Splendore delle nubi rosse

Tornasti con tutti i tuoi fiori: ti avevo atteso tanto che quasi non lo credevo possibile.

Mi dicesti: la Vita mi ha fatto fiorire e ora ecco per te i miei fiori in dono al tuo amore.

Danzammo nudi nel bosco e fummo splendore di nubi rosse nell’alba lunare.

“Splendore delle nubi rosse” è un nome di peonia.

(foto di DeltaWorks)​

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Mi sorprende

Mi sorprende il cielo

con un leggero abbraccio di nuvole

che rapido si dissolve,

lieve come la neve del tuo nome,

soave

infinita

melodiosa

ondivaga

nebulosa

emozione

Il mio gatto :)

gatto su pc

Stasera il mio gatto vuole tutte le mie attenzioni,

mi da la zampina e vuole che gli prenda la testa tra le mani

e si abbandona ai miei baci e alle mie carezze

sulla scrivania rovista tra i miei appunti e poi si accuccia sul pc acceso,

chiude gli occhi, beato, e finge di dormire,

mi sfida a spostarlo di lì con i suoi 11 kg , e mi soffia se ci provo ,

il mio gatto è fiero come un leone

e tenero come il  cucciolo più indifeso,

docile e viziato,

libero e dolce,

tenero e prepotente,

mi vuole solo per lui,

e mi fa scrivere una poesia per lui,

mi distoglie dai miei pensieri,

lui il mio padrone e io la sua schiava,

i suoi occhi nei miei,

mi insegna che l’amore è lasciarsi andare

e esserci con la mente e con il corpo

e far volare il cuore nel suono delle fusa

e darsi l’un l’altro con fiducia e tenerezza

Maternità

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Io e te eravamo celati segreti,

e segreti rivelati solo a noi stessi,

io ero il tuo segreto e tu il mio,

io ero con te,

e tu eri con me,

attesi nove mesi per darti al mondo,

o forse furono molti anni,

un giorno vidi il tuo viso a pieno sole,

fu allora che tu mi partoristi al tuo mondo.

 

(foto di Mojpe)

Le mie parole d’amore- My love words

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Le mie parole d’amore

Inciampano le emozioni sulle mie parole che tradiscono il cuore

parole proibite, parole vietate, parole censurate,

parole su cui il mio cuore barcolla, ubriaco,

e che il tuo cuore, spaventato, non vuole ascoltare.

 

E così tu vai via, lontano, ferito da parole d’amore,

e io resto,

mosche tra le mani,

con inutili poesie d’amore impotente.

 

Tu vai via sempre,

tu scappi comunque

per proteggerti dalle detonazioni

di improvvise emozioni fuori controllo

e io resto sempre,

io resto comunque

ad attendere un tuo incerto ritorno.

§§§

Love words

Emotions stumble on my words betraying this Heart of mine,
forbidden words, banned words, censored words,
words on which my heart staggers drunkenly
And that your heart, scared, do not Want Listen.

And so you walk away, far, wounded by my words of love,
and I remain,
with flies In my hands,
with useless love poems, helpless.

You always go away,
You are still going away
to protect from detonations of
sudden emotions out of your control

I am always here,
I ‘ll stay still
Waiting for your uncertain return

 

(foto di Der_Typ_von_Nebenan)

 

Ti lascio andare

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Lascio andare tutti i miei fiori,

lascio marcire i petali caduti con il vento,

lascio sfumare i colori nel fango,

anche io non ho mani abbastanza per raccoglierli,

ti lascio andare insieme alla mia libertà di amare,

è il tuo lasciapassare,

non lascio andare il mio dolore,

l’unica cosa che mi rimane di Te.

(foto di Kimura2)

§§§

I let you go away from me

I let all my flowers go away,

I let fallen petals rot with the wind,

I let the colors fade in the mud,

I too have not enough hands to pick them up,

I let you go away together with my freedom to love,

And this is  your passport to go, be sure ,

I do not let go my pain,

the only thing left of you to me

Volo via

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Volo via,

scollata

tra un sogno

e un desiderio,

galleggio

nella realtà

che non mi appartiene;

tra i miei vorrei

e i miei non posso,

senza senso,

volo via

insieme a

questa vita mia

La rosa e la piuma

Lettera di una piuma ad una rosa:

Non avevo molto da offrirti, o meglio molto poco,

totale fiducia, ascolto sincero, comprensione incondizionata, tenero affetto,

ero solo una piuma che il vento o la vita o il caso

aveva fatto impigliare tra le spine della tua rosa,

come poteva davvero una piuma proteggere una rosa dalla pioggia o dal sole,

come poteva crederlo o solo pensarlo?

Ero solo una piuma portata dal vento e che poi il vento avrebbe di nuovo soffiato via…

lontano da te come una cosa senza peso, come una cosa senza importanza, come una piccola cosa da niente… leggera impalpabile soffice

La rosa disse alla piuma:

“Sei così buona che mi viene da piangere. Assomigli alle piume dei pulcini.”

Disse la rosa alla piuma, soffiò e la fece volare via da sé…

soffice leggera e buona

post ispirato alle splendide foto di Susanna a una rosa arcobaleno e a una piuma in https://mutazionidelsilenzio.wordpress.com/2017/03/12/arcobaleni-rainbow-rose/

§§§

The rose and the feather

Letter from the feather to the rose:

I did not have much to offer, or rather very little,
total trust, sincere listening, unconditional understanding, tender affection,
I was just a feather that the wind or the life or the case
had entangled among the thorns of your rose,
how could a feather really protect a rose from the rain or the sun,
how could she
believe it or just think it?
I was just a feather carried by the wind and then the wind would again blown me away …
away from you as a thing without weight, as something unimportant, like a small thing to nothing … light soft impalpable

The Rose told the feather:

“You are so good that I want to cry. You look like the chick’s feathers. “,  the rose said to the feather, he blew and sent the rose flying away from him …
soft light and good

 

 (inspired by the beautiful pictures of Susanna of a rainbow rose  and a feather in

https://mutazionidelsilenzio.wordpress.com/2017/03/12/arcobaleni-rainbow-rose/ )

Camminando su un arcobaleno

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Se tu fossi lo stesso,

io oggi ti direi ancora parole dolcissime d’amore,

e se io fossi la stessa,

tu mi risponderesti con un ti voglio del bene…

se il mio cuore e il tuo fossero davvero buoni,

tra noi si potrebbe camminare come su un arcobaleno

in un cielo di nuvole scure

Di te

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Di te non ho amato labbra occhi mani cuore,

di te ho amato le lacrime e le stelle,

la purezza e la profondità d’acqua del deserto,

la dolcezza primitiva della voce e la ruvidezza delle parole,

la più nera oscurità e la più tenera luce,

la solitudine ricercata e la necessità di avere un rifugio,

la disperazione e la risolutezza,

la coerenza e l’ imprevidibilità,

il bianco e il nero,

tutto e il contrario di tutto,

ma soprattutto,

di te ho amato le stelle e le lacrime,

le tue e … le mie

Io Vi amo, comunque

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Mio fiore ,

mio gentile fiore,

mio delicato fiore,

mio profumato fiore,

io vi amo,

sia che Voi siate

libero fiore di prugno,

o sofisticata orchidea

o tenera rosa,

io Vi amo,

mio crudele fiore,

fiore del mai più,

fiore fatto di spine,

spine selvatiche,

non addomesticate,

appuntate sul mio cuore,

fiore del mai più,

io Vi amo, comunque.

§§§

My flower,

my dear flower,

my delicate flower,

My fragrant flower,

I love you,

whether you are,

a free plum flower,

or a sophisticated Orchid

or tender rose, I love you,

My cruel flower,

Flower of no more,

flower made of thorns,

thorns not tamed,

pinned up on my heart,

Flower of never again,

I love you, anyway.

§§§

Minha flor,

Minha querida flor,

Meu delicada flor,

Minha flor perfumada,

Eu te amo,

se você è

uma livre flor de ameixa,

uma orquídea sofisticado,

um rosa suave, eu te amo,

Minha flor cruel,

Flor nunca mais,

flor feita de espinhos,

espinhos não domesticados,

presos em meu coração,

Flor nunca mais,

Eu te amo, de qualquer maneira.

La prima volta che ti vidi

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Ti avevo a lungo sognato, pensato, immaginato,

ricostruivo la tua figura leggendo la descrizione che di te avevi dato,

dicevi la forma del viso, il colore degli occhi e dei capelli,

non parlavi come erano fatte le tue labbra

e un viso senza sorriso io non sapevo immaginarlo.

Ti lasciai tutto il tempo che desideravi

affinché tu prendessi fiducia in me,

tolsi tutte le mie spine per non ferirti in alcun modo,

preparai il mio sorriso più bello per accoglierti

e ti inviai un fiore gentile in segno di pace,

i fiori e i sorrisi non fanno mai male.

Allora tu mi mandasti una tua foto,

prima di aprirla esitai un momento,

pensai sto per vedere un Figlio,

poi ti vidi , mi apparisti meraviglioso,

e tremai perché sapevo

che ti vedevo con gli occhi menzogneri del cuore …

 

Come spiegare?

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Come spiegare le poesie ad una mente razionale?

Come spiegare le emozioni ad un cuore spaventato?

Come spiegare che i numeri sono colorati al poeta che conosce solo le parole?

Come spiegare cosa succede quando due persone si prendono per mano?

Come spiegare come si sta quando stai piangendo e qualcuno ti abbraccia?

Come spiegare che si piange anche di gioia?

Come spiegare la magia di due anime che si incontrano?

Come spiegare che il due è bianco, l’otto è blu, il sette viola e il 4 un azzurro turchese?

Come spiegare l’amore che sboccia come un fiore prepotente e tagliente?

Come spiegare

???

Un viaggio nuovo e diverso

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Un viaggio nuovo e diverso

Figlio, per te ho fatto un viaggio nuovo e diverso:

sono andata alle radici di me stessa

per ritrovare la fonte della  mia tenerezza

e la sorgente più pura della mia compassione,

per te, Figlio.


A new and different journey

For you, Son, I made a new and different journey:

I went to the roots of myself

to find the source of my tenderness

and the purest source of my compassion,

for you, Son.

Figlio, non ci sei.

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Non so dove sei, Figlio

non so se avresti imparato a suonare il pianoforte,

non so di che colore sarebbero stati i tuoi occhi,

non so se la tua voce mi avrebbe fatto commuovere,

non so se guardandoti avrei pianto di tenerezza,

non se sarei stata orgogliosa

al tuo primo passo o al tuo primo amore.

Figlio, ti penso anche se non ci sei

ti aspetto anche se non potrai arrivare,

ti onoro e ti rispetto anche se non sei presente:

certe assenze sono destinate a rimanere sempre con noi,

impalpabili presenze a cui non si può sfuggire

sempre ci ricordano ciò che non siamo,

ciò che non abbiamo,

sempre ci inchiodano alla croce

di ciò che non saremo,

ciò che non avremo,

fino alla fine.

Figlio, non ci sei.

Il mondo, a volte

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Il mondo, a volte, va avanti

e sembra fare a meno di me,

il mondo corre veloce

ed io resto indietro anni luce,

resto lontana e sola,

in un attimo il mondo fa quello

che io non ho fatto in tanti anni e che mai farò,

il mondo ama e concepisce figli,

senza neppure pensarci, spesso,

il mondo odia e combatte e uccide

senza neppure rendersi conto, spesso,

mentre io resto in disparte

e scrivo poesie che tu non puoi capire,

mentre scrivo parole d’amore che non puoi leggere,

mentre do amore che non puoi accogliere,

mentre ti penso e tu mi respingi

mentre ti amo e tu non mi vuoi

mentre sono felice di amarti anche se mi mandi via,

mentre amo te

che rappresenti tutto il mondo

che mi lascia in disparte,

sola e lontana,

e che sembra fare a meno di me, a volte

 

(foto di comfreak da pixabay)

Mio figlio non esiste

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Mio figlio è una piccola volpe spaventata

a volte morde la mia mano che si avvicina

a volte esplode in rabbia o in pianto,

non sa quanto gli voglio bene;

mio figlio è una piccola volpe triste

quando non si sente accettata,

non sa che non è mai solo

perché è sempre nei miei pensieri;

mio figlio è una piccola volpe libera e felice,

corre nel bosco, amando la vita,

non sa che io lo ammiro;

mio figlio è una piccola volpe innamorata

che aggiunge bellezza al mondo,

di notte la luna lo avvolge come una madre,

non sa che è la mia carezza;

mio figlio ha zampe magre di volpe,

non ha imparato ad abbracciare,

non sa che io l’abbraccio con le parole;

mio figlio ha muso di volpe

e non ha imparato a sorridere,

non sa che io sento il suo sorriso;

mio figlio ha un cuore di volpe

_mio figlio non esiste_

è solo un sogno che la luna pietosa mi ha donato,

non sa che per lui io scrivo poesie.

Amore di fango e pioggia

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Il mio amore è andato via

tra la pioggia e il fango,

polvere e nuvole di stelle,

il mio amore è andato via.

Amore perché non torni?

L’amore è semplice,

se è complicato non è amore.

L’amore è irrazionale,

se è razionale non è amore,

L’amore è stupido,

se è savio non è amore.

Amore di fango e pioggia,

ti ho forgiato con la creta del mio cuore,

la pioggia ti ha portato via,

amore di fango e polvere,

non sei amore se ti sciogli al primo temporale,

mi è rimasta un poco di creta

ti plasmerò di nuovo

aggiungendo basalto lunare

e lacrime

perché tu possa essere più forte.

Non ho di te che parole d’amore e polvere

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Di te non ho che due foto,

un ritratto in chiaroscuro e uno in seppia,

fai ciao con la mano al mondo,

un gesto semplice e naturale di bambino,

e poi ho foto di cose da te realizzate,

oggetti e mobili in legno,

una porzione del tuo giardino,

un tramonto dal tuo paese,

abiti di carnevale da te cuciti,

un cappello con una piuma,

una tenda da gioco per bambini,

tutti oggetti che testimoniano il tuo animo gentile e delicato,

il costumino da moschettiere l’ho adorato…

e poi ho foto tue di bambino…

e poi tante tue parole scritte di inconsapevole magia

e di intensa emozione,

poesie di polvere e amore,

non ho di te che parole d’amore e polvere

 

Vorrei essere il tuo angelo

Vorrei essere l’angelo del tuo sorriso per tenerlo sempre acceso,

l’angelo della tua stella quando dimentichi la Luce,

l’angelo della tua notte per tenerti addormentato tra le mia braccia,

l’angelo della tua veglia per attendere che la speranza ritorni,

l’angelo del tuo dolore per sostenerti,

l’angelo della tua gioia per farla risuonare nel creato,

l’angelo della tua morte per donarti la quiete.

(4 gennaio 2017, scritta nel cortile del Duomo di Salerno, ascoltando un angelo)

§§§

I would like to be your  angel
I would like to be the angel of your smile
to keep it always on,
the angel of your star when you forget the Light,
the angel of your night to keep you sleeping into my arms,
the angel of your vigil to wait for  hope to return,
the angel of your pain to support you,
the angel of your joy to make it resound in creation,
the angel of your death to give you the peace.

Nella culla del bosco

Piove nel bosco e sul tetto della casetta:

il temporale romba lontano,

il primo quarto di luna sta tra le nuvole come in una culla,

il vento porta il suono del mare,

le gocce distillano melodia,

il bosco ordinato sta in pace:

il geco nel suo riparo,

il topolino nella tana,

l’allocco sul vecchio carrubo,

la volpe attende quieta tra le calde radici della terra,

noi nella casetta dormiamo,

nella culla del bosco ascoltiamo la musicale armonia della pioggia

 

Cuore di gennaio

Cuore di gennaio


Il sole caldo sul viso,
il mare leggero e soave,

silenzio di quiete nel bosco:

respiro soltanto,

annullo i pensieri,

sto in questo sole che mi riscalda,

sto in questo cielo sereno,

sto in questo mare pacifico,

sto nel respiro del bosco

nel cuore di gennaio

(2 gennaio 2017, penisola sorrentina)

Intangibile

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Ho sempre creduto di camminare incontro a te

per venirti incontro in una qualche imprecisata ma reale parte di strada,

ho sempre camminato con pazienza e umiltà,

quanta strada di asfalto e nuvole,

più mi sembrava di farmi vicina più la distanza aumentava,

più strada calpestavo più spazio si frapponeva tra te e me,

nuvole e nuvole di autostrada,

ma le nuvole non si mai dove il vento le porti,

e più passi facevo più il tempo mi divideva da te,

il tempo non dà scampo

più avanzavo verso di te, più tu arretravi,

lontano lontano,

e irraggiungibile,

o vicino vicino,

e intangibile.

Un fiore prepotente

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Da argilla desiderai farmi vaso

e raccogliere terra per una radice,

farsi vaso presuppone il fermarsi,

e io che avevo sempre avuto una naturale propensione per il viaggio,

mi fermai per diventare vaso.

Incontrai un fiore strappato

le radici nude, sofferenti,

ne ebbi compassione,

lo raccolsi, mi feci vaso per lui.

Il fiore si rianimò,

ed io presi ad amarlo di tenerezza,

a pensarlo curarlo e a coltivarlo,

ma ben presto egli si fece forte

ed ebbe il sopravvento su di me.

Infilò il suo fittone fin dentro al mio cuore,

vi si conficcò ben saldo,

ed iniziò a succhiare avido

via tutto il sangue,

prosciugò il mio cuore,

fece arido deserto dell’amore.

Infine il fiore prepotente ebbe abbastanza energia

per sradicarsi dal cuore che lo aveva accolto,

con tutta la terra insieme

riuscì a strappare via il cuore dal mio petto.

Il fiore crebbe divenne un albero,

come il baobab del piccolo principe,

tra le sue radici ben stretto

tenne il mio cuore macilento.

Non avevo più un cuore,

ero diventato sì un vaso,

un vaso vuoto,

senza terra,

senza storia,

senza tempo

senza viaggio.

Tempo ingiusto

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Ascolta, mi dicesti, mai mi dimentico di te

io ero indecisa, sognai e restai.

Un’altra volta, l’ultima, fu io a dirti

mai mi dimentico di te,

tu eri forte e impaziente e mi lasciasti.

Io sbagliai il momento,

tu cogliesti l’attimo.

Le parole sono mutevoli

come il tempo delle persone

e non hanno significato alcuno.

Eppure è vero

che mai io mi dimentico di te

e vuol dire quello che vuole dire.

Per me fu un sogno.

Per te una minaccia.

Il mio tempo fu ingiusto

contro il tuo, perfetto.

(immagine di Karen_Nadine da pixabay)

Imprevisto

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Tu hai programmato con meticolosità ogni cosa

affinché tutto fosse perfetto,

hai imparato la parte a memoria,

l’hai provata e riprovata un centinaio di volte,

ha dedicato ore ed ore

a regolare la giusta intonazione,

hai disegnato e cucito l’abito di scena come una seconda pelle,

hai trovato un sorriso allo specchio e l’hai reso tuo,

hai tagliato corti i tuoi capelli,

hai scelto con cura la gradazione di colore dei pantaloni

da abbinare alla montatura degli occhiali,

hai calcolato i tempi e le pause e i secondi del respiro,

ma non hai calcolato il fattore imprevisto

quello che scombina il piano più accurato,

quell’imprevisto che fa deragliare treni e cuori:

quell’ imprevisto non previsto,

fuori da ogni controllo,

fuori da ogni regola,

senza disciplina o ragione:

tu chiudesti baracca e burattini

“lo spettacolo è stato rinviato a data da destinarsi”

ammoniva la fascia sulla locandina

all’entrata del teatro

(foto di Meijer da Pixabay)

 

L’illusionista

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L’ illusionista è padrone dell’arte della sparizione,

sa inventare una realtà che non esiste,

equilibrista sul filo del sortilegio,

trapezista della speranza,

prepara con maestria il suo trucco,

manipola le leggi della chimica e della fisica,

domina la legge dell’attrazione gravitazionale,

incanta volpi e serpenti,

affascina lo spettatore più scettico,

incatena i cuori in apnea,

la sparizione è il suo numero più apprezzato,

un trucco è  un trucco, mai va rivelato,

va preparato con attenzione,

la finzione è più vera del reale

ciò che l’illusionista teme maggiormente è di essere disvelato,

tutto il suo armamentario cadrebbe come un castello di carte sui tasti di un pianoforte,

allora lancia al pubblico il suo nero mantello come un oscuro sortilegio,

mette in opera la sparizione, un’altra illusione a questa realtà senza senso.

Dal retro hanno visto uscire  un uomo  privo di indumenti,

dicono che un mendicante l’abbia avvolto nella sua coperta,

dell’illusionista non si è saputo più nulla,

il trucco, perfettamente riuscito, mai sarà rivelato.

(foto di Magorichard0 da pixabay)

 

Assolvo le mie promesse

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Ti feci promessa di restare,

ti feci promessa che sarei stata forte,

ti feci promessa di andare se tu lo avessi chiesto,

dicesti no, che mai sarebbe accaduto se fossi stata sempre così delicata.

Cosa è successo?

Che vado via restando,

assolvo le mie promesse.

Resto fingendo di andare via.

Ti lascio un fiore delicato, il secco elicriso,

che ti macchi i ricordi di me

La fuga

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Passano giorni così e così,

piatti e monotoni,

tutto è programmato per la fine,

resto impotente,

nulla si può mutare,

sopravvivere talvolta è più facile,

talvolta più difficile,

la fine è già programmata in anticipo

tranne che per te,

hai un collaudato stratagemma:

la fuga

(foto di EduardoSaintJean da pixabay)

Profane stigmate

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Queste macchie bianche sulle mani,

le guardo e le capisco,

il dottore ha detto è vitiligine,

ignota la sua origine,

io ho taciuto perché so,

i segni sulle mie mani si fanno evidenti al dolore,

io non posso nascondere le mani

e non posso non guardarle

e mi ricordano costantemente di te,

lividi sbiancati dell’anima,

bruciature accecanti del cuore,

sgocciolature bianche di dolore,

profane stigmate d’amore

(foto della mia mano)

Io fui

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Io,

una mezza valigia sul pavimento,

io non so se partire o restare,

se partire per quale dove,

se restare in quale dove,

non c’è un tempo stabile,

non c’è un sono o un sarò,

per restare o per partire

non c’è risoluzione o soluzione,

io fui.

Ali innamorate

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La verità è che le distanze sono incolmabili:

che le ali del sogno sono come ali di cera

che si sciolgono al sole,

 o come ali di farfalla che si disfano in un soffio,

o come ali innamorate,

polvere di cipria tra le nostre dita …

(foto di Glady da pixabay)

In un parcheggio vuoto

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La mia anima sta in parcheggio vuoto,

una sola auto che nessuno verrà a ritirare,

il proprietario in viaggio oppure assente

o deceduto o trasferito ad altro indirizzo,

la mia anima sta nel parcheggio di un areoporto,

le speranze in overbooking,

i sogni dei last minute,

i sorrisi al check in,

un’auto sola a Malpensa,

nessuno tornerà dall’ultimo volo low cost,

la vernice scolorita dalla nebbia dell’oblio,

la carrozzeria mangiata dalla ruggine,

la batteria scollegata dal cuore,

anima sola in un parcheggio vuoto,

chi verrà a reclamarti?

(foto da pixabay di harutmovsisyan)

Il tuo treno senza di me

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Il tuo viaggio è ricominciato

senza di me,

non c’è biglietto per me,

io resto passeggera dei miei sogni,

io resto ferma ad una stazione,

mi sfila davanti un treno che non fa fermate

in nessun luogo, in nessun dove, in nessun perche’,

resto ad aspettarti in una stazione chiusa

i treni passano senza fermarsi,

vedo i fari avvicinarsi,

il fischio che mi assorda,

resisto allo spostamento d’aria,

inseguo con gli occhi le luci rosse che si allontanano,

uno strappo, un insulto

un dispiacere, resto indietro

indietro, indietro…

inseguo le rotaie a piedi

senza luce, senza speranza, senza te

(foto di PeterDargatz da Pixabay)

lover lover lover lover lover lover come back to me

Vento di stelle

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Ti ho atteso senza sapere cosa attendevo, quando ti ho incontrato ti ho amato senza sapere perché, quando ti ho perso ho capito cosa mi mancava e ho dato un nome al mio amore, il tuo, quando ho capito che non saresti più tornato sono diventata triste e ho incominciato a rassegnarmi: l’attesa, il sogno, la speranza si sono concluse, resta un amore da dare al vento e un sogno da disperdere tra le stelle…

foto di QYang da pixabay

Imperfetto bocciolo d’amore perfetto

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Sei il bocciolo sconosciuto del mio giardino

non hai la perfezione della rosa

né l’eleganza di un’orchidea

né la semplice sicurezza di una margherita

né la fragilità di un cisto

né la grazia di un’aquilegia

né la ricchezza di un grappolo di fiori di glicine

né l’umiltà di un fiore di tarassaco

né l’altezza di un girasole

né la timidezza di un bucaneve

né il profumo buono della lavanda.

Sei un bocciolo imperfetto d’amore perfetto

non assomigli a niente

sei nuovo e sconosciuto,

voglio darti un nome

imperfetto d’amore perfetto.

Più forte.

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Figlio, ti amo più forte

contro la mia ragione,

contro le mie convinzioni,

contro me stessa:

te le dico nella carezza rubata mentre dormi,

nel bacio che mi neghi per capriccio,

quando piangente ti abbraccio e non so consolarti,

te le dico in un sorriso quando tieni il broncio,

te le dico cucinando il tuo piatto preferito quando non vuoi mangiare,

te lo dico nel silenzio quando rifiuti di parlarmi,

quando ti sento piangere dietro a quella porta e non ho il coraggio di avvicinarmi,

quando ti osservo di nascosto provare la tua nuova bicicletta

e devo trattenermi dal dirti di stare attento,

quando mi vorresti vicina e io non riesco a stare al tuo passo,

quando non posso dirti quanto ti amo

nell’abbraccio o nella carezza o nel bacio che non vuoi…

e dico parole senza senso e faccio errori

e tu mi ferisci allontanandomi.

Figlio,

ti amo forte

contro ogni ragione

contro ogni logica

contro quello che sono,

e vorrei essere perfetta per te

e vorrei essere più forte

della mia paura di sbagliare,

della mia paura di non sapere come fare,

della mia paura di deluderti e di perderti.

Figlio,

voglio amarti più forte.

 

(foto di Soledadsnp da pixabay)

E’ soltanto vivere…

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Aspettative legittime o illegittime?

Lavorare ed essere solo una contabilità,

Investire affetto in un’amicizia e perderla,

Cercare un senso e non trovarlo,

Desiderare di volare e restare a terra,

Sognare ed essere realisti,

Un abbraccio vero o solo un pensiero.

Di tante emozioni, di tante illusioni

può il cuore paralizzarsi?

È soltanto vivere…

(foto da pixabay di Kalle 2709 )

Nel giradischi infranto…

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Avrei voluto fosse per sempre…

invece per sempre è solo un ricordo stonato, un eco che si affievolisce, un’ombra che scompare nel buio… è mai più vederti, è mai più sentirti, è mai più pensarti…è mai più!

Eppure non riesco a fare di te un ricordo sereno, senza essere triste, senza piangere, senza avvertire dentro uno strappo. Un ricordo senza un senso… E’ mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, ricordo che si incanta nel giradischi infranto della memoria

 

Mai più

Questa notte ti ho sentito arrivare sul grande carrubo a guardia della Luna.

Non è stato il canto di gennaio, il richiamo che d’amore risponde, non il lungo suono che riecheggia nelle notti primaverili, non il silenzio di agosto quando taci, ma un solo breve canto nella notte di fine ottobre.

Mi hai detto: non tentare di sapere chi sono, non cercarmi mai più.

E’ stato un canto spezzato, un suono rotto, quasi un singhiozzo.

21 Ottobre 2016

(foto di Skeeze da pixabay)

 

Soltanto una stella lontana

Tutto e’ tornato uguale a prima.

Prima, a quando tu non c’eri.

Ora e’ dopo, e tu non ci sei.

La nuvola e’ solo un prodotto del vapore acqueo, la luna non ha alcun sorriso, e quella stella dalla luce fredda e’ soltanto una stella lontana…​

(E’ strano, sono diventata iperrealistica come te?)

Senza assoluzione

Se amare è un reato,

il cuore è un violento assassino

la condanna è totale,

il tribunale del cuore ha chiuso i battenti,

senza appello è l’amore,

senza attenuanti,

senza assoluzione.

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Fuori posto

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Vorrei una casa dove ogni cosa fosse al suo posto

e nessuna cosa si sentisse inutile:

il cane che scodinzola alla porta,

un figlio che gioca nella stanza vuota,

il pettirosso che mangia le briciole sul davanzale

mentre il gatto, attento, lo guarda,

la neve sull’ulivo morto,

le stelle sul cuore,

le mie mani, silenziose,

sui capelli di un figlio,

i suoi sogni da far volare,

le sue lacrime da consolare,

i suoi passi da seguire

Vorrei una casa con ogni cosa al suo posto…

ma io sono fuori posto…

(foto di michaelmep da pixabay)

Cose inutili

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Cose inutili :

pensarti

aspettarti

sognarti

avere tenerezza

volerti bene

come ad un fiore che sboccia e poi sfiorisce

senza occhi che lo guardano…

cose inutili

come io che amo te

un fiore che sboccia

e poi sfiorisce

e poco importa

se sono i miei o i tuoi occhi

a guardarlo.

Come si comunica con una stella?

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Come si comunica con una stella?

Con il cuore?

Con il pensiero?

Con la ricetrasmittente delle emozioni?

Ho innalzato una torre di controllo blu,

ho costruito un potente telescopio per vederti laggiù nel fondo del mio cuore,

ho creato un acceleratore di particelle per raggiungerti oltre alle galassie…

Passo, mi senti Amore?

 

(foto di Herold da pixabay)

Due sentieri.

 

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Ci sono due sentieri :

uno, per arrivare fino a te, l’ho già percorso

andata e ritorno a piedi fino alla luna ;

l’altro, lo devo percorrere per andare via da te

a piedi, andata e ritorno fino al mio cuore…

In questo tempo fatto di attesa e speranza

c’è stato un unico punto di incontro,

siamo stati troppo vicini

e siamo già troppo lontani…

(foto da Pixabay di Patrice_Audet)

Ti incrocio…

Ti incrocio nei miei pensieri,

ti incrocio nelle nuvole,

ti incrocio in un sogno che ha il sapore dell’infinito…

ti incrocio e mai ti incontro…

incrocio

Se…

se

Se un annunzio d’angelo

fa accogliere il mistero dentro sé,

se un’idea può illuminare una vita,

se una speranza indica la via,

se un sorriso dà senso al mio cuore,

allora io prego…

Un elenco.

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Un elenco delle cose che mi dai.

Belle o brutte non importa perché  sono quelle che mi dai tu.

Sono le tue. Solo le tue.

L’amore per l’universo.
La solitudine che fa vomitare l’anima.
La forza della tua speranza.
Le tue lacrime.
La tua bontà.
Il colore blu.
Il numero 8.
Tutte le mie poesie.
La mia disperazione.
I fiori di prugno selvatico.
Una doppia goccia di pioggia.
La tua delicatezza.
La tua sensibilità.
Il tuo iperrealismo.
Il mio blog.
Io come phlomis.
L’amore incondizionato.
Il tuo affermare che sempre ne vale la pena.
La Volpina Blu.
La tua conferenza al planetario.
Il volere attenderti.
Tutte le tue parole.
Tutte le tue emozioni.
Quel momento in cui hai alzato gli occhi alle stelle e hai sorriso e hai detto io amo il mondo.
I miei disastri.
La tua indipendenza.
La tua libertà.
La favola che ho scritto.
Il mio Pensarti.
Il tuo amore per il lavoro.
La tua stanchezza.
E poi il tuo rialzarti e andare avanti.
Sempre.
Ieri. Anche ieri, che non è stato un giorno buono.
Oggi che sorriderai a chi incontrerai.
Io che sorrido se tu sorridi al mondo.

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