La mia esperienza sul Ponte Tibetano

Saranno i 50 anni che si avvicinano… sarà che ho voglia di fare cose pazze o cose che non ho mai fatto prima… sarà che ho pensato e chi se ne importa… la vita è una sola… e così ho deciso di attraversare un ponte tibetano… e sono andata a Sasso Castalda, in provincia di Potenza, in Basilicata, dove è stato da poco costruito il ponte alla luna, dedicato a Rocco Petrone, l’ingegnere della Nasa che contribuì alla missione Apollo 11 , e i cui genitori erano originari di questo paesino. Sasso Castalda ti accoglie con calore e cordialità, tutti ti salutano, a partire dalle vecchine tutte vestite di nero che incutono timore rispetto eppure sono loro stesse a darti per prime il saluto.

Come è stata questa esperienza?

Stupenda! … anche se dopo pochi passi  sul primo ponte ( i ponti sono due, il primo più breve e meno alto,  è , diciamo, di prova) ero già morta di paura e mi stavo maledicendo per la mia sconsiderata idea e vi giuro che avrei voluto tornare indietro… temevo di morire nonostante fossi imbragata con un doppio cavo di sicurezza…

poi… piano piano ho iniziato a riprendere fiato, a respirare, a guardarmi intorno non direi… che vertigini… tra un passo e l’altro vi era il vuoto… e piano piano ho iniziato a concentrarmi su ciò che stavo facendo e cosa stavo facendo?

primo ponte in primo piano e secondo sospeso più in alto

Io stavo camminando …

e come si cammina?

e come si arriva alla fine del ponte?

….

???

semplice….

passo dopo passo!

dettagli tecnici del primo ponte di “prova”:

  • Altitudine partenza 940 mslm
  • Altitudine arrivo 934 mslm
  • Lunghezza campata 93 metri
  • Altezza massima da terra 70 metri
  • Diametro funi portanti 30 mm
  • Gradini d’appoggio n°180
  • Morsetti totali impiegati n°720
  • Tempo di percorrenza stimato 8 minuti

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primo ponte in primo piano e secondo sospeso più in alto
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l’imbragatura di sicurezza
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il primo ponte di “prova”
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primi passi …
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paura e follia … che cosa sto facendo…?
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ce l’ho fatta! e ora al secondo ponte!
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il secondo ponte: una bella passeggiata di 300 mt sospesi a 120 mt da terra

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ma siamo sicuri?

caratteristiche tecniche “ponte alla luna”

  • Altitudine partenza 973 mslm
  • Altitudine arrivo 975 mslm
  • Lunghezza campata 300 metri
  • Altezza massima da terra 120 metri
  • Diametro funi portanti 30 mm
  • Gradini d’appoggio n°600
  • Morsetti totali impiegati n°2500
  • Tempo di percorrenza stimato 30 minuti
  • ponte tibetano (109) (Small) (2)
    panorama mozzafiato!
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    passo dopo passo… posso arrivare dovunque!

     

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    sono arrivata al punto finale! e ho vinto la mia paura del vuoto

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    la terrazza di vetro al termine del ponte alla luna

Passeggiata e salita al Sasso Simone

Un parco che mi ha molto emozionato è stato il parco del sasso Simone e del Simoncello, si trova nella provincia di Arezzo ma in realtà l’area della riserva è situata tra Toscana, Marche e Romagna.
Il Sasso Simone (mt 1200) e quello del Simoncello sono “giganti con i piedi d’argilla”, si tratta di due massicci calcarei appoggiati su uno strato di argilla. Un’enorme frana di crollo interessa tutto il versante Sud del Sasso Simone ed ai suoi piedi si estende un enorme fiume di roccia che scende fra i calanchi per più di un chilometro. Attraversando la frana si possono vedere numerose conchiglie fossili.

Tra i tanti sentieri abbiamo seguito quello che da Case Barboni (Sestino, AR) sale fino al Sasso attraversando vallicole e zone calanchive dal fascino lunare. La vista sui massicci del Simoncello e di Simone è mozzafiato, molto interessante ed emblematica pure la storia di questo luogo. Sembra debba l’origine del suo nome ad un eremita venuto dall’oriente, detto appunto “Simone”, che stabilì qui la sua isolata dimora spirituale.

Sasso Simone fu poi scelto da Cosimo I nel 1565  per edificare la sua Città del Sole, toponimo analogo a quello di Terra del Sole, l’altra città-fortezza medicea costruita in terra romagnola. Infatti Sasso Simone rappresentava un nodo strategico del Granducato di Toscana in contrapposizione al castello di San Leo nel Montefeltro. Progettata dagli architetti Giovanni Camerini e Simone Genga, fu utilizzata nella sua doppia funzione sia di città militare che civile per quasi un secolo, poi, per avverse condizioni naturali e le mutate condizioni politiche la città venne abbandonata, rimane soltanto una strada lastricata e pochi ruderi. E per molto tempo il luogo, difficilmente raggiungibile, fu quasi dimenticato.

Oggi nel parco vi sono numerosi sentieri e sono promosse varie iniziative nel periodo estivo.

http://www.parcosimone.it/

Pubblicità di crauti?

crauti (Small)

Ci siamo fermati sul monte Bondone (TN) per fare uno spuntino in uno di quei tavoli da picnic, a parte un cartello che avvisava del pericolo orsi e di non lasciare la merenda incustodita, la mia attenzione è andata sul vaso di vetro con rose finte che abbelliva il tavolo.

Era un vaso di una conserva di crauti, che fosse un modo per fare pubblicità all’azienda locale che li produce o un fatto puramente casuale?

 

Il giardino botanico alpino Viote sul Monte Bondone

A pochi km da Trento, sul Monte Bondone, con uno splendido panorama sul gruppo dolomitico del Brenta, a 1500 mt di quota si arriva in una vera oasi di pace per tutti i sensi : il giardino botanico alpino Viote.

Ora, a metà giugno al giardino è primavera e tutto è in fiore, un’esplosione di colori e profumi, e non solo, per esempio accarezzare i petali o le nuove foglie o le cortecce è un’esperienza che arricchisce in tutti i sensi …

Street food a Lanusei

Street food a Lanusei : ciliegie e dolcetti sardi!

Una vera festa di strada: la sagra delle ciliegie  e delle cantine aperte a Lanusei (NU) , accogliente centro e capoluogo dell’Ogliastra.

L’atmosfera è festosa e si beve in ogni cantina del paese, gli abitanti sono molto ospitali e invitano ad entrare a bere. Per non parlare delle ciliegie che sono ottime e dei coloratissimi e squisiti dolci sardi!

Prossime date della sagra sono il 24-25 giugno 2017.

 

Le sequoie di Pavullo

Nel parco ducale di Pavullo nel Frignano, appennino modenese, si può incontrare una piccola foresta di sequoie, sono state piantate all’inizio del novecento e pare che si siano trovate molto bene, visto le dimensioni, 25 mt di altezza e una circonferenza di 500 e 600 cm.

Il parco si trova al centro di Pavullo e si presta a una tranquilla e rilassante passeggiata alla scoperta di questi giganti buoni.

Il sentiero Africa per l’abbazia di Monteveglio

Breve passeggiata nei colli bolognesi nel piccolo parco dell’abbazia di Monteveglio,(Valsamoggia), tra Bologna e Modena. Vi sono numerosi sentieri, tra cui il sentiero dell’Africa (questo nome, da solo, fa capire l’aridità de luogo) che scende lungo i calanchi per risalire alla cima del colle dove vi sono un caratteristico borgo all’interno delle mura del castello e la millenaria abbazia di Santa Maria. Un luogo di fascino selvatico e rude per via del paesaggio aspro dei calanchi. Il borgo è abitato e raggiungibile in auto, tuttavia consiglio la breve passeggiata a fine primavera o a fine estate, nelle ore tardo pomeridiane, per apprezzarne a pieno la semplice, arida bellezza.

E le guglie come in una favola…

Il parco dei Sassi di Rocca Malatina appare come d’incanto nelle verdi colline dell’appennino modenese ed è una piacevole passeggiata nel verde, tra coltivi, castagneti, boschi e piccoli borghi medievali. Le guglie di pietra arenaria appaiono d’improvviso come uscite da un libro di favole. La salita dal Borgo dei sassi al monte della croce è molto caratteristica con alcune strette e ardite scale scavate nel vivo della roccia e una piccola ferrata. In 15 minuti di impegnativa ma divertente salita si è in cima, da qui la vista spazia sui vicini innevati monti del Corno alle Scale, monte Cimone e monte Cusna e pare che nei giorni sereni si possa vedere persino il monte Rosa. Qui nidifica anche il falco pellegrino e siamo riusciti a vederlo in volo. Vi sono roverelle, eriche arboree, ginepri e biancospini.

Il parco si raggiunge facilmente da Modena, passando per Vignola e poi fino a Guiglia.

Cartoline da Teggiano

Teggiano si trova n ella provincia di Salerno in Campania, ma  è parte della regione storica della Lucania. Il piccolo centro, Patrimonio dell’umanità UNESCO, si trova su un’altura che con una magnifica terrazza domina il Vallo di Diano.

Spettacolo di peonie

Il centro botanico Moutan consta di un giardino di 15 ettari coltivati con oltre 200000 piante di peonie, una ricca collezione composta da 600 differenti varietà. Il periodo migliore per la visita è la prima metà di maggio per poter godere il massimo della fioritura. Un luogo incantevole in cui perdersi tra filari di peonie colorate e profumate. Un luogo di sogno per gli amanti delle peonie. Il centro Moutan si trova a Vitorchiano (VT)

Incontro fortunato con la rara salamandra degli occhiali

Incontro fortunato con la graziosa e rara Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata) nei pressi del sentiero della valle delle Ferriere (SA). Il suo nome è dovuto alla curiosa mascherina bianca che ha intorno agli occhi in contrasto con il suo corpicino nero mentre la coda e le zampine hanno una colorazione rossastra. Il nome “terdigitata” si riferisce alla caratteristica delle sue zampe posteriori che possiedono solo 4 dita anziché 5 come le altre specie di anfibi europei. Misura 7-11 cm, coda compresa. Nuotava tranquilla in una pozza d’acqua corrente con cascatina, il mio occhio e’ stato attirato dal colore rosso della coda che tuttavia poteva essere un rametto secco , inizialmente il capo era seminascosto da una fogliolina, non appena e’ riuscita a liberarsi ho apprezzato la tipica mascherina bianca, simile ad un paio di occhiali , poi l’ho osservata nuotare molto lentamente, con un piccolo balzo e’ andata su di un sasso al centro della pozza quindi e’ e’ risalita in superficie al bordo piscina.

Un piccolo momento di gioia per un incontro fortunato 🙂

Le grotte di cristalli di gesso

Nei pressi di Gemmano (RI) vi è il piccolo abitato di Onferno, al di sotto del quale vi sono le grotte gessose. La visita guidata ci fa scendere in una forra boscosa in cui si apre lo stretto ingresso alle grotte, all’interno delle quali il fiume ha scavato tra i cristalli di gesso un suggestivo canyon, purtroppo non è possibile accedere alla sala Quarina, dove svernano, riposano e si riproducono numerose colonie di chirotteri. Una gita adatta alle famiglie con bambini, vi è anche un piccolo grazioso orto botanico,e anche il bosco intorno alle grotte è molto bello, l’unico rammarico è di non poter vedere i simpatici pipistrelli. La natura ci meraviglia ma ci insegna anche rispetto e delicatezza 🙂

La prateria dei tulipani

finalmente! è arrivato il momento per ammirare la selvaggia fioritura dei tulipani,misti a erbe di campo quali il giallo ranuncolo e il tarassaco, nella prateria del giardino della villa Pisani Scalabrin a Vescovana (PD), una festa di colore per gli occhi e una gioia per l’anima che mai si stanca di bere a piene mani della bellezza della natura. Pare di camminare sospesi tra i tulipani in un giardino chiuso da alti alberi di pregio nei pressi di una graziosa villa di origini antiche e con lo spirito della leggendaria Evelina Pisani nel vento…

I 60.000 bulbi sono stati piantati praticamente a mano a novembre e ora ne possiamo ammirare lo splendore. Uno sforzo che è davvero valso la pena!

I bulbi di Evelina Pisani dal 25 marzo al 25 aprile 2017, per saperne di più :

http://www.giardinity.it/

http://www.villapisani.it/

Passeggiata a Montefiore Conca

Montefiore (RN) è uno dei “Borghi più belli d’Italia” , nel medioevo è stato il centro principale della Valle del Conca e roccaforte della Signoria dei Malatesta.
La Rocca, un imponente e severo cubo di pietra visibile a distanza, offre scorci davvero unici a 360°Si distinguono bene il Monte Titano con San Marino, Morciano di Romagna, Gemmano, il monte san Bartolo, la rocca d Gradara e tutta la costa da Ravenna a Fano. Da questa posizione non si può vedere Urbino, seppur non distante, infatti esso era territorio dei Montefeltro, acerrimi nemici dei Malatesta.

Per un cassone o una piadina con ottimi formaggi della zona, consiglio dalla Nonna, un piccolo alimentari in vecchio stile della nonna appunto, nella piazzetta al centro del borgo.

Arte e natura

Natura e arte nei pressi del monastero di Trebbana nell’appennino tosco romagnolo tra i comuni di Marradi (FI) e Tredozio (FC). La statua nel cortile rappresenta l’arcangelo Michele a cui la chiesa è intitolata, mentre nei pressi della quercia monumentale vi è la statua della madre natura. Entrambe le opere sono dell’artista eremita Luca Ceroni, che qui risiede tutto l’anno e che cura negli ambienti ristrutturati del monastero un centro di centro di ospitalità con possibilità di pernottamento ed uso cucina per i pellegrini della natura e della fede.

 

La Cavallerizza Reale di Torino

 

Un gruppo di cittadini ha occupato questo singolare luogo nel cuore di Torno, la Cavallerizza Reale, chiedendo che questo monumento inserito nella lista Unesco delle residenze sabaude, rimanga un grande e articolato teatro, e non venga venduto o trasformato a fini commerciale.

Io l’ho visitata a metà febbraio e mi ha molto colpito per la sua vivacità creativa a due passi dalla Mole Antonelliana.

per saperne di più:

https://cavallerizzareale.wordpress.com/

 

Pace a Punte Alberete

La rilassante passeggiata di 3 km all’interno dell’oasi di Punte Alberete (RA) nel bosco allagato di farnie, ontani, frassini, salici e spiree, regala una sensazione di pace e di benessere, si attraversano luoghi incantati di pace bucolica, un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching.

Gli alberi  si intrecciano nell’abbraccio di acqua e cielo,  il silenzio viene interrotto solo dalle canne al vento e dai richiami degli uccelli o dal guizzo dei pesci…

Vista dal Fondaco dei Tedeschi

Il Fondaco dei Tedeschi è un palazzo di Venezia situato nel sestiere di San Marco e affacciato sul Canal Grande, vicinissimo al Ponte di Rialto.

In alto dalla sua terrazza panoramica si gode un’ottima vista gratuita su Venezia a 360 °. Occorre prenotarsi salendo fino all’ultimo piano in quanto la visita ha una durata di 15 minuti e un limite massimo di 70 persone a volta. Il Fondaco ospita vari negozi di noti marchi del lusso italiano e gentili uscieri aprono e chiudono le porte agli ospiti in visita anche solo per curiosare. Inoltre è possibile fare uso gratuito dei bagni!

Consiglio vivamente di prenotare una visita alla terrazza e di farvi una sosta “tecnica”.

Ne vale la pena 🙂

Le rane all’inghiottitoio di Vallivona

 

L’inghiottioio di Vallivona è un luogo molto particolare nel parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, dal monte Cervati (Sanza) si scende con un sentiero fino ad un tunnel di 200 mt che conduce in questo posto che sembra la bocca di un cratere in cui le acque del fiume Bussento si inabissano per poi riapparire nella risorgenza nell’oasi di Morigerati.

Luogo di grande fascino in cui si ammira la forza dell’acqua che è riuscita a modellare un cratere alto 100 metri, una piccola oasi nascosta tra ripide rocce calcaree.

A fine agosto i laghetti quasi prosciugati erano invase da girini e minuscole rane sulla cui esistenza mi sono posta molti interrogativi. Ma tutti questi girini diventeranno rane adulte e che fine fanno le rane, da dove escono o seguono il corso segreto del Bussento?

 

La torre del Marino

 

La torre del Marino si affaccia su una suggestiva area calanchiva ed è circondata da un paesaggio collinare dai profili dolci e morbidi.

Il contrasto tra l’aridità dei calanchi e i coltivi di kiwi e di ulivi delle colline e delle valli avvolge di fascino questa torre semi abbandonata.

Situata nel comune di Brisighella tra Villa Vezzano e Riolo Terme (RA), la torre del Marino fu edificata a scopo difensivo dalla famiglia Naldi nel XV secolo per la sua strategica posizione  sulla valle del Senio, durante la seconda guerra mondiale fu  bersaglio dell’artiglieria tedesca, e oggi è visitabile solo esternamente.

Io l’ho visitata in un assolato pomeriggio di febbraio in un’atmosfera di solitudine e di pace, la torre mi è dapprima apparsa isolata lontana in mezzo alle colline e i calanchi, e poi la mia attenzione è andata alle due grandi querce che sembrano farle da guardia mentre il sole iniziava a colorare di rosso le nuvole in direzione del Parco del Carnè.

6-Quadri viventi (S. Lega)

 

A Modigliana rivivono i grandi quadri del macchiaiolo Silvestro Lega nei Tableaux Vivants

Titoli delle opere rappresentate:

Una visita

La guardiana dei campi che fa la calza

La venditrice di stoffa

(foto di Grande Luce, Le tableaux vivants, Modigliana,11 settembre 2013)