Grotte colorate

Le colorate grotte della spiaggia del Passetto

un quasi non luogo

in un tempo imprecisato

(Ancona, 8 maggio 2016)

info : http://www.fabiofava.it/sentieri/passetto.htm

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L’estuario del Cassibile

​Estuario del fiume Cassibile tra Avola e Cassibile, a sinistra della bella spiaggia della Pineta del Gelsomineto.

Nei pressi di Cassibile​ fu siglato segretamente  il 3 settembre del  1943 un armistizio, atto con il quale il Regno d’Italia cessava le ostilità contro gli Alleati e che di fatto segnava l’inizio della resistenza italiana.

Il fiume Cassibile nasce in località Serra Porcari  a pochi km da  Palazzolo Acreide (SR)Palazzolo Acreide. Il suo percorso di 30 km si snoda tra i comuni di Palazzolo Acreide e Avola,  sfocia fra Capo Negro e Punta del Cane , a 23 km a sud di Siracusa , tramite un estuario. In realtà l’estuario del fiume non è da considerare un vero e proprio estuario, ma un’immissione di acqua di mare, in quanto il fiume si ingrotta per sfociare parecchi chilometri in alto mare.

Lo scorrere del fiume Cassibile, nel corso dei millenni ha creato una serie di profondi e interessanti canyon, formando numerosi con acque fresche e limpide, fra cui spiccano per bellezza i piccoli laghi nei pressi di Avola Antica. La zona è stata denominata riserva di Cava grande del Cassibile visitabile tramite trazzere e scale in pietra.

Inoltre è possibile osservare antichi insediamenti rupestri e necropoli scavate nella roccia in un luogo di incomparabile bellezza.

 

 

I Gorgoni

 

Nell’appennino tosco romagnolo, sulla statale 67, nel tratto tra Forlì e Firenze, si raggiunge con una breve passeggiata questo luogo ameno del fiume Montone, che qui forma due piscine naturali molto fresche e piacevoli nel periodo estivo.

Nei dintorni da non perdere al caratteristico e ospitale borgo di Portico di Romagna (FC), dove, secondo una leggenda, Dante incontrò Beatrice a palazzo Portinari che era la residenza estiva di Folco Portinari, il padre di Beatrice.

Leggenda o no, questi luoghi sono davvero incantevoli.

 

I vulcani di fango

I vulcani di fango italiano affiorano lungo il margine esterno della catena appenninica nel lato padano adriatico. Il campo delle salse di Nirano è uno dei più importanti in Italia e tra i maggiori in Europa.

Le salse sono fluide bolle di gas metano che fuoriescono dai coni attivi.

Il paesaggio è molto suggestivo e la visita dura circa 1 ora, ma ci sono numerosi sentieri nei dintorni.

Le salse di Nirano si trovano nel comune di Fiorano Modenese (MO)

Farfalle nel cielo di Gradara

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Leggere farfalle nella notte sognante e incantata di Gradara (PU) al castello di Paolo e Francesca

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense»

(Inferno V, 100-107)

 

Una scala verso il cielo

Nel cuore delle dolomiti lucane si trova Castelmezzano (Potenza), uno dei borghi più belli d’Italia, un paesino di grande fascino e ospitalità, noto per il famoso volo dell’angelo e per la sua antica storia e la possibilità di compiere fantastiche escursioni.

Castelmezzano nasce nel X secolo, quando i cittadini di Mandoro fuggirono e trovarono riparo tra le vette delle montagne dagli arabi che stavano invadendo la zona.

Questa incredibile scala verso il cielo è di origine normanna e nasconde alla base una cisterna per la raccolta delle acque.

La salita o scalata, seguita da una guida esperta, dura una decina di minuti, e da lassù in alto si gode un panorama mozzafiato sulla cittadina e sulle montagne.

Da non perdere!

Volpina blu e Grande Luce

La mia esperienza sul Ponte Tibetano

Saranno i 50 anni che si avvicinano… sarà che ho voglia di fare cose pazze o cose che non ho mai fatto prima… sarà che ho pensato e chi se ne importa… la vita è una sola… e così ho deciso di attraversare un ponte tibetano… e sono andata a Sasso Castalda, in provincia di Potenza, in Basilicata, dove è stato da poco costruito il ponte alla luna, dedicato a Rocco Petrone, l’ingegnere della Nasa che contribuì alla missione Apollo 11 , e i cui genitori erano originari di questo paesino. Sasso Castalda ti accoglie con calore e cordialità, tutti ti salutano, a partire dalle vecchine tutte vestite di nero che incutono timore rispetto eppure sono loro stesse a darti per prime il saluto.

Come è stata questa esperienza?

Stupenda! … anche se dopo pochi passi  sul primo ponte ( i ponti sono due, il primo più breve e meno alto,  è , diciamo, di prova) ero già morta di paura e mi stavo maledicendo per la mia sconsiderata idea e vi giuro che avrei voluto tornare indietro… temevo di morire nonostante fossi imbragata con un doppio cavo di sicurezza…

poi… piano piano ho iniziato a riprendere fiato, a respirare, a guardarmi intorno non direi… che vertigini… tra un passo e l’altro vi era il vuoto… e piano piano ho iniziato a concentrarmi su ciò che stavo facendo e cosa stavo facendo?

primo ponte in primo piano e secondo sospeso più in alto

Io stavo camminando …

e come si cammina?

e come si arriva alla fine del ponte?

….

???

semplice….

passo dopo passo!

dettagli tecnici del primo ponte di “prova”:

  • Altitudine partenza 940 mslm
  • Altitudine arrivo 934 mslm
  • Lunghezza campata 93 metri
  • Altezza massima da terra 70 metri
  • Diametro funi portanti 30 mm
  • Gradini d’appoggio n°180
  • Morsetti totali impiegati n°720
  • Tempo di percorrenza stimato 8 minuti

ponte tibetano (1) (Small) (2)
primo ponte in primo piano e secondo sospeso più in alto
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l’imbragatura di sicurezza
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il primo ponte di “prova”
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primi passi …
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paura e follia … che cosa sto facendo…?
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ce l’ho fatta! e ora al secondo ponte!
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il secondo ponte: una bella passeggiata di 300 mt sospesi a 120 mt da terra

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ma siamo sicuri?

caratteristiche tecniche “ponte alla luna”

  • Altitudine partenza 973 mslm
  • Altitudine arrivo 975 mslm
  • Lunghezza campata 300 metri
  • Altezza massima da terra 120 metri
  • Diametro funi portanti 30 mm
  • Gradini d’appoggio n°600
  • Morsetti totali impiegati n°2500
  • Tempo di percorrenza stimato 30 minuti
  • ponte tibetano (109) (Small) (2)
    panorama mozzafiato!
    ponte tibetano (121) (Small) (2)
    passo dopo passo… posso arrivare dovunque!

     

    ponte tibetano (135) (Small) (2)
    sono arrivata al punto finale! e ho vinto la mia paura del vuoto

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    la terrazza di vetro al termine del ponte alla luna

Passeggiata e salita al Sasso Simone

Un parco che mi ha molto emozionato è stato il parco del sasso Simone e del Simoncello, si trova nella provincia di Arezzo ma in realtà l’area della riserva è situata tra Toscana, Marche e Romagna.
Il Sasso Simone (mt 1200) e quello del Simoncello sono “giganti con i piedi d’argilla”, si tratta di due massicci calcarei appoggiati su uno strato di argilla. Un’enorme frana di crollo interessa tutto il versante Sud del Sasso Simone ed ai suoi piedi si estende un enorme fiume di roccia che scende fra i calanchi per più di un chilometro. Attraversando la frana si possono vedere numerose conchiglie fossili.

Tra i tanti sentieri abbiamo seguito quello che da Case Barboni (Sestino, AR) sale fino al Sasso attraversando vallicole e zone calanchive dal fascino lunare. La vista sui massicci del Simoncello e di Simone è mozzafiato, molto interessante ed emblematica pure la storia di questo luogo. Sembra debba l’origine del suo nome ad un eremita venuto dall’oriente, detto appunto “Simone”, che stabilì qui la sua isolata dimora spirituale.

Sasso Simone fu poi scelto da Cosimo I nel 1565  per edificare la sua Città del Sole, toponimo analogo a quello di Terra del Sole, l’altra città-fortezza medicea costruita in terra romagnola. Infatti Sasso Simone rappresentava un nodo strategico del Granducato di Toscana in contrapposizione al castello di San Leo nel Montefeltro. Progettata dagli architetti Giovanni Camerini e Simone Genga, fu utilizzata nella sua doppia funzione sia di città militare che civile per quasi un secolo, poi, per avverse condizioni naturali e le mutate condizioni politiche la città venne abbandonata, rimane soltanto una strada lastricata e pochi ruderi. E per molto tempo il luogo, difficilmente raggiungibile, fu quasi dimenticato.

Oggi nel parco vi sono numerosi sentieri e sono promosse varie iniziative nel periodo estivo.

http://www.parcosimone.it/

Pubblicità di crauti?

crauti (Small)

Ci siamo fermati sul monte Bondone (TN) per fare uno spuntino in uno di quei tavoli da picnic, a parte un cartello che avvisava del pericolo orsi e di non lasciare la merenda incustodita, la mia attenzione è andata sul vaso di vetro con rose finte che abbelliva il tavolo.

Era un vaso di una conserva di crauti, che fosse un modo per fare pubblicità all’azienda locale che li produce o un fatto puramente casuale?

 

Il giardino botanico alpino Viote sul Monte Bondone

A pochi km da Trento, sul Monte Bondone, con uno splendido panorama sul gruppo dolomitico del Brenta, a 1500 mt di quota si arriva in una vera oasi di pace per tutti i sensi : il giardino botanico alpino Viote.

Ora, a metà giugno al giardino è primavera e tutto è in fiore, un’esplosione di colori e profumi, e non solo, per esempio accarezzare i petali o le nuove foglie o le cortecce è un’esperienza che arricchisce in tutti i sensi …

Street food a Lanusei

Street food a Lanusei : ciliegie e dolcetti sardi!

Una vera festa di strada: la sagra delle ciliegie  e delle cantine aperte a Lanusei (NU) , accogliente centro e capoluogo dell’Ogliastra.

L’atmosfera è festosa e si beve in ogni cantina del paese, gli abitanti sono molto ospitali e invitano ad entrare a bere. Per non parlare delle ciliegie che sono ottime e dei coloratissimi e squisiti dolci sardi!

Prossime date della sagra sono il 24-25 giugno 2017.

 

Le sequoie di Pavullo

Nel parco ducale di Pavullo nel Frignano, appennino modenese, si può incontrare una piccola foresta di sequoie, sono state piantate all’inizio del novecento e pare che si siano trovate molto bene, visto le dimensioni, 25 mt di altezza e una circonferenza di 500 e 600 cm.

Il parco si trova al centro di Pavullo e si presta a una tranquilla e rilassante passeggiata alla scoperta di questi giganti buoni.

Il sentiero Africa per l’abbazia di Monteveglio

Breve passeggiata nei colli bolognesi nel piccolo parco dell’abbazia di Monteveglio,(Valsamoggia), tra Bologna e Modena. Vi sono numerosi sentieri, tra cui il sentiero dell’Africa (questo nome, da solo, fa capire l’aridità de luogo) che scende lungo i calanchi per risalire alla cima del colle dove vi sono un caratteristico borgo all’interno delle mura del castello e la millenaria abbazia di Santa Maria. Un luogo di fascino selvatico e rude per via del paesaggio aspro dei calanchi. Il borgo è abitato e raggiungibile in auto, tuttavia consiglio la breve passeggiata a fine primavera o a fine estate, nelle ore tardo pomeridiane, per apprezzarne a pieno la semplice, arida bellezza.

E le guglie come in una favola…

Il parco dei Sassi di Rocca Malatina appare come d’incanto nelle verdi colline dell’appennino modenese ed è una piacevole passeggiata nel verde, tra coltivi, castagneti, boschi e piccoli borghi medievali. Le guglie di pietra arenaria appaiono d’improvviso come uscite da un libro di favole. La salita dal Borgo dei sassi al monte della croce è molto caratteristica con alcune strette e ardite scale scavate nel vivo della roccia e una piccola ferrata. In 15 minuti di impegnativa ma divertente salita si è in cima, da qui la vista spazia sui vicini innevati monti del Corno alle Scale, monte Cimone e monte Cusna e pare che nei giorni sereni si possa vedere persino il monte Rosa. Qui nidifica anche il falco pellegrino e siamo riusciti a vederlo in volo. Vi sono roverelle, eriche arboree, ginepri e biancospini.

Il parco si raggiunge facilmente da Modena, passando per Vignola e poi fino a Guiglia.

Cartoline da Teggiano

Teggiano si trova n ella provincia di Salerno in Campania, ma  è parte della regione storica della Lucania. Il piccolo centro, Patrimonio dell’umanità UNESCO, si trova su un’altura che con una magnifica terrazza domina il Vallo di Diano.

Spettacolo di peonie

Il centro botanico Moutan consta di un giardino di 15 ettari coltivati con oltre 200000 piante di peonie, una ricca collezione composta da 600 differenti varietà. Il periodo migliore per la visita è la prima metà di maggio per poter godere il massimo della fioritura. Un luogo incantevole in cui perdersi tra filari di peonie colorate e profumate. Un luogo di sogno per gli amanti delle peonie. Il centro Moutan si trova a Vitorchiano (VT)

Incontro fortunato con la rara salamandra degli occhiali

Incontro fortunato con la graziosa e rara Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata) nei pressi del sentiero della valle delle Ferriere (SA). Il suo nome è dovuto alla curiosa mascherina bianca che ha intorno agli occhi in contrasto con il suo corpicino nero mentre la coda e le zampine hanno una colorazione rossastra. Il nome “terdigitata” si riferisce alla caratteristica delle sue zampe posteriori che possiedono solo 4 dita anziché 5 come le altre specie di anfibi europei. Misura 7-11 cm, coda compresa. Nuotava tranquilla in una pozza d’acqua corrente con cascatina, il mio occhio e’ stato attirato dal colore rosso della coda che tuttavia poteva essere un rametto secco , inizialmente il capo era seminascosto da una fogliolina, non appena e’ riuscita a liberarsi ho apprezzato la tipica mascherina bianca, simile ad un paio di occhiali , poi l’ho osservata nuotare molto lentamente, con un piccolo balzo e’ andata su di un sasso al centro della pozza quindi e’ e’ risalita in superficie al bordo piscina.

Un piccolo momento di gioia per un incontro fortunato 🙂

Le grotte di cristalli di gesso

Nei pressi di Gemmano (RI) vi è il piccolo abitato di Onferno, al di sotto del quale vi sono le grotte gessose. La visita guidata ci fa scendere in una forra boscosa in cui si apre lo stretto ingresso alle grotte, all’interno delle quali il fiume ha scavato tra i cristalli di gesso un suggestivo canyon, purtroppo non è possibile accedere alla sala Quarina, dove svernano, riposano e si riproducono numerose colonie di chirotteri. Una gita adatta alle famiglie con bambini, vi è anche un piccolo grazioso orto botanico,e anche il bosco intorno alle grotte è molto bello, l’unico rammarico è di non poter vedere i simpatici pipistrelli. La natura ci meraviglia ma ci insegna anche rispetto e delicatezza 🙂

La prateria dei tulipani

finalmente! è arrivato il momento per ammirare la selvaggia fioritura dei tulipani,misti a erbe di campo quali il giallo ranuncolo e il tarassaco, nella prateria del giardino della villa Pisani Scalabrin a Vescovana (PD), una festa di colore per gli occhi e una gioia per l’anima che mai si stanca di bere a piene mani della bellezza della natura. Pare di camminare sospesi tra i tulipani in un giardino chiuso da alti alberi di pregio nei pressi di una graziosa villa di origini antiche e con lo spirito della leggendaria Evelina Pisani nel vento…

I 60.000 bulbi sono stati piantati praticamente a mano a novembre e ora ne possiamo ammirare lo splendore. Uno sforzo che è davvero valso la pena!

I bulbi di Evelina Pisani dal 25 marzo al 25 aprile 2017, per saperne di più :

http://www.giardinity.it/

http://www.villapisani.it/

Passeggiata a Montefiore Conca

Montefiore (RN) è uno dei “Borghi più belli d’Italia” , nel medioevo è stato il centro principale della Valle del Conca e roccaforte della Signoria dei Malatesta.
La Rocca, un imponente e severo cubo di pietra visibile a distanza, offre scorci davvero unici a 360°Si distinguono bene il Monte Titano con San Marino, Morciano di Romagna, Gemmano, il monte san Bartolo, la rocca d Gradara e tutta la costa da Ravenna a Fano. Da questa posizione non si può vedere Urbino, seppur non distante, infatti esso era territorio dei Montefeltro, acerrimi nemici dei Malatesta.

Per un cassone o una piadina con ottimi formaggi della zona, consiglio dalla Nonna, un piccolo alimentari in vecchio stile della nonna appunto, nella piazzetta al centro del borgo.

Arte e natura

Natura e arte nei pressi del monastero di Trebbana nell’appennino tosco romagnolo tra i comuni di Marradi (FI) e Tredozio (FC). La statua nel cortile rappresenta l’arcangelo Michele a cui la chiesa è intitolata, mentre nei pressi della quercia monumentale vi è la statua della madre natura. Entrambe le opere sono dell’artista eremita Luca Ceroni, che qui risiede tutto l’anno e che cura negli ambienti ristrutturati del monastero un centro di centro di ospitalità con possibilità di pernottamento ed uso cucina per i pellegrini della natura e della fede.

 

La Cavallerizza Reale di Torino

 

Un gruppo di cittadini ha occupato questo singolare luogo nel cuore di Torno, la Cavallerizza Reale, chiedendo che questo monumento inserito nella lista Unesco delle residenze sabaude, rimanga un grande e articolato teatro, e non venga venduto o trasformato a fini commerciale.

Io l’ho visitata a metà febbraio e mi ha molto colpito per la sua vivacità creativa a due passi dalla Mole Antonelliana.

per saperne di più:

https://cavallerizzareale.wordpress.com/

 

Pace a Punte Alberete

La rilassante passeggiata di 3 km all’interno dell’oasi di Punte Alberete (RA) nel bosco allagato di farnie, ontani, frassini, salici e spiree, regala una sensazione di pace e di benessere, si attraversano luoghi incantati di pace bucolica, un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching.

Gli alberi  si intrecciano nell’abbraccio di acqua e cielo,  il silenzio viene interrotto solo dalle canne al vento e dai richiami degli uccelli o dal guizzo dei pesci…