Amo amarti

Ti amo nelle chiare mattine d’inverno, quando tutto è buio e freddo,

Ti amo nelle notti stellate d’estate, nei campi tra grilli e cicale

Ti amo nella gemma che si fa foglia, nel seme che nasce ostinato, nel germoglio che sarà quercia

Ti amo nelle piccole cose, come coccinelle o gocce di rugiada

Ti amo nel tuo sorriso, nella tua voce, nella tua caparbietà e nella tua dolcezza

Amo amarti nei giorni in cui mi sento persa, in quelli in cui sono allegra, in quelli in cui sono triste, in quelli in cui non vedo un senso…

Amo amarti perché sei il colore della mia essenza, perché grazia e bellezza alla mia esistenza

Amo amarti anche se non esisti

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Cielo mancato

Tutto tra noi è mancato:

Un appuntamento,

Un incontro,

Un sorriso,

Un bacio,

Un abbraccio,

Persino tutto un tempo dell’attesa è mancato,

Inghiottito in questo utero vuoto,

Buco nero tra le stelle,

Nuvole smarrite,

Che persino tutto il cielo

è mancato tra di noi

So che non ci sei

In estate è più facile non pensarti,

Il sole e il fiume stordiscono i miei sensi e tutto si annebbia e si inabissa nella corrente,

Ma d’inverno no, tutto è cupo e buio,

E resto dentro nei miei pensieri e sento freddo e so che non ci sei

Buonanotte, figlio della Luna

Caro figlio, abbi una serena buonanotte. Ti penso sempre tanto e ti mando infiniti pensieri buoni. Non so dove tu sia, se mai ti incontrerò, se forse in un’altra vita, se forse mai. Non so… ma ti lascio questo pensiero d’infinito amore, certa che un giorno, non so dove, ti incontrerò e potrò dirti l’amore in silenzio sotto questa Luna piena d’argento, anche così vicina eppur così lontana…come sei tu in questo momento. Dormi bene, figlio della Luna…

L’amore è illegale

L’amore è illegale,

L’amore è fuori legge,

L’amore, per sua definizione, non può ubbidere ad alcuna regola,

L’amore è fuori controllo, va contro e oltre a noi stessi

L’amore ci cambia per sempre

Pietà

Avrei vissuto per amarti,

E ora muoio perché non ci sei.

Non mi ascolti tu, Straniero,

Non hai pietà di me,

Di me che ti chiamai Figlio per Amore e non per scelta?

Mi ricorderò del tuo tempo

Mi ricorderò di restare un passo indietro a te, per guardarti cadere e poi rialzare da solo, e poi vederti camminare così imperfetto e unico incontro al tuo tempo, mi ricorderò di restare un passo indietro perché tu non possa vedere le mie lacrime né i miei sorrisi, mi ricorderò di stare un passo indietro a te per lasciarti volare nell’arcobaleno della tua Vita, Figlio… ti amo d’infinito

In fondo al cuore

C’è sempre una malinconia nel tornare a casa dopo essere stati a lungo assenti, una tristezza per le cose finite, un’incertezza per le cose che saranno e in mezzo il niente, e in fondo al cuore sapere che nulla attende, in fondo al cuore mi cade l’autunno…

E vivo di riflessi

Sto bene quando non mi sei nuvola scura sul mio cielo, quando mi lascio guardare i miei fiumi, e le libellule, e i guizzi dell’acqua, e mi immergo nelle cascate e non sei più spina palpitante e ti fai cicatrice. E ti fai cicatrice dentro un grembo che mai ti ha sollevato, e ti fai cicatrice nei polmoni che mai ti hanno respirato, e cicatrice nella mente in cui resti non concepito, e nelle mani vuote che mai ti hanno accarezzato. E torno a star bene quando non ti penso, e dissolvo il mio sale nei fiumi, e l’acqua non brucia sulla mia cicatrice, e allontano ogni nuvola e non guardo il cielo e vivo di riflessi.

Lettera del 15 agosto 2028

Oggi è il 15 agosto di non so quale anno. Da quando ti conosco il tempo si è fermato e il mio tempo non è più stato mio. Ti scrivo il 15 agosto del 2028 per dirti questo che forse non so esprimere neppure come vorrei. L’unica cosa certa ma forse la meno importante è che ti voglio bene…

Ti voglio bene e te ne vorrò sempre ma non ti scrivo più. Non riesco a trasmetterti niente. Mi sento inutile e mi sembra di scrivere al vuoto. Continuare a scriverti sarebbe un accanimento. Non ti ho mai chiesto nulla in cambio. Ho accettato il niente. Ho dato amore in modo incondizionato e non recrimino di averlo dato. Ma una pianta che non viene innaffiata, può resistere a lungo alla siccità, alla fine si spegne e poi muore. Le persone non sono tutte uguali. Le persone non sono tutti o nessuno. Ognuno di noi ha un proprio valore ed è unico al mondo. Un amico è unico al mondo. Tu non fai differenza tra le persone. Ci sei tu e tutte le altre sono le persone. Io non sono le persone. Non importa se esse ti amano, non importa se io ti voglio bene, tu mi metti sempre tra le persone. Io penso che quindi sono incapace di trasmetterti ogni cosa. Mi sento io inferiore a te, non all’altezza delle tue profondita e della tua intelligenza, non mi sento io, attenzione non dico che sei tu. Mi sono resa conto di essere io il problema. Non voglio essere un problema per nessuno. Sarebbe antietico e persino un ossimoro. Il mio Bene incondizionato ti fa male! Il mio Bene è una cosa preziosa del tutto inutile a te! Penso che sono io che non sono in grado di capirti e quindi non voglio accanirmi più in una cosa di cui non sono capace. È frustrante. Ti chiedo solo di non parlarmi male dietro. Se vuoi puoi scrivermi tu. Ciao

Sto Ascoltando questo mentre piango per un figlio https://youtu.be/FSea1YPxK1c

Il bimbo che sei

Sei bimbo trai bimbi anche se ora sei un giovane uomo. Ti penso così nella tua culla di vimini e poi con la pianola a 4 anni o con quel trenino regalo di un Natale, o tra le braccia di papà ilprimo giorno d’asilo, tu in montagna con i calzettoni lunghi e gli occhi neri neri come l’universo che hai dentro, tu sulla giostra assolutamente felice, oppure a scuola, assorto e concentrato mentre reciti una poesia. E ti immagino correre al fiume con la tua bicicletta, con il sole che ti ferisce e la neve dei pioppi e il mormorio delle tue lacrime confuse con l’acqua. Ti rivedo così come se fosse ora nelle foto di te bambino e il mio cuore intenerisce e riconosce in te il bimbo che sei.

Il nido è vuoto

Due tazze azzurre,

Sul tavolo,

sole,

Aspettano due cuori che si parlano

E due solitudini che si incontrano.

E torneremo a bere il the,

e torneremo a raccontarci le piccole cose quotidiane,

e alla solita ora scosterò le tendine bianche

per vederti arrivare in bicicletta,

scalderò le tue mani fredde con una tazza di the bollente

E io ti sorriderò e tu mi sorriderai,

E i nostri sorrisi saranno semplici e buoni come queste tazze azzurre

Mi darai l’abbraccio della buonanotte,

E andrai via,

Io laverò le tazze pensando a te

Ma ora il nido è vuoto

Ho un cuore pulito

Ho seni tesi come fiumi per nutrirti,

ho braccia infinite per cullarti,

e piedi sformati per accompagnarti nel tuo cammino,

orecchie sensibili al tuo pianto e narici per respirarti,

ho lunghi capelli in cui nasconderti,

l’arco della mia schiena come roccia per proteggerti,

ho abili mani per cucirti abiti e carezze,

labbra di miele per le tue lacrime

e labbra di ciliegia per il tuo sorriso,

ho voce e parole per raccontarti una favola,

e occhi d’arcobaleno in cui trovare la pace,

ho un grembo per contenerti,

e fianchi forti per spingerti via,

ho un cuore pulito per amarti.

Sconosciuto amore

Sconosciuto amore, che mi scuoti dentro,

Sei senza braccia,

senza occhi,

senza cuore.

Tu non hai baci,

tu non hai sorrisi,

tu non hai carezze per me…

Io ti abbraccio di notte,

Sconosciuto amore,

Tu, che stringi la mia anima,

ogni giorno nel sogno di te…

Un tempo solo

Ci sarà un tempo solo,

Per me e per te,

Un tempo per essere,

Un tempo per riposare l’uno nell’altro

Come in un porto sicuro,

Un tempo per vedere la luce degli occhi,

Un tempo per essere puro amore,

Un tempo che non sia solo sogno,

Ma vivo e reale

Fatto di me E di te

Un filo viola

Un filo viola lega a me a te

e non viceversa,

sottile come tela di ragno,

impalpabile e vivo,

invisibile agli occhi,

essenziale al cuore,

arcobaleno segreto,

filo di vento che non mi sfiora,

sogno mai sognato,

bacio mai dato,

abbraccio mai provato.

Un filo viola lega me a te

e non viceversa

e non lo so strappare

Eppure…

Forse non c’è un sentiero da tracciare che mi porti fino a te,

forse non c’è un’autostrada che mi colleghi a te,

forse non c’è un ponte da attraversare per giungere a te,

né fiume, né mare, né cielo, né nuvole.

Forse non c’è…

eppure c’è tutto questo amore

che non basta a fare ponti e strade,

eppure c’è tutto questo amore

che mi lega prepotente a te

e mi conduce alle porte mute del sogno

dove vorrei tracciare sentieri sul tuo corpo,

e fare ponti con le tue mani

e dare alle nuvole il tuo volto….

Avrò

Avrò mani,

pelle, occhi,

più delicati

per toccarti con il mio corpo

che non ti ha mai accolto,

avrò cuore più puro

per amarti e consolarti,

avrò voce più dolce

per cantarti la ninna nanna che

ti addormenti sereno,

avrò abbracci più morbidi

delle mie ruvide braccia,

Avrò

sorrisi e lacrime,

e stelle ed albe,

e tramonti

e cieli più azzurri

e lune più splendenti…

avrò…

Avrò amato tutto il mondo

se ci sei tu

in questa culla

A volte avrei voluto

Avrei voluto tenerti fra le braccia e difenderti da ogni male,

avrei voluto sorriderti al mattino e alla sera tenere la tua mano nella mia,

avrei voluto che mi insegnassi a guardare il tuo mondo,

avrei voluto esserci per ogni tuo sorriso, per ogni tua lacrima, e per ogni tua conquista,

ti avrei visto cadere  e poi di nuovo correre via,

avrei voluto vederti felice e avrei voluto allontanare da te ogni tristezza,

avrei voluto tante cose che neppure conosco,

che mai ho vissuto con te ,

e soprattutto avrei voluto incontrarti,

figlio che non sei giunto da una stella fino a me,

e a volte avrei voluto che anche tu mi amassi un poco…

Unico amore

Tengo la tua mano, lieve, nella mia

Ti chiamo amore,

Un giorno non potrò più tenerla,

Ma ancora amore ti chiamerò,

Unico amore che te ne andrai…

(Da oggi non sono più Volpina Blu…)

Se fossi un angelo

Se fossi un angelo

starei sempre accanto a te

per vegliare su di te

e prendermi cura di te

e ti amerei con un soffio d’infinito,

il tuo essere mortale mi sarebbe più caro di qualsiasi eternità,

ti accarezzerei lieve come petalo di rosa,

ti amerei senza farti sentire peso di me,

potrei abbracciarti in un sospiro di vento

e baciarti con un tocco d’ala,

saresti per me un essere unico e speciale…

ma non sono un angelo

e non posso che amarti

con la polvere terrena di cui sono fatta

e con i i miei effimeri fiori

Per un figlio

Mi raccolgo attorno a te come in un morbido abbraccio, assaporo la gioia tutta mia di essere sola insieme a te e di avere per prima il privilegio di amarti.Percorre lieve la mia pelle al di sotto della quale pulsa la musica del tuo cuore, ascolto i tuoi movimenti.

 Mi sgomenta pensare che un giorno mi lascerai e mi da gioia pensare all’uomo giusto e buono di cui essere orgogliosa. E sempre pensando a te avro’ lo stesso tremito d’infinito ,che avverto ora cullandoti dentro di me, per tutto l’amore di cui sei fatto, palpiti di cellule e polvere innamorata, che ho accolto dentro me…

E sto in silenzio e ti abbraccio…

Un dono d’infinito

dono

Amore,

vorrei darti in dono tutte le cose più belle,

vorrei raccogliere cesti di stelle per far brillare la tua notte

e cesti di ciliegie per rendere dolci i tuoi giorni,

vorrei proteggerti da ogni sofferenza e ripararti da ogni delusione,

vorrei farti dono dell’universo,

amore,

vorrei farti un dono d’infinito

ma non c’è niente che io possa donarti

perché il dono più bello della tua Vita sei tu

(foto di MorningBirdPhoto)

Partorirti

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Avrei voluto portare il tuo mistero,

avrei voluto che mi sgusciassi tra le gambe

sporco, acerbo frutto,

e appoggiato il tuo cuore sul mio,

avrei visto la cosa più straordinaria del creato,

un fior di loto di fango, appena sradicato,

un pezzo di asteroide incandescente di sole,

un sogno d’infinito lanciato nel mondo…

 

 

Briciole d’amore

Lastricherò il sentiero di sogni e di speranza

in modo che tu possa ritrovarlo,

lascerò poesie attaccate ai rami

e piccole lanterne e fontane,

e conchiglie se mai tu avessi nostalgia del mare,

e stelle se mai tu avessi nostalgia del cielo

e briciole d’amore

se mai tu avessi nostalgia di me

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 (foto di DeltaWorks)

Girasole

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Ancora una volta regalerai i tuoi pensieri al mondo

con la forza della tua delicatezza,

con l’intensità della tua passione,

con la fermezza del tuo amore,

sarai un girasole, in un campo solo,

unico splendente girasole,

e le stelle si fermeranno per ammirare

la dolcezza del tuo cuore

e la giusta gentilezza del tuo Amore,

mentre su di me le tue parole

saranno una pioggia buona

di petali di speranza…

(foto di Goumbik)

UNA POESIA PER LA SERA di Natale Pace e Dora Levano

grazie a Circolo16.com per l’ospitalità

Circolo16

ANTONELLA – VOLPINA BLU

volpina blu

Buonasera, sono Volpinablu o Antonella come preferite. Ho 49 anni, vivo in campagna con due gatti, mio marito, i miei genitori e la famiglia di mio fratello. Ho iniziato a scrivere poesie negli ultimi anni, non avrei mai pensato di scriverne… eppure sono arrivate, le ho ascoltate e colte dentro di me.
Le poesie per me sono come spine di rose, finché non le estrai fanno male, solleticano dentro alla mia pancia finché non escono alla luce.
Non scrivo poesie sono loro che vengono da me, non so se sono poesie, sono emozioni a cui presto la voce.
Partecipo qui con senso di pudore e di timidezza, questa mia poesia che parla di una maternità, che non ho vissuto, è il mio sincero biglietto da visita.
Ringrazio Natale per il suo gentile invito.
AVRO’

Avrò mani,
pelle, occhi,
più delicati
per toccarti con il mio corpo

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Luna

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Luna

vorrei anche io esserti madre

qualche volta,

prendere la tua lama fredda

e piegarla in un abbraccio,

baciare il tuo corpo freddo e bianco,

scaldarlo con il mio amore,

percorrere i tuoi crateri e riempirli di baci,

ascoltare i tuoi silenzi e rimboccarti le lenzuola,

vorrei anche io esserti madre

qualche volta,

luna,

ma tu sei lontana lassù,

io vorrei esserti madre

e resto a guardarti

nella tua luce che mi inonda

e di te a innamorarmi

La lettera di un angelo

Cara Anima di Luce,

Amato Sogno,

Mi è proibito pronunciare il tuo nome come mi è proibito entrare troppo in contatto con te e sto già violando la regola scrivendoti ora in piena notte… mentre ti osservo dormire scopro in me la debolezza di provare tenerezza per te, mi scopro vulnerabile ad amarti… e cosi’ apro le mie ali su di te a volerti proteggere da tutto il male del mondo e vorrei farti dono dell’universo e delle sue leggi e mostrarti tutto ciò che la scienza e la fede ignorano. Vorrei darti la Conoscenza perfetta e infallibile dell’Amore.
Ma ciò non è concesso ad un angelo… a proposito le mie ali sono bianchissime e forti, tessute di polvere di stelle e di meteoriti d’amore. E io vorrei donartele e con esse proteggerti sempre…ma è tenerezza da poco, sai, non mi è concesso innamorarmi di te, così io richiudo le mie ali…

Credo nella tua anima di Luce e nel tuo libero arbitrio. E, tristemente, so che tu non hai alcun bisogno di me perché sei un essere libero intelligente e amabile… io invece ho bisogno di te se non altro perché è il mio lavoro e l’Altissimo mi ha affidato a te… sebbene io non interferirò mai con la tua Vita e resterò un paio di ali indietro ti infonderò sempre speranza e amore puro. Farò il mio lavoro con determinazione angelica.
Allontanerò da me la mia tenerezza… dimenticherò di essere innamorato di te. Ubbidirò al fine della mia esistenza, di umile portatore di lampade. Ti starò accanto in silenzio con le ali aperte quando occorre…

Vorrei fare da scudo al dolore che senti, alla sofferenza che provi, e resto sconfitto con le mie stupide magnifiche ali perché so che devo lasciarti camminare da solo ed essere discreta presenza di vento soave e passo leggero nella tua mente.

Io ti amo, anima lucente.

Allora io prego che giunga nella tua vita un amore vero che ti possa amare più di quel niente che è concesso a me, un amore di cui tu possa innamorarti con fiducia… io potrei portarti in volo e farti dono di tutte le leggi del cosmo e dell’Amore… ma è quasi alba e il mio sogno si è concluso…

riapro per un istante le mie ali vibranti di polvere stellare intorno a te, ti abbraccio  dolcemente e aspetto il tuo risveglio.

Sei forte luminoso e libero…

Ricordati di esserlo, sempre.

ciao:)

il tuo angelo

scusa se non so cantare ninna nanne

La mia voce non è intonata,

e non ho imparato ninna nanne da cantarti;

il mio corpo non sa muoversi a tempo,

e non ho imparato passi di danza per cullarti;

le mie mani non sanno le carezze di una madre,

e non ho imparato ad amarti come si deve,

ma il mio cuore trabocca di gioia al solo pensarti,

e il tuo nome è l’unica stella che brilla nel cielo:

scusa se non so cantare ninna nanne

Sarai il mio Re

 

 

Ti starò  accanto con tocco lieve e passo leggero, accoglierò  le tue lacrime e amplificherò al creato i tuoi sorrisi. La tua gioia per me sarà la più vera e la tua Vita la più preziosa.
Regolerò il battito del mio cuore al tuo e sarà tuo ogni granello di deserto, ogni goccia d’oceano, ogni stella del cielo, ogni pietra della terra e tu sarai il mio Re del Mondo.

(nella foto una peonia sfiorita, non sembra la coroncina di un Re?)

Poesie per un figlio inesistente (ebook gratuito)

“Come poteva un fiore creare un burattino partendo da una corolla di petali?

Come poteva un fiore illudersi di essere una madre?”

Poesie per un figlio mai nato e forse solo concepito dentro un pensiero, poesie d’amore per un figlio solo sognato, poesie di una maternità fuori dagli schemi.

In formato ebook gratuito sulle varie piattaforme, per esempio amazon, bookrepublic e tante altre

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https://www.bookrepublic.it/book/9788826475547-poesie-di-un-grembo-vuoto/

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L’azzurro sta nel cielo- The Blue is in the sky

L’azzurro sta nel cielo

Le rose sono nel roseto,

i granelli di sabbia nel deserto,

i pesci nell’acquario,

i bimbi nei grembi delle mamme,

il verde nel bosco

e l’azzurro sta nel cielo,

se tutte queste cose sono

ed io non le sento

io dove sono?

in un momento

sbiadito di realtà,

in un  sogno confuso,

in un amore opaco,

in una stella sepolta

e il mio grembo è vuoto.

§§§

The blue is in the sky

Roses are the rose garden,

grains of sand in the desert,

fishes in the aquarium

children in the wombs of mothers,

the green in the woods

and the blue is in the sky,

If all these things are somewhere

And I do not feel them

Where am I?

in a moment

Faded of reality,

In a confused dream,

in an opaque love,

In a star buried

and my womb is empty.

 

Cullare il mondo sott’acqua

A Sylvia Earle e a sua figlia

 

Mi immersi, figlia mia,

con te nel grembo a quella profondità.

Ero spaventata e felice

e tu lo eri?

O sentivi soltanto il mio cuore esplodere di felicità

e come era per te galleggiare in quella profondità?

Io ti sentivo leggera e sicura,

e dio mio, io piansi,

mi sentivo madre e figlia in quella profondità

e io tenevo te nel grembo e tu tenevi me sospesa in te,

e dio mio mi sembrava di cullare il mondo sott’acqua,

mi rilassai sentendoti tranquilla

stavamo amando insieme quella profondità:

ecco quello fu il mio regalo più grande per te:

donarti l’immensità del mare.

 

Questa poesia è ispirata a Sylvia Earle, biologa marina e oceanografa, quando in attesa della terza figlia, nel quinto mese, con il consenso medico, si immerse a bordo di uno dei primi sommergibili con camera di decompressione nel mare delle Bahamas, negli anni 60.

Per saperne di più ascolta l’intervista di Fahrenheit a Chiara Carminati che ha scritto un libro “La signora degli abissi” sulla vita di Sylvia Earle.

Sorgente: Audio Rai.TV – Fahrenheit – Il libro del giorno del 06/06/2017

Cradle the whole world underwater

I did a dive, my daughter,

with you in my womb in that blue depth.

I was happy and scared,

And how did you feel?

Did you hear at my heart exploding in happiness

And how was it for you to float in that depth?

I felt light and secure,

And my god, I wept,

I felt mother and daughter in that blue depth

And I kept you in my womb and you held me suspended in you,

And my god, it seemed to me to o cradle the whole world under water,

Then I relaxed feeling you so quiet,

together, my daughter and me,

we were loving that blue depth,

That was my greatest gift for you:

let you feel for the fist time the majesty of the ocean

Incontro alla mia anima

La vita mi cambierà

se mi lascerò plasmare,

modellare i fianchi,

ammorbidire gli occhi,

sgualcire le guance,

scolpire il cuore,

sciupare le mani,

nell’imprevisto di un sorriso,

nell’affondo di un dolore;

la vita mi cambierà

se permetterò che essa mi ami

e mi porti via con sé,

nel vento delle nuvole,

nella magia di un bacio,

nella corsa di un bambino,

nel giro del mondo,

incontro alla mia anima

 

 

 

Tu sei Figlio della tua Vita

Il tuo profumo è quello di una rosa che si apre di notte,

il tuo canto è il vento che agita lievi le foglie,

i tuoi occhi sono approdo di stelle,

il tuo mistero è una montagna di boschi inesplorati,

i tuoi fianchi sono le rive di un fiume impetuoso,

il tuo volo è quello libero del falco,

la tua voce è il silenzio puro della luna.

Sì, davvero.

Tu sei figlio della tua Vita,

di tutta questa vita

che ti reclama con forza,

di tutta questa Vita

che ti chiama,

prepotente,

a vivere…

Ti verrei incontro

Ti verrei incontro,

danzando

con il sorriso di sempre,

e il cuore lieto e leggero,

e mille rose,

se solo

tu tornassi

indietro

sulla strada dell’impossibile

ti verrei incontro (Small)

… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza… (di Dora)

una delicata poesia di Dora:
… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza…

Il Mondo di Dora Millaci

Vorrei poterti assicurare

che domani brillerà ancora il sole

e così soffierò sulle nubi

che offuscano il tuo cuore.

Vorrei stringerti forte

per trasmetterti il mio affetto

e così chiederò alle stelle

d’illuminare la tua anima

e donarle serenità.

Vorrei donarti tutto,

ma non possiedo nulla

se non la speranza

e questa notte sarà tua.

(pubblicata nel libro Attimi d’eternità – Irda ed. anno 2013)

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Tre vuoti

La mia vita è fatta di tre vuoti :

un vuoto nel grembo,

un vuoto nel cuore,

un vuoto nella mente,

se ho perso te
cosa farò di questo amore
che resterà, e crescerà
anche se tu non ci sarai

Se ho perso te

conserverò

un sogno da cullare,

un sogno da amare

un sogno da pensare

e poi scoppia nel cuore questa canzone nella tenera versione di Mango

Il sogno di una volpina blu

Ti ero così vicina che avrei potuto sfiorare la tua mano, o dare una leggera carezza al tuo viso, oppure forse anche rubarti un bacio, invece …

sono restata a guardarti trattenendo il fiato per non disturbarti, avrei voluto avvicinarmi fino a sentire il battito dell’universo dentro al tuo cuore, o annusare il sapore della vita nel tuo odore, invece ti ho solo guardato, indaffarato come eri, a riporre le tue cose nel tuo zaino, eri talmente assorto e concentrato che pareva che il tuo corpo fosse lì ma che tu fossi lontanissimo anni luce con la mente, e poi senza neppure alzare lo sguardo  sei corso via con quel tuo passo rapido e furtivo da volpe … e io sono restata a chiedermi perché…

perché mi sentissi così, piccola e annientata, con quel senso di vertigine come se si fosse aperta una voragine nel pavimento

perché avessi  quel senso di essere stata appena investita da un’intera orchestra sinfonica…

sono rimasta a chiedermi perché avevo camminato incontro a te fino a quel momento, perché avevo viaggiato così a lungo solo per poterti incontrare e subito dopo perderti

e sono rimasta a chiedermi perché se sapevo che quella sarebbe  stata l’unica possibilità che mai più avrei avuto di vederti, non avrei comunque fatto niente per disturbarti, se non ammirarti nel segreto silenzio della mia felicità.

E sì, io ti ero così vicina che avrei potuto sfiorare la tua mano o rubarti un bacio, ma tu Figlio sei corso via con il tuo passo rapido e furtivo di volpe che a me è rimasto il sogno di te… di una volpina blu…

 

Di tutto questo amore (grazie a tutti gli amici che oggi mi sono stati vicini)

Di tutto questo amore

cosa farò?

Io te lo regalo,

Amore,

tutto questo amore è tuo.

Di tutto questo amore

io ne farò umile lampada

per illuminare la tua via,

io ne farò superba stella

perché tu non possa smarrirti,

io ne farò potente faro in tutte le tempeste

che attraverserai,

io ne farò infinito sogno

perché tu non possa mai rinunciare a sperare,

io ne farò semplice poesia

perché ti sorprenda con le piccole cose,

io ne farò nuovo fiore

per farti apprezzare la bellezza della vita,

io ne farò incanto e magia

perché tu possa innamorarti ancora,

io ne farò un ardito ponte

che ti porti ad incontrare altri universi,

di tutto questo amore io ne farò

Amore

dentro al tuo cuore

perché tu un giorno possa

regalarlo al mondo

Sei andato via

 

Raccoglievo semini di speranza, e pietrine e

sassolini in riva alla mia tenerezza,

e conchiglie e rametti,

e piccole cose e semplici emozioni,

per fartene dono,

ogni pensiero era per te,

e ti mandavo rose e fiori blu,

ed ero felice se tu lo eri,

ed ero triste se tu lo eri

ti mandavo infinito amore

e ti pensavo sempre

ti rispettavo e onoravo, 

e sempre ti ascoltavo

e tu sei andato via … ???

forse ho sbagliato tutto,

forse non ho sbagliato nulla,

mi sarei meritata di vivere un amore come questo

 

e se tu sei andato via

io continuo a sognarti

e a prendermi cura di te…

 

 

e ora buonanotte…

Ogni sera prima di addormentarmi

e ogni mattino al mio risveglio

e ogni momento del giorno

io ti mando onde di bene,

oceani di baci,

inondazioni d’Amore.

Vorrei essere il cuscino su cui appoggi il capo stanco,

vorrei essere la coperta gettata sulle tue ginocchia,

vorrei essere la carezza che ti fa il vento,

vorrei essere i tuoi occhiali da cui mai ti separi,

vorrei essere la mosca che attira la tua attenzione,

vorrei essere i tasti del tuo pianoforte,

vorrei essere un pensiero buono

vorrei essere amore nel tuo cuore

e così buongiorno e buona giornata,

tesoro dolce, e così ora buonanotte e felici sogni…

Tornerai?

Ti tengo,

petalo di rosa,

sopra al mio cuore:

sei sogno di Bene,

sei sogno di Bontà,

sei sogno di Purezza,

mia piccola tenera volpe blu,

sola lassù sulla tua luna,

tornerai,

a passi lievi e leggeri,

ad accarezzare il mio cuore

con tutti i tuoi fiori?

​(Foto di ask9215)

Un burattino di petali

Il fiore non era un falegname come Geppetto,

costruì allora un burattino di sogno e di poesia.

Fu forse per questo che il burattino non divenne un bambino.

Serviva la linfa di un albero per dare la ragione,

e serviva  l’amore di una madre per dare gentilezza.

Come poteva un fiore creare un burattino partendo da una corolla di petali?

Come poteva un fiore illudersi di essere una madre?

Il fiore e le poesie


Il fiore scrisse poesie per la stella.

La stella era fatta della materia perfetta della matematica, era fatta di numeri tutti in fila, precisi, logici e ordinati.

Il fiore, invece, era fatto di poesia, un caos di emozioni.

La stella si spaventò e si rifugiò in una lontanissima galassia, nella sua corsa fece cadere polvere stellare sul fiore. Il fiore la raccolse per tracciare delicate parole d’amore che facessero risplendere le emozioni nel buio del cuore fino alle galassie remote.

Non capivi che amore fosse il mio

Mia stella spaventata non capivi che amore fosse il mio… Cosa c’era da spiegare? Cosa c’era da capire?

L’amore di un fiore è cosa semplice.

Mia stella, non domandare mai che amore è l’ amore di un fiore per una stella.

L’Amore è amore… Accettalo rispettalo accoglilo…

L’amore di un fiore per una stella si accoglie, si rispetta e si ama.

Che cosa ho sbagliato con te?

Che cosa ho sbagliato con te, stella?

Dicevi che tutti ti abbandonavano,

lasciandoti in disparte.

Io no, avevo cura e attenzione di te,

giovane stella,

ti tenevo sempre con me,

il mio piccolo mondo di fiore era il tuo,

ti accoglievo tra i petali dei miei pensieri

e il mio polline era poesia per te.

Perché hai bruciato il tuo fiore che si prendeva cura di te?

Giovane stella,

cosa ho sbagliato con te?

Mi eri lieve…

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Mi raccolsi intorno a te

per accoglierti,

mi eri  lieve peso, Figlio,

ti avrei tenuto così per tutta una vita,

abbracciato e protetto in me,

avevo cura di te e ti amavo,

il tuo respiro era il mio,

il tuo battito di cuore batteva dentro al mio,

il mio nutrimento era per te,

per me tu eri tutto il mio mondo,

io te lo donavo

mentre per te ero il principio del tuo mondo…

 

Il giorno che tu mi lasciasti fu il mio giorno più felice,

vidi il tuo viso e potei ammirarlo,

promisi di rispettarti e onorati, sempre,

il giorno che tu mi lasciasti fu il mio giorno più triste,

l’autunno era caldo di frutti e di promesse,

tu dovetti separarti da me

per compiere il tuo destino,

seppi allora a cosa era servito essere stata un fiore,

un fiore da poco,

accogliere una stella e poi lasciarla brillare

nel cielo della Vita

 

(foto di Devanath)

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