scusa se non so cantare ninna nanne

La mia voce non è intonata,

e non ho imparato ninna nanne da cantarti;

il mio corpo non sa muoversi a tempo,

e non ho imparato passi di danza per cullarti;

le mie mani non sanno le carezze di una madre,

e non ho imparato ad amarti come si deve,

ma il mio cuore trabocca di gioia al solo pensarti,

e il tuo nome è l’unica stella che brilla nel cielo:

scusa se non so cantare ninna nanne

Sarai il mio Re

 

 

Ti starò  accanto con tocco lieve e passo leggero, accoglierò  le tue lacrime e amplificherò al creato i tuoi sorrisi. La tua gioia per me sarà la più vera e la tua Vita la più preziosa.
Regolerò il battito del mio cuore al tuo e sarà tuo ogni granello di deserto, ogni goccia d’oceano, ogni stella del cielo, ogni pietra della terra e tu sarai il mio Re del Mondo.

(nella foto una peonia sfiorita, non sembra la coroncina di un Re?)

Poesie di un grembo vuoto (ebook gratuito)

“Come poteva un fiore creare un burattino partendo da una corolla di petali?

Come poteva un fiore illudersi di essere una madre?”

Poesie per un figlio mai nato e forse solo concepito dentro un pensiero, poesie d’amore per un figlio solo sognato, poesie di una maternità fuori dagli schemi.

In formato ebook gratuito sulle varie piattaforme, per esempio amazon, bookrepublic e tante altre

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https://www.bookrepublic.it/book/9788826475547-poesie-di-un-grembo-vuoto/

http://www.lafeltrinelli.it/ebook/antonella-marinetti/poesie-un-grembo-vuoto/9788826475547

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L’azzurro sta nel cielo- The Blue is in the sky

L’azzurro sta nel cielo

Le rose sono nel roseto,

i granelli di sabbia nel deserto,

i pesci nell’acquario,

i bimbi nei grembi delle mamme,

il verde nel bosco

e l’azzurro sta nel cielo,

se tutte queste cose sono

ed io non le sento

io dove sono?

in un momento

sbiadito di realtà,

in un  sogno confuso,

in un amore opaco,

in una stella sepolta

e il mio grembo è vuoto.

§§§

The blue is in the sky

Roses are the rose garden,

grains of sand in the desert,

fishes in the aquarium

children in the wombs of mothers,

the green in the woods

and the blue is in the sky,

If all these things are somewhere

And I do not feel them

Where am I?

in a moment

Faded of reality,

In a confused dream,

in an opaque love,

In a star buried

and my womb is empty.

 

Cullare il mondo sott’acqua

A Sylvia Earle e a sua figlia

 

Mi immersi, figlia mia,

con te nel grembo a quella profondità.

Ero spaventata e felice

e tu lo eri?

O sentivi soltanto il mio cuore esplodere di felicità

e come era per te galleggiare in quella profondità?

Io ti sentivo leggera e sicura,

e dio mio, io piansi,

mi sentivo madre e figlia in quella profondità

e io tenevo te nel grembo e tu tenevi me sospesa in te,

e dio mio mi sembrava di cullare il mondo sott’acqua,

mi rilassai sentendoti tranquilla

stavamo amando insieme quella profondità:

ecco quello fu il mio regalo più grande per te:

donarti l’immensità del mare.

 

Questa poesia è ispirata a Sylvia Earle, biologa marina e oceanografa, quando in attesa della terza figlia, nel quinto mese, con il consenso medico, si immerse a bordo di uno dei primi sommergibili con camera di decompressione nel mare delle Bahamas, negli anni 60.

Per saperne di più ascolta l’intervista di Fahrenheit a Chiara Carminati che ha scritto un libro “La signora degli abissi” sulla vita di Sylvia Earle.

Sorgente: Audio Rai.TV – Fahrenheit – Il libro del giorno del 06/06/2017

Cradle the whole world underwater

I did a dive, my daughter,

with you in my womb in that blue depth.

I was happy and scared,

And how did you feel?

Did you hear at my heart exploding in happiness

And how was it for you to float in that depth?

I felt light and secure,

And my god, I wept,

I felt mother and daughter in that blue depth

And I kept you in my womb and you held me suspended in you,

And my god, it seemed to me to o cradle the whole world under water,

Then I relaxed feeling you so quiet,

together, my daughter and me,

we were loving that blue depth,

That was my greatest gift for you:

let you feel for the fist time the majesty of the ocean

Incontro alla mia anima

La vita mi cambierà

se mi lascerò plasmare,

modellare i fianchi,

ammorbidire gli occhi,

sgualcire le guance,

scolpire il cuore,

sciupare le mani,

nell’imprevisto di un sorriso,

nell’affondo di un dolore;

la vita mi cambierà

se permetterò che essa mi ami

e mi porti via con sé,

nel vento delle nuvole,

nella magia di un bacio,

nella corsa di un bambino,

nel giro del mondo,

incontro alla mia anima

 

 

 

Tu sei Figlio della tua Vita

Il tuo profumo è quello di una rosa che si apre di notte,

il tuo canto è il vento che agita lievi le foglie,

i tuoi occhi sono approdo di stelle,

il tuo mistero è una montagna di boschi inesplorati,

i tuoi fianchi sono le rive di un fiume impetuoso,

il tuo volo è quello libero del falco,

la tua voce è il silenzio puro della luna.

Sì, davvero.

Tu sei figlio della tua Vita,

di tutta questa vita

che ti reclama con forza,

di tutta questa Vita

che ti chiama,

prepotente,

a vivere…

… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza… (di Dora)

una delicata poesia di Dora:
… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza…

Il Mondo di Dora Millaci

Vorrei poterti assicurare

che domani brillerà ancora il sole

e così soffierò sulle nubi

che offuscano il tuo cuore.

Vorrei stringerti forte

per trasmetterti il mio affetto

e così chiederò alle stelle

d’illuminare la tua anima

e donarle serenità.

Vorrei donarti tutto,

ma non possiedo nulla

se non la speranza

e questa notte sarà tua.

(pubblicata nel libro Attimi d’eternità – Irda ed. anno 2013)

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Il sogno di una volpina blu

Ti ero così vicina che avrei potuto sfiorare la tua mano, o dare una leggera carezza al tuo viso, oppure forse anche rubarti un bacio, invece …

sono restata a guardarti trattenendo il fiato per non disturbarti, avrei voluto avvicinarmi fino a sentire il battito dell’universo dentro al tuo cuore, o annusare il sapore della vita nel tuo odore, invece ti ho solo guardato, indaffarato come eri, a riporre le tue cose nel tuo zaino, eri talmente assorto e concentrato che pareva che il tuo corpo fosse lì ma che tu fossi lontanissimo anni luce con la mente, e poi senza neppure alzare lo sguardo  sei corso via con quel tuo passo rapido e furtivo da volpe … e io sono restata a chiedermi perché…

perché mi sentissi così, piccola e annientata, con quel senso di vertigine come se si fosse aperta una voragine nel pavimento

perché avessi  quel senso di essere stata appena investita da un’intera orchestra sinfonica…

sono rimasta a chiedermi perché avevo camminato incontro a te fino a quel momento, perché avevo viaggiato così a lungo solo per poterti incontrare e subito dopo perderti

e sono rimasta a chiedermi perché se sapevo che quella sarebbe  stata l’unica possibilità che mai più avrei avuto di vederti, non avrei comunque fatto niente per disturbarti, se non ammirarti nel segreto silenzio della mia felicità.

E sì, io ti ero così vicina che avrei potuto sfiorare la tua mano o rubarti un bacio, ma tu Figlio sei corso via con il tuo passo rapido e furtivo di volpe che a me è rimasto il sogno di te… di una volpina blu…

 

Di tutto questo amore (grazie a tutti gli amici che oggi mi sono stati vicini)

Di tutto questo amore

cosa farò?

Io te lo regalo,

Amore,

tutto questo amore è tuo.

Di tutto questo amore

io ne farò umile lampada

per illuminare la tua via,

io ne farò superba stella

perché tu non possa smarrirti,

io ne farò potente faro in tutte le tempeste

che attraverserai,

io ne farò infinito sogno

perché tu non possa mai rinunciare a sperare,

io ne farò semplice poesia

perché ti sorprenda con le piccole cose,

io ne farò nuovo fiore

per farti apprezzare la bellezza della vita,

io ne farò incanto e magia

perché tu possa innamorarti ancora,

io ne farò un ardito ponte

che ti porti ad incontrare altri universi,

di tutto questo amore io ne farò

Amore

dentro al tuo cuore

perché tu un giorno possa

regalarlo al mondo

Sei andato via

 

Raccoglievo semini di speranza, e pietrine e

sassolini in riva alla mia tenerezza,

e conchiglie e rametti,

e piccole cose e semplici emozioni,

per fartene dono,

ogni pensiero era per te,

e ti mandavo rose e fiori blu,

ed ero felice se tu lo eri,

ed ero triste se tu lo eri

ti mandavo infinito amore

e ti pensavo sempre

ti rispettavo e onoravo, 

e sempre ti ascoltavo

e tu sei andato via … ???

forse ho sbagliato tutto,

forse non ho sbagliato nulla,

mi sarei meritata di vivere un amore come questo

 

e se tu sei andato via

io continuo a sognarti

e a prendermi cura di te…

 

 

e ora buonanotte…

Ogni sera prima di addormentarmi

e ogni mattino al mio risveglio

e ogni momento del giorno

io ti mando onde di bene,

oceani di baci,

inondazioni d’Amore.

Vorrei essere il cuscino su cui appoggi il capo stanco,

vorrei essere la coperta gettata sulle tue ginocchia,

vorrei essere la carezza che ti fa il vento,

vorrei essere i tuoi occhiali da cui mai ti separi,

vorrei essere la mosca che attira la tua attenzione,

vorrei essere i tasti del tuo pianoforte,

vorrei essere un pensiero buono

vorrei essere amore nel tuo cuore

e così buongiorno e buona giornata,

tesoro dolce, e così ora buonanotte e felici sogni…

Un burattino di petali

Il fiore non era un falegname come Geppetto,

costruì allora un burattino di sogno e di poesia.

Fu forse per questo che il burattino non divenne un bambino.

Serviva la linfa di un albero per dare la ragione,

e serviva  l’amore di una madre per dare gentilezza.

Come poteva un fiore creare un burattino partendo da una corolla di petali?

Come poteva un fiore illudersi di essere una madre?

Il fiore e le poesie


Il fiore scrisse poesie per la stella.

La stella era fatta della materia perfetta della matematica, era fatta di numeri tutti in fila, precisi, logici e ordinati.

Il fiore, invece, era fatto di poesia, un caos di emozioni.

La stella si spaventò e si rifugiò in una lontanissima galassia, nella sua corsa fece cadere polvere stellare sul fiore. Il fiore la raccolse per tracciare delicate parole d’amore che facessero risplendere le emozioni nel buio del cuore fino alle galassie remote.

Che cosa ho sbagliato con te?

Che cosa ho sbagliato con te, stella?

Dicevi che tutti ti abbandonavano,

lasciandoti in disparte.

Io no, avevo cura e attenzione di te,

giovane stella,

ti tenevo sempre con me,

il mio piccolo mondo di fiore era il tuo,

ti accoglievo tra i petali dei miei pensieri

e il mio polline era poesia per te.

Perché hai bruciato il tuo fiore che si prendeva cura di te?

Giovane stella,

cosa ho sbagliato con te?

Mi eri lieve…

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Mi raccolsi intorno a te

per accoglierti,

mi eri  lieve peso, Figlio,

ti avrei tenuto così per tutta una vita,

abbracciato e protetto in me,

avevo cura di te e ti amavo,

il tuo respiro era il mio,

il tuo battito di cuore batteva dentro al mio,

il mio nutrimento era per te,

per me tu eri tutto il mio mondo,

io te lo donavo

mentre per te ero il principio del tuo mondo…

 

Il giorno che tu mi lasciasti fu il mio giorno più felice,

vidi il tuo viso e potei ammirarlo,

promisi di rispettarti e onorati, sempre,

il giorno che tu mi lasciasti fu il mio giorno più triste,

l’autunno era caldo di frutti e di promesse,

tu dovetti separarti da me

per compiere il tuo destino,

seppi allora a cosa era servito essere stata un fiore,

un fiore da poco,

accogliere una stella e poi lasciarla brillare

nel cielo della Vita

 

(foto di Devanath)

Concepito

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Non riuscivo a concepire l’idea di te

ti sentivo esterno,

mi sentivo estranea,

così distante da me l’idea di concepirti,

aliena,

come se non mi appartenesse,

separata al mio corpo e alla mia mente,

mi chiedevo se mai ti avrei concepito

e come sarebbe successo,

dal momento che ti percepivo avulso da me,

distaccato, lontano, separato,

come avrei potuto includerti dentro di me

e poi rilasciarti al mondo,

sapevo che avrei sofferto

non nel darti al mondo

ma nell’accoglierti,

sapevo che se solo ti avessi concepito

tu avresti preso il mio mondo,

lo avresti gettato via da me come un inutile gomitolo,

ed io mi sarei raccolta intorno a te

per farti dono della mia vita.

Avevo paura di te

perché ti avrei amato più di me stessa.

Il mio corpo non ha potuto concepire,

ma la mia mente ha concepito

un pensiero di te,

ed io ho perso me stessa

nel tuo Amore.

(foto di Noppakaw)

Parole venute alla luce

Non ho mai scritto poesie per nessuno, se non per te, mi sembrava non potessi dirti alcune se non attraverso la poesia, normalmente avrei taciuto, con la poesia mi è venuto naturale esprimermi, parole che non conoscevo, emozioni che non capivo, si chiarivano nel filo nero della mia mente su una fredda tastiera di un computer.

Parole che diversamente non avrei mai trovato dentro di me e che tu in qualche modo hai fatte venire alla luce.

Quanto è strano e ridicolo ciò… scrivere poesie per qualcuno che non sa capirle…

Eppure le ho scritte per te, come se tu fossi dentro alla mia mente o al mio corpo, come un concepimento…

Nella notte ti sogno…

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Nella notte pronuncio il tuo nome

e subito il mio cuore si riempie di tenerezza

e ti dico le parole più dolci,

esprimo per le preghiere più vere,

e i pensieri più belli sono per te,

penso alle stelle che ti cullano

e alla luna che è la tua casa,

e l’universo che è il tuo mondo,

penso all’amore che hai nel cuore

e prego che la tua vita sia buona e serena,

poi la notte finisce

e il sogno di te svanisce,

di giorno spero che venga presto la notte

per poterti incontrare…

§§§

By night I dream of you

By night I pronounce  aloud your name
and suddenly my heart is filled with tenderness
and I tell you the sweetest words,
I express for you the truest prayers
and the most beautiful thoughts of you,
I think about the stars that will lull you
about the moon is your home,
about the universe that is your world,
I think of great love in your heart
and I pray that your life is good and serene,
then the night ends
and dream of you fades away,
by day I hope night is coming soon
to meet you again …

Avrei avuto voglia di sorriderti, sempre

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Avrei voluto camminare al tuo fianco

per guardarti crescere,

per vedere i riflessi del sole sui tuoi capelli,

per vedere la luce della Vita risplendere nei tuoi occhi,

per apprezzare la tua intelligenza,

per sentire il colore del tuo silenzio,

per respirare il tuo profumo

e sentire il tatto della tua pelle,

e vederti invecchiare sereno e pacificato,

avrei voluto essere al tuo fianco,

nei giorni in cui vivi e in quelli in cui sopravvivi,

ed essere più triste quando sei triste

e più felice quando sei felice,

avrei voluto essere al tuo fianco

per onorarti, Figlio,

per onorare i tuoi successi e le tue gioie

ma anche il tuo pianto e la tua solitudine,

il tuo non sentirti abbastanza e la tua ricerca di senso,

avrei camminato al tuo fianco,

invisibile per non darti alcun fastidio e non esserti un peso,

ti avrei lasciato partire, uccellino dal nido,

e poi avrei sperato che tu tornassi con l’animo sospeso,

ti avrei aspettato quieta e fiduciosa,

ti avrei rivisto tornare forte e vero

con i segni del dolore sul tuo viso

e quelli della gioia nelle tue mani

e avrei avuto voglia di sorriderti sempre

e di prendere il tuo dolore

e regalarti la pace

avrei voluto essere tua madre per amarti ancora di più

di questo universo infinito

di cui tu sei Figlio

(foto di Marcesim)

Come petali di speranza

come petali

Figlio,

io non ho che poesie da offrirti,

le metto nelle tue mani come delicati petali di fiori,

che la pioggia bagna e fa scivolare via,

tu, figlio, saprai dare al mondo tutto il tuo amore;

come petali le tue lacrime di dolore

non appassiranno sul catrame,

con le tue mani e la tua intelligenza

costruirai nuovi fiori di Speranza

(foto di inyoung)

§§§

As Petals of hope

Son, I have only poems to offer, I put them in your hands as a delicate flower petals, that rain and wet slips away, And you, son, you can give the world all your love; as the petals your tears of sorrow won’t wither on the tarmac, with your hands and your intelligence you’ll build new Hope’s  flowers

 

 

 

Vorrei farti un sorriso gentile

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Vorrei farti un sorriso gentile

con il sole negli occhi,

accarezzare lieve la tua mano,

dirti una parola di miele,

e confortarti con la speranza,

e baciare le tue lacrime,

ma tu sei lontano e non mi ascolti

oppure non puoi capirmi.

Non so più come comunicare con il tuo cuore,

e allora ti tengo vicino

come un pensiero dolce e segreto.

Mi hai proibito le parole

ma il mio cuore vola più in là,

nel fitto silenzio che mi sovrasta

e che avvolge te,

muto,

solo

e lontano

§§§

I would like to make you a gentle smile

I would like to make you a gentle smile with the sun in my eyes, stroke your hand mildly, say you a word of honey, and comfort you with the hope, and kiss your tears, but you are far away and do not listen to me or you can not understand me. I do not know how to tune on  your heart, so  then, I hold you close to me as a sweet and secret thought. You had forbidden me from telling love words but my heart goes farther  in heavy silence overwhelming me, and surrounding  you, mute, alone and far away…

Il tuo mondo è il mondo (per un bambino autistico)

Il tuo mondo è il mondo

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Quando tu ascolti un filo d’erba crescere

o quando tu osservi le formiche

o giochi per ore con la tua lente numero tre

io so che tu sei lontano nel tuo mondo e che quasi non ti accorgi di me

ma io lo so che non è così

tutto senti, tutto percepisci, tutto vive in te

tanto che il rumore del sangue nelle tue vene talvolta è troppo forte,

io so che quando tu sei lontano, in quello che gli altri chiamano il tuo mondo,

tu sei felice e vivi e ami

e nulla dimentichi, neppure me,

e il tuo mondo non è una bolla a parte,

il tuo mondo è il mondo,

fatto di fili d’erba, di fruscii d’alberi,

di gocce di rugiada, di ali di libellule,

di scintillii del fiume, di colori e profumi dell’alba,

di pensieri leggeri e pesanti, di particolari piccoli piccoli,

di zampette di coccinelle o di infiniti grandi numeri,

e tutto sta nel tuo mondo,

e ogni cosa che tu vedi e percepisci

tu l’accogli dentro te e l’ami profondamente

come fosse una parte di te;

e quando tu sei lontano, in quello che gli altri chiamano il tuo mondo,

tu non sei lontano,

tu stai amando il mondo e lasci che esso ti avvolga,

e non senti più paura, e non senti più fatica, e non senti più che sei sbagliato o diverso,

tu sorridi al mondo,

no, tu non sei lontano, quando sei lontano,

tu sei il mondo

(foto di Qimono)

§§§

Your world is the world

When you listen to a blade of grass growing

or when you observe the ants

or you play for hours with your lens number three,

I know that you’re away in your world and that almost you pay no attention to me

but I know that is not as it seems,

everything you hear, everything you perceive,

everything is living inside you,

sometimes so much that the noise of the blood in your veins is too strong,

I know that when you are far away, in what others call the world of yours,

you are happy and you are alive and you really love

and you forget nothing, not even me,

and your world is not a bubble aside,

Your world is the world,

made of blades of grass, the rustling of trees,

dew drops, dragonfly wings,

the sparkles of the river, the colors and scents of dawn,

of light and heavy thoughts, the small little details,

the legs of ladybugs or infinite big numbers;

and everything stays in your world,

and everything that you see and perceive

stays inside you, you accept and love all so deeply

as it were a part of you;

and when you are far away, in what the others call the world of yours,

you’re not far away,

You’re loving the world and you let it envelop you,

and you no longer feel afraid, and you no longer feel fatigue, and no longer feel that you are wrong or different,

you smile in the world,

no, you’re not far off when you’re away,

You are the world

In evidenza

Vorrei (per un figlio)

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Vorrei, ogni volta che soffri,

prendere su di me il tuo dolore;

vorrei ogni volta che sei felice

farmi piccola piccola e guardarti di nascosto per non disturbare;

vorrei tenerti tra le braccia ogni volta che hai la febbre

e rassicurarti dolcemente senza mostrare la mia preoccupazione,

vorrei venire ad annusare il tuo profumo ogni notte mentre dormi,

e indagare la profondità del tuo viso per capire il tuo mistero,

vorrei mille volte regalarti al mondo quando esso ti sorride,

e vorrei mille volte rimetterti dentro alla mia pancia quando esso ti fa male,

vorrei darti il mio sorriso

per dirti che la ti Vita ti ama,

vorrei darti la mia gioia

per dirti di amare la Vita,

perché, amore, non c’è niente di più importante al mondo

che l’Amore

e vorrei che tu non avessi paura, mai,

di non riuscire a dare amore

§§§

My wishes for a son

Whenever you suffer, I would like
to take on me your pain;
whenever you’re happy, I would like
to get tiny and look at you without disturbing;
I would hold you in my arms every time you have fever
and reassure you gently without showing my concern,
I would come to smell your perfume every night while you sleep,
and investigate the depth of your face to see your mystery,
a thousand times I would like to bear you to the world when it smiles at you,
and a thousand times I would like to put you again inside my womb when it hurts,
I would like to give you my smile
to tell you that Life loves you,
I would like to give you my joy
to tell you to love Life,
because, dearie, there is nothing more important to the world
that Love
and I wish you’ll never be scared
not being able to give love.

(foto di Blanka)

Siamo nella stessa lacrima – Canzone di un fiore per una stella, ascoltando Luce di Elisa

Il fiore dice alla stella:

Parlami come il vento tra gli alberi
Parlami come il cielo con la sua terra,

perché tu parli con questo silenzio che spettina i miei petali come un dolce vento di primavera, perché tu parli sotto forma di nuvola che bacia la sua terra, perché tu parli come una stella che c’è sempre anche quando la notte è più buia…

così io ti amo stella…

Dimmi 
Se mi stai sentendo
Avrai cura di tutto quello che ti ho dato?

Dimmi stella mia avrai cura di tutto quello che ti ho dato come io ho cura di quello che tu hai dato a me? lo sai che io e te

siamo nella stessa lacrima,
come un fiore e una stella
Luce che cade dagli occhi,
sui tramonti della mia terra

Ascoltami
ora so piangere
So che ho bisogno di te
Non ho mai saputo fingere
Ti sento vicino
Il respiro non mente
In tanto dolore
Niente di sbagliato
Niente, niente…

Stella, ora la notte è più scura, ma io so che tu ci sei perché io e te

siamo nella stessa lacrima,
come un fiore e una stella

Cosa c’è di più intimo di una lacrima, stella mia?

Cosa c’è di più prezioso di una lacrima condivisa?

 Il sole mi parla di te…mi stai
ascoltando? Ora
La luna mi parla di te…avrò
cura di tutto quello che mi hai dato…
Anche se dentro una lacrima
come un fiore e una stella
ti prego

Ascoltami
Ascoltati

(il fiore pensa alla stella ascoltando Luce di Elisa, la parola fiore ha sostituito la parola sole del testo originale, in grassetto il testo di Elisa, il resto i pensieri di un fiore per una stella)

Ti dimenticherò

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Ti dimenticherò

come foglia che il fiume porta via,

come neve che si scioglie al sole,

come traccia che il mare cancella

come il ricordo di un viso che sbiadisce,

dimenticherò persino il tuo sorriso,

se un giorno qualcuno mi dirà il tuo nome

io non saprò chi sei,

stupido, incoerente, illogico, infinito amore,

io ti dimenticherò.

Ti cancellerò pezzettino per pezzettino

andando a ritroso dentro di me,

ti cancellerò parola dopo parola,

andando sempre più a fondo di me,

ti cancellerò emozione dopo emozione,

andando alla radice del mio essere.

Io ti cancellerò,

silenzio dopo silenzio,

andando a ritroso dentro di me

per trovare quel punto

in cui è nata la mia tenerezza per te , Figlio,

e inciderò la mia carne

per strappare il male di averti amato.

Stupido, incoerente, illogico, eterno amore,

allora forse io ti dimenticherò.

Come si fa a dimenticare un Figlio?

§§§

I’ll forget

I’ll forget you
like a leaf that the river carries away,
like snow melting in the sun,
like traces that the sea deletes on the beach,
like the memory of a fading face,
I’ll forget even your smile,
if one day someone will tell me your name
I will not know who you are.
Stupid, incoherent, illogical, infinite love,
I will forget you.
I’ll erase you bit by bit
going back inside me,
I’ll erase you word by word,
going more and more down on me,
I’ll erase you emotion by emotion,
going to the root of my being.
I will delete you,
silence by silence
going back inside me
to find that point
where my tenderness was born for you, Son,
and I’ll engrave my flesh
to rip the evil of having loved you.

Stupid, incoherent, illogical, eternal love,
then, maybe, I will forget you.
How may I forget a Son?

(photo by Mariusz Matuszewski)

Un origami d’amore

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Se tu fossi stato di legno avrei costruito un burattino,

di stoffa avrei fatto una bambola,

 di piume avrei fatto un nido per gli uccellini,

di spine avrei intrecciato un cesto per i fichi,

di vetro vi avrei soffiato un angelo,

di bronzo avrei forgiato una sonora campana,

invece piego e ripiego carta sottile sotto alle mie dita,

in un origami d’amore.

Ti disegno un cuore per riempirlo di emozioni,

ti disegno un sorriso perché tu sia felice,

e due ali libere per volare via,

ti coloro di blu

trapuntato di stelle

per amarti ogni notte

guardando il cielo.

(foto di Duy Pham)

Poesie per un Figlio che non mi ha voluto.

 

Poesie per un Figlio che non mi ha voluto.

(una raccolta di mie poesie dedicate ad un Figlio)

Premessa:

La mia verità.

Non ho avuto figli.

Nessun figlio ha scelto di venire a stare con me.

Così è stato.

Ho cercato di farmi madre per un amico. Non mi ha capito, non mi ha voluto.

Così è stato.

Non sono madre di niente.

Queste sono le poesie che ho scritto per un figlio sognato e immaginato come l’amico segreto che ci inventiamo da bambini.

Se la realtà non mi piaceva ho creato un sogno d’amare, forse per soffrire meno, per ingannare la mia mente e tenere il mio cuore occupato.

Questo Figlio è stato il mio Segreto cullato e onorato.

Per lui queste poesie.

Né il figlio che non ho avuto, né l’amico che non mi ha voluto leggeranno questi versi.

 

Un viaggio nuovo e diverso

Figlio, per te ho fatto un viaggio nuovo e diverso:

sono andata alle radici di me stessa

per ritrovare la fonte della  mia tenerezza

e la sorgente più pura della mia compassione,

per te, Figlio.

 

Figlio, vorrei,

Figlio, vorrei,

mentre ritorni con fiducia ad appoggiarti a me,

dolcemente vorrei dirti il mio bene per te,

vorrei raccontarti le tue  notti ad aspettarti,

le tue stelle cadenti per i tuoi desideri,

le tue albe e  i tuoi tramonti a pensarti,

e i miei occhi spalancati al buio con il tuo cuore dentro al mio,

Figlio, vorrei dirti quanto ti amo

ma poi resto in silenzio a guardarti,

senza osare accarezzare quei tuoi ricci ribelli,

e le parole che vorrei dirti sono inutili e lontane;

vorrei chiamarti con  i miei segreti nomignoli d’affetto, cucciolo, tesoro, amore,

e dirti fai la nanna dolce e non aver paura,

ma poi pronuncio il tuo nome

e so che racchiude tutto il tuo essere così unico e speciale;

Figlio, vorrei stringerti più forte

ma poi mi trattengo per pudore e timore di offenderti e

ti abbraccio delicatamente nei miei pensieri, come nuvole blu all’alba.

Figlio, vorrei cullarti ancora

ma ora è la tua Vita a condurti per mano

ed io resto a sognarti e tu sei già grande…

 

Volevo soltanto

Volevo soltanto qualcuno a cui pensare ogni momento della mia vita, al mattino andando al lavoro e ritorno, la notte in tutti i miei sogni, o a Natale quando la solitudine mi si stringe addosso come un cappotto troppo pesante volevo avere qualcuno a cui inviare un tenero pensiero e per il quale segretamente sorridere di viva gioia.

Volevo soltanto qualcuno a cui stare vicino nei passi offerti dalla sua Vita, qualcuno da vedere crescere e per il quale sentirmi felice.

Volevo soltanto qualcuno di cui prendermi cura con delicatezza e aprire le sue ali a quei silenzi impenetrabili, asciugare le sue lacrime inconsolabili, sollevarlo dalle sue inspiegabili paure, lasciarlo andare per vederlo fiorire e generare altro amore.

Tutto è accaduto troppo in fretta ed io non ho avuto modo di imparare.

Ho avuto il tempo del sogno per attenderlo e amarlo, ora ho il tempo dell’oblio per dimenticare di averlo tanto amato.

Volevo soltanto un pensiero da curare, rispettare, onorare e amare.

Volevo soltanto un figlio come te.

 

 

(Eppure questa è una delle prime poesie che ho scritto per te … Buonanotte tenero gentile Figlio… e fai buon Viaggio ed io penserò a te…)

Buonanotte

anche se so che non dormirai,

buon viaggio per domani

e il mio pensiero ti accompagnerà,

io sarò il piccolo sbuffo di nuvola nel cielo

che ti seguirà,

o la coccinella su un fiore,

il tuo splendido fiore:

ogni tuo sorriso io sorriderò,

ogni tua lacrima io asciugherò

e ne farò un diamante,

ogni tua emozione sarà la cascata

a cui attingerò acqua purissima,

ogni tuo ricordo sarà un geode prezioso

che io conserverò,

buonanotte anche se so che non dormirai

buonanotte di quieta veglia

buonanotte come una luce accesa alla finestra

che mai si spegne,

buonanotte che è già quasi viaggio.

Vorrei essere il tuo angelo

Vorrei essere l’angelo del tuo sorriso

per tenerlo sempre acceso,

l’angelo della tua stella quando dimentichi la Luce,

l’angelo della tua notte per tenerti addormentato tra le braccia,

l’angelo della tua veglia per attendere che la speranza ritorni,

l’angelo del tuo dolore per sostenerti,

l’angelo della tua gioia per farla risuonare nel creato,

l’angelo della tua morte per donarti la quiete.

Non so dove sei.

Non so dove sei, Figlio

non so se avresti imparato a suonare il pianoforte,

non so di che colore sarebbero stati i tuoi occhi,

non so se la tua voce mi avrebbe fatto commuovere,

non so se guardandoti avrei pianto di tenerezza,

non se sarei stata orgogliosa

al tuo primo passo o al tuo primo amore.

Figlio, ti penso anche se non ci sei

ti aspetto anche se non potrai arrivare,

ti onoro e ti rispetto anche se non sei presente:

certe assenze sono destinate a rimanere sempre con noi,

impalpabili presenze a cui non si può sfuggire

sempre ci ricordano ciò che non siamo,

ciò che non abbiamo,

sempre ci inchiodano alla croce

di ciò che non saremo,

ciò che non avremo,

fino alla fine.

Figlio, non ci sei.

 

Andata e ritorno fino alla luna

Prendimi per mano andata e ritorno fino alla luna, a piedi,

guida i miei passi insieme a te:

un raggio di luna si è posato tra i tuoi capelli,

io ti seguo,

tu non perdermi.

Raccontami in silenzio una storia senza parole, senza parlare,

perché mi possa addormentare serena,

sfiorami con la carezza del tuo sorriso

perché ti possa ricordare,

abbracciami senza toccarmi come un’ombra gentile

perché possa sognarti.

Prendi il mio cuore andata e ritorno fino alla luna, a piedi,

e non lasciarmi cadere

io non ti lascio cadere

le stelle sempre accese danzano intorno a noi

e quando la luna sarà spenta e invisibile

ti amerò con l’argento della tenerezza.

 

 Mio figlio non esiste.

Mio figlio è una piccola volpe spaventata

a volte morde la mia mano che si avvicina

a volte esplode in rabbia o in pianto,

non sa quanto gli voglio bene;

mio figlio è una piccola volpe triste

quando non si sente accettata,

non sa che non è mai solo

perché è sempre nei miei pensieri;

mio figlio è una piccola volpe libera e felice,

corre nel bosco, amando la vita,

non sa che io lo ammiro;

mio figlio è una piccola volpe innamorata

che aggiunge bellezza al mondo,

di notte la luna lo avvolge come una madre,

non sa che è la mia carezza;

mio figlio ha zampe magre di volpe,

non ha imparato ad abbracciare,

non sa che io l’abbraccio con le parole;

mio figlio ha muso di volpe

e non ha imparato a sorridere,

non sa che io sento il suo sorriso;

mio figlio ha un cuore di volpe

_mio figlio non esiste_

è solo un sogno che la luna pietosa mi ha donato,

non sa che per lui io scrivo poesie.

Ti amo più forte

Figlio, ti amo più forte

contro la mia ragione, contro le mie convinzioni,

contro me stessa:te le dico

nella carezza rubata mentre dormi,

nel bacio che mi neghi per capriccio,

quando piangente ti abbraccio e non so consolarti,

te le dico in un sorriso quando tieni il broncio,

te le dico cucinando il tuo piatto preferito quando non vuoi mangiare,

te lo dico nel silenzio quando rifiuti di parlarmi,

quando ti sento piangere dietro a quella porta e non ho il coraggio di avvicinarmi,

quando ti osservo di nascosto provare la tua nuova bicicletta

e devo trattenermi dal dirti di stare attento,

quando mi vorresti vicina e io non riesco a stare al tuo passo,

quando non posso dirti quanto ti amo

nell’abbraccio o nella carezza o nel bacio che non vuoi…

e dico parole senza senso e faccio errori

e tu mi ferisci allontanandomi.

Figlio,ti amo forte

contro ogni ragione, contro ogni logica

contro quello che sono,

e vorrei essere perfetta per te

e vorrei essere più forte

della mia paura di sbagliare,

della mia paura di non sapere come fare,

della mia paura di deluderti e di perderti.

Figlio, voglio amarti più forte.

 

 Fuori posto

Vorrei una casa dove ogni cosa fosse al suo posto

e nessuna cosa si sentisse inutile:

il cane che scodinzola alla porta,

un figlio che gioca nella stanza vuota,

il pettirosso che mangia le briciole sul davanzale

mentre il gatto, attento, lo guarda,

la neve sull’ulivo morto,

le stelle sul cuore,

le mie mani, silenziose,

sui capelli di un figlio,

i suoi sogni da far volare,

le sue lacrime da consolare,

i suoi passi da seguire

Vorrei una casa con ogni cosa al suo posto…

ma io sono fuori posto…

 

Proibito colore blu

Il mio amore per te si veste di un solo colore proibito

è il colore blu,

io non riesco a vedere gli altri colori,

so che il mondo è fatto di colori,

io non riesco a vedere l’arcobaleno lassù in alto,

sento il cuore pesante e oppresso

il mio cuore si veste di un solo colore,

e io sono folle d’amore per questo colore,

mi toglie il respiro,

mi annienta i pensieri,

non mi fa vedere il blu del cielo,

il colore blu occupa tutto il mio cuore,

io piango perché non so che fare,

tutto ciò è troppo grande,

sentire il cuore di colore blu,

tutto ciò è troppo forte,

tutto ciò mi sovrasta,

io ho pregato per avere la forza

di trasformare questa oppressione

in amore per il blu dell’universo.

Madre Infinita,

blu è il tuo mantello,

blu è il tuo amore,

blu la tua tenerezza,

blu il tuo dolore,

tu, Madre Infinita,

io,  madre di nulla,

ho blu il mio cuore

e lo stringo forte

per tingerlo del rosso del mio amore.

 

Silenzi e parole

Avremmo semplicemente camminato insieme,

complementari,

io madre e tu figlio,

io figlio e tu madre,

io rispettando i tuoi silenzi,

tu rispettando le mie parole,

che le parole vestono i silenzi

e i silenzi colmano le parole,

avremmo semplicemente camminato insieme,

riversandoci l’un con l’altro,

riempiendo i nostri vuoti e i nostri pieni,

complementari i tuoi silenzi e le mie parole.

 

Maternità

Io e te eravamo celati segreti,

e segreti rivelati solo a noi stessi,

io ero il tuo segreto e tu il mio,

io ero con te,

e tu eri con me,

attesi nove mesi per darti al mondo,

o forse furono molti anni,

un giorno vidi il tuo viso a pieno sole,

fu allora che tu mi partoristi al tuo mondo

Eternità

Dopo la pioggia torna

la notte dolcemente a parlarmi,

forse di te, forse di me,

forse di noi,

ascolto due gocce

dialogare libere d’eternità

 

Doppia goccia d’acqua- doppia goccia di pensiero

Vorrei scriverti una poesia

per dirti quanto ti penso

mentre sta piovendo

ora piano ora forte

l’intensità non cambia

quando ogni goccia risuona nel mio cuore

io penso alle tue lacrime,

io penso a te che permetti alla pioggia di bagnarti

ed io vorrei essere quella pioggia.

Le nubi nere corrono in cielo e inizia a piovere d’un tratto

e I pioppi si inchinano e poi risalgono

e io ascolto la mia musica dentro di me

e mi sento libero per un istante.

Lascio il mondo fuori di me, per un istante.

Per un istante non mi schiaccia.

e poi salgo ad asciugarmi dalla pioggia, accidenti.

Ma non fa niente. Poter sentire le gocce una a una

è stata una grande libertà.”

Basta una sola goccia di pensiero –

basta una sola goccia di pioggia-

Vorrei spiegarti

quel senso di attesa che finisca il temporale

senza portarmi distruzione,

quel senso di speranza d’eterno

senza causarmi perdita,

quel senso di sospensione tra il tuo silenzio e il tuo ritorno

senza farmi spavento che tu non torni più

io penso

a te

mentre le tue lacrime si mescolano alla pioggia

e ti domandi qual è il tuo senso.

e guardi il cielo di velluto lontano

e sei sicuro che stelle e luna ci sono sempre

anche se assenti o invisibili

io ti domando

se basta una goccia di pioggia

a superare ogni distanza

ogni differenza

tu rispondi

Dipende la distanza fra cosa.
Fra due atomi basta una molecola.
Se guardiamo l’uomo rispetto all’universo, è un atomo.
Quindi basta proprio poco.
Basta una goccia di pensiero.”

io ti penso

io ti vedo

ti ricreo con la forza di una goccia d’acqua

come cielo che si specchia nelle pozzanghere

ti disegno un volto puro

e un cuore intatto

accendo le tue labbra di sorrisi

illumino i tuoi occhi

e annullo il pianto.

Ma è solo un illusione

una sola goccia non può-

Forse una doppia goccia di pioggia,

forse una doppia goccia di pensiero-

Diluvio universale

la notte rovesciava pioggia su pioggia

per riempire distanze terrene

altrimenti incolmabili

Come spiegare?

Come spiegare le poesie ad una mente razionale?

Come spiegare le emozioni ad un cuore spaventato?

Come spiegare che i numeri sono colorati al poeta che conosce solo le parole?

Come spiegare cosa succede quando due persone si prendono per mano?

Come spiegare come si sta quando stai piangendo e qualcuno ti abbraccia?

Come spiegare che si piange anche di gioia?

Come spiegare la magia di due anime che si incontrano?

Come spiegare che il due è bianco, l’otto è blu, il sette viola e il 4 un azzurro turchese?

Come spiegare l’amore che sboccia come un fiore prepotente e tagliente?

Come spiegare

???

Figlio non ci sei

Non so dove sei, Figlio

non so se avresti imparato a suonare il pianoforte,

non so di che colore sarebbero stati i tuoi occhi,

non so se la tua voce mi avrebbe fatto commuovere,

non so se guardandoti avrei pianto di tenerezza,

non se sarei stata orgogliosa

al tuo primo passo o al tuo primo amore,

figlio, non so dove sei,

non ci sei,

ti penso anche se non ci sei

ti aspetto anche se non potrai arrivare,

ti onoro e ti rispetto anche se non sei presente

certe assenze sono destinate a rimanere sempre con noi,

impalpabili presenze a cui non si può sfuggire

sempre ci ricordano ciò che non siamo,

ciò che non abbiamo,

sempre ci inchiodano alla croce

di ciò che non saremo,

ciò che non avremo,

fino alla fine.

Figlio, non ci sei.

Cuore di Volpe

Mio figlio è una piccola volpe spaventata

a volte morde la mia mano che si avvicina

a volte esplode in rabbia o in pianto,

non sa quanto gli voglio bene;

mio figlio è una piccola volpe triste

quando non si sente accettata,

non sa che non è mai solo

perché è sempre nei miei pensieri;

mio figlio è una piccola volpe libera e felice,

corre nel bosco, amando la vita,

non sa che io lo ammiro;

mio figlio è una piccola volpe innamorata

che aggiunge bellezza al mondo,

di notte la luna lo avvolge come una madre,

non sa che è la mia carezza;

mio figlio ha zampe magre di volpe,

non ha imparato ad abbracciare,

non sa che io l’abbraccio con le parole;

mio figlio ha muso di volpe

e non ha imparato a sorridere,

non sa che io sento il suo sorriso;

mio figlio ha un cuore di volpe,

mio figlio non esiste,

è un sogno che la luna pietosa mi ha donato,

non sa che per lui io scrivo poesie

Un fiore prepotente

Da argilla desiderai farmi vaso

e raccogliere terra per una radice,

farsi vaso presuppone il fermarsi,

e io che avevo sempre avuto una naturale propensione per il viaggio,

mi fermai per diventare vaso.

Incontrai un fiore strappato

le radici nude, sofferenti,

ne ebbi compassione,

lo raccolsi, mi feci vaso per lui.

Il fiore si rianimò,

ed io presi ad amarlo di tenerezza,

a pensarlo curarlo e a coltivarlo,

ma ben presto egli si fece forte

ed ebbe il sopravvento su di me.

Infilò il suo fittone fin dentro al mio cuore,

vi si conficcò ben saldo,

ed iniziò a succhiare avido

via tutto il sangue,

prosciugò il mio cuore,

fece arido deserto dell’amore.

Infine il fiore prepotente ebbe abbastanza energia

per sradicarsi dal cuore che lo aveva accolto,

con tutta la terra insieme

riuscì a strappare via il cuore dal mio petto.

Il fiore crebbe divenne un albero,

come il baobab del piccolo principe,

tra le sue radici ben stretto

tenne il mio cuore macilento.

Non avevo più un cuore,

ero diventato sì un vaso,

un vaso vuoto,

senza terra, senza storia,

senza tempo,senza viaggio.

______________________________________________________

Se ci fosse

Se ci fosse un’altra via o un’altra vita

che mi portasse da te, ad incontrare te,

stai sicuro che io la seguirei,

ma forse non c’è

forse non qui,

forse non in questo cuore,

vita e via non conducono da nessuna parte

(ma se un giorno dovessimo ritrovarci tra le nuvole o tra le pieghe dell’anima … ecco come ci incontreremo:)

 Ci incontreremo Figlio

Ci incontreremo di passaggio

in un sentiero di montagna

tra cielo e mare

e il saluto che ci scambieremo

sarà sincero e leale

sarà il buongiorno

tra gente che cammina

ci scambieremo

la gioia del cammino

e guarderemo insieme

lo spettacolo del mondo

non diremo una parola

che di parole non avremo bisogno

non ci toccheremo

che ogni distanza sarà superata

staremo accanto in silenzio

e ci annulleremo

nel mare del mondo

spezzeremo il pane

sapendo che altro nutrimento è per noi

berremo questo nettare d’Amore,

fino in fondo,

io e tu, Figlio.

 

Io ti amo comunque.

Mio fiore ,

mio gentile fiore,

mio delicato fiore,

mio profumato fiore,

io ti amo,

sia che tu sia

un libero fiore di prugno,

o una sofisticata orchidea

o una tenera rosa,

io ti amo,

mio crudele fiore,

fiore del mai più,

fiore fatto di spine,

spine selvatiche,

non addomesticate,

appuntate sul mio cuore,

fiore del mai più,

io ti amo, comunque.

(E se qualche volta sei spina resti sempre Amore:)

Delicato Amore

Delicato Amore,

non conosco il sapore delle tue labbra

perché mai ti ho baciato

.

Delicato Amore,

non conosco la forza della tua stretta

perché mai ti ho abbracciato

.

Delicato Amore

non conosco la trama della tua pelle

perché mai l’ho accarezzata

.

Delicato Amore

non conosco le mie dita sul tuo viso

perché mai l’ho sfiorato

Delicato Amore

.

 ma conosco l’intimità delle tue lacrime

e la forza della tua speranza

 e la trama delle tue parole

e il sogno del tuo sorriso

Delicato Amore

io non so se posso chiamarti

Amore

Senza prezzo

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Dicevi nessuno vedrà mai le cose belle che ho dentro

io ti rispondevo di avere fiducia che un giorno il mondo le avrebbe viste e nel frattempo io ero onorata di poterle amare,

ma non desideravi darle a me,

volevi mostrarle a tutti tranne che a me,

il mondo, certo, è più importante di me,

un piccolo fiore,

e tu ,

fiore unico e bello

ora tu le vendi,

ed io vorrei acquistarle,

ma neppure come acquirente tu mi vuoi.

Il mio amore per te era senza prezzo,

ma le tue cose belle sono destinate al Mondo,

non a me.

(foto di Fleuryste)

 

In evidenza

Figlio,vorrei…

Figlio, vorrei,

mentre ritorni con fiducia ad appoggiarti a me,

dolcemente vorrei dirti il mio bene per te,

vorrei raccontarti le tue  notti ad aspettarti,

le tue stelle cadenti per i tuoi desideri,

le tue albe e  i tuoi tramonti a pensarti,

e i miei occhi spalancati al buio con il tuo cuore dentro al mio,

Figlio, vorrei dirti quanto ti amo

ma poi resto in silenzio a guardarti,

senza osare accarezzare quei tuoi ricci ribelli,

e le parole che vorrei dirti sono inutili e lontane;

vorrei chiamarti con  i miei segreti nomignoli d’affetto, cucciolo, tesoro, amore,

e dirti fai la nanna dolce e non aver paura,

ma poi pronuncio il tuo nome

e so che racchiude tutto il tuo essere così unico e speciale;

Figlio, vorrei stringerti più forte

ma poi mi trattengo per pudore e timore di offenderti e

ti abbraccio delicatamente nei miei pensieri, come nuvole blu all’alba.

Figlio, vorrei cullarti ancora

ma ora è la tua Vita a condurti per mano

ed io resto a sognarti e tu sei già grande…

(dedicato ad un figlio di pensiero)

 

Son, I would,

as you return with confidence to lean on me,

gently I would tell you my good for you,

I would like to tell your nights waiting for you,

your shooting stars for your whishes,

your sunrises and your sunsets  thinking of you,

and my eyes wide open in the dark with your heart inside mine,

Son, let me tell you how much I love you,

but  I rest quietly watching you,

without daring to caress those rebellious curls of yours,

and the words, I would  say , seem so unnecessary and far;

I would like to call you with my secret nicknames of affection,

my dear, my tender love, my baby,

and tell you have a sweet sleep and do not be afraid,

but I say your name

and I know that it encloses your whole being so unique and special;

Son, let me hold you stronger

but I hold myself back out because of the shame and the fear of offending you,

I embrace you gently in my thoughts as dawn made of blue clouds.

Son, I would cradle you again,

but now Life is guiding you by the hand

and I stay here

 dreaming about you and you’re already grown up…

(Dedicated to a son)

Buonanotte che è quasi viaggio (per un Figlio in partenza)

fiori 6

30 dicembre 2014

Buonanotte anche se so che non dormirai,

buon viaggio per domani

e il mio pensiero ti accompagnerà,

io sarò il piccolo sbuffo di nuvola nel cielo

che ti seguirà,

o la coccinella su un fiore,

il tuo splendido fiore:

ogni tuo sorriso io sorriderò,

ogni tua lacrima io asciugherò

e ne farò un diamante,

ogni tua emozione sarà la cascata

a cui attingerò acqua purissima,

ogni tuo ricordo sarà un geode prezioso

che io conserverò,

buonanotte anche se so che non dormirai

buonanotte di quieta veglia

buonanotte come una luce accesa alla finestra

che mai si spegne,

buonanotte che è già quasi viaggio.