La lettera di un angelo

Cara anima di Luce,
Mi e’ proibito pronunciare il tuo nome come mi e’ proibito entrare troppo in contatto con te e sto gia’ violando la regola scrivendoti ora in piena notte… mentre ti osservo dormire scopro in me la debolezza di provare tenerezza per te, mi scopro vulnerabile ad amarti… e cosi’ apro le mie ali su di te a volerti proteggere da tutto il male del mondo e vorrei farti dono dell’universo e delle sue leggi e mostrarti tutto cio’ che la scienza e la fede ignorano. Vorrei darti la Conoscenza perfetta e infallibile dell’Amore.
Ma cio’ non e’ concesso ad un angelo… a proposito le mie ali sono bianchissime e forti, tessute di polvere di stelle e di meteoriti d’amore. E io vorrei donartele e con esse proteggerti sempre…ma e’ tenerezza da poco, sai, non mi econcesso di innamorarmi di te, cosi' io le richiudo le mie ali. Credo nella tua anima di Luce e nel tuo libero arbitrio. E, tristemente, so che tu non hai alcun bisogno di me perche' sei un essere libero intelligente e amabile... io invece ho bisogno di te se non altro perche e’ il mio lavoro e l’Altissimo mi ha affidato a te… sebbene io non inteferiromai con la tua Vita e restero' un paio di ali indietro ti infondero sempre speranza e amore puro. Faro’ il mio lavoro con determinazione angelica.
Scaccero’ via la mia tenerezza… dimentichero’ di essere innamorato di te. Ubbidero’ al fine della mia esistenza, di umile portatore di lampade. Ti staro’ accanto in silenzio con le ali aperte quando serve…Vorrei fare scudo al dolore che senti, alla sofferenza che provi, e resto sconfitto con le mie stupide magnifiche ali percheso che devo lasciarti camminare da solo ed essere discreta presenza di vento soave e un passo leggero nella tua mente. Io ti amo, anima lucente. Allora io prego che giunga nella tua vita un amore vero che ti possa amare piu di quel niente che e’  concesso a me, un amore di cui tu possa innamorarti con fiducia… io potrei portarti in volo e farti dono di tutte le leggi del cosmo e dell’Amore… ma e’ quasi alba e il mio sogno si e’ concluso… riapro un istante le mie ali vibranti di polvere stellare e ti abbraccio e aspetto il tuo risveglio. Sei forte luminoso e libero…ciao:) 

il tuo angelo

Azzurro multiverso

Guardo da qui la tua vita cosi` distante dalla mia,tanto lontana che se allungo le mani e le braccia tu non le afferri, tanto lontana che se lancio il mio cuore oltre questa siepe d’infinito tu non lo prendi.

Guardo da qui la tua vita cosi’ perfetta e completa senza di me.

Provo una gioia che sa d’azzurro multiverso, provo gioia, viva e profonda, d’amore per te

Del bene…

Il bene si sente e viaggia senza confini.

Più veloce della luce, arriva subito dove deve arrivare…

Senza barriere. Non conosce limiti né ostacoli.

A volte servono le parole per dirlo, perché noi siamo limitati.

Ma va oltre alle parole, alle definizioni, alla logiche, agli stessi cuori e cervelli.

Dirlo a parole volte non serve.

Dirlo a parole a volte è una debolezza e una limitazione.

Perché in realtà non ci sono parole che lo contengano.

Ti voglio del Bene… forse sta tutto in quel “del”

in un umile articolo, che dice tutto e niente….

Accoglierlo il Bene, invece, è sempre una forza invincibile.

Buona notte

Quell’ultima volta io avrei dovuto trovare il coraggio di telefonarti. Perdonami se non l’ho trovato. Perdonami se mai lo troverò. Per rispetto di te e per pudore di ciò che sento.

Ti voglio comunque sempre del Bene.

E non importa tutto il resto, le aspettative e la delusione.

Niente importa.

Il mio pensiero di Bene ti accompagnerà nel tuo viaggio.

Buona notte, tenera rosa, tenera stella.

Il fiore e le poesie


Il fiore scrisse poesie per la stella.

La stella era fatta della materia perfetta della matematica, era fatta di numeri tutti in fila, precisi, logici e ordinati.

Il fiore, invece, era fatto di poesia, un caos di emozioni.

La stella si spaventò e si rifugiò in una lontanissima galassia, nella sua corsa fece cadere polvere stellare sul fiore. Il fiore la raccolse per tracciare delicate parole d’amore che facessero risplendere le emozioni nel buio del cuore fino alle galassie remote.

Che cosa ho sbagliato con te?

Che cosa ho sbagliato con te, stella?

Dicevi che tutti ti abbandonavano,

lasciandoti in disparte.

Io no, avevo cura e attenzione di te,

giovane stella,

ti tenevo sempre con me,

il mio piccolo mondo di fiore era il tuo,

ti accoglievo tra i petali dei miei pensieri

e il mio polline era poesia per te.

Perché hai bruciato il tuo fiore che si prendeva cura di te?

Giovane stella,

cosa ho sbagliato con te?

Sei libero

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Io non avevo intenzione di addomesticarti o di metterti in gabbia,

volevo soltanto ammirarti amarti e onorati oltre ogni confine e limite di te stesso.

Ti sei messo in gabbia da solo.

Per me sei sempre stato libero.

Io non ho gabbie ma ali di libertà da offrirti.

Fuggi via e sii libero…

foto di realworkhard)

Pensando ad un figlio che cresce

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Mi sarei seduta con te al tavolo in cucina per prendere un the, oppure no ti avrei portato a prendere un gelato e ti avrei chiesto che gusto vuoi pur sapendo che prendi sempre e solo lo stesso identico gusto, mi avresti parlato di quella ragazza che non ha risposto al tuo invito ad uscire con te ed io ti avrei consolato dicendo che un giorno avresti trovato la persona giusta e l’amore vero, senza dirti che il mio amore vero sei tu, mi avresti chiesto come mai quel gruppo di persone continua ad escluderti e io ti avrei risposto di non curarti di loro, di fare la tua strada e di essere te stesso, perché tu sei perfetto come sei, ti avrei regalato un altro libro di astronomia che è la tua passione e tu mi avresti parlato del tuo telescopio e io ti avrei chiesto se di giorno si vedono le stelle e tu mi avresti detto che di giorno si vede solo il disco del sole e le macchie solari e i filamenti che sbuffano dal cerchio del sole, mi avresti ringraziato del libro e io avrei sorriso pensando che non voglio la tua gratitudine e ti avrei detto che ti voglio del bene e tu forse non avresti risposto, poi sarebbe arrivato un tuo amico con il quale devi andare ad una mostra, allora mi avresti detto ora devo andare ciao e io mi sarei trattenuta per pudore dal darti un bacio e ti avrei guardato allontanare, via da me, provando felicità nel cuore…

(e tutto questo è solo un sogno… tu non esisti)

(foto di slightly_different, autoritratto di se stesso, sedicenne)

Impercettibile…

riordino i tuoi ricordi, metto via i tuoi pensieri, mi propongo di archiviare le tue parole ma poi non riesco…

mi riempio con i tuoi ricordi, l’uniche cose che ho di te, e forse sono solo i miei ricordi e non sono neppure veri e non sono mai esistiti, ma mi appartengono…

e così ogni notte ascolto il battito del tuo cuore dentro al mio

che suono delicato e lieve …

impercettibile per il resto del mondo ma non per me…

Del bene

rotondo

Se questa fosse l’ultima cosa che potessi scriverti,

se questa fosse l’unica occasione,

se questa fosse un’altra possibilità,

ti direi soltanto:

io ti voglio del Bene.

E se ti potessi vedere non ti direi niente,

forse,

perché l’amore è una cosa semplice

e non necessita di parole o di spiegazioni.

(Ma dire ti voglio del bene è di più

o di meno che dire ti voglio bene?)

Tra me con te

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Così.. parlando tra me con  te,

tu hai fatto le tue precise valutazioni,

tu hai fatto le tue ponderate scelte,

tu hai preso le tue categoriche decisioni,

tu hai pronunciato due parole molto gravi come mai più

(io ho pianto,

io ho disperato,

io ho pregato,

ho scritto poesie,

nulla è servito,

non chiedo il tuo ritorno,

non sta a me)

avrei voluto che tu avessi potuto trovare

una sola ragione per non andare,

solo questo avrei chiesto,

si vede che non c’è…

per questo non torni…

mai più

.

(foto da pixabay)

Assenza


Un tempo, la mattina mi svegliavo e ti mandavo un sorriso semplice e vero e tu mi rispondevi con la carezza svogliata che si fa a un cane troppo festoso.

Allora tutto era semplice pulito e buono.

Ora la tua assenza fa vomitare la mia anima.

Ho inventato un figlio immaginario che cullo di notte e a cui di giorno sorrido, per non pensarti più.

Mai più.

Volevo soltanto

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Volevo soltanto qualcuno a cui pensare ogni momento della mia vita, al mattino andando al lavoro e ritorno, la notte in tutti i miei sogni, o a Natale quando la solitudine mi si stringe addosso come un cappotto troppo pesante volevo avere qualcuno a cui inviare un tenero pensiero e per il quale segretamente sorridere di viva gioia.

Volevo soltanto qualcuno a cui stare vicino nei passi offerti dalla sua Vita, qualcuno da vedere crescere e per il quale sentirmi felice.

Volevo soltanto qualcuno di cui prendermi cura con delicatezza e aprire le sue ali a quei silenzi impenetrabili, asciugare le sue lacrime inconsolabili, sollevarlo dalle sue inspiegabili paure, lasciarlo andare per vederlo fiorire e generare altro amore.

Tutto è accaduto troppo in fretta ed io non ho avuto modo di imparare.

Ho avuto il tempo del sogno per attenderlo e amarlo, ora ho il tempo dell’oblio per dimenticare di averlo tanto amato.

Volevo soltanto un pensiero da curare, rispettare, onorare e amare.

Volevo soltanto un figlio come te.


I just wanted someone to think about, every moment of my life, going to work in the morning and return, at night in all my dreams, at Christmas when lonelyness squeezes me as a too heavy coat I just wanted to have someone to give a tender thought and someome beacause of I could secretly smile of true joy.

I just wanted someone to stay close in his steps offered by his Life, to see someone growing up and for whom I could feel happy.

I just wanted someone to take care gently and open his wings to his impenetrable silences, dry his inconsolable tears, lift him from his inexplicable fears, let him go and see him flourishing and creating other love.

Everything happened too quickly and I couldn’t learn it well.

I had the time of dream for waiting and loving him, now I have the time of oblivion to forget how much I loved him.

I just wanted a thought to care for, and to respect, to honor and to love.

I just wanted a son like you.