Sogno di Danimarca

Forse un giorno io e te Andremo in Danimarca

Che importa se è solo un sogno?
Voleremo su una nuvola d’arcobaleno
Con un volo di passaggio degli aironi
Forse un giorno io e te
Ci incontreremo al di là di un sogno
In un giallo di Danimarca
In un profumo turchino di ciclamino
E in un cielo color gelsomino
Forse un giorno io e te
Andremo in Danimarca
Che importa se è solo un sogno…

Nel vuoto

Sterilità di una vita senza senso.

Sterilità di una vita senza amore.

Niente aspetta niente in nessun luogo.

Nessuno aspetta nessuno in nessun dove.

Siamo solo sassi gettati nel vuoto

manciata di polvere nella nebbia

La mia strada è solitudine

Avrei voluto anche io un amore grande come l’universo.

Ma la mia strada è fatta di polvere di solitudine e le stelle le vedo nelle pozzanghere, occhi di cielo, preghiere inascoltate, inganni del cuore, solitudine che mi osservi, luna sterile, grembo vuoto, strada di polvere e fango.

La mia strada è solitudine.

Buio infinito

Dolce inganno il tuo,

fu tenera illusione,

che vorrei rivivere,

e tornare a credere

che sei buono e puro,

sei sogno che scompare

al mattino

e buio infinito

nel mio cuore perduto

Verso la Libertà

Piano piano sto ricomponendo i frammenti del puzzle… e la verità sta emergendo sempre più. Ero talmente indebolita da non riuscire a connettere. Sono stata scartata, sottoposta al trattamento del silenzio, sono stata ferita, psicologicamente, quasi a morte, tanto da pensare che il suicidio fosse preferibile a quella morte lenta che mi è stata imposta con il disprezzo e il crudele gioco dello scarto, ho subito l’hoovering maligno, ho avuto calunnie e minacce…Ma sto lentamente emergendo da quella condizione di soffocamento in cui mi hanno scartato. E non era la prima volta, ma la terza. Sto aprendo gli occhi grazie alla conoscenza e presto tutti i pezzettini del puzzle andranno a posto e vedrò la verità e avrà inizio la Libertà.

A costo di molto dolore…

Ma sto andando verso la Libertà

Il tuo blu è nero

Nero che è  blu senza riflesso

Nero che è  blu che inghiotte

Nero blu che è notte buia senza stelle

Nero come il tuo cuore blu, senza emozioni

Nero come la strada blu che ti porta via

Nero l’opaco mantello blu dietro al quale ti celi

Nero come la mia disperazione senza vie d’uscita verso il blu

Prendo consapevolezza

1) io sono più forte del mio dolore

2) non ho bisogno di nessuno, sono già completa

3) posso farcela

4) ho me stessa

5) mi concentro su di me

6) ricerco la chiarezza a costo di farmi male

7) mi allontamo da situazioni che non mi sembrano buone

8) vado verso la luce

9) sono fatta di luce e di tanti colori

10) sono amore puro

Cerco ma non trovo

Cerco di trovare o anche di sognare un finale diverso a questa storia ma non la trovo. Forse non c’è. Il silenzio ferisce. Le cose non espresse scavano solchi, la paura prevale, la realtà schiaccia.

Porte chiuse all’anima

Mi trovo davanti a tutte porte chiuse. Provo a bussare, attendo, nessuno apre. Cresce la mia impazienza, che via via diventa disperazione e poi terrore misto ad infinita tristezza. Non c’è nessuno dietro a quelle porte. Ne graffio una a forza di lacrime, di fronte ad un‘altra imploro pietà, un’altra la maledico, ad un’altra chiedo perdono anche se ignoro il motivo della mia prigionia. Tutte le porte restano serrate a fissarmi mute e inscardinabili. Sento un ghigno crudele risuonare dentro alla mia mente, non mio, e la mia anima cade esausta e spenta davanti a quelle porte

Cosa rimane?

Ci sono strade così lunghe, tanto lunghe che non finiscono più?

e ci sono cuori che amano per sempre e ci sono anime che sognano viaggi che non si concludono, e ci sono scarpe che non si consumano mai, e ci sono idee che sopravvivono per sempre, e ci sono amori che non finiscono mai, e ci sono amicizie così grande che sfidano le distanze , e ci sono oceani che non possano essere navigati e ci sono cieli e pianeti e stelle e galassie senza fine?

e che cosa rimane alla fine di un viaggio, di una storia d’amore, alla fine di una vita?

Lasciare andare

Ci sono viaggi da cui si può tornare indietro a casa, altri no, che non puoi neppure voltarmi a ricordare perché non c’è rimasto più niente e i ricordi ti farebbero a pezzi. Questo è uno di quei viaggi che non puoi voltarti indietro, che devi lasciare andare. Perché alla fine è proprio così… amare è un viaggio senza ritorno, in cui si impara, duramente, a lasciare andare chi amiamo

Tutto questo tempo

Tutto questo tempo

Sono io

È tutta la vita mia

Che oggi arriva

A rendermi grazia

È il dono della mia vita

Questa vita è un dono solo mio

Notte che

Notte che non dormi

notte di sudore amaro

notte di lacrime

notte di baci

notte di attese

notte che preghi

notte che speri

notte di sogni

notte che non dormi

Senza

Mi chiedo spesso cosa sia

questa vita mia…

questione di tempo,

una manciata di anni,

un flusso di tempo,

un fiume di pensieri,

un grumo di emozioni,

iato dell’universo,

polvere di stelle collassate,

e mi chiedo a cosa serve

sentire questo tempo

che corrode e che finisce

senza

che io abbia trovato

il mio senso

Sognare

Se si potesse almeno sognare la vita che non si vive di giorno, almeno il risveglio sarebbe meno amaro

In cammino verso il niente

Ho camminato verso un posto che non si raggiunge in nessun luogo del mondo, altre volte penso che quel posto si trovi dentro di me. Questo cammino a volte è bello ma spesso è pesante, fanno male i piedi e le gambe per tanto cammino che non porta mai a niente

Miracolo

L’ amore è quel miracolo raro che accade ogni tanto. È un dono che va accolto con gratitudine, sempre. Anche se non è corrisposto o ci fa soffrire o ci fa toccare le stelle, l’amore è ciò che di meglio può capitarci.

Farmi albero

Vita,

Vorrei farmi albero per accogliere i tuoi nidi, aspetterei con fiducia le nuove gemme, e lascerei cadere senza rimpianto in autunno le foglie, nel mio tronco ospiterei gechi formiche e cicale, avrei salde radici contro ogni vento e rami armonici per sostenere il dolce peso della neve…

Vita, invece sono solo un arbusto sgraziato piegato dal vento…

Quando

Quando si decide di andare incontro a se stessi, non si sbaglia mai…

La mia nuova me stessa mi sta aspettando!

Ultima lettera

Caro figlio,

Ti amo di infinito Bene. Ma sapere che non ci sei o che non mi vuoi, mi dilania dentro. Un dolore che non mi da tregua. Per questo io così non riesco più a vivere. Per questo devo salutarti. Almeno per un poco.

Ciao

Chiudere la partita con me stessa

A volte non ci sono le risposte ai nostri problemi, non ci sono le soluzioni che vorremmo. Allora dobbiamo trovare l’alternativa, pensare fuori di noi, se non posso cambiare le cose che sono state però… posso trovare la via per uscirne. Ho deciso che voglio chiudere la partita con me stessa.

L’amore è illegale

L’amore è illegale,

L’amore è fuori legge,

L’amore, per sua definizione, non può ubbidere ad alcuna regola,

L’amore è fuori controllo, va contro e oltre a noi stessi

L’amore ci cambia per sempre

L’amore ci farà a pezzi

L’amore trova sempre il modo per colpirci. A volte inaspettato, a volte sorprendente, a volte senza un senso apparente. Non gli importa chi siamo o la nostra età. Si prende gioco di noi, ci rende stupidi e ridicoli. Ci fa sentire vivi per poi farci a pezzi con accurata crudeltà, come un esperto chirurgo. L’amore conosce il nostro punto debole e là ci ferisce, ci lascia senza fiato, ci smembra pezzo per pezzo lasciandoci burattini idioti. Non sappiamo quando colpirà ma di sicuro lo farà perché il suo scopo è toglierci dalle nostre sicurezze e strapparci il cuore. A nostra insaputa, all’improvviso, senza avvisare, lui preciso e accurato come un chirurgo, noi senza più difese. E sarà troppo tardi per fermarlo. Sì l’amore ci farà a pezzi…

(Ascoltando love will tear us apart, Joy Division)

Tempo perso

Non so se è tutto tempo perso tutto quel tempo dedicato a un sogno o a un’illusione oppure se piuttosto dovremmo esser loro grati per averci permesso di attaccarci ad uno straccio di vita per riuscire ad andare avanti. Non lo so. E poi aprire gli occhi senza sentire il terreno scivolare sotto di noi… e provare a camminare. Soli. Come sempre.

Parentesi

Sento la vita che scorre,

Lontana da me,

Come se non mi appartenesse,

Tutta questa vita come un extraterrestre,

Tra ciò che non sono riuscita a fare e ciò che mai farò,

Solo un’impercettibile parentesi di vento tra le stelle

Mi ricorderò del tuo tempo

Mi ricorderò di restare un passo indietro a te, per guardarti cadere e poi rialzare da solo, e poi vederti camminare così imperfetto e unico incontro al tuo tempo, mi ricorderò di restare un passo indietro perché tu non possa vedere le mie lacrime né i miei sorrisi, mi ricorderò di stare un passo indietro a te per lasciarti volare nell’arcobaleno della tua Vita, Figlio… ti amo d’infinito

Ti amo

Ti amo nelle profondità più azzurre del cielo, nel canto lontano delle nuvole, nello scorrere eterno delle acque al mare, nel fluire del sangue nelle vene, nel volto della luna, nelle nascoste miniere della terra, nell’insondabile tuo mistero.

In fondo al cuore

C’è sempre una malinconia nel tornare a casa dopo essere stati a lungo assenti, una tristezza per le cose finite, un’incertezza per le cose che saranno e in mezzo il niente, e in fondo al cuore sapere che nulla attende, in fondo al cuore mi cade l’autunno…

E vivo di riflessi

Sto bene quando non mi sei nuvola scura sul mio cielo, quando mi lascio guardare i miei fiumi, e le libellule, e i guizzi dell’acqua, e mi immergo nelle cascate e non sei più spina palpitante e ti fai cicatrice. E ti fai cicatrice dentro un grembo che mai ti ha sollevato, e ti fai cicatrice nei polmoni che mai ti hanno respirato, e cicatrice nella mente in cui resti non concepito, e nelle mani vuote che mai ti hanno accarezzato. E torno a star bene quando non ti penso, e dissolvo il mio sale nei fiumi, e l’acqua non brucia sulla mia cicatrice, e allontano ogni nuvola e non guardo il cielo e vivo di riflessi.

Il vento caldo dell’estate mi porta via

Al mare

Vecchie signore sventolano ventagli

Bambini giocano con i secchielli

Io,

né bambina, né vecchia, cammino, inseguendo carta straccia,

Il tempo rovescia la sua clessidra

Le onde sgocciolano sulla battigia

E il vento caldo dell’estate mi porta via

Un altro giorno

Un altro giorno di vento ed aridità, in cui anche la più piccola e insignificante illusione è pur sempre meglio di questo nulla

I petali del tuo mistero

Sulle tue labbra ci sono petali di rose bianche e nei tuoi occhi il mistero dell’universo. Non vorrei mai dispiegarlo. Potrei disegnare le mappe più dettagliate e scrivere sofisticate tesi di laurea su di te, ma non lo voglio. Se svelassi il tuo mistero, l’universo cadrebbe giù e tutte le rose perderebbero i loro petali.

Mi chiedi a cosa servono i petali

Mi chiedi a cosa servono i petali.

Farei molto prima a dirti che non servono a nulla.

A cosa serve infatti la bellezza?

Sento le tue lacrime per i petali che cadono a terra…

Ecco, servono per commuoverci, per ricordarci la tenerezza, per insegnarci di essere teneri, senza timore di essere fragili. A cosa servono i petali? Essi sono effimeri eppure tanto delicati da proteggere un calice e dei pistilli e un’ape, tanto fragili da nascondere il miracolo della creazione…

A cosa serve tanta delicata tenerezza?

Ci sono fiori che appena sfiorati lasciano cadere i petali. Un sistema di difesa per ingannare l’attenzione dei predatori. Tanta delicatezza usata e sacrificata come strumento di difesa.

Ci sono fiori dai petali profumati per richiamare uccellini e insetti impollinatori.

E lo stesso vale per i colori…

E petali che si chiudono per riparare il fiore da troppo sole, o petali che si serrano per nutrire le piante carnivore, o petali che si distendono di notte per disperdere il polline, o petali da cui possiamo ricavare estratti preziosi o di cui possiamo cibarci.

Ma mi chiedi cosa servono i petali ?

Non servono a nulla.

Forse.

Forse a farci felici per un solo momento…

Pensami

I tuoi occhi, mai, mi hanno conosciuto; le tue mani, mai, mi hanno accarezzato; e la tua bocca, mai, ha pronunciato il mio nome; e il tuo cuore mai si è abbracciato al mio… ma se fossi solo un pensiero vago e incerto, di quelli che ti fanno sorridere senza saperne il motivo, allora… tu pensami

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