Il dolore arriva per parlarci

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È giusto arrendersi al proprio dolore e arrivare a volergli bene perché parla di noi al nostro posto e sa più di quello che noi sappiamo.

Il dolore non è mai senza un senso. Il dolore arriva per dirci qualcosa. Che qualcosa non va, e che questo qualcosa non possiamo più ignorarlo, perché è troppo grande e troppo forte, o ci uccide o ci fa rinascere, ci informa che è arrivato il momento di guardarlo in faccia con onestà e con dignità. O ci lasciamo sopraffare oppure lo cavalchiamo come un’onda o come uno tsunami.

Stiamo cambiando, non saremo più le stesse, il nostro mondo non sarà più lo stesso anche se in apparenza resterà uguale, avremo nuovi occhi per guardare e forse un cuore più grande e più forte per contenere tutto l’amore che sentiamo traboccare da questo nostro umile e fragile vaso d’argilla. E sentiremo il bisogno di pregare per evitare di perdere l’amore da tutti i pori perché si piange con tutto il corpo, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutta la nostra essenza ed ogni centimetro di pelle

Il mio dolore per quanto fosse quella fitta che mi piegava in due, per quanto fosse quella cosa per la quale facevo fatica ad alzarmi la mattina, per quanto fosse quella cosa per la quale mi svegliavo ogni notte alla stessa ora, mi ha spinto a guardarmi dentro e a capirmi, a fare chiarezza. Ho guardato il mio dolore, gli ho dato un nome, l’ho amato, l’ho cullato, l’ho cantato, ne ho fatto poesia.

E il mio umile vaso d’argilla che non tratteneva l’amore e non sapeva che farne e a chi darlo è diventato un vaso della più fine ceramica, un vaso che non si stanca di amare e donare amore nonostante le delusioni e le aspettative mancate… oltre a tutto, oltre a se stesso, oltre alla sua umana limitata misura perché questo è l’amore riempirsi e svuotarsi senza fine e sentire che senza non si può vivere veramente…

 

(Questo articolo è nato  in risposta  a questo brano di Penny intitolato la resa https://sosdonne.wordpress.com/2017/01/18/la-resa/

e a questa riflessione di Hararel13 sulla libertà di scelta in https://luceashanghai.wordpress.com/2017/01/18/day-sixty-three-la-bellezza-collaterale/ )

(foto di Huntlh da pixabay)

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19 pensieri riguardo “Il dolore arriva per parlarci

  1. Riconoscere il proprio dolore non rifiutarlo, viverlo fino in fondo per poterlo ricusare e ritrovarsi leggeri, pronti a nuove esperienze.
    Il dolore non mi è amico: il dolore mi accompagna finchè non lo riconosco e lo lascio alle spalle.
    Questo il mio pensiero.
    sheraconunabbraccio

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  2. il tuo è un commento molto bello, veramente molto …
    penso però che non ci possa essere una posizione nei riguardi del dolore uniformata ed uguale per tutti,
    è una questione troppo personale ed ognuno ha la sua risposta e reazione al dolore,
    credo che tutte meritino la stessa comprensione e lo stesso rispetto …
    🙂

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