso a passare di lì e inavvertitamente lo cancellò.

( liberamente ispirato al Piccolo Principe di A. de Saint Exupery)

(foto di pezibear da pixabay)

La primavera in ottobre

Splendidi fiori di Chorisia speciosa in ottobre in costiera amalfitana. Questa pianta succulenta viene chiamata anche albero bottiglia e in sud america palo borracho(albero ubriaco). I frutti contengono una fibra bianca e lanosa che avvolge i semi, e che viene utilizzata per realizzare imbottiture.


Tutte le cose sono connesse

“Le cose sono connesse da un legame invisibile: non si può cogliere un fiore senza perturbare una stella.” Galileo Galilei

Tutto… l’universo… obbedisce… all’amore,
come… puoi tenere… nascosto… un amore.
ed è così… che ci trattiene… nelle sue catene,
tutto… l’universo… obbedisce… all’amore

Franco Battiato

 

Conversando con te sul tuo Pianeta

Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua. (Il piccolo principe)

trees-768635_1280

E una volta, poco tempo fa, la notte quando, chiudendo gli scuri delle mie finestre, davo la buona notte alle stelle pensando a te, lontano, nel tuo mondo, nel tuo pianeta, io ero felice di pensare che eri in pace lassù e che eri sereno e che sorridevi guardando in un telescopio le stelle come i granelli di polvere innamorata o le lacrime o le altre invisibili cose. E sapevo che eravamo lontani e che lo stesso cielo di stelle ci univa e che eravamo vivi in questo unico imperdibile mondo. E questo ingenuo pensiero mi bastava per essere felice.

E tu scherzavi, dicendo che non c’era un citofono sul tuo pianeta…

e allora come bisognava fare per conversare con te?

e tu rispondevi:

basta dire il mio nome, farmi ricordare che ho un nome, dirmi che qualcuno sulla terra mi vuole, farmi sentire che qualcuno mi chiama piano e con delicatezza gentile,

e poi c’è pace sul mio pianeta, e’ pulito ed in ordine e sono sicuro che tu non lo rovineresti il mio pianeta …

e io rispondevo che mai l’avrei rovinato perché lo amavo cosi’ come era  e sempre ne avrei avuto cura…

e ora non so perché le cose si sono rovinate, se tu non rispondi più quando dolcemente chiamo il tuo nome… ma nessuno risponde se non l’eco triste della mia voce…

(liberamente ispirato al Piccolo Principe di A. de Saint Exupery)

(foto di Unsplash da pixabay)

Fotografi in azione…

​Ma cosa stanno fotografando con tanto interesse gli amici del gruppo trekking Ulysses?

….

una verde mantide su una maglietta color glicine 🙂

(16 ottobre 2016 escursione sui monti Lattari tra Scala e Ravello)

Il paradosso dell’ Inclusione-About Inclusion’s paradox

Parlare di inclusione significa portare l’ attenzione sul fatto che qualcuno è escluso. L’inclusione dovrebbe essere una cosa naturale, senza imposizioni o leggi che la sanciscano, l’inclusione nasce da un concetto di eguaglianza o meglio da un rapporto di parità tra le persone. Cosa significa parità tra le persone?

A mio avviso ( ma il mio è solo uno dei possibili punti di vista) , i presupposti per una reale inclusione sono capacità di ascolto, accettazione dell’altro, accoglienza e riconoscimento uguaglianza e non aver paura di incontrare tutto ciò che è altro da noi. Perché tutto è Altro da noi e noi siamo Altro per gli altri. E ognuno di noi ha diritto ad essere ciò che è senza dover fingere di essere altro per poter essere accettato.

Auspico che tutti gli esclusi del mondo possano parlare e dire cosa desiderano per inclusione.

Io credo che, prima del concetto di inclusione, sia necessario ripristinare l’uguaglianza, che non vi è un essere superiore o inferiore, che non c’è un migliore o peggiore punto di vista, oppure un cuore o una mente, o una persona o un intero popolo rispetto ad un altro, che non c’è un nord o un sud del mondo, che non c’è un modo di vivere o di pensare corretto e uno sbagliato.

Ma prima viene l’uguaglianza.

L’inclusione non può neppure essere a senso unico, non vi può essere un richiedente e un dispensatore di inclusione, in questo modo non si realizza vera inclusione ma soltanto una specie di assistenzialismo a lungo andare deleterio. L’Inclusione si costruisce insieme in un rapporto di parità, non c’è qualcuno da aiutare e noi non possiamo aiutare nessuno in verità.

Potrebbe esserci un case manager per l’inclusione? Una persona al di sopra delle parti che attui l’inclusione? Chi può essere davvero al di sopra delle parti? Abbiamo appena detto che non ci può essere un superiore e un inferiore, un assistito e un assistente, un padrone e un servo. Proviamo forse a ristabilire il concetto di uguaglianza…

L’inclusione è fatta di tante piccole semplici cose, il rispetto, l’ascolto, l’attenzione e la cura, e accoglienza. Non è una cosa che si può dare come acqua che esce dal rubinetto o per una legge scritta e istituzionalizzata, o perlomeno non si realizza solo in questo modo.

Inclusione non può essere sancita per legge, ovvero la legge vera dovrebbe essere incisa nei nostri cuori e nelle nostri menti.

Dovrebbe essere una cosa naturale invece non lo è, è un concetto spesso dato per scontato ma assolutamente non deve esserlo, se l’inclusione esistesse non ci sarebbe infatti la necessità di parlarne.

Molte persone oggi si sentono escluse e il dolore che provano è molto forte e compromette gran parte della loro esistenza.

L’inclusione si costruisce con i fatti non le parole, ad esempio le parole possono essere gentili ma  se dietro ad essere non vi è un reale condotta gentile, essere restano solo parole gentili.

Si può insegnare o educare all’inclusione? Non dovrebbe essere una declinazione di vita?

Troppo spesso l’animo umano rifiuta l’inclusione, la maggior parte delle nostre azioni è un calcolo opportunistico.

L’inclusione è un paradosso: qualcosa di necessario e vitale per una società che possa giustamente dirsi civile ma per sua natura è qualcosa che non può imporsi per legge, deve nascere nei cuori e dalle menti insieme, curata coltivata amata, e deve nascere da un atto di pura compassione, accettazione dell’altro per come è, dell’altro come valore e portatore di una differenza che è un valore aggiunto, un contributo unico e speciale che ognuno di noi nella nostra unicità e diversità e uguaglianza deve e può dare al mondo.

E’ una legge non scritta dell’uguaglianza.

Si arriva talvolta al paradosso di porgere esclusione e di sentirsi rifiutati, nella mia piccola esperienza io mi sono sentita esclusa in un luogo in cui si parla di inclusione, paradossalmente, e credo che gli esclusi mi vedano dall’altra parte della barricata, un’inclusa felice che vuole imporre il proprio pensiero… Cari amici no! Voglio tendere una mano che sia al pari della vostra! Non c’è altra parte della barricata, non c’è lotta per l’inclusione o per imporre un pensiero globalizzato, ci sono tante voci che devono e possono parlare e che devono e possono essere ascoltare per realizzare questo progetto comune che si chiama Inclusione che è fatta di tanti pezzettini diversi e uguali per valore e importanza! L’inclusione inizia con il guardare le nostre e le altre diverse abilità degli Altri come risorse non come cose da correggere o da eradicare (purtroppo questo è un discorso molto comune nei riguardi  delle persone con autismo)

E qui vorrei citare Temple Grandin

il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente

e se posso vorrei aggiungere anche di tutti i cuori, di tutte le sensibilità, di tutti gli occhi…

e poi vorrei citare Gary Thomas e il suo articolo su https://acertheblog.wordpress.com/2015/10/01/interview-with-professor-gary-thomas/

For me, inclusion is about much more than disability or special needs. It’s about a mindset of acceptance of everyone for who they are. It’s about not discriminating because of disability, yes, but also because of gender, race, income level, family status, sexuality or whatever.

E poi penso a quello che Gianmarco insegna a mio zio nella sua grave disabilità : la semplicità e la verità di un sorriso che realizza la più totale delle inclusioni, nel modo più semplice e vero attraverso il linguaggio invisibile dell’anima.

E poi mi piacerebbe che chiunque di voi lo desiderasse potesse lasciare qui o altrove il proprio messaggio di inclusione

L’amicizia è un atto molto semplice ma un esempio di inclusione totale, non può essere imposta per legge, viene dal cuore e dalla mente, da quel saper guardare accettare accogliere curare e amare ciò che è Altro e Oltre me.

Cosa è per voi l’inclusione, cari amici?

 

Talking about Inclusion  means bringing the attention to the fact that someone is excluded. Inclusion should be a natural thing, without impositions or laws that enshrine, the inclusion should born from a concept of equality or better from a relationship of equality between people. What does equality between  people mean ?
In my opinion (but mine is only one of the possible points of view), the conditions for a real inclusion are listening skills, acceptance of others, acceptance and recognition of equality and not be afraid to encounter all that is different from us . Because everything is more from us and we are more for others. And each of us has the right to be what it is without having to pretend to be anything else to be accepted.
I hope that all the one are excluded from the world can speak and say what they want for inclusion.
I believe that, before the concept of inclusion, it is necessary to restore the equality, that there is no a higher or lower being, that there is no a better or worse point of view, or a heart or a mind, or a person or an entire people better or righter than another, that there is no a  north or south of the world, that there is no a way of living or thinking right and wrong.
But first, equality. has to come
The inclusion can not even be one-way, there can not be an applicant and a dispenser of inclusion, in this way it can’t be  true inclusion but only a sort of assistance, the inclusion is built together in a relationship of equality, not in that place wherw there is someone to help because  we can not help anyone in truth.
There may be a case manager for inclusion? One person above the parties that implement inclusion? Who can really be on top of the parts? We just said that there can not be a top and a bottom, an assisted and an assistant, a master and a servant. Perhaps we try to re-establish the concept of equality . ( It’s just my thinking on my own. Feel free to say what you like about this.)
Inclusion is made up of many small simple things, respect, listening, attention and care, and hospitality. It’s not something that you can give as water from the tap or a written institutionalized law. Or better this can’t do alone.
Inclusion may not be sanctioned by law, which is the true law should be engraved in our hearts and in our minds.
It should be a natural thing rather not, it is a concept often taken for granted but absolutely should not be, if the inclusion existed there would be no need to talk about it.
Many people today feel excluded, and the pain they feel is very strong and undermines much of their existence.

The inclusion is built with deeds not words, such as words can be kind   but only if there is a real conduct polite, otherwise they could  remain only kind words.

Can you teach or educate inclusion?
Should not it be a declination of life?
Too often the human spirit refuses to include, most of our actions is an opportunistic calculation.
Inclusion is a paradox: something necessary and vital to a society that can rightly be said to be civil but by its nature is something that can not be imposed by law, it must be born in the hearts and minds together, cared cultivated beloved, and be born from an act of pure compassion, acceptance of the other as it is, the other as a value and a carrier of a difference that is an added value, a unique and special contribution that each of us in our uniqueness and diversity and equality must give the world .
It should be  a unwritten and strong  law of equality.
You arrive at the paradox of giving exclusion and feel rejected, in my small experience I have felt excluded in a place where they talk about inclusion, paradoxically, I think that the excluded see me on the other side of the fence, a sort of happy incluse person who wants to impose her own thoughts … Dear friends no! I would like to extend a hand that is like yours, not more, not less! For me there is no other side of the fence, there is no struggle for inclusion or to impose a globalized thinking, I think there are many voices that are speaking and you should be listening to realize this joint project called Inclusion which is made of little pieces different and equal in value and importance! Inclusion starts with the look at our and other different abilities of the Other as resources, not as things to be corrected or eradicated (unfortunately this is a very common discourse towards people with autism)
And here I would mention Temple Grandin

The world needs all kinds of minds

and I’d like to  say also that world needs   all hearts, all shades of opinion,  all eyes.
and then let me quote Gary Thomas in a post from https://acertheblog.wordpress.com/2015/10/01/interview-with-professor-gary-thomas/

For me, inclusion is about much more than disability or special needs. It’s about a mindset of acceptance of everyone for who they are. It’s about not discriminating Because of disability, yes, but Also Because of gender, race, income level, family status, sexuality or whatever.

And then I think of what Gianmarco teaches my uncle in his severe disability: the simplicity and truth of a smile that makes the total inclusions, in the most simple and true way through the soul invisible language.
and then I’d like any of you so wished could leave here or elsewhere its message of inclusion

Friendship is a very simple act, but an example of total inclusion, can not be imposed by law, comes from the heart and mind, to be able to look that accept welcome treat and love what is more and Beyond me.

What is for you the inclusion, dear friends?

10- L’Ottocento : le idee e le invenzioni.

Altri splendidi murales sul tema dell’Ottocento a Saludecio:

il binocolo marino di Porro 1867 ;

il sassofono di J. Sax 1842 ;

omaggio a Luis Pasteur(1822-1895) fondatore della microbiologia con riferimento alla vaccinazione antirabbica, alla ricerca sulle malattie dei bachi da seta, e alla pastorizzazione del latte ;

la fotografia di Joseph Nicephore Niepce 1824 con invenzione della camera oscura.

Filastrocca dei pesci

Se al mare vuoi scendere,i pesci devi rincorrere;

se la Gavitella vuoi ammirare

Praiano devi attraversare; 

tra stette vie e un’impervia scaletta,

i pesci vanno in tutta fretta;

se il tramonto vuoi gustare, con un balzo e una corsetta la’ devi correre senza troppo aspettare…

​Scendendo da Piazza S. Gennaro di Praiano alla spiaggia Gavitella.

Fiore d’inverno

Una delicata favola su un croco e sull’importanza e sulla bellezza di ogni singolo fiore, accompagnata da simpatici disegni. Una dolce meraviglia!

quasi come dire

scan0012

Era quasi autunno e, sul fianco della collina, i lombrichi assopiti e le piccole formiche nere udivano un mormorio flebile flebile:

Uhm… così no… così va meglio. Ecco: ora va bene.

1

Quel suono, a tratti frenetico, a tratti dolce, proveniva da una masserella ben conficcata sotto terra a forma di cipolla. Anzi no: era più allungata, come uno scalogno.

2Era un bulbo e si dava da fare a sistemare ogni petalo per l’imminente fioritura. Ottobre era alle porte e papà bulbo gli aveva raccomandato di non tardare:

Fa niente se l’ultimo petalo è un po’ gualcito: non tardare, se no come farai a essere impollinato

3

Durante tutto il lungo dormiveglia dell’estate, aveva ascoltato incuriosito tutti i rumori della superficie:

le api frenetiche, i pacifici bombi, le cicale sonore.

4E tutte le chiacchiere dei fiori: i denti di leone rigonfi e l’astro marino, le margherite infinite e le ambrettevanitose, i…

View original post 530 altre parole

Tag: le vostre passioni, ecco le mie !

 

tag-passioni

Un grazie particolare a Claudio80to di https://goccediesperienza.wordpress.com/ che mi ha ricordato nel suo blog.

Questo Tag è stato ideato dal blog Capelli che Passione a cui mando un gentile saluto.

Le regole per poter partecipare sono le seguenti:

-Utilizzare l’immagine del Tag  presente in cima al post

– Parlare di almeno 5 passioni che abbiamo ( musica, hobby , libri … quello che vogliamo )

-Nominare 15 blog ( 8 blog  che ci seguono; 5 blog  che seguiamo noi e 2 che non seguono i nostro blog e noi non seguiamo il loro )

-Citare il blog che ha creato il Tag (fatto)

 

Le mie passioni sono:

l’amore per i miei sei nipoti! Sei meravigliosi nipoti maschi, cinque da parte di mio marito e uno da parte mia, età dai 25 ai 4 anni! Molto probabilmente essi non sanno quanto li amo perche’ io sono sempre stata in disparte a guardarli crescere da semplice spettatrice senza mai interferire nelle loro vite.

coccolare i miei due gatti, e qualche volta le volpi blu … e i gechi!

piantare e curare gli alberi e i fiori, in particolare ulivi e carrubi e i fiori tutti!

camminare per sentieri, andare al mare, stare immersa nella natura, ascoltare il respiro del bosco,

raccogliere frammenti di vecchie mattonelle e conchiglie sulla spiaggia,

 

i minerali e i sassi e i rametti secchi contorti,

il Brasile con le spiagge, la gente, la cultura, la frutta

incontrare persone e mondi diversi da me senza pre-giudizi,

e ora anche il mio blog che mi permette di viaggiare senza muovermi e di confrontarmi con gli altri…

per le nomine… avete facoltà di autonominarvi!!!

Mai più

Questa notte ti ho sentito arrivare sul grande carrubo a guardia della Luna.

Non è stato il canto di gennaio, il richiamo che d’amore risponde, non il lungo suono che riecheggia nelle notti primaverili, non il silenzio di agosto quando taci, ma un solo breve canto nella notte di fine ottobre.

Mi hai detto: non tentare di sapere chi sono, non cercarmi mai più.

E’ stato un canto spezzato, un suono rotto, quasi un singhiozzo.

21 Ottobre 2016

(foto di Skeeze da pixabay)

 

Tramonto senza pittore…


Il pittore ha abbandonato le tele, i colori e i pennelli, lasciando che sia il tramonto a dipingere al suo posto…

(un tramonto a Positano)

Sul partire

Ancora una volta e’ il momento di partire, di staccarsi, di lasciare le cose domestiche, i visi privati, gli affetti del nido, gli animali familiari, i docili pensieri, le consolidate abitudini… e partire staccarsi e lasciarsi andare al viaggio con nuovi occhi.

(foto di Skeeze da pixabay)

Sull’Invisibile

Non e’ soltanto cio’ che si vede ad essere importante. Qualche volta e’ l’invisibile a rendere il visibile degno di essere vissuto. 

Da Perche’ sei qui di Anne Wilson Schaef.

(foto di Films42 da pixabay)

Nel campo dei lamponi

drops-of-water-352435_1280

La pioggia di agosto venne improvvisa sull’appennino,

una rapida nebbia ci coprì dal mondo,

trovammo riparo nel campo dei lamponi,

raccolsi la tua pioggia nelle mie mani per berne,

e mentre tornava il sole

io accesi l’arcobaleno nel tuo cuore,

nella foresta dei lamponi

le mie labbra si tinsero di rosso

assaggiando l’amore

(foto da pixabay di ChristopherPluta )

Vietato giocare a pallone :)

Praiano, piazza di San Gennaro, mercoledi’ 19 ottobre 2016, ore 17. 

Bambini che giocano spensierati a pallone nella piazza del paese come nel cortile sotto casa o al campetto. Per i bambini e qualche genitore sono tranquilli momenti di svago dopo la scuola. 

Ed io attendo il tramonto nell’atmosfera giocosa e serena della sera autunnale dal profumo estivo.

​​

Sul camminare

In montagna non ci sono sentiri pericolosi se c’e’ rispetto della Natura. Con il rispetto si va sulla  Luna. (saggezza dell’amico Salvatore del gruppo trekking Ulysses)

​(monti Lattari)

I colori delle… Belle di notte

Belle di notte
La bella di notte, mirabilis jalapa, pianta erbacea originaria del Peru, fiorisce da primavera alla fine dell’autunno. I fiori si aprono di sera con un discreto profumo, i petali sono utilizzati come coloranti alimentari, mentre i semi scuri, tossici, si riproducono con facilita’. I fiori si presentano in vari colori anche sulla stessa pianta; dal giallo-crema fino al viola acceso, e talvolta con striature.

 

Sweetheart, why are you so cruel?

We crossed the line
Who pushed who over?
It doesn’t matter to you
It matters to me

We’re cut adrift
We’re still floating
I’m only hanging on
To watch you go down
My love

I disappeared in you
You disappeared from me
I gave you everything you ever wanted
It wasn’t what you wanted

The men who love you, you hate the most
They pass through you like a ghost
They look for you, but your spirit is in the air
Baby, you’re nowhere

Oh…love…
You say in love there are no rules
Oh…love…
Sweetheart,
You’re so cruel

Desparation is a tender trap
It gets you every time
You put your lips to her lips
To stop the lie

Her skin is pale like God’s only dove
Screams like an angel for your love
Then she makes you watch her from above
And you need her like a drug

Oh…love…
You say in love there are no rules
Oh…love…
Sweetheart,
You’re so cruel

She wears my love like a see-through dress
Her lips say one thing
Her movements something else
Oh love, like a screaming flower
Love…dying every hour…love

You don’t know if it’s fear or desire
Danger the drug that takes you higher
Head in heaven, fingers in the mire

Her heart is racing, you can’t keep up
The night is bleeding like a cut
Between the horses of love and lust
We are trampled underfoot

Oh…love… You say in love there are no rules
Oh…love…
Sweetheart,
You’re so cruel

Oh…love…
To stay with you I’d be a fool
Sweetheart
You’re so cruel

U2

Abbiamo oltrepassato il limite
Chi ha spinto chi verso la fine?
non ha importanza per te,
per me ne ha

siamo alla deriva
stiamo ancora galleggiando
mi tengo a galla solo per
guardarti andare a fondo
amore mio

mi sono dissolto in te
tu sei scomparsa da me
ti ho dato tutto quello che hai desiderato
non era quello che volevi,

degli uomini che ti amano ne odi la maggior parte
ti passano attraverso come dei fantasmi
ti cercano, ma il tua anima è nell’aria
amore, sei in un non luogo che non c’è

oh..amore..
tu dici che in amore non ci sono regole
oh..amore..
dolcezza,
sei così crudele

la disperazione è una dolce trappola
t’intrappola sempre,
tu apoggi le tue labbra sulle sue
per fermare le bugie

la sua pelle è delicata come solo dio sa
grida come un angelo per il tuo amore
poi lascia che tu la osservi da lassù
e tu ne senti il bisogno come una droga

oh..amore..
tu dici che in amore non ci sono regole
oh..amore..
dolcezza,
sei così crudele

lui indossa il mio amore come un vestito trasparente
le sue labbra dicono una cosa
i suoi movimenti ne dicono un’altra
oh, amore, come un fiore urlante
amore?morente ogni ora di più? amore

non capisci se è la paura o il desiderio
pericolosa è la droga che ti porta su
la testa in paradiso e le dita nel fango

il suo cuore corre via, non riesci a stargli dietro
la notte sanguina come un ferita,
in mezzo ai cavalli dell’amore
veniamo calpestati

oh..amore..
tu dici che in amore non ci sono regole

(tu dici che sei libero, sì lo sei!)
oh..amore..
dolcezza,
sei così crudele

oh..amore
per stare con te sono stata uno stupida,
tesoro
sei così crudele

(Why are you so cruel, 

Sweetheart ?

Triste cosa aver amato tanto una persona e da questa essere considerata un fastidio…ma e’ soltanto il mio cuore ad essere crudele, mai il tuo,  why sweetheart?)

Incanto

​Tramonto del 16 ottobre 2016 tra capo di Conca e il ponte di Furore (costiera amalfitana), morbida luce su un mare d’incanto

Soltanto una stella lontana

Tutto e’ tornato uguale a prima.

Prima, a quando tu non c’eri.

Ora e’ dopo, e tu non ci sei.

La nuvola e’ solo un prodotto del vapore acqueo, la luna non ha alcun sorriso, e quella stella dalla luce fredda e’ soltanto una stella lontana…​

(E’ strano, sono diventata iperrealistica come te?)

Guardiamo in alto…

mountains-918569_1280

Guardiamo in alto… impariamo da Gianmarco a sorridere.

Credo che lui sorriderà anche in faccia alla morte…

sorridere davanti alla morte, ma chi ne è capace?

Fausto

(foto di Unsplash da pixabay )

 

Una festa di luce?

starry-sky-1654074_1280

Sapete?…

Avere come destino la luce e doversi calare nelle tenebre…

Oppure la morte è la notte che le nostre cellule devono attraversare con gli atomi dell’universo per pervenire alla sponda della luce senza tramonto? Diventeremo di luce senza interruzione? Questa è la vita eterna? Una festa di luce mai senza fine? Per saziarsene. Per inebriarsene. Persino i pori dell’Universo ne saranno saturi.

La luce toglie il fiato, il figlio dell’uomo rimane attonito.

Senza parole, si meraviglia e torna bambino. Inizia il processo della contemplazione. L’Oltre rapisce, le parole sono di troppo.

Sai cosa ti dico Dio?

La luce deve essere il tuo occhio che contempla i tuoi figli, vero?

Fausto A. Marinetti da una lettera del 1/1/98 Imperatriz, Maranaho

La sfida di Gianmarco per andare Oltre.

La sfida di Gianmarco per andare Oltre.

Vedi… è questa la sfida di Gianmarco – devo accoglierlo così come è. Lui mi costringe ad andare OLTRE il razionale, la comunicazione orale, le chiacchiere, le teologie, la compassione, ecc. ecc.

Lui, oggi, è il mio maestro di Vita. Da lui ho mille cose da imparare – valorizzare il treno, il movimento, il miele, la piscina, la musica, le piccolissime cose che noi diamo continuamente per scontate, ecc. ecc. Un eccetera eccetera senza fine come senza fine è il suo sorriso. Ed è questo, il suo SORRISO, che è la mia università di Vita, la presenza di quell’ OLTRE che prende viso, espressione, manifestazione attraverso di lui.

Gianmarco. E’ lui la presenza del mio OLTRE. E’ lui che me lo rende presente, che me fa lo vivere, vibrare.

Datemi una mano. Perché senza un interlocutore non riesco ad esternare quello che vivo dentro.

Ho scritto qualche cosa, ma mi rendo conto, che oggi è diverso. Lui invade la mia giornata e la mia anima, portando primavera, fiori, sorrisi senza fine.

Sorrisi, ho detto, vero…

E’ quello la presenza visiva del mistero, dell’Oltre… e non ho più parole per procedere.

Lui è più anima che materia…

Come trovare le parole adeguate per esprimerlo come lo sento, come lo vivo…?

Accettate la sfida di Gianmarco per andare Oltre?

Fausto A. Marinetti

(Gianmarco è figlio di Fausto ma anche il suo più grande Maestro di Vita, ha 18 anni, è affetto tetraparesi spastica e atrofica ottica ma la sua anima è tra le più libere e sorridenti che io conosca…)

Camminare insieme nel viaggio della Vita, accogliendo l’Altro come l’Oltre

 

parachute-704416_1280Questa riflessione nasce dall’incontro di due viaggi, quello di Fausto e Phlomis, che si incontrano e si accolgono…

Per camminare insieme, o semplicemente fianco a fianco, nel VIAGGIO della vita – unico per ciascuno di noi – sarebbe bello riuscire davvero ad ACCOGLIERCI l’un l’altro. E per fare questo credo sia importante conoscersi meglio condividendo quello che abbiamo dentro.

Senza forzature, senza invasioni, senza presunzioni, senza pre-giudizi.

Potremmo accorciare le distanze tentando di accogliere – che è OLTRE al capire con la sola testa – l’ Altro.

La vita ci riserve sempre delle sorprese, a volte gradite, il più delle volte sgradite. Occorre imparare a valorizzare al massimo le sorprese belle e se possibile provare a capovolgere la nostra visione, e se le cose brutte che continuano a succedere, indipendentemente dall’impegno e dell’amore che vi poniamo, fossero piuttosto delle opportunità ?

Tutte le nostre esperienze servono a farci crescere in Umanità. La nostra e quella degli altri.

Non è questo forse il senso ultimo della nostra Vita?

Occorre entrare con delicatezza nella vita degli altri, in punta di piedi come davanti ad un mistero sacro, rispettando e amando quell’Oltre che sfugge alla nostra capacità di comprensione e che camminarsi incontro sia proprio questo un superamento dei pre-giudizi o della paura di ciò che non conosciamo. Non basta camminarsi incontro per arrivare ad incontrarsi, occorre scambiarsi qualcosa altrimenti è solo una bella conversazione.

Camminiamo insieme, a lato, con tenerezza e clemenza verso noi e gli altri, andando OLTRE…

(foto di Skeeze da pixabay)

Libere di volare

Le farfalle non si devono toccare

perché  devono essere libere di volare via.

come le nuvole,

come i pensieri,

come le anime,

libere,

libere di volare e di amare

painted-lady-1533822_1280

Quello che io ho imparato dalla Volpe del piccolo Principe.

 

“ Bisogna essere molto pazienti”, rispose la Volpe, “In principio ti siederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…” A. de Saint Exupery

Ecco quello che io ho imparato dalla Volpe del Piccolo Principe.

Non basta dire voglio un amico per averlo, sembra semplice e forse dovrebbe esserlo ma è una cosa difficile.

Cosa dice la Volpe al Piccolo Principe?

Dice questo (secondo me) : fai piano, un poco alla volta, con pazienza e cura, altrimenti io avrò paura di te, non fare tutto subito, altrimenti io mi spavento.

Rispetta i miei tempi e anche la mia paura e la mia fragilità

Lasciami , senza forzarmi, tutto il tempo di cui ho bisogno, aspettami anche quando sembro fuggire via ma poi mi fermo dietro ad un cespuglio a guardarti con la coda dell’occhio, e non andare via… dammi fiducia e io ne darò a te…

Lasciami il tempo di annusarti e sentirti familiare  perché io possa accoglierti al meglio.

Io ti accolgo, ma sono una Volpe, sono così come sono, accettami come sono, rispettami e amami.

Dammi tenerezza e gentilezza, non forzarmi, aspettami…

e così lo stesso io farò con te…

Semplice?

No, è difficile ma si può fare… “bisogna essere molto pazienti”

Perché  tu sei una Volpe ma lo sono anche io

Siamo diversi e uguali.

Siamo uguali e diversi.

Ma uguali.

e a voi cosa avete  “sentito” dalle parole della Volpe ?

Pioggia

Perchè piove in questo modo, perchè una goccia d’acqua fa così male, perchè una goccia d’acqua piove dentro alla mia casa? Pechè la pioggia non ha rumore di semplice acqua, ma mi parla di me e di te, di me e di te che non siamo più vicini, ma lontani, divisi da una pioggia senza speranza, perchè io sento che piove in modo così disperante?

rain-68165_1280

Io sono la Luce

sunrise-1557093_1280

La luce m’imbeve. M’inebria. Toni caldi e teneri. Abbraccio divino destinato a tutto l’universo. E il figlio dell’uomo riecheggia tra le tinte morbide ed infuocate dell’alba.

Io sono la luce del mondo” e ci invita ad essere altrettanto.

Io sono come la luce?

Chi mi darà braccia tenere e forti per abbracciare l’Universo?

Per essere presente ad ogni creatura ed avvolgerla d’amore?

Chi mi darà la sua forza travolgente e la sua dolcezza?

Di quante albe ti sei nutrito, Cristo, per arrivare a dichiarare alla storia

io sono la luce del mondo?

Quante volte i tuoi occhi si sono inebriati di luce?

Lunghe ore di attesa nella notte.

E poi lo scoppio dell’incendio sul filo dell’orizzonte.

E tu là incollato alle labbra del nuovo giorno…

Fausto A. Marinetti da una lettera del 1/1/98 Imperatriz, Maranhao

(foto di AdinaVoicu da pixabay)

Bella…solo per me

La comunicazione profonda tra due persone è una rarità di valore inestimabile. La sola cosa che ci permette di sottrarci a quella trappola che è la solitudine esistenziale da cui tutti proveniamo e cui tutti siamo destinati. Si nasce soli e soli si muore, ma nel nostro cammino su questa terra è possibile incontrare qualcuno in grado di inabissarsi nei nostri meandri più profondi ed oscuri, portandovi luce, calore, conforto. Qualcuno che a quell’abisso riesce a parlare e a dare ascolto. Una condizione tanto rara quanto labile, appunto. Non bisognerebbe mai dimenticare quanto certi incontri siano preziosi, e quanta attenzione e cura e sacrificio e sofferenza meritino. Perché oltre quel meraviglioso e sottilissimo filo, c’è un silenzio senza confini.

Ho trovato queste premesse in  http://sguardsurlej1962b.blogspot.it/2009/03/ivano-fossati-il-bacio-sulla-bocca.html e mi sembrava che fossero le parole adatte a quello che ho dentro anche se preferisco sia la delicatezza della musica e la forza del testo ad esprimerlo nel più profondo, oggi parla a me, solo per me e quel qualcuno che mi parla sono io…

 

Ivano Fossati dal Vivo Vol III – 07 – Il bacio su…: http://youtu.be/sxrYtxx_H50

 

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell’avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent’anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l’aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l’orchestra che suona fili d’erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

L'arte di salvarsi

La vita è l'unica opera d'arte che possediamo.

Turisti per Sbaglio

...viaggiamo l'Europa di casa in casa

Knowing the Narcissist : HG Tudor

Know everything about narcissists from the world's no.1 source. A narcissist himself.

Cicaleccio confuso

Le mille storie ordinarie d'un (quasi) uomo altrettanto ordinario. Insomma, una gran noia.

L'ANGELO DIETRO IL SIPARIO (CONOSCERE IL NARCISISTA)

Sapere tutto sui narcisisti dalla fonte numero uno al mondo. Un narcisista stesso

Vivere la Magia

Esperienze di una Strega sul Sentiero di Madre Terra

❀ Shelinz - Scrivo solo se vivo ❀

BLOG DI CRESCITA PERSONALE

pantalica

la capitale dei siculi

Laura Parise

Come le onde del mare... un moto perpetuo... perché la vita è un libro pieno di pagine bianche...

LUX AREA

di Debora Macchi, fotografa

Vale in-divenire...

Just another WordPress.com site

La Terra di Mezzo

La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori. Alda Merini

Tanos andando

Viaggio in sudamerica - Travel blog

CONTATTOZERO - NARCISISMO PATOLOGICO E PSICOPATIA

NARCISISMO PATOLOGICO E PSICOPATIA NO CONTACT

narcisismo patologico

Un benvenuto speciale alle/ai Sopravvissut@ al narcisismo. una volta scoperto che NON SIAMO PAZZ@ e soprattutto NON SIAMO SOL@, possiamo cominciare a rivivere un'altra volta. la miglior vendetta è una vita vissuta bene e pienamente.

Limù

- So many things to say -

Fame di parole

Storie, articoli e pensieri

La Poesia del Cuore

Questa è la poesia del mio cuore. Il mio essere, il mio amore. Dedicata alla persona che amo.

Piccoli ventagli

Poesia d'ispirazione orientale

The Art of Books

books and other mixed media works of art from the eclectic mind of jamila rufaro

La Vita, così come me la racconto

Quando sono quello che sono appare Dio dentro di me. (A. Jodorowsky)

Letters from Santa Blog

Make Christmas Magical with Letters from Santa!

prima dei tasti sul cuore

Il territorio dell'agire poetico

La porta della condivisione

La vita...è...un'avventura.........

SENZ'AZIONI

Qui sensibilizzo la mia immaginazione.

Chiavari EMOZIONI tra Caruggi e Portici

Da un'Emozione nasce un Disegno da un Disegno un'EMOZIONE

-Conto Alla Rovescia-

•Scegli i tuoi pensieri con attenzione, sei tu il creatore della tua vita•

piapencil

L'ironia è la prima strada verso la libertà

Illuminata

perchè tenerci tutto dentro, la comunicazione è la cosa più bella

patriziaturno

school is fun

Il tuo cielo

Li dove puoi mettere insieme persone, momenti, ricordi e sogni. Dove puoi esprimere serenamente i tuoi desideri oppure svuotarti delle tue paure. Puoi condividere le tue esperienze o aiutare chi sta in difficoltà. È il tuo cielo e decidi tu cosa vederci dentro.

L'angolo di White B.

Attraverso questo blog vogliamo parlare di NOI genitori: genitori di corsa, sempre alle prese col tempo e la gestione di lavoro e famiglia, e genitori che all’improvviso devono rallentare senza capire fino in fondo cosa sta succedendo. I loro bambini infatti sono ammalati o non ci sono più.

laspunta

Qui le chiacchiere stanno a zero... Siete capitati nel blog di un’accumulatrice compulsiva di informazioni...

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

folioandfibre.wordpress.com/

experimental mixed media, paper and textile explorations...and a place to empty my head

Woodlands and Waters

Outdoor adventures in the Tennnessee Valley and beyond

PaperMatrix

take paper in excess - add crafty fingers - and make woven wonders

fabriziocaramagna

Fabrizio Caramagna, ricercatore di meraviglie e scrittore di aforismi

SOGNOTEATRO

Il teatro è un sogno che si vive in poche ore e continua anche dopo. (Salvatore Pagano)

ALBERTO ROSSETTI

PSICOTERAPEUTA e PSICOANALISTA

Parole in Processione

nevrotiche e appassionate

Visitare Civita di Bagnoregio

Prenotazione guida turistica, pacchetti e informazioni