Precipizio di verde nel blu

Sotto alle  pareti rocciose c ‘e’ un sentiero nascosto tra capperaie e giganteschi fichi d’India, si susseguono grotte levigate dal vento e dal mare di un tempo, ginestre spinose, ulivi selvatici, ferule, giaggioli dei poeti, bianchi asfodeli, lentischi e mirti e rosmarini profumano di mediterraneo, alti carrubi indicano la via.

Alla grotta della Volpe la porta e’ rimasta spalancata, vi sono un letto di paglia, una vecchia ciabatta, un fiasco vuoto, le buche nella terra sono tane di volpe ora abbandonate. Qui e’ silenzio di vento e di mare, precipizio di verde sul blu.

Annunci

BLOGGER RECOGNITION AWARD 2017

blog-recognition-award

Prima di tutto mi scuso per il notevole ritardo e ringrazio per questo triplo award  :

Spongebob di https://spongibobinaygo.wordpress.com

Carmen di https://viaggiatricedagrande.wordpress.com

Tanya di https://unbosconellamente.wordpress.com/

Questo award è un riconoscimento conferito ai bloggers per promuovere, diffondere e incoraggiare la nostra comune passione per il blogging, sia che si parli di prosa, poesia, news,cucina, viaggi, moda ,politica , poesie.

Anche per questo premio ci sono delle regole da rispettare:

1) Inserire il logo del premio, ringraziare chi ti ha nominato e inserire il link del suo blog. 
2) scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento.
3) raccontare la nascita del proprio blog;
4) dare consigli ai nuovi bloggers
5) nominare altri 15 blogger ai quali passare il segno di riconoscimento.

Come è nato il Blog?

Per il dispiacere di una perdita e per sopravvivere ad essa, grazie al blog ho iniziato un lungo lavoro incontro a me stessa.

 

Consigli per i nuovi bloggers:

siate voi stessi! e non abbiate paura di esserlo!

 

Le nomine: siete tanti, vi adoro tutti, a voi la parola!

Al limite di un sogno

blue-gate-1725791_640 Kdsphotos

Mi fermai al limite del cancello,

fu allora che ti vidi,

intento e assorto nel giardino e nei tuoi pensieri,

restai a lungo ad osservarti

finché non ti accorsi di me,

fosti sorpreso

non era previsto il mio incontro

ma in qualche modo era atteso,

mi apristi,

varcai quel limite,

le parole furono poche e sconnesse,

per noi parlarono gli occhi e le mani e le labbra

e al risveglio conservai un dolce sapore di te,

ti avevo incontrato al limite di un sogno

(foto di Kdsphotos su Pixabay)

Specialmente di notte

space-1451654_640

Specialmente di notte

sento il bisogno continuo di pensarti,

se per un momento mi dimenticassi di te,

potrei perderti del tutto dalla mia memoria.

Di te non resta che un pensiero

che sbiadisce al sole,

che inaridisce al vento,

che la nuova pioggia cancella,

ma che di notte rivive

nel sogno del cuore.

Eppure…

Forse non c’è un sentiero da tracciare che mi porti fino a te,

forse non c’è un’autostrada che mi colleghi a te,

forse non c’è un ponte da attraversare per giungere a te,

né fiume, né mare, né cielo, né nuvole.

Forse non c’è…

eppure c’è tutto questo amore

che non basta a fare ponti e strade,

eppure c’è tutto questo amore

che mi lega prepotente a te

e mi conduce alle porte mute del sogno

dove vorrei tracciare sentieri sul tuo corpo,

e fare ponti con le tue mani

e dare alle nuvole il tuo volto….

Gli amici (Dina)

Gli amici hanno due spalle.
Una per far appoggiare la testa, nell’incavo perfetto che Dio ha creato.
Per sostenere.
Per dire” Stai qui. Conta su me. Io ci sono”.
Ti aiutano a vedere il fiore in mezzo alle erbacce, che tu, un attimo prima, hai calpestato, perché gli occhi erano velati di tristezza…
❤️

Dina

emozioni759.wordpress.comemozioni759.wordpress.com

·

emozioni759.wordpress.com

 

La vetrina

Ho raccolto un’infinità di inutili oggetti

Nella vetrina della mia vuota vita.

Ora che metà del mio tempo è finito

Trascorro i giorni tra la polvere di ciò che non fu o non ebbi il coraggio di vivere.

Niente dell’ amore che ho sognato

Sta in questa vuota vetrina,

Oggetti inutili,

Testimoni polverosi

Della mia rovina.

Monte Mauro

Un luogo incantato tra Riolo Terme e Brisighella, nel parco della vena del gesso romagnola. Camminando sui cristalli di gesso…

Avrò

Avrò mani,

pelle, occhi,

più delicati

per toccarti con il mio corpo

che non ti ha mai accolto,

avrò cuore più puro

per amarti e consolarti,

avrò voce più dolce

per cantarti la ninna nanna che

ti addormenti sereno,

avrò abbracci più morbidi

delle mie ruvide braccia,

Avrò

sorrisi e lacrime,

e stelle ed albe,

e tramonti

e cieli più azzurri

e lune più splendenti…

avrò…

Avrò amato tutto il mondo

se ci sei tu

in questa culla

Pioggia di note e lacrime

note-e-lacrime

Questa notte ogni goccia di pioggia mi parla di te,

delle tue emozioni e delle tue lacrime.

Immagino le tue dita volteggiare leggere

sfiorandomi come una carezza

è solo il vento, là fuori, che sbatte i rami.

Le tue dita rincorrono le note sul pianoforte,

le tue dita sono più rapide del tuo pensiero,

partono piano, poi accelerano poi di nuovo rallentano,

riprendono fiato e poi più sicure, più delicate, più forti

riprendono la corsa verso l’infinito,

allora la tua mente si acquieta e si sente libera,

il tuo cuore canta insieme all’universo

il vento della tua anima

Amore, sai che la pioggia non può essere trattenuta,

lascia libere le tue mani,

lascia andare le tue dita sulla tastiera,

lascia uscire le tue lacrime,

affranca il tuo cuore,

la notte mi porterà il dolce suono delle note

unito alle lacrime

sarà la tua pioggia

e io dormirò sognando di te

(foto di Nightowl da pixabay)

Primavera nel palazzo di giada

Farò arrivare la primavera nel tuo palazzo di giada,

forzerò dolcemente i cancelli dei tuoi verdi azzurri occhi

e ti farò, dolcemente, fiorire…

flowers-peonie

“Primavera nel palazzo di giada” è il nome di una peonia.

(foto di Kanenori)

Si piange… e si sorride…

dew-drops-on-flower-210011_640

 

Si piange…

 

e si sorride,

 

si piange per un sorriso sperato e non ricevuto

 

un milione di lacrime silenziose,

 

e si sorride di gioia

per la bellezza di

una sola lacrima rubata.

(foto di DominicBlair)

 

 

 

Di notte

Mi addormento abbracciando il tuo pensiero sul filo del sogno che mi riavvolge intorno a te

A volte avrei voluto

Avrei voluto tenerti fra le braccia e difenderti da ogni male,

avrei voluto sorriderti al mattino e alla sera tenere la tua mano nella mia,

avrei voluto che mi insegnassi a guardare il tuo mondo,

avrei voluto esserci per ogni tuo sorriso, per ogni tua lacrima, e per ogni tua conquista,

ti avrei visto cadere  e poi di nuovo correre via,

avrei voluto vederti felice e avrei voluto allontanare da te ogni tristezza,

avrei voluto tante cose che neppure conosco,

che mai ho vissuto con te ,

e soprattutto avrei voluto incontrarti,

figlio che non sei giunto da una stella fino a me,

e a volte avrei voluto che anche tu mi amassi un poco…

La Lezione della vita non la si impara mai abbastanza e mai definitivamente.

La Lezione della vita non la si impara mai abbastanza e mai definitivamente. Si tratta di una lettera che io ricevetti da mio zio quasi venti anni fa in un periodo in cui regnava il vuoto della mia vita, è una lettera d’amore per una nipote e l’umanità . Le parole chiave della vita di mio zio sono sempre state condivisione e comunicazione, lui è uno scrittore e un giornalista, un fotografo e un frate cappuccino, quasi 47 anni fa lui mi ha battezzato e poi è partito per conoscere ed abbracciare il mondo, e mentre lui era missionario in Brasile dove la morte è cosa banale, e io che allora avevo 27 anni e mi sentivo così estranea alla vita gli scrissi e lui mi rispose in questo modo:

Imperatriz 24.03.1995

Cara nipote, sono tornato all’alba e ho trovato la tua che m’aspettava. Come sto? In questi giorni con una gran diarrea che mi butta giù! Torno da Belem dove sono stato ad aiutare un regista a fare un documentario sui ragazzi di strada… ecco come sto: i viaggi mi fanno vivere, mi ossigenano l’anima… Anch’io provo una certa incomunicabilità: da dove cominciare, dove trovare le parole per comunicare un’esperienza? A me succede il contrario: io so che cosa ci riempie, me lo ha insegnato la vita, non i libri, non le persone. Le persone fuori dal comune, al massimo, riescono a comunicarti il loro cammino, come è avvenuto il fenomeno. Ma l’esperienza di uno è sempre unica e irripetibile, ognuno deve camminare con le proprie gambe. Dunque il massimo che posso fare è mettere in comune l’itinerario percorso, niente altro, e se guardo indietro alla mia vita devo ammettere che il mio carattere era molto simile al tuo. Ho incominciato a vivere veramente quando ho incontrato don ****, primi anni 70, lui aveva quel pane che mi sfamava, aveva il dono di farmi sentire vivo, di farmi credere che valeva la pena spendere la vita per qualcuno. E tu che scrivi “e non sopporto più di non toccare altro che il vuoto di me”, ebbene io ti auguro di toccare il fondo, di esasperarti sul fondo di te vuoto: solo tu puoi fare il salto. Che cosa è il salto? il fidarsi, di sé e degli altri; di sé prima ditutto, poi degli altri; GLI ALTRI SONO IL PIENO DI NOI, GLI ALTRI FANNO IL PIENO DI NOI STESSI. Parole cifrate? Niente affatto e quando non dirai più come si fa sarai sulla strada giusta. Ed è un processo che si rinnova sempre nella vita; uno non potrà mai dire ora ho imparato il trucco, ho la soluzione in tasca, ogni volta bisogna rifare la tela di nuovo. Quando nella mia vita è apparsa R., la drogatina, ho ricominciato tutto di nuovo, perché era il nuovo che rompeva il mio guscio e mi imponeva di ricominciare . Poi un’altra rinascita quando sono venuto tra le vittime del terzo mondo e a tutt’oggi mi sembra di essere sulla soglia di un’altra tappa della mia vita: non è facile muoversi perché non esiste una mappa, tutto è sempre nuovo. Sempre bisogna ricominciare da capo, la lezione della vita non la si impara mai abbastanza e mai definitivamente. Oggi è il viaggiatore che mi fa vivere, se sono fatto su misura planetaria, se qualcuno mi ha messo dentro al cuore aspirazioni senza fine, se il mio pensiero non riposa mai devo trovare la maniera per alimentare la mia fame e la mia sete di conoscenza dei miei simili. Quando torno dall’immersione in apnea di un popolo con la sua storia cultura tradizioni io ne esco arricchito, altro che arricchito, mi sento un altro: come avessi ricomposto il mosaico di quel me che porto dentro e che vuole emergere come quando si sviluppa e si stampa la fotografia. Tu dici “non riesco a concepire e sentire l’esistenza di un altro”, a me succede il contrario, non riesco a concepire la mia vita se non con gli altri. E oggi a me servono gli altri su misura cosmica e planetaria, non mi basta chi mi sta intorno, un ruscelletto non mi disseta e allora mi butto in alto mare.. Scrivi ancora “non so da che parte uscire…”, smetti di pensarlo ed esci al largo di te e troverai l’altro che rende possibile la pienezza di te, ma forse c’è una premessa: eliminare la paura , scrivi ancora che sei “anelante a vivere ma con la paura di non riuscirci; vorrei tanto mettermi alla prova ma temo di non poter sopportare la realtà e gli altri e di non esserne in grado” Butta via questi pensieri, perché aver paura di non farcela ancora prima di mettersi in viaggio? A me succede il contrario: ho sempre voluto fare cose azzardate, cose che gli altri rifiutavano. E oggi, mi piacciono i sogni che gli altri hanno paura a sognare, anche se ho preso delle batoste e delle delusioni, ma non rimpiango nulla perchè tutto è servito a fare di me quello che sono oggi: e so che devo accettarmi, volermi bene come sono al fine di fare di me ciò che sogno. Tu scrivi “temo di poterti deludere quando ci incontreremo”, non sono mica un giudice io. Un amico accetta l’altro come è, se fa qualcosa per farlo sentire diverso è già fuori dall’orbita dell’amicizia, non avere paura neppure della realtà diversa dalla tua: credo sia più facile di quello che credi, basta predisporre il cuore a fare ginnastica di ascolto, di capacità di accoglienza dell’altro come l’ALTRO. Il primo passo per varcare la soglia si fa quando qualcuno vi prende per mano. Io ho avuto don ****, la drogatina R., le vittime del terzo mondo e oggi i bambini delle favelas. È solo per questo che t’ho offerto una mano amica, al di là di ogni considerazione di successo o insuccesso. Uno per esempio mette al mondo un figlio prescindendo da tutto quanto, perchè è amore gratuito, non mira alla ricompensa, al contraccambio, lo stesso dovrebbe essere tra due che si amano… e poi alla fine ti accorgi che il mestiere più difficile è fare l’uomo, amare gli altri. Non ci hanno educati a renderci conto che tutti gli altri hanno bisogno di ciò che abbiamo bisogno noi, quindi la misura del come rapportarci è dentro di noi, non si tratta di una cosa astratta o difficile tanto meno impossibile. Forse dovresti cominciare ad amare te stessa, come sai scoprire il bello della natura, così devi cominciare a scoprire il bello di te. Come fai ad essere tanto sicura che non avrai figli? Perchè ti escludi questa esperienza che rasenta il mistero? E lodici con tale amarezza! Tu scrivi “non appena provo a mettere latesta fuori dal mio mondo resto delusa” e che importa? Questo può impedirci di tentare e ritentare a fare con quella fragile argilla che siamo noi un capolavoro? E se da noi venisse fuori una semplice brocca non sarebbe già una soddisfazione quella di essere utili a qualche cosa? Mi viene un dubbio:forse tu provi in momenti brevissimi le vertigini degli ideali più belli, ti sembrano irraggiungibili e quindi ti viene da rinunciare in partenza: come la volpe che diceva che l’uva non era matura solo perchè era troppo alta… se una cosa è troppo alta per me farò di tutto per crescere per potenziare la mia umanità, elasticizzare i miei sentimenti e i miei sogni fino a quando ci riesco, non ti pare? Nipote non aver paura tu sei molto meglio di quello che ti dipingi: ognuno di noi porta il negativo di sé ed è solo con il negativo che si può ricavare il positivo. Guai a disprezzare il negativo le ombre le tenebre. Non servono anche queste per dare risalto alla luce? E allora tira le conclusioni. Ad ogni modo sappi che io sono sempre disponibile, poi le cose, le vicende, gli avvenimenti ci aiuteranno a far maturare lesituazioni e le scelte; non credere che io sia esente da dubbi paure e interrogativi. Il viaggiatore fuori di me mi crea un fenomeno strano, mi aiuta a circolare sempre di più nelle mie vene, a scoprire il mio io più profondo, a far emergere quello che sogno di me: un uomo universale, un uomo che vive per portare tutti gli altri nel suo essere, nel suo intimo. Percorrere il mondo per me non è altro che sentirisi scorrere nelle vene l’umanità, ogni popolo è come una conchiglia sigillata il cui mistero m’attira. Mi affascina perché intuisco che mi arricchisce, mi alimenta, amplifica il cuore e i polmoni dell’anima. L’UNICA COSA CHE CI FA VIVERE E’ VIVERE ! Uscire dal guscio dei piccoli problemi personali, pensare in grande, buttarsi nella periferia di noi stessi. Ognuno di noi è come un mulino che ha bisogno delsuo grano da macinare, più il grano è di qualità, migliore è il prodotto finale, ecco perchè il mio mulino ha bisogno di esperienze umane. Quello che non puoi più permetterti è di non vivere, io non te lo permetto, non puoi condannarti a vivere contro la tua volontà, non ci è lecito negarci, occorre fare di tutto per dare corpo all’intuizione che noi portiamo in fondo al nostro essere. Se la barca rimane legata alla riva anche da un solo filo di rete non potrà mai prendere il largo. Ti ho pensato anche nei miei viaggi e ho desiderato scriverti ma fatico a scrivere senza un intreccio un dialogo. Ad ogni modo stai serena ed anche sicura che lo zio ti vuole bene. Non aver paura di buttare l’anima oltre gli steccati, gli ostacoli e le barriere. In fondo certe delusioni della vita servono a renderci conto che solo chi ama in grande pensa e agisce in grande; ti abbraccio tuo Zio Fausto.

Tra la pioggia e il cuore

tra la pioggia e il cuore ci sei tu,

nella notte di attesa

ti cullo tra le mie braccia

come se tenessi il mondo intero,

sospeso tra la pioggia e il cuore

Biglietti esplosivi

Biglietti esplosivi per un augurio speciale da completare con le tue parole e le tue immagini oppure per raccontare una storia di mare.

Prodotti e realizzati da The Flower And The Star di Antonella Marinetti.

Mercato del pesce

Porto Garibaldi (FE) arrivo dei pescatori e mercato del pesce

Inclusione, un video messaggio di Simone Stabilini

ABOUT INCLUSION – a free product by Simone Stabilini Imagineering – 2018

A short message for the inclusion. Thanks for sharing.
Un piccolo messaggio per l’inclusione. Grazie per la diffusione.

#inclusion #nodifferences #humans #teacher #docenti #scuola #famiglia #educazione #school #family #education

Tu non sei

amazing-736888_640

Tu non sei emozionante, tu sei le Emozioni.

Tu non sei sensibile, tu sei la Sensibilità.

Tu non sei delicato, tu sei la Delicatezza.

Tu non sei gentile, tu sei la Gentilezza

tu non sei spaventato, tu sei la Paura.

Tu non sei ansioso, tu sei l’Ansia.

Tu non sei buono, tu sei la Bontà.

Tu non sei tenero, tu sei la Tenerezza.

Tu non sei lacrime, tu sei il Pianto.

Tu non sei musicista, tu sei la Musica.

Tu non ami, tu sei l’Amore.

E per tutto ciò tu non sei poeta, tu sei la Poesia.

Album vuoto

La mia vita assomiglia ad un album di figurine mancanti. Questa ce l’ho, questa manca, questa manca, questa manca…. mi sa che ho sbagliato edicola… ho figurine con pezzi di cielo e nuvole e una strada vuota di solitudine.

Se si ama si è soli

Lasciare e garantire la libertà a chi si ama è amore. Difficile a volte. Ma è l’unica via. 
Se si ama si è soli. Anche se guardando il cielo e le nuvole ci si può incontrare, a volte. Buonanotte

La solitudine è figlia della libertà di Simone Stabilini

https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpermalink.php%3Fstory_fbid%3D184464355497494%26id%3D100018017918025&width=500

“Papà, siamo soli?”
Si, figlio mio, siamo soli. L’umanità è una folla di persone sole.
“Un ossimoro?” mi chiedesti. Si. Ma è un ossimoro coerente. Un ossimorico ossimoro, insomma. Quasi una follia.
La solitudine, figlio mio, è figlia della libertà. L’uomo è libero: pensa, vive, esiste. E crea mondi nel Mondo.
Ogni uomo passa la vita nell’estremo tentativo di creare il suo mondo, ed inconsapevolmente, in questo atto di creazione, erige muri sempre più alti, sempre più insormontabili. Talvolta, invita persone nel suo mondo, e si affanna e affatica per creare le condizioni più adeguate all’incontro: ma è sempre una ricerca del compiacimento, di mutuo adeguamento nella speranza che il suo mondo piaccia agli altri o che, per lo meno, non ne venga rifiutato. Il vero problema, o la vera soluzione, figlio mio, è che anche quelle persone sono libere, e nel nome di questa incontrovertibile libertà non possono – o non riescono a – restare in un mondo che non è il loro per troppo tempo. Dopo un poco, guardano il cielo e, scoprendo che non è il loro cielo, tornano a casa. E l’uomo resta solo, ancora una volta.
Che si può fare quindi, figlio mio? Quasi nulla. La libertà è un valore troppo elevato per essere messo in discussione, persino dalla solitudine. Ed è inutile spiegare che il cielo è uno solo, perché il cielo sta negli occhi di chi lo guarda. L’unica cosa, infine, che puoi fare è aggrapparti ai ricordi. I ricordi creano l’eternità della compagnia che l’uomo, per sua natura, non potrà mai assicurarti.
Se avrai la fortuna di incontrare l’amore, lasciagli la libertà che merita. In questo modo rischierai ancora solitudine, perché la solitudine è figlia della libertà. Ma in questo caso, figlio mio, vale davvero la pena di rischiare.

#sentimenti #solitudine #amore #padre #papà #madre #mamma #genitori #figli#libro

Da “Lettera a mio figlio”, il prossimo libro di Simone Stabilini.
(dedicato al professor Hawking: lui sì, lo sapeva che il cielo sta negli occhi di chi lo guarda)

Conchiglie sigillate di Fausto Marinetti

Ecco come Fausto Marinetti Caro Francesco, il nuovo libro di Fausto Marinetti descrive i bambini abbandonati simili a conchiglie sigillate nel loro dolore dal prossimo libro Caro Papa Francesco

Da tempo a Fortaleza mi trovo tra le vittime che più vittime non si può: i bambini abbandonati. Mi rendo conto di girovagare alla circonferenza del loro Calvario, perché sono conchiglie sigillate. Hanno dentro un tesoro. Ma la vita li ha resi timidi, sospettosi, paurosi, incuranti di tutto, violenti, trincerati nella solitudine. Non parlano mai di se stessi. Ignorano se stessi? Vedo la loro superficie: occhi tristi, sguardo assente, trasandati, incuranti di tutto. Sembrano vivere controvoglia, a dispetto di qualcuno.

Sfido io, importano a qualcuno? Sì… ai benefattori!

In questi giorni non fanno altro che giocare all’aquilone. Ore ed ore, naso all’insù, ad inseguire il volo della creazione nelle loro mani. Gareggiano con le nuvole e con gli uccelli migratori. Che spettacolo di ali controluce! E i ragazzini a tirare il filo guidando l’aquilone fino alle nuvole. Chiedo loro: “Cosa provi mentre il vento lo spinge sempre più su? E’ il tuo sogno?”

Non rispondono, scena muta. Incapaci di riflettere o riluttanti a scendere in fondo al proprio essere per non vedere i ruderi del cuore. Loro inseguono aquiloni e io inseguo loro per entrare nel loro cielo, volteggiare nei loro sogni, cogliere la loro anima sanguinante per l’abbandono, il disprezzo, il tradimento.

Fausto Marinetti

Caro Francesco. Riflessioni, testimonianze, messaggi. Il nuovo libro di Fausto Marinetti

Il prossimo 9 aprile 2018 sarà in uscita il nuovo libro di Fausto Marinetti (Vi presento Fausto ), intitolato Caro Francesco. Riflessioni, testimonianze, messaggiuna serie di lettere dal nordest brasiliano, da Fortaleza, testimonianza diretta di un mondo dimenticato, degli scarti della società, dei bambini abbandonati, degli ex drogati, dei perduti e dei disperati…

Fausto invia al Papa i messaggi degli ultimi affinché vengano ascoltati ed accolti. Fausto è il portalettere, un semplice postino di tanti crocefissi che gli hanno affidato la loro voce per giungere all’attenzione del Papa.

Caro Francesco è anche un diario di quattro anni sofferti a stretto contatto con gli emarginati della vita, una sfida ad accoglierli a rispettarli ed amarli….

Tra gli interrogativi di Fausto nel suo dialogo con Dio eccone uno:

il Cristo pur esaltando i perduti, pur riservando i primi posti a peccatori e prostitute, pur mettendo sul trono poveri ed oppressi, eppure non li ha scelti come discepoli. Non rischia di essere una discriminazione? Chi è sprofondato nella disperazione è escluso dal tuo discepolato? Nè io nè tu siamo scesi all’inferno della solitudine. Non conosciamo il buco nero della disperazione. Chi ricorre alla droga o all’alcool deve essere perché non resiste all’ignominia della sua fragilità. Per esempio G. butta fuori tutto quello che gli duole dentro solo con l’aiuto dell’alcool. Altrimenti si tiene dentro tutto. Tutto cosa? La vergogna di esistere, il sentirsi un vero rifiuto da bidone, l’angoscia di non riuscire ad accettarsi come è. Chi può misurare il dolore di un crocefisso dalla vita, dai suoi cari, da se stesso? Dio mio, la domanda è per te. Fausto Marinetti

L’amore non è, l’amore esiste … di Simone Stabilini

<< Cos’è l’amore ? >>

“L’amore… Sapevo che prima o poi mi avresti chiesto cos’è l’amore.

Beh, l’amore non è, l’amore esiste.

Esso è parte di tutto, ed il tutto sarebbe nulla se non esistesse l’amore.

L’amore permea ogni sentimento, nulla è indipendente – ed indifferente – all’amore.

Quando, piangendo, pensi al tuo passato, quello è amore: vorresti tornare indietro e riparare i passi erranti che ti hanno portato alla tristezza, ma non puoi fare altro che ricordartene la strada, per percorrerne una nuova. Quando pensi al tuo futuro, quello è amore: ami il passato per le strade che ti ha fatto conoscere, e perché ti ha reso meno straniero al mondo. Quando torni sui tuoi passi dopo un litigio, quello è amore, ed è amore per gli altri: a nulla vale l’orgoglio, l’amore vince sempre. E quando ti perdoni per gli errori che hai commesso, quello è amore, invece, per te stesso: perché non esisti, se non ti ami.

Figlio mio, l’amore non è, l’amore esiste. Esso vive anche se non lo vuoi. A volte rifiuti l’amore. Urli: “Vattene amore! Lasciami stare!”. Ma anche questo è amore, è amore per l’amore: pur di non sciuparlo, lo rifiuti. E’ un atto di inconsapevole generosità, ma questo concetto temo lo potrai capire solo alla fine.

Molte persone dicono che non credono più nell’amore, perché non ne hanno avuto, ed io non posso insultarne i sentimenti, perché non siamo nati per prevaricare, ma per garantire la libertà. Però, posso, ragionevolmente, indurne i pensieri verso nuove finestre. Il cielo è così grande, figlio mio, che non si ha tempo – né lusso – di poggiare lo sguardo, ed arrendersi.

L’amore è eterno, è quasi un Dio, l’amore. Esiste perché pensiamo di non essere solo materia. Esiste, non è nato e non morirà: è un concetto squisitamente filosofico, ma così profondamente umano…

Non crucciarti nella ricerca del significato dell’amore: bùttati in esso, e con esso danza. Non puoi controllare l’amore, perché non puoi controllare qualcosa che esiste in modo autonomo: puoi solo scegliere la strada da percorrere per giungervi, figlio mio. Ed io, tuo padre, vorrei per te solo strade dritte, senza fatiche, ed a volte potrei imporle, ma sarebbe un peccato: perderesti panorami stupendi, e valli, monti, e mari lontani.

Lascerò libertà assoluta all’amore, perché non possiamo definire l’amore, figlio mio: possiamo solo sperare di saperlo riconoscere.”

da “Lettera a mio figlio”, il nuovo libro di Simone Stabilini

#amore #padre #madre #uomo #donna #sentimenti

lettera copertina

Un vivaio particolare

un vivaio nello stato di Bahia, Brasile, interessante il riciclo delle bottiglie di plastica come vasetti per le piantine, e delle latte delle tempere per le piante più grandi.

Poesia è…

Poesia è…

Quando respiro un momento di te

Quando ascolto un attimo di me

E mi incanto in un suono

Che parla di me

E mi perdo in parole

Che raccontano di te

Poesia è

Alfabeto d’amore

Incontro d’anima

Ascolto del vento

Farsi culla del mondo attraverso te

Poesia su un bidone

Poesia strappata su un bidone sul lungomare di Sampieri vicino a Pozzallo dove sono avvenuti molti tragici naufragi dei cosiddetti barconi della speranza. Penso che la poesia si riferisca a ciò. Non sono riuscita a rintracciare l’autore della poesia sul bidone. Qualcuno di voi la conosce? Grazie

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

Visitare Civita di Bagnoregio

Prenotazione guida turistica, pacchetti e informazioni

Petru In Viaggio

Viaggia più che puoi. La vita non è fatta per essere vissuta in un unico luogo!

Convitto Art Lab

Creatività contemporanea negli spazi della storia

Tempo di Carta

DIAMO STILE ELEGANZA EMOZIONI PERSONALITÀ AD OGNI VOSTRA SCELTA

Paper Girl in a Paper Town

Aspirante scrittrice. Sono una ragazza di carta in una città di carta

...Cilento Channel

l'informazione del cilento sul web e in tv canale 636 del digitale terrestre

Dove nascono le idee...

il blog di La Rana Viola

Final Year Research

Research for my final year projects

words and music and stories

Let's recollect our emotions in tranquillity

Biblioteca il Gatto

via battaglini cagiallo

ArteMaestra

L'arte fa diventare grandi - Blog dei Dipartimenti Educativi del Museo Bernareggi

beyond the fold

stories and strategies behind amazing print

Gil-Galad

Poesie, pensieri e altre cose che non iniziano per la p

lementelettriche

Just another WordPress.com site

Nonapritequelforno

Se hai un problema, aggiungi cioccolato.

Mai sulla terra

- solo per sognatori seriali -

Alessandria today @ Pier Carlo Lava

Cronaca, ambiente, cultura, interviste, reportage e politica

Savy Baby Activities

Educational Activities for Young Children

natural origami

exploring math and nature through paper folding

tumultodisogni

A volte bastano venti secondi di spudorato coraggio, e posso assicurarti che il risultato può essere meraviglioso!

smallestforest.wordpress.com/

Express yourself. It is later than you think.

Povertà e Ricchezza

OSARE RENDE LIBERI

A Binding Passion

Logos endiathetos - the word remaining within

Una caffettiera sul fuoco

"A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco" (Erri De Luca)

Chic After Fifty

Il fashion blog di Anna da Re

Zaino e Via

"Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi"

The Milos-Ivanski Studio

Featuring the work of Lori Milos-Ivanski

Artigianeide

Nuove forme e interpretazioni artigianali per reinventare ciò che viene fatto da sempre

MONDO ADHD BLOG

ADHD: consapevolezza e responsabilità per cambiarne il destino

Mi objetivo es luminoso

Fotografío cosas..

Not the usual tourists

Due Italiani in Giappone & oltre

Parole Diverse

Centro per la relazione di aiuto

SOLCHI

Quando verrai, o dio dei ritorni, mi coprirò di rugiada e forse morirò per ogni possibile resurrezione

Short Prose

short prose, fiction, poetry

Dreamer's Travel Diary

Share with people my experiences and travels

Giuditta Michelangeli (tra versi e prosa)

Scrivo per passione e per noia, scrivo per passione annoiata. Lo pseudonimo è uno strumento ed è confusione, è uno strumento per confondersi. ("Sii sempre un poeta, anche facendo prosa.” - C. Baudelaire)

encuadernacionartesanal

Es una espacio para compartir mi experiencia en el oficio de la encuadernación artesanal a través de ejercicios sencillos y prácticos

Idee per l'Escursionismo in Casentino - Toscana

Il Casentino che non ti aspetti!

I miei borghi

I borghi italiani in mostra

dimensioneC

Se apro la porta al mondo, forse qualcuno entrerà

Viaggiando con Jo

Viaggia Vivi e si Felice

Attimoinpiu

Prendersi un attimo per sè stessi ed aprire la pagina di un libro

Il Tuo Inquisitore: Il Tempo

Riflessioni, pensieri, parole, idee, sogni, paure e desideri....un mix dove il tempo è il link

Il mio spazio creativo

La creatività non è un talento. E' un modo di operare. (John Cleese)