L’attesa

L’attesa è la forza del sogno che mai si spegne

Alberto Fausto Marinetti da Ai confini di Dio

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8 pensieri riguardo “L’attesa

  1. ASSETATI DI VITA

    di Fausto Corsetti

    L’attesa è l’abilità di riconoscere la completezza nel dettaglio e, stupiti, provarne intima riconoscenza. Accade, talvolta, di non vedere nulla o nessuno che desti attenzione, di non avvertire più alcun interesse, di non provare dentro più alcuna passione, di non coltivare più alcuna curiosità, di non assecondare più alcuna sfida, di non lasciarsi sedurre più da alcun sogno.
    Tutto appare già sufficientemente noto, sperimentato, appreso, accaduto. Soltanto il “dovere” o un radicato “senso di responsabilità” sembra dare senso a giornate diventate troppo uguali o scontate.
    La prova o anche, per altre ragioni, l’appagamento riescono, troppo spesso, a soffocare il desiderio di cercare, di inseguire, di costruire, di sognare, di incontrare, di imparare. Allora il desiderio diventa nostalgia, il sogno illusione, il futuro disincanto, il presente fatica, la vita sopravvivenza.
    Senza attesa, senza trepidazione, senza incertezze, senza bisogni non solo non c’è futuro, ma nemmeno presente.
    Soltanto la sete e il bisogno rendono possibile il cammino, la ricerca, la passione, il desiderio.
    Un poeta appagato dalla vita potrebbe mai abbandonarsi davanti al foglio bianco?
    Un pittore nauseato dalla realtà potrebbe mai dare vita ai colori?
    Potrebbe mai raccontare qualcosa di nuovo la penna di uno scrittore incapace di andare oltre le apparenze dei fatti e dei sentimenti?
    Potrebbe mai inseguire la persona amata colui che rimane concentrato su di sé e sulle proprie aspettative?
    La sete è la vera guida della nostra esistenza: insegna al fiore a trattenere la rugiada della notte; muove i passi degli animali alla spasmodica ricerca di lontane pozze d’acqua; spinge l’uomo a chiedere.
    Dove c’è sazietà non vi è slancio, dove c’è appagamento non vi è cammino. Se non c’è inquietudine non vi è desiderio e tanto meno voglia di vivere. La sete, la sete di trovare pace, di ricevere tenerezza, di donare amore, di portare gioia, indica che non si è ancora arrivati, non si è ancora trovato, non si è ancora ricevuto, non si è ancora donato.
    La sete è incompiutezza, ma resta almeno una buona ragione… per vivere. Solo la sete permette a due amanti di ritrovarsi a sera con la stessa trepidazione, sorpresa, attesa del primo incontro. Solo la sete consente di vivere questa nostra esistenza come un grande dono, come una incessante attesa, come una raccolta mai completata di frammenti che lasciano presagire la Completezza.

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