Nubi prima del tramonto

in auto verso Castrocaro, nubi prima del tramonto

tramonto

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La busta del cuore: un regalo che viene dal cuore…

La busta del cuore

Vuoi scrivere una lettera per S. Valentino, per la festa della Mamma, per una dichiarazione d’amore o di amicizia, o per qualsiasi altra occasione importante e soprattutto per una persona a te molto cara?

Ecco che la scelta della busta può risultare efficace.

La busta è come l’abito giusto per un contenuto importante.

Esprimete i vostri sentimenti con un colore, per esempio rosso per un amore appassionato, viola per un amore puro, blu per un amore misterioso, giallo per un amore allegro e spensierato, rosa per un amore tenero, verde per un amore fatto di speranza, arancio per un amore pieno di fascino, azzurro per un amore tra le nuvole… e ora anche nero … per un amore tenebroso o per la festa di Halloween…

Realizzerò la vostra busta per il vostro messaggio speciale alla vostra persona importante nel colore che desiderate e anche del formato che desiderate.

Prodotto personalizzabile.

visita il mio negozio su etsy:

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Per essere albero

Per essere albero devi sapere essere foglia e radice,

sfidare il tempo, nasconderti dentro la terra,

saper crescere dentro ai cerchi concentrici della memoria,

come il segno di tempi che si rincorrono lungo la vita.

Per essere albero

devi saperti protendere al cielo,

saper parlar da solo alla luna,

saperti guardare nel riflesso di un fiordo,

seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.

Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare.

Laboratorio Alberi in festa dei bambini di Satriano di Lucania, 2017

satriano di lucania murales 2 (103)

L’essenza umana affonda le radici nel fango

Il fior di loto asiatico, Nelumbium speciosum, è una pianta acquatica, le cui foglie, grandi fino a 60 cm anche hanno la particolarità di essere idrorepellenti, nell’induismo e ne buddismo è considerato sacro.

I fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili. In Asia, i petali vengono mangiati mentre le foglie sono solitamente utilizzate come piatto per il cibo. Il rizoma è utilizzato come condimento. Mentre i frutti secchi sono usati come decorazione.

Nel buddhismo è il simbolo dell’essenza umana che, pur rimanendo pulita, affonda le radici nel fango della realtà. Senza il fango il loto non può esistere, così come il Buddha si manifesta grazie agli affanni della vita quotidiana. Inoltre il loto sviluppa il frutto e il seme nello stesso periodo e quindi è il simbolo della legge buddista di causa-effetto.

Bellissima la foglia che sembra quasi un ombelico che raccoglie l’acqua della vita… e al di sopra del fiore simile ad un bottone si forma già il frutto nel ciclo eterno della vita…

Senza affondare le sue radici nel fango, tanta bellezza del fior di loto non potrebbe manifestarsi…

E così quando sembra di essere caduti nel fango, ecco che il fiore riprende più forza creando il suo frutto simile a un bottone dorato…

La bellezza del rabarbaro

rabarbaro (2) (Small)rabarbaro (7) (Small)

Non avevo mai visto il rabarbaro e il suo magnifico fiore dal vivo: straordinaria e insolita bellezza delle foglie, del fiore e del germoglio.

Il rabarbaro (Rheum) è una pianta erbacea perenne dai numerosi usi alimentari  e  medicinali.

Forse da considerare anche in giardino per la bellezza e grandiosità della sua infiorescenza.

Le sequoie di Pavullo

Nel parco ducale di Pavullo nel Frignano, appennino modenese, si può incontrare una piccola foresta di sequoie, sono state piantate all’inizio del novecento e pare che si siano trovate molto bene, visto le dimensioni, 25 mt di altezza e una circonferenza di 500 e 600 cm.

Il parco si trova al centro di Pavullo e si presta a una tranquilla e rilassante passeggiata alla scoperta di questi giganti buoni.

Sotto alla sequoia gigante

Tra tutte le magnifiche sequoie del Parco ducale di Pavullo nel Frignano, nell’appennino modenese, ho apprezzato in modo particolare questa che vedete nelle foto, una sequoia gigante, da lontano sembra quasi un albero di natale pronto ad essere addobbato, ha la forma di grande cono con i rami più bassi e flessibili che toccano il suolo, le sue foglie assomigliano a quelle dei cipressi, ma allungate e di colore verde azzurro. La sua età è di un centinaio di anni, è alta circa 30 mt con una circonferenza di 6 mt. Entrare al suo interno, tra i suoi accoglienti rami, è stata una bella sensazione che mi ha trasmesso pace.

Tra i fiori gialli c’è anche una Phlomis … :)

Nel mio giardino ci sono molti fiori gialli: la forte euryops, la vagabonda frangiata coreopsis, la sbarazzina bidens star rock, l’umbrellifera achillea filipendula, la piccola potentilla, la grande campanella dell’oenothera missouriensis, l’infaticabile rifiorente gazania, un carretto giallo che arreda, e … se guardate bene c’è anche una Phlomis, è sempre stata in fiore e con mio stupore lo è stata anche durante l’inverno. Mi chiedevo come potesse fiorire con il freddo, i suoi boccioli mi commuovevano, ora io ho capito che stava fiorendo per me perché non dimenticassi il mio nome…

Forse anche Phlomis tornerà… 🙂

I bagni della Regina

I bagni della Regina Giovanna, a pochi chilometri dal centro di Sorrento, costituiscono un luogo di grande incanto naturalistico con una piscina circondata da alti scogli e collegata al mare tramite un arco. Pare che qui la  Regina Giovanna D’Angiò amasse fare il bagno in riservatezza e tranquillità. La storia di questo posto è molto più antica e risale al I sec. a.C. quando su queste rocce sul mare sorgeva la grande villa romana di Pollio Felice, i cui ruderi ne fanno immaginare la passata magnificenza. Nel periodo invernale in essa e nei campi vicino trovano riparo alcuni senzatetto mentre in estate è meta di naturisti.

In alto si gode uno straordinario panorama sul golfo di Napoli tra i colori e i profumi di una rigogliosa macchia mediterranea.

La vista della piscina naturale mi ha lasciato senza fiato per la sua selvaggia bellezza.

Il glicine del 1902

Quasi a metà della strada che da Portico di Romagna (FC) conduce a Tredozio siamo andati ad ammirare su consiglio un incredibile glicine, la cui presenza è documentata dal 1902, avente un diametro di 1,75mt.  I proprietari ci hanno accolto con gentilezza e cordialità, mentre erano occupati con scopa e paletta e carriola a raccogliere i numerosi petali che la notte precedente un forte temporale ha fatto cadere.

Lo stupendo esemplare di glicine troneggia nel cortile del piccolo e grazioso borgo di Montalto, offrendo in primavera una grande emozione al cuore per la sua incomparabile bellezza.

 

 

Emozione in giallo

Il colore giallo era caro agli imperatori cinesi e la peonia gialla era simbolo di potere. L’imperatore ordinava di avvolgere i teneri boccioli con sciarpe di seta in filo d’oro con l’intento di tingere il fiore di giallo intenso. Ora ci sono ibridi di peonia di giallo carico mentre il giallo originario era molto tenue e delicato.

Il nome della peonia

Se avete un momento, soffermatevi a leggere i nomi delle peonie nei cartelli all’interno del centro botanico Moutan. Questi nomi, tradotti dal cinese in quanto la peonia e’ originaria delle fredde montagne cinesi, hanno un’incredibile bellezza poetica. Sono piccole poesie che definiscono l’essenza del fiore di peonia con riferimento alle sfumature dei suoi petali e alle emozioni evocate alla sua vista. Molto semplicemente ogni fiore di peonia e’ una rara e ricercata poesia. Ecco qualche esempio:nube rossa dissolta, intreccio d’oro e di giada, splendore delle nubi rosse, felce sul vassoio di porpora, oro sulla neve, pensieri blu, fiore di prugno dopo la neve, luna sul monte kun lun, fioritura sulla montagna lucente, collana di perle, semina nel deserto, fata della grotta….

Spettacolo di peonie

Il centro botanico Moutan consta di un giardino di 15 ettari coltivati con oltre 200000 piante di peonie, una ricca collezione composta da 600 differenti varietà. Il periodo migliore per la visita è la prima metà di maggio per poter godere il massimo della fioritura. Un luogo incantevole in cui perdersi tra filari di peonie colorate e profumate. Un luogo di sogno per gli amanti delle peonie. Il centro Moutan si trova a Vitorchiano (VT)

C’è qualcosa di rosa in giardino…

In giardino oggi ci sono teneri boccioli di malus Everest, rosa esternamente e bianchi dentro, fiori rosa carico di malus ballerina, un tappeto di fiori di phlox, grandi fiori di magnolia susan e i grappoli profumati delle syringa e… la mia gatta 🙂

 

I colori della Cydonia

Fiori di Cydonia nel mio giardino in rosso, bianco, arancio- albicocca, e verde chiaro.

La Cydonia – Chaenomeles japonica e gli ibridi Chaenomeles speciosa e Chaenomeles superba sono arbusti deciduo da fiore originario della Cina e del Giappone.

Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera producono molti fiori che continuano a sbocciare per un paio di mesi. In autunno producono piccole mele gialle o rosse, dal sapore amaro, utilizzate per marmellate e conserve oppure se ben asciutte possono essere usate come naturali profumatori dei cassetti della biancheria.

Il cavallo e gli asinelli alla cascata

incontro con un cavallo e un asina e un asinello : momenti di tenerezza incantata alla cascata nella valle dell’Acerreta (tra Tredozio e Marradi, appennino tosco-romagnolo)

Il cavallo che già avevamo incontrato a Trebbana era protettivo nei confronti dell’asinello e lo controllava mentre questi si lanciava in corsette e si rotolava nella sabbia, ci è venuto per primo incontro e si è ricordato che la volta precedente gli avevo dato un poco della mia merenda, così mi ha dato una carezza con il muso e poi anche un morso nel braccio, per fortuna che avevo la felpa.

È arrivato anche il piccolo a salutarmi, era morbidissimo e apprezzava le coccole e infine anche mamma asina ha voluto un saluto.

Sullo sfondo la graziosa cascata dell’Acerreta, non lontana dal monastero di Gamogna e di quello di Trebbana.

 

 

Fiori di marzo

Ecco i primi fiori del mio giardino di marzo: pulsatilla vulgaris, spirea, cydonia, violette, forsythia, tarassaco, fiore di ciliegio, teneri forti gentili fiori mi sorridete nel sole caldo di marzo tra le gelate mattutine e i cieli stellati di infinito…

Dove sei tu,

mio piccolo fiore,

che fiorisci di nascosto?

Tu,

solo,

fioriscid’immensonelmiocuore.

Maschere e … una mascherina :)

C’è sempre una prima volta!

Non ero mai stata a Venezia per il Carnevale!

E non avevo mai indossato una mascherina…

lunedì 27 febbraio 2017, Venezia

(da ieri sono in contratto di solidarietà, ciò significa che sarei stata tra i 15 licenziati nell’azienda in cui lavoro da molti anni, ho deciso di reagire e di non abbattermi e così ieri ho fatto una delle tante cose che in vita mia non ho mai fatto, andare al Carnevale di Venezia,  e mi sono molto divertita e rilassata, è stata una giornata spensierata e felice)