Origami d’amore … in scatola

Origami d’amore … in scatola

ioinviaggiodue

Cosa hanno a che vedere un pinocchio di legno, una bambolina di pezza, un angelo di vetro, un nido, un campanello, una coroncina di spine con un libro fatto a mano?

Tutto e niente…

Un pensiero, un’idea, un sentimento diventano parola e si fanno poesia, e poi le parole si trasferiscono su un foglio diventando segni grafici, e poi nasce un libro che è un oggetto fisico di carta capace di veicolare pensieri ed emozioni.

Ma ancora non è abbastanza.

La poesia vuole trasformarsi in un oggetto concreto, vuole farsi materia, dalla carta vuole strapparsi fuori e diventare cose che si possono toccare: un nido intessuto con fatica e amore, di fango e rametti, un pinocchio di legno con il suo cappellino di carta, una bambola da vestire con un origami, l’angelo di vetro e stelle per ricordarci che la materia è fatta di polvere di stelle come lo siamo…

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Meditazioni disperse sul tempo #11

Il tempo è un colabrodo di stelle

Il Tempo è uno scrigno che si apre poco a poco

Rinchiuso in una scatola

tutto il mio Tempo

bussa per uscire,

per esplodere

In cammino verso il niente

Ho camminato verso un posto che non si raggiunge in nessun luogo del mondo, altre volte penso che quel posto si trovi dentro di me. Questo cammino a volte è bello ma spesso è pesante, fanno male i piedi e le gambe per tanto cammino che non porta mai a niente

A volte anche un’illusione…

Ho sognato un amore più infinito dell’infinito, ho sognato un figlio da amare, ho vissuto di questa illusione che era il mio tutto ed era niente. A volte anche un’illusione può farci credere di essere un poco felici.

Cielo mancato

Tutto tra noi è mancato:

Un appuntamento,

Un incontro,

Un sorriso,

Un bacio,

Un abbraccio,

Persino tutto un tempo dell’attesa è mancato,

Inghiottito in questo utero vuoto,

Buco nero tra le stelle,

Nuvole smarrite,

Che persino tutto il cielo

è mancato tra di noi

Regalo miele

Per me il regalo o meglio il dono è un modo di esprimere il proprio affetto e non necessita di essere contraccambiato. Non sarebbe più un dono ma merce di scambio.

Mi trovo in una situazione molto spiacevole.
Sperando di fare cosa gradita ho inviato tre vasetti di miele ad un’amica. Essendo a conoscenza della sua contrarietà al Natale, ho specificato all’azienda di spedire il pacco il 27 dicembre proprio perché non era un dono legato al Natale bensì un dono di amicizia. Essendo questa persona a casa e non al lavoro in questo periodo festivo avrebbe potuto ricevere il dono senza disagi.
Ebbene, avvisato l’amica del dono, e verificata la sua avversione, ho dovuto annullare la spedizione. Cio’ mi ha molto mortificato. Mi sono sentita in colpa per un pensiero gentile e gratuito, senza obblighi o pretese di avere qualcosa indietro (nemmeno grazie deve essere dato per scontato). Penso che viviamo in un mondo in cui gentilezza e delicatezza sono visti con sospetto e paura.
Insomma… vi regalo virtualmente un vasetto di miele in segno di ringraziamento della compagnia sincera e gratuita che mi regalate ogni volta che leggete e commentate. Spero vi sia gradito. Grazie e sinceri auguri . Antonella

Quando

Quando si decide di andare incontro a se stessi, non si sbaglia mai…

La mia nuova me stessa mi sta aspettando!

Polvere

Dentro di noi abbiamo sogni impossibili. Nascono come fiori nel vuoto di noi, brillano come meteore per ricordarci che siamo fatti della stessa materia delle stelle, ci accompagnano nel nostro deserto e poi muiono senza trovare un pozzo per ricordarci che siamo solo polvere e vanità…

Lettera del 15 agosto 2028

Oggi è il 15 agosto di non so quale anno. Da quando ti conosco il tempo si è fermato e il mio tempo non è più stato mio. Ti scrivo il 15 agosto del 2028 per dirti questo che forse non so esprimere neppure come vorrei. L’unica cosa certa ma forse la meno importante è che ti voglio bene…

Ti voglio bene e te ne vorrò sempre ma non ti scrivo più. Non riesco a trasmetterti niente. Mi sento inutile e mi sembra di scrivere al vuoto. Continuare a scriverti sarebbe un accanimento. Non ti ho mai chiesto nulla in cambio. Ho accettato il niente. Ho dato amore in modo incondizionato e non recrimino di averlo dato. Ma una pianta che non viene innaffiata, può resistere a lungo alla siccità, alla fine si spegne e poi muore. Le persone non sono tutte uguali. Le persone non sono tutti o nessuno. Ognuno di noi ha un proprio valore ed è unico al mondo. Un amico è unico al mondo. Tu non fai differenza tra le persone. Ci sei tu e tutte le altre sono le persone. Io non sono le persone. Non importa se esse ti amano, non importa se io ti voglio bene, tu mi metti sempre tra le persone. Io penso che quindi sono incapace di trasmetterti ogni cosa. Mi sento io inferiore a te, non all’altezza delle tue profondita e della tua intelligenza, non mi sento io, attenzione non dico che sei tu. Mi sono resa conto di essere io il problema. Non voglio essere un problema per nessuno. Sarebbe antietico e persino un ossimoro. Il mio Bene incondizionato ti fa male! Il mio Bene è una cosa preziosa del tutto inutile a te! Penso che sono io che non sono in grado di capirti e quindi non voglio accanirmi più in una cosa di cui non sono capace. È frustrante. Ti chiedo solo di non parlarmi male dietro. Se vuoi puoi scrivermi tu. Ciao

Sto Ascoltando questo mentre piango per un figlio https://youtu.be/FSea1YPxK1c

Un altro sapore

L’inverno aveva un altro sapore,

un sapore di casa,

di te e di me:

una finestra sul giardino,

un pettirosso sul davanzale,

due gatti,

la passeggiata al lungofiume,

un cuore disegnato sulla neve con le nostre iniziali,

un divano dove dormire, stretti stretti,

tra le fusa dei gatti e la quiete domenicale,

e poi svegliarci nella notte per ascoltare i nostri respiri,

e poi riaddormentarci dopo l’amore,

mentre la neve riempiva il giardino,

l’inverno aveva un altro sapore,

di te e di me

Amavo te

Amavo una volpina blu

ed è scappata via

Amavo una stella quadrata

ed è caduta giù

Amavo un angelo cherubino

ed è volato su

Amavo te

e non ci sei più

Le cose eterne e le cose effimere

“Allora?” interrogo’ il geografo.
“Oh! da me”, disse il piccolo principe, “non è molto interessante, è talmente piccolo.
Ho tre vulcani, due in attività e uno spento. Ma non si sa mai”.

“Non si sa mai”, disse il geografo.
“Ho anche un fiore”.
“Noi non annotiamo i fiori”, disse il geografo.
“Perché? Sono la cosa più bella”.
“Perché i fiori sono effimeri”.
“Che cosa vuol dire <effimero>?”
“Le geografie”, disse il geografo, “sono i libri più preziosi fra tutti i libri. Non passano mai di moda. E’ molto raro che una montagna cambi di posto. E’ molto raro che un oceano si prosciughi. Noi descriviamo delle cose eterne”.
“Ma i vulcani spenti si possono risvegliare”, interruppe il piccolo principe. “Che cosa vuol dire <effimero>?”
“Che i vulcani siano spenti o in azione, e’ lo stesso per noi”, disse il geografo. “Quello che conta per noi è il monte, lui non cambia”.
“Ma che cosa vuol dire <effimero>?” ripete’ il piccolo principe che in vita sua non aveva mai rinunciato a una domanda una volta che l’aveva fatta.
“Vuol dire <che è  minacciato di scomparire in un tempo breve>”.
“Il mio fiore è destinato a scomparire presto?”
“Certamente”.
Il mio fiore è effimero, si disse il piccolo principe, e non ha che quattro spine per difendersi dal mondo! E io l’ho lasciato solo!

Amore che non conosco

Amore che non conosco,

amore sempre assente,

amore sempre presente

Amore fatto di vento

amore fatto di sogno

amore fatto di niente

Amore di ninna nanne

E di Dolci Pensieri

Amore assente che sei presente,

amore lontano che sei vicino,

amore che non conosco…

Come nacque questo Blog … con una storia sui fiori

Un giorno una pianta dai fiori gialli, che era una phomis,  chiese ad un fiore di prugno selvatico:

“ma cosa servo io che non sono una rosa, se non sono bella come una rosa, se non sono profumata come una rosa, se non sono rossa come una rosa… io a cosa servo?”

E il Prugno disse :

“Tutto serve a qualcosa, per lo meno a farlo sentire felice per se stesso, guarda a me, i miei petali si sciupano subito e si perdono a terra e io non ho mani abbastanza per raccoglierli, va tutto infine sprecato?”

e ancora la Phlomis domandò:

“I fiori di cosa hanno bisogno, alla fine, per fiorire? Forse, semplicemente fioriscono.”

E il prugno rispose :

“Del tempo hanno bisogno. Solo del tempo.”

La pianta dai fiori gialli aggiunse :

“…. allora hanno bisogno di un tempo di sole, di luce, di un poco di pioggia e di due occhi che l’ammirano.

E poi anche di terra sassi e sabbia e di una radice forte.

Seneca dice : sboccia il fiore se la radice crede al sole.”

Il prugno non rispose nulla come d’abitudine, il prugno era un prugno selvatico  di poche, precise parole ,  ma ben ragionate parole…

In seguito, all’inizio dell’inverno, il prugno e la phlomis bisticciarono per questioni di fioritura , e la pianta dai fiori gialli davvero ci rimase molto male… era un poco disperata e voleva andarsene ma non riusciva a dimenticare il prugno, così decise di aspettare, era inverno, magari la teoria del prugno poteva essere giusta, era solo una questione di tempo…

Dalla sua finestra Phlomis osservava la phlomis piantata nel giardino la primavera precedente , stentava ma era ancora viva e Phlomis si chiedeva se l’avrebbe vista fiorire.

Nel tempo dell’attesa Phlomis, che ora si chiama Antonella, decise di mettere a dimora altri fiori, di curare il giardino,  e coi petali e i piccoli frutti ne fece parole per raccontare viaggi ed emozioni…

e così, all’incirca, nacque questo Blog …

Ho un cuore pulito

Ho seni tesi come fiumi per nutrirti,

ho braccia infinite per cullarti,

e piedi sformati per accompagnarti nel tuo cammino,

orecchie sensibili al tuo pianto e narici per respirarti,

ho lunghi capelli in cui nasconderti,

l’arco della mia schiena come roccia per proteggerti,

ho abili mani per cucirti abiti e carezze,

labbra di miele per le tue lacrime

e labbra di ciliegia per il tuo sorriso,

ho voce e parole per raccontarti una favola,

e occhi d’arcobaleno in cui trovare la pace,

ho un grembo per contenerti,

e fianchi forti per spingerti via,

ho un cuore pulito per amarti.

Tempo unico

C’è un tempo per perdersi e uno per ritrovarsi.

Il tempo per perdersi può essere un secondo.

Il tempo per ritrovarsi può essere questione di anni.

Tra questo e quel tempo c’è un filo che ci unisce

e che è il nostro Tempo unico.

Se è destino di perderci, ci perderemo.

Se è destino di trovarci, ci ritroveremo.

Se non sarà ora, sarà in un’altra vita

perché il tempo non ha confini.

Tempo di nuvole

nuvole-poesia-intangibile

Quando si è innamorati

il tempo sta sospeso,

si vive di nuvole e di sorrisi

tra i battiti del cuore e

gli smarrimenti della mente

A cosa serve la poesia ? # Antonella #

Grazie alla Leggerezza dell’Anima , libera di andare dove deve andare, mentre spesso noi restiamo un passo indietro…

La leggerezza dell' anima

Vagando per blogger -mi sono imbattuto in Antonella –  a cui giro il mio pensiero in merito ad una domanda che ha formulato in un suo articolo. Attraverso una intensissima riflessione ,mi dato modo di rispondere . Ho preferito scrivere un articolo , evitando di farlo all’interno della sua pagina – ogni tanto le risposte potrebbero infastidire ed essere interpretate come imporre una propria idea – io condivido, adoro farlo – perché attraverso una sana e onesta condivisione, si possono comprendere i propri limiti e apprezzare altri autori  – motivo per cui la cito prima di rispondere.

La poesia. È una parte incontaminata di me che voglio sentire, far emergere dal quel sofisticato silenzio che dentro di me brama facendo breccia dentro i miei umori –  tentacoli ovattati di ciò che ad occhi aperti non saprei dire e posso esprimere solo se smetto di inseguire la ragione, provando a sentire cosa dentro di me vive, in quello…

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Infine

Infine si scrivono milioni di poesie, si tracciano segni significanti su un foglio o su un pc, per una sola persona… e questa sola persona non le leggerà mai né potrà sentirle…

A cosa serve la poesia?

Infine non è che un modo per farci del male.

Spine di rosa conficcate nell’anima

Conflitto

Fino a quando si è disposti ad accettare il vuoto che gli altri ci restituiscono, quando e come dire loro basta?

C’è un conflitto di interessi tra sentimenti e ragione, un disiquilibrio tra ciò che urla il cuore e ciò che sussurra la mente.

Ci sono ponti sospesi nel nulla, domande lasciate cadere, elusione degli affetti, parole svuotate di significato tra verità e assenze, tra presenza e dimenticanza, tra cura e noncuranza.

Conflitto

Fino a quando si è disposti ad accettare il vuoto che gli altri ci restituiscono, quando e come dire loro basta?

C’è un conflitto di interessi tra sentimenti e ragione, un disiquilibrio tra ciò che urla il cuore e ciò che sussurra la mente.

Ci sono ponti sospesi nel nulla, domande lasciate cadere, elusione degli affetti, parole svuotate di significato tra verità e assenze, tra presenza e dimenticanza, tra cura e incuria.

Vuoto

Poi si torna lentamente e amaramente alla realtà…

non ci si vorrebbe mai svegliare da un sogno

che ci ha tenuti vivi a noi stessi

poi ci si accorge che era solo un sogno

e lentamente si ritorna al vuoto,

è un vuoto amaro,

è ciò sopravvive al sogno

e ciò che resta di tanti pensieri nel vento

Mistero e saggezza della lingua finlandese #2

Nella frase finlandese le parole si raggruppano attorno al verbo come satelliti intorno ad un pianeta e diventa soggetto quello che si avvicina più al verbo.

Nelle lingue europee la frase è una riga dritta. In finlandese è un cerchio dove dentro succede qualcosa.

Nella lingua finlandese ogni frase basta a sé , nelle altre ha bisogno  di un discorso per esistere sennò non vuol dire nulla.

Il finlandese ha un’ostica ma delicata sintassi: invece di partire dal centro delle cose, le circonda e le avvolge dal di fuori.

Va a finire così che la frase è un bozzolo chiuso e impenetrabile in cui il significato matura lentamente e poi d’un tratto vola via, colorato e imprendibile…

Diego Marani da Nuova grammatica finlandese

Mistero e saggezza della lingua finlandese #1

Il nome è la prima cosa che si impara di una lingua.

Perché nominare vuol dire imparare a conoscere.

In finlandese conoscere vuol dire strada.

Perché la conoscenza è la via, il sentiero che ci porta fuori dal bosco, alla luce del sole (…)

In fondo è vero che la conoscenza non è che una via e le vie possibili sono tante.

Il nome in finlandese è imprendibile, si nasconde nelle molteplici declinazioni dei suoi 15 casi e soltanto rare volte si lascia sorprendere al nominativo. Perché il finlandese non ama il soggetto che compie l’azione.

Nessuno a questo mondo compie qualcosa, ma tutto succede da sé perché deve succedere e noi non siamo che una delle tante cose che sarebbero potute succedere.

Diego Marani da Nuova grammatica finlandese

 

 

 

BLOGGER RECOGNITION AWARD 2017

blog-recognition-award

Prima di tutto mi scuso per il notevole ritardo e ringrazio per questo triplo award  :

Spongebob di https://spongibobinaygo.wordpress.com

Carmen di https://viaggiatricedagrande.wordpress.com

Tanya di https://unbosconellamente.wordpress.com/

Questo award è un riconoscimento conferito ai bloggers per promuovere, diffondere e incoraggiare la nostra comune passione per il blogging, sia che si parli di prosa, poesia, news,cucina, viaggi, moda ,politica , poesie.

Anche per questo premio ci sono delle regole da rispettare:

1) Inserire il logo del premio, ringraziare chi ti ha nominato e inserire il link del suo blog. 
2) scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento.
3) raccontare la nascita del proprio blog;
4) dare consigli ai nuovi bloggers
5) nominare altri 15 blogger ai quali passare il segno di riconoscimento.

Come è nato il Blog?

Per il dispiacere di una perdita e per sopravvivere ad essa, grazie al blog ho iniziato un lungo lavoro incontro a me stessa.

 

Consigli per i nuovi bloggers:

siate voi stessi! e non abbiate paura di esserlo!

 

Le nomine: siete tanti, vi adoro tutti, a voi la parola!

Eppure…

Forse non c’è un sentiero da tracciare che mi porti fino a te,

forse non c’è un’autostrada che mi colleghi a te,

forse non c’è un ponte da attraversare per giungere a te,

né fiume, né mare, né cielo, né nuvole.

Forse non c’è…

eppure c’è tutto questo amore

che non basta a fare ponti e strade,

eppure c’è tutto questo amore

che mi lega prepotente a te

e mi conduce alle porte mute del sogno

dove vorrei tracciare sentieri sul tuo corpo,

e fare ponti con le tue mani

e dare alle nuvole il tuo volto….

Gli amici (Dina)

Gli amici hanno due spalle.
Una per far appoggiare la testa, nell’incavo perfetto che Dio ha creato.
Per sostenere.
Per dire” Stai qui. Conta su me. Io ci sono”.
Ti aiutano a vedere il fiore in mezzo alle erbacce, che tu, un attimo prima, hai calpestato, perché gli occhi erano velati di tristezza…
❤️

Dina

emozioni759.wordpress.comemozioni759.wordpress.com

·

emozioni759.wordpress.com

 

Monte Mauro

Un luogo incantato tra Riolo Terme e Brisighella, nel parco della vena del gesso romagnola. Camminando sui cristalli di gesso…

Avrò

Avrò mani,

pelle, occhi,

più delicati

per toccarti con il mio corpo

che non ti ha mai accolto,

avrò cuore più puro

per amarti e consolarti,

avrò voce più dolce

per cantarti la ninna nanna che

ti addormenti sereno,

avrò abbracci più morbidi

delle mie ruvide braccia,

Avrò

sorrisi e lacrime,

e stelle ed albe,

e tramonti

e cieli più azzurri

e lune più splendenti…

avrò…

Avrò amato tutto il mondo

se ci sei tu

in questa culla

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