Una canzone per dire addio ad una stella…

A volte dire addio non è altro che un modo d’amare, forse l’unico possibile, l’unico modo che è rimasto quando si deve andare via per forza o accettare l’addio già decretato da altri.

Allora io provo a dirlo…

Addio Stella incantevole…

 

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Ti verrei incontro

Ti verrei incontro,

danzando

con il sorriso di sempre,

e il cuore lieto e leggero,

e mille rose,

se solo

tu tornassi

indietro

sulla strada dell’impossibile

ti verrei incontro (Small)

Se d’improvviso

Se d’improvviso penso a te,

se d’improvviso accendo la radio

e ascolto il tuo nome,

se d’improvviso apro un libro

e vi leggo il tuo nome,

allora il mio sorriso si accende.

Se penso a te che sorridi a chi hai vicino,

a un fiore o a un bimbo,

a un’equazione di matematica,

a una libellula o a un nuovo amore,

se d’improvviso io penso a te,

allora io voglio credere che sei felice.

Ed io pure sono felice

perché l’amore non è un possesso,

ma è una preghiera di bene,

perché l’amore è gratitudine

per l’esistenza di chi amiamo.

Dopo 24 anni di attesa, ho pubblicato Appunti di Giovinezza in formato e-book

Appunti di Giovinezza: un romanzo di Antonella Marinetti:

appunti di solitudine e di amore, di illusioni e disillusioni: il viaggio di Eva dall’adolescenza all’età adulta sul filo della musica di Paolo Conte

Eva, giovane immatura adolescente, attraverso l’incontro con Jonathan, inizia un lungo e difficile percorso alla scoperta di se stessa. Jonathan diventa per Eva lo specchio e l’espressione della realtà di una persona che vive in conflitto con se stessa, che ha già la percezione di essere diversa e che però non ha ancora la maturità sufficiente per accettare ed esternare questa sua essenza profonda e complessa. Jonathan è quello che Eva sta cercando, rappresenta la sua aspirazione, tutto il senso della sua vita, le sue incertezze, le sue inquietudini, i suoi ideali e i suoi sogni. L’arte della musica, unico scopo della vita di Jonathan, perseguita con tanta tenacia e passione, servirà da esempio a Eva per accettare ed incanalare la sua vera inclinazione, cioè l’arte dello scrivere. Dopo un viaggio in Finlandia Eva riesce a trovare la dimensione adulta, riuscendo a controllare le sue emozioni, tenta di ristabilire i rapporti interpersonali con le persone di un tempo ma finalmente si rende conto della sua superiorità, del suo essere sola e del suo ardente desiderio di trasferire le proprie emozioni attraverso l’arte di scrivere ed ecco che “tutti gli appunti della sua giovinezza” possono essere trasferiti e proiettati all’esterno attraverso la narrazione.

Puoi leggere qui un’anteprima:

http://amzn.eu/d8f1bug

il mio ebook Appunti di Giovinezza è disponibile al prezzo di 0 Euro su amazon kindle store, apple ibook store, bookrepublic.it, casadellibro.com, ebook.it, hoepli.it, ibs.it, ilgiardinodeilibri.it, kobobooks.com, libreriaebook.it, omniabuk.com, stores.streetlib.com, unilibro.it, webster.it

Anche a 4 anni e mezzo si soffre per amore!

Anche a 4 anni e mezzo si soffre per amore!

Mio nipote di 4 anni e mezzo è innamorato ma non ricambiato e cerca di attirare l’attenzione della bambina amata in ogni modo, per esempio si è fasciato un polso fingendo di essersi fatto male ma niente, non riesce a conquistarla.

Ogni tanto gli chiedo come prosegue.

E lui : niente zia va male, molto male.

Eh… l’amore è amore ad ogni età…

Guardo mio nipote: occhi azzurri, capelli biondi, profilo dolcissimo, animo sensibile e buono, per me è semplicemente meraviglioso… fossi io quella bambina…

Cerco di consolarlo e gli dico che deve rispondere alla bambina che non capisce nulla perché lui è bellissimo ma mio nipote mi guarda poco convinto dicendo e se poi lei lo va a dire alla maestra?

Ma come mai ne sei innamorato? gli chiedo.

Arrossisce e dice che non lo sa perché e conviene con me che l’amore è un mistero anche a 4 anni e mezzo…

Sempre è per sempre (Fiorella Mannoia)

E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai

(parole di Francesco De Gregori, interpretazione di Fiorella Mannoia)

Quella notte, sai …

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Quella notte , sai,

avrei voluto portarti a camminare  nella città eterna,

avrei acceso tutte le fontane per te

per farti cantare la dolce melodia dell’acqua,

avrei spento i lampioni e fatto brillare la luna più dolce,

avrei espresso il desiderio che il tuo sogno divenisse reale,

e in segreto avrei chiesto di farne parte,

ti avrei fatto camminare nel silenzio blu,

a lieve passo di danza,

senza far rumore,

senza disturbare i tuoi pensieri,

avremmo attraversato i ponti fino alla luna,

e le tue mani avrebbero danzato sul mio cuore,

e io avrei amato tra le note del tuo pianoforte,

avrei fatto in modo che il giorno non arrivasse,

quella notte, sai,

avrei accarezzato la tua pelle e baciato le tue labbra,

se avessi avuto più coraggio ti avrei preso per mano

a passeggiare nella città eterna…

 

(foto di designerpoint da pixabay)

… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza… (di Dora)

una delicata poesia di Dora:
… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza…

Il Mondo di Dora Millaci

Vorrei poterti assicurare

che domani brillerà ancora il sole

e così soffierò sulle nubi

che offuscano il tuo cuore.

Vorrei stringerti forte

per trasmetterti il mio affetto

e così chiederò alle stelle

d’illuminare la tua anima

e donarle serenità.

Vorrei donarti tutto,

ma non possiedo nulla

se non la speranza

e questa notte sarà tua.

(pubblicata nel libro Attimi d’eternità – Irda ed. anno 2013)

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Buona domenica in radio da Dora Millaci

Ringrazio Dora per aver letto con la sua dolcissima voce una mia poesia durante il suo programma radiofonico che vi invito caldamente a seguire. Grazie Dora per questo regalo 🙂

Il Mondo di Dora Millaci

Buongiorno amici, vi aspetto più tardi per una nuova puntata di RADIO UNA VOCE PER UN AIUTO. Tra le notizie di oggi: sclerosi multipla e le piantine aromatiche in piazza, donazione sangue, conoscere comprendere e vivere l’autismo, presentazione libro di Sabrina Servucci “Punto di ConTatto” e altro ancora.

Come sempre dopo la diretta la puntata resta registrata sul portale, sul mio canale Youtube, sul mio sito (https://newsdoramillaci.wordpress.com/) e domani sarà riproposta da Radio Handy Channel 2.0.

Ma adesso un sorriso a tutti ^_^

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Buona notte

Quell’ultima volta io avrei dovuto trovare il coraggio di telefonarti. Perdonami se non l’ho trovato. Perdonami se mai lo troverò. Per rispetto di te e per pudore di ciò che sento.

Ti voglio comunque sempre del Bene.

E non importa tutto il resto, le aspettative e la delusione.

Niente importa.

Il mio pensiero di Bene ti accompagnerà nel tuo viaggio.

Buona notte, tenera rosa, tenera stella.

Ho dimenticato quanto ti amo

Ho dimenticato di innaffiare il tuo fiore

per sentire il profumo delle rose,

ho dimenticato la tua pelle

per godere del tatto della seta,

ho dimenticato la tua voce

per ascoltare il suono del vento,

ho dimenticato le tue parole

per poter leggere il mare,

ho dimenticato quanto ti amo

per poter amare nuovamente il mondo,

ho dimenticato il tuo nome

per non sentire più questo dolore.

(Nella dimenticanza sta la serenità…)

Il mio sogno senza di te

Il mio sogno si vestì di te,

gli diedi la tua voce e la tua tenerezza,

gli diedi i tuoi occhi e le tue stelle,

gli diedi le tue mani e le tue speranze,

gli diedi le tue labbra e il tuo sorriso…

Il mio sogno è spoglio di illusione, oramai.

Tu sei andato via.

Ora sogno il mio sogno

e mi addormento felice,

il mio  sogno è comodo,

si lascia sognare come desidero,

e ogni notte lo ritrovo,

privo di te,

dentro di me.

La pietra del ricordo

fossil-1712435_640 (Small)
Mi regalasti la pietra del ricordo, una pietrina tutta bianca, lucente, liscia al tatto, la notte la stringevo nel pugno sotto al cuscino per poterti sognare. Un giorno mi cadde e si ruppe in tre parti, rivelando il suo interno di carbone. Mi dicesti non importa, il ricordo mica si rompe.
Ma non lo so se è vero. Dentro a un ricordo rotto si scopre il nero e il bianco si rivela solo un’effimera apparenza.
Mi resta di te una pietrina rotta in tre pezzi e un colore oscuro di ricordo, (né buono né cattivo), inutile e sprecato come cosa che si è spezzata.

(foto di Nicoladurbiano)

Fingendo con me stessa

Dicesti tornerò.

Io finsi di crederti,

le tue parole erano di chi avrebbe voluto essere un altro

ma sa che non potrà mai esserlo,

finsi di credere a quel ragazzo buono

che volevi essere,

finsi di credere ai tuoi occhi dolci

e alle tue parole delicate,

finsi così tanto

che alla fine io ti credetti per davvero,

e restai,

da sola,

ad aspettarti

fingendo con me stessa

 

L’orchidea e il coleottero :)

Nel mio campo di ulivi ci sono diverse orchidee selvatica come questa, la mia attenzione è stata catturata dall’insetto di colore verde metallico. Si tratta di un esemplare maschio di Oedemera nobilis, un piccolo coleottero che si nutre di polline, il maschio ha la particolarità di avere femori grossi e rigonfi.

Il cuore di un giardiniere di Trapunta zero

Il cuore di un giardiniere di Trapunta zero

Trapunta zero

al Giardiniere chiedo un cuore piccolo che sappia infilarsi ovunque, un cuore delicato che sappia guidare senza ferire, un cuore tenero che sappia accogliere, un cuore forte che sappia resistere, un cuore grande che sappia coprire, un cuore onesto che sappia combattere, un cuore chiaro che sappia vedere, un cuore vivo che sappia vibrare, un cuore lucido che sappia distinguere, un cuore generoso che sappia donare, un cuore umile che sappia imparare, un cuore buffo che sappia sorridere, un cuore empatico che sappia comprendere e tanta pioggia e tanto sole, perchè ogni seme possa germogliare nel Suo Giardino.

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Il tuo posto nel mondo è qui e ora

Il tuo posto nel mondo

è qui e ora

è ciò che costruisci con le tue mani,

con la tua intelligenza,

con il tuo cuore;

il tuo posto nel mondo

sono i legami che stabilisci,

il tuo posto nel mondo è l’amore che dai

e che ti viene restituito;

il tuo posto nel mondo

è la bellezza del tuo sorriso,

è la gentilezza delle tue azioni,

è la tenerezza delle tue parole;

il tuo posto del mondo

è qui e ora

La vita non è male (E. Finardi )

Certe volte mi vien voglia di farla finita
che oramai non mi rimanga più che una via di uscita
quando mi sembra di aver fatto di tutto
ma che non ci sia più fiato per finir la partita

La vita fa male

Quando ti senti cascare le mani
e sembra sempre più lontano il domani
quando aspetti delle ore sono solo minuti
e i sogni del passato sono tutti svaniti

La vita fa male

Le cose sembran che diventin peggio ogni giorno
che sian saltati i ponti sulla via del ritorno
quando tutti i tuoi amici sono morti o cambiati
e le loro vite sembran tutte bruciate

La vita fa male

E poi arriva chi ti dice: “Va tutto bene
fai finta di niente che al giorno d’oggi conviene
ruba tutto ciò che vuoi se no se lo prendon gli altri
non conta il mezzo ma ciò che riesce a darti.”

La vita fa male

Ma io mi sento oramai così stanco
mi sembra che il mondo mi sfugga di fianco
e anche un futuro con poche pretese
chissà forse adesso capisco Pavese

La vita fa male

Ma poi ci sono le giornate di sole
le lacrime agli occhi per un tramonto banale
senso di pace di fare il proprio dovere
di giochi con i figli e insegnar loro a sognare

La vita non è male

Eugenio Finardi

https://youtu.be/3P-JCMxHapU

Ecco le parole dell’angelo custode

Ecco le parole dell’angelo custode se potesse parlare o se noi potessimo udirlo, dedico questa dolce canzone a tutti le amiche e gli amici del blog che sono angeli custodi “in borghese”…


Ti vedo per tutto quello che sei
Ti vedo con la tua forza che nemmeno tu sai 

 Vedo quella bambina nascosta in fondo ai tuoi occhi e
Vedo dentro ai tuoi giochi come tu vuoi che ti tocchi

Ti vedo da dietro alle parole
Ti vedo e mi scivoli nel cuore

Ti vedo con le tue insicurezze
Proprio perché stai urlando tutte le tue certezze
Ti vedo e ti accarezzo con lo sguardo
Vedo che lo senti ma che non riesci a dirlo

Ti vedo perché ti so guardare
Ti vedo per farmi sentire
Ti vedo perché Tu sei come me
E se mi guardi bene lo vedi pure te

Io vedo tutti i sogni che fai
I tuoi desideri, anche se…
Non li confesserai
Tu non me li dirai, no mai
Io ti darò tutto quello che vuoi
Anche se adesso tu forse
Ancora non lo sai
O forse non lo chiedi mai

Ti vedo dentro ai tuoi sentimenti
E vedo quello che pensi, vedo quello che senti
Ti vedo per ciò che potresti dare
Se tu ti abbandonassi, se ti lasciassi andare

Ti vedo e più ti vedo capisco
Che sei come ti voglio, che ti riconosco
Ti vedo perché tu sei come me
E se mi guardi bene lo vedi pure te

Eugenio Finardi

Tre vuoti

La mia vita è fatta di tre vuoti :

un vuoto nel grembo,

un vuoto nel cuore,

un vuoto nella mente,

se ho perso te
cosa farò di questo amore
che resterà, e crescerà
anche se tu non ci sarai

Se ho perso te

conserverò

un sogno da cullare,

un sogno da amare

un sogno da pensare

e poi scoppia nel cuore questa canzone nella tenera versione di Mango

Faccio ritorno a me stessa

Faccio ritorno a me stessa,

alla mia solitudine,

senza più illusioni,

“l’acqua è chiara

e si vede il fondo limpido finalmente “

tengo stretti i miei sogni

e respiro l’odore delle stelle

Questa versione di Le ragazze di Osaka di Finardi insieme a  Rossana Casale è la mia preferita, è intrisa di dolce serena malinconia, la solitudine è una tazza oscura in una stanza più sicura e d’un tratto il fondo diventa limpido e tutto si ricompone in una calma accettazione di se stessi, è una canzone che mi concilia con me stessa.

Un pulcino di … gufo reale

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Il dottor veterinario Ivano Avoni di Castel San Pietro organizza spesso incontri con bambini per educare alla conoscenza e al rispetto dei rapaci diurni e notturni e all’arte della falconeria.

Ecco uno splendido pulcino (pullus) di gufo reale nato in cattività.

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Mi stupirò

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Tornerò un giorno sull’altalena

di fronte al mare e mi stupirò

di come il mondo è semplice,

come dentro ad una bolla

di  gioia pura e sincera,

e dimenticherò ogni male

per un istante infinito

(foto di iBOOMMY)

Ho dormito da Dio…

Conversazione al risveglio tra mio nipote di 4 anni e mezzo e il suo papà.

“Papà, hai dormito bene stanotte?”

“Sì, ho dormito da Dio!”

“Ma come papà, allora hai dormito in cielo?”

Tag : libera il tuo alfabeto d’amore

tag alfabeto

Le parole sono doni d’amore e scrivere non è che un altro modo d’amare,

si scrive amando e si ama scrivendo, ecco il mio alfabeto, qual è il vostro?

Questo è semplice ed essenziale ma l’alfabeto dell’amore non conosce limiti o limitazioni, dunque a voi massima libertà nel creare il vostro alfabeto d’amore personale, potete usare qualsiasi tipo di alfabeto oppure inventarlo! Possono essere poesie, nomi dei vostri cari, oppure immagini o quello che volete.

Se volete potete seguire le solite regole dei tag oppure nessuna regola, siete benvenuti, grazie!

a ammirazione

b benedizione

c cura

d dedizione

e esserci

f fiorire

g gioia

h home page

i illuminare

l libertà

m musica

n nutrimento

o onorare

p preghiera

q qui

r rispetto

s sorriso

t tenerezza

u universo

v viaggio

z zolla

(la foto è di Rawpixel)

Le pozzanghere di Paraty

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAKONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAKONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAdal diario di viaggio:

la pioggia di Paraty colora di tenui pastelli le sue pozzanghere nei toni celesti verdi gialli arancio …

uscire con la pioggia a Paraty è un’esperienza nuova…

havaianas ai piedi… vestiti estivi… la pioggia è calda… è un morbido abbraccio, cielo e mare si uniscono, il mare entra ai piedi di paraty ma la pioggia entra nel cuore…

 

Grazie Carla : Antonella stai con noi!

 

E grazie Carla di cuore, e grazie a tutti gli amici del blog che sempre mi dimostrate attenzione e stima 🙂

carlartestyle

Antonella perdonami ma questo è l’unico mezzo che ho per parlarti, quindi ti scrivo pubblicamente come tu hai fatto con tutti noi, con il tuo gran cuore. Questo blog mi ha dato la possibilità di conoscere persone vere, creative, umane e soprattutto umili, ciò che non esiste in altri social. In questa lettera esprimi ciò che il tuo cuore ti sta dettando, ma ora è un cuore pesante, deluso, non lasciarti andare, trasportare via, passa tutto, con il tempo, devi solo avere fiducia in te stessa, pazienza, e vedrai che il sole arriva, per tutti! Ascolta i tuoi amici e resta qui con noi, anche se siamo virtuali. Io ho ricevuto molto da voi, sai cosa? “. Il “Calore” , e questo ti assicuro che spesso anche chi ti è più vicino non può dartelo…Sei autentica e bella, quindi Vivi e Divertiti, sempre!!!! SIAMO CON TE.

“Amici virtuali, grazie per…

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Il gelso bianco di Cervia

Ecco il monumentale Gelso bianco (morus alba) in via Catullo a Cervia, ha una circonferenza di 4 mt mentre il diametro di proiezione della chioma è più di 12 e ha un’altezza di 8 metri.

Nel mese di giugno 2012 l’albero ha subito un cedimento strutturale in seguito a un forte vento, con la frattura di uno dei rami portanti. Sotto il profilo vegetativo il gelso è in ottima forma mentre dal punto di vista della resistenza biomeccanica non è più in grado di auto sostenersi, recentemente è stata realizzata a suo sostegno una struttura di  leggeri piloni metallici e cavi ad elasticità controllata e regolabile su cui appoggiano gli assi principali dell’albero. I lavori di cura  e di sostegno al gelso sono stati eseguiti con la direzione di Fabrizio Brunetti e la supervisione agronomica e arboricolturale di Giovanni Morelli.

Il gelso bianco è una specie tipica della tradizione rurale della pianura padana, le sue fronde venivano utilizzate per l’alimentazione del baco da seta.

In Romagna nelle campagne vi era l’usanza di intercalare piante di gelso nei filari di vite con funzione di sostegno e produttiva legata all’allevamento del baco da seta.

Potrebbe interessarti: http://www.ravennatoday.it/cronaca/gelso-monumentale-cervia-consolidamento.html

Ponte di solitudine

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Il patto era di costruire insieme un ponte,

sponda a sponda,

dal tuo al mio cuore,

non importava chi avrebbe messo di più e chi meno,

non c’era una bilancia e non c’era un tempo per farlo,

c’era il bene e

c’erano due cuori

che progettavano pilastri e campate

fino ad incontrarsi.

Il patto era costruire un ponte.

Io arrivai a pochi metri dalla tua riva

ma all’ultimo il ponte crollò,

ero sola,

lo ero sempre stata.

(foto di Antranias)

Intreccio di oro e di giada

Intreccio di oro e di giada,

rara alchimia,

preziosa lega sul mio cuore che non voglio spezzare,

maleficio d’amore

(foto di Gabriela_Neumeier)

“Intreccio di oro e di giada” è il nome di una peonia​

Dal belvedere sopra alla Torre dello Ziro

Spettacolare vista dal belvedere nei pressi della Torre dello Ziro (SA) su Amalfi e Atrani. La torre è raggiungibile a piedi da Atrani oppure da Pontone di Scala.

Salendo al belvedere si possono ammirano anche Villa Cimbrone a Ravello e il vallone del torrente Dragone.

Silenzi e parole

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Avremmo semplicemente camminato insieme,

io madre e tu figlio,

io figlia e tu madre,

io rispettando i tuoi silenzi,

tu rispettando le mie parole,

che le parole  vestono i silenzi

e i silenzi colmano le parole,

avremmo semplicemente camminato insieme,

riversandoci l’un con l’altro

riempiendo i nostri vuoti e i nostri pieni,

complementari, i tuoi silenzi e le mie parole

(foto Arnica Backstrom)

Il sogno di una volpina blu

Ti ero così vicina che avrei potuto sfiorare la tua mano, o dare una leggera carezza al tuo viso, oppure forse anche rubarti un bacio, invece …

sono restata a guardarti trattenendo il fiato per non disturbarti, avrei voluto avvicinarmi fino a sentire il battito dell’universo dentro al tuo cuore, o annusare il sapore della vita nel tuo odore, invece ti ho solo guardato, indaffarato come eri, a riporre le tue cose nel tuo zaino, eri talmente assorto e concentrato che pareva che il tuo corpo fosse lì ma che tu fossi lontanissimo anni luce con la mente, e poi senza neppure alzare lo sguardo  sei corso via con quel tuo passo rapido e furtivo da volpe … e io sono restata a chiedermi perché…

perché mi sentissi così, piccola e annientata, con quel senso di vertigine come se si fosse aperta una voragine nel pavimento

perché avessi  quel senso di essere stata appena investita da un’intera orchestra sinfonica…

sono rimasta a chiedermi perché avevo camminato incontro a te fino a quel momento, perché avevo viaggiato così a lungo solo per poterti incontrare e subito dopo perderti

e sono rimasta a chiedermi perché se sapevo che quella sarebbe  stata l’unica possibilità che mai più avrei avuto di vederti, non avrei comunque fatto niente per disturbarti, se non ammirarti nel segreto silenzio della mia felicità.

E sì, io ti ero così vicina che avrei potuto sfiorare la tua mano o rubarti un bacio, ma tu Figlio sei corso via con il tuo passo rapido e furtivo di volpe che a me è rimasto il sogno di te… di una volpina blu…

 

I bagni della Regina

I bagni della Regina Giovanna, a pochi chilometri dal centro di Sorrento, costituiscono un luogo di grande incanto naturalistico con una piscina circondata da alti scogli e collegata al mare tramite un arco. Pare che qui la  Regina Giovanna D’Angiò amasse fare il bagno in riservatezza e tranquillità. La storia di questo posto è molto più antica e risale al I sec. a.C. quando su queste rocce sul mare sorgeva la grande villa romana di Pollio Felice, i cui ruderi ne fanno immaginare la passata magnificenza. Nel periodo invernale in essa e nei campi vicino trovano riparo alcuni senzatetto mentre in estate è meta di naturisti.

In alto si gode uno straordinario panorama sul golfo di Napoli tra i colori e i profumi di una rigogliosa macchia mediterranea.

La vista della piscina naturale mi ha lasciato senza fiato per la sua selvaggia bellezza.

Di tutto questo amore (grazie a tutti gli amici che oggi mi sono stati vicini)

Di tutto questo amore

cosa farò?

Io te lo regalo,

Amore,

tutto questo amore è tuo.

Di tutto questo amore

io ne farò umile lampada

per illuminare la tua via,

io ne farò superba stella

perché tu non possa smarrirti,

io ne farò potente faro in tutte le tempeste

che attraverserai,

io ne farò infinito sogno

perché tu non possa mai rinunciare a sperare,

io ne farò semplice poesia

perché ti sorprenda con le piccole cose,

io ne farò nuovo fiore

per farti apprezzare la bellezza della vita,

io ne farò incanto e magia

perché tu possa innamorarti ancora,

io ne farò un ardito ponte

che ti porti ad incontrare altri universi,

di tutto questo amore io ne farò

Amore

dentro al tuo cuore

perché tu un giorno possa

regalarlo al mondo

E le guglie come in una favola…

Il parco dei Sassi di Rocca Malatina appare come d’incanto nelle verdi colline dell’appennino modenese ed è una piacevole passeggiata nel verde, tra coltivi, castagneti, boschi e piccoli borghi medievali. Le guglie di pietra arenaria appaiono d’improvviso come uscite da un libro di favole. La salita dal Borgo dei sassi al monte della croce è molto caratteristica con alcune strette e ardite scale scavate nel vivo della roccia e una piccola ferrata. In 15 minuti di impegnativa ma divertente salita si è in cima, da qui la vista spazia sui vicini innevati monti del Corno alle Scale, monte Cimone e monte Cusna e pare che nei giorni sereni si possa vedere persino il monte Rosa. Qui nidifica anche il falco pellegrino e siamo riusciti a vederlo in volo. Vi sono roverelle, eriche arboree, ginepri e biancospini.

Il parco si raggiunge facilmente da Modena, passando per Vignola e poi fino a Guiglia.

Mi impegno per restare

Le emozioni mi hanno travolto e io non sono riuscita a fermarle.

Ho buttato giu’ i miei pensieri come li avevo dentro. 

Mi impegno per restare.

se non riesco a farlo ora, a scrivere a ognuno di voi, che siete amici splendidi, e’ solo perche’ ora ho troppe emozioni e anche lacrime

per ora vi ringrazio e vi abbraccio tutti con il cuore

e ora vi dico

Grazie Amici,

Voi non siete virtuali 

Voi siete veri!

Voi siete meravigliosi!

Con le vostre anime, le vostre vite, i vostri pensieri, i vostri sorrisi, i vostri cuori

♥♥♥

Antonella

Grazie di cuore, cari amici virtuali

Cari amici virtuali,

grazie per avermi tenuto buona compagnia,

grazie per avermi mostrato amicizia,

grazie per i commenti stupendi che mi regalate.

GRAZIE DI CUORE

Sono stanca.

Credevo che la vita fosse un impegno a dare e qualche volta a ricevere. Soprattutto a dare.

Ma non è così, le esperienze e le delusioni passate mi stanno insegnando che la vita è tutta una perdita, è tutto un lasciare andare…

Sono stanca di scrivere le mie poesie e sono stanca di piangere da sola dietro lo schermo del pc o dietro a un cellulare quando ricevo i vostri graditi e amabilissimi commenti.

Sono stanca del mio dolore.

Ecco io lascio andare.

Lasciar andare sembra essere la vera finalità della nostra vita, io credevo fosse impegnarsi, fosse provarci a dire per sempre, per sempre a un amore, per sempre a un figlio, a un fratello, a un nipote, a un genitore, a un amico. Ho imparato dolorosamente che la Vita è perdita.

lascio andare il lavoro dal quale sarò licenziata

lascio andare l’amore che se ne è andato

lascio andare l’amore invisibile e sprecato

lascio andare il figlio che non è voluto restare

lascio andare il figlio immaginario

lascio andare il mio dolore

lascio andare le mie poesie

lascio andare i miei pensieri

lascio andare le mie notti insonni

lascio andare la mia scrittura

lascio andare me stessa

lascio andare alla deriva e alla sua naturale fine anche il blog, fine che avverrà tra un anno, circa. Lo so c’è ancora tempo, ma preferisco essere onesta con voi e spiegare ciò che avverrà, così siete preparati.

Lo spazio gratuito che WP mi ha reso disponibile gratuitamente si sta esaurendo, tutti i prossimi articoli sono programmati, fino all’esaurimento totale dello spazio, non ci sarà un ioinviaggio2, per cui arriverà un giorno che questo blog finirà come tutti i fatti della vita. Non so ancora se disabiliterò i commenti, per onestà vi informo di questa mia decisione, penso di continuare comunque a seguirvi se sarà vostro desiderio.

Io credevo molto nell’amicizia. Molto.

L’ho molto desiderata, cercata.

Per me l’amicizia è l’immagine di me e una mia amica, a 16 anni, a stare insieme a parlare di tutto o di niente, oppure rimanere in silenzio oppure ridere per un nulla, oppure piangere o trascorrere interi pomeriggi insieme.

Lo so che la vita è tutta diversa.

Ma io vorrei un’amicizia che non sia virtuale, vorrei un amico da guardare in viso con cui sorridere o piangere e magari scambiarci un abbraccio, ma non virtuale che alla fine io piango o rido dietro i tasti di un cellulare o dietro lo schermo di un pc … e così vorrei un figlio vero da accarezzare e da guardare e non uno da immaginare o da sognare…

Lascio andare le lacrime, i sorrisi, le speranze, le stelle… tutto

Infine per salutarvi ( vi saluto ora e non alla fine dello spazio del blog) prendo in prestito questi versi da https://danilocristianrunfolo.wordpress.com/2017/05/10/giocare-col-tempo/

solo chi torna ha capito la strada; perché ciò che torna è appena rinato.”

Ciao e GRAZIE di cuore,

sinceramente

Antonella

Avrei bisogno di un pensiero solo

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Avrei bisogno di te,

e avrei bisogno di te e di me,

e avrei bisogno di noi,

avrei bisogno di un pensiero solo,

lieve come una stella,

soave come un petalo,

leggero come un pensiero,

di te,

di te e di me,

di noi

Sei andato via

 

Raccoglievo semini di speranza, e pietrine e

sassolini in riva alla mia tenerezza,

e conchiglie e rametti,

e piccole cose e semplici emozioni,

per fartene dono,

ogni pensiero era per te,

e ti mandavo rose e fiori blu,

ed ero felice se tu lo eri,

ed ero triste se tu lo eri

ti mandavo infinito amore

e ti pensavo sempre

ti rispettavo e onoravo, 

e sempre ti ascoltavo

e tu sei andato via … ???

forse ho sbagliato tutto,

forse non ho sbagliato nulla,

mi sarei meritata di vivere un amore come questo

 

e se tu sei andato via

io continuo a sognarti

e a prendermi cura di te…

 

 

e ora buonanotte…

Ogni sera prima di addormentarmi

e ogni mattino al mio risveglio

e ogni momento del giorno

io ti mando onde di bene,

oceani di baci,

inondazioni d’Amore.

Vorrei essere il cuscino su cui appoggi il capo stanco,

vorrei essere la coperta gettata sulle tue ginocchia,

vorrei essere la carezza che ti fa il vento,

vorrei essere i tuoi occhiali da cui mai ti separi,

vorrei essere la mosca che attira la tua attenzione,

vorrei essere i tasti del tuo pianoforte,

vorrei essere un pensiero buono

vorrei essere amore nel tuo cuore

e così buongiorno e buona giornata,

tesoro dolce, e così ora buonanotte e felici sogni…

Il glicine del 1902

Quasi a metà della strada che da Portico di Romagna (FC) conduce a Tredozio siamo andati ad ammirare su consiglio un incredibile glicine, la cui presenza è documentata dal 1902, avente un diametro di 1,75mt.  I proprietari ci hanno accolto con gentilezza e cordialità, mentre erano occupati con scopa e paletta e carriola a raccogliere i numerosi petali che la notte precedente un forte temporale ha fatto cadere.

Lo stupendo esemplare di glicine troneggia nel cortile del piccolo e grazioso borgo di Montalto, offrendo in primavera una grande emozione al cuore per la sua incomparabile bellezza.

 

 

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