Cabossidi di Theobroma Cacao

Le cabossidi contengono i semi del cacao, hanno colorazione che va dal verde- giallo al rosso-bruno di fine maturazione, hanno un peso da un minino di 300 gr fino ad un 1kg, la buccia è solcata da 10 strisce longitudinali.

Theobroma Cacao appartiene alla famiglia delle Sterculiaceae, originaria dell’america latina.

I piccoli fiori riuniti in mazzetti fioriscono direttamente sul tronco o sui rami adulti.

Ebbi modo di visitare una piantagione nel gennaio 2008 nei pressi di Ilheus, nello stato di Bahia, Brasile. Nell’aria un incredibile profumo di cacao!

 

Teobroma Cacao

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
Cabosse di Teobroma Cacao

 

 

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
Cabosse di Teobroma Cacao

Le Cabosse sono i frutti dell’albero del cacao, hanno l’aspetto di un melone allungato, ma molto più rugose, la durezza del guscio invece supera quella dell’anguria.
Il colore può essere giallo fino al rosso tendente al marrone.
Nascono sui rami più grossi dell’albero e sul fusto.

Per aprire le cabosse si utilizza lo stesso machete con cui sono state raccolte, con un colpo secco si spacca la scorza aprendo il frutto in due senza rompere le fave di cacao che altrimenti verrebbero compromesse.

Le fave sono contenute in una polpa bianca da cui devono essere separati.

Dalla polpa bianca zuccherina si producono gradevoli bevande.

La polpa e i gusci possono essere utilizzati come alimenti per il bestiame o per produrre pectine per l’industria alimentare.

PICT3626 (Medium).JPG
la polpa bianca, la placenta, che avvolge le fave di cacao

 

 

Le fave di cacao estratte avvolte dalla polpa bianca vengono lasciate fermentare per 5 giorni in appositi contenitori, casse di legno, che permettono il drenaggio della polpa liquefatta e una corretta aerazione delle fave. La fermentazione  è la fase serve a far sviluppare i tipici aromi del cacao.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
struttura per essicazione
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
essicazione delle fave

La fase successiva è quella dell‘ essiccazione.

Essa blocca la fermentazione, riduce l’umidità delle fave in modo da poterle conservare e non essere attaccate da muffe e altri microrganismi.
I semi vengono essiccati al sole stesi su appositi supporti in legno o anche su teli adagiati sul terreno. La durata dell’essicazione può variare dalle 2 alle 3 settimane.
Le fave devono essere rimescolate più volte per garantire un’essiccazione uniforme, inoltre in caso di pioggia devono venire coperte. Le strutture nella foto hanno tetti scorrevoli e apribili.
In questa fase si ha anche l’evaporazione dell’acido acetico sviluppato durante la fermentazione. L’azione del sole e dell’aria ha quindi l’effetto di ridurre l’acidità delle fave.

Alla fine di questo processo le fave sono stoccate in sacchi di iuta, pronti per la vendita e la spedizione all’estero. La granella di fave tostate viene ridotta tramite delle macine in una pasta grossolana: la Pasta di cacao o Massa di cacao.  Questa è la materia prima da cui si parte per ottenere cacao in polvere e burro di cacao o aggiungendo altri ingredienti cioccolato.

 

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
stoccaggio delle fave essiccate
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Visita ad una piantagione di Teobroma Cacao e ad un’azienda di trasformazione delle fave in cioccolato ad Ilheus, Stato di Bahia, Brasile, gennaio 2008.

(foto di Grande Luce)

Tenerezza… di bradipo

 

 

Ilheus si trova nello stato di Bahia, Brasile, ed è la capitale del cacao e l’aria profuma di cioccolato. Poco distante dalla città vi è una riserva zoobotanica statale, che ospita una piantagione di Teobroma Cacao e un centro di recupero per la fauna ferita a causa della deforestazione, in particolare bradipi.

La biologa veterinaria Vera de Oliveira dedica tutta la sua vita alla cura dei bradipi feriti o rimasti orfani e alla loro reintroduzione in libertà, il suo lavoro non ha orari. Nella sua clinica , una grande gabbia con alberi e ripari, ospitava diversi bradipi e anche dei piccolini. Chiesi se potessi vederli da vicino, lei  spiegò che trattandosi di  animali feriti o malati per loro sarebbe stato un grave stress avvicinarvisi troppo . Restai  ad osservarli da fuori della grande gabbia, ma poi la signora Vera capendo il mio affetto per questi animali, andò a prendere dalla culla, un cestino ricoperto di foglie, un piccolino di bradipo di 8 gg, che tenerezza!

Mai dimenticherò lo sguardo d’amore di Verinha per questo essere così delicato e indifeso e mai dimenticherò il modo in cui il piccolino la guardava, come se lei fosse stata la sua mamma, lei gli diede un bacino e il piccolino allungò una zampina verso il suo viso…

(foto non riproducibili di Grande Luce)

 

Un piccolo paradiso. Castelo Novo , Ilheus, Bahia, Brasil 2008.

Il piccolo paradiso di Ivanildo a Castelo Novo , Ilheus, Bahia, Brasil 2008.

teobroma cacaoAd Ilheus c’è la piazza del cacao, sulla Lonely Planet c’è scritto che è l’unica piazza del suo genere in America latina, ci si immagina una grande area , ma in verità è più simile ad un’aiuola spartitraffico che ad una piazza, qualche panchina e pochi alberelli di Teobroma Cacao, in un angolo di questa incontriamo Ivanildo e i suoi due figli di 6 e 7 anni, un bambino e una bambina in abiti folkloristici, vendono semi di cacao e raccontano la storia del cacao, Ivanildo ci mostra un libro di storia della piccola cittadina in cui vive e cioè Castelo Novo, vicino a grandi fazende produttrici di cacao. In questa piazza aspetta i crocieristi della Costa che fanno scalo ad Ilheus. Ivanildo si definisce guida di turismo culturale rurale. Ci propone una visita guidata naturalistica a Castelo Novo e alla fazenda Renascer, a 1 ora e mezzo di bus da Ilheus. Concordiamo la visita per l’indomani con uno sconosciuto appena incontrato in una piazza del cacao, ma noi gli crediamo, non è un truffatore o un imbroglione, parla con la passione di chi ama e conosce il luogo in cui vive, per questo ci fidiamo di lui e accettiamo con entusiasmo, una gita nella natura tra fiumi e cascate e fazendas del cacao.

Incuriositi dalle sue parole rimandiamo la partenza di un giorno, saremmo dovuti partire quel giorno stesso nel primo pomeriggio, cioè poche ore dopo, le valigie erano già chiuse in hotel e il conto già pagato, ma decidiamo di rimandare la partenza per Itacarè di un giorno, così alla mattina seguente all’ora indicata da Ivanildo ci rechiamo alla stazione dei bus locali e prendiamo il bus per Castelo novo, 1 ora e mezzo, di cui l’ultimo tratto è di strada non asfaltata, il bus arriva al capolinea dove ci accoglie Ivanildo, la nostra guida. Ci dicono che nel periodo delle piogge questo tratto è impraticabile da qualsisi mezzo e il paese si raggiunge solo a piedi. Attraversiamo il campo di calcio e scendiamo verso al fiume, che costeggiamo saltando da un masso all’altro non senza qualche difficoltà.

E’ il fiume Almada, lo stesso che forma la Lagoa Encantada , e il suo percorso è a tratti sinuoso tra piccole rapide e cascate o tranquillo e navigabile come davanti al paesino di Ivanildo. Un paesaggio assolutamente bucolico, da paradiso perduto.

Ivanildo si arrampica facilmente su una palma a prenderci un frutto, si tuffa vestito nelle rapide per pescarci i gamberi di fiume, ne ha preso uno tra i denti e ce o mostra. Ritorniamo al campo di calcio e ci dirigiamo in un’ampia radura dove il fiume scorre tranquillo, c’è gente che fa pic nic, gente che si tuffa , escursionisti in cajak, donne che portano i panni in un catino sul capo per lavarli al fiume, mucche e cavalli che pascolano tranquille, panni stesi sul prato ad asciugare.

Ivanildo è orgoglioso di mostrarci la casa che sta costruendo per sé e i suoi figli, è fatta di pali in legno intrecciati e mattoni di fango, accende una lampadina come se fosse la prima luce accesa da un uomo, alziamo gli occhi e ci accorgiamo che la copertura del tetto è in eternit, e frammenti di eternit sono sparsi dappertutto sul pavimento di terra battuta, noi cerchiamo di spiegargli la pericolosità dell’eternit ma lui dice che è molto efficace per ripararsi dal sole e non riesce a capire ciò che diciamo, a noi piange il cuore quando dice ‘ questa è la camera dove dormiranno i miei figli’.

Dice che qui il costo della terra è basso e che con poco ti costruisci una piccola casetta vista fiume, verrebbe proprio da comprare un pezzo di terra in tale paradiso.

Sono le 3 del pomeriggio e noi iniziamo ad avere fame, in paese c’è un piccolo negozietto di generi vari, dove compriamo un pacchetto di wafer mentre aspettiamo il bus per raggiungere la vicina fazenda Renascer. Ivanildo non pranza, mangia una volta al giorno, è abituato a fare una sostanziosa colazione alle 5 del mattino con fagioli neri e tapioca, durante alla giornata beve solo qualche birra senza mangiare nulla. Ivanildo si meraviglia del fatto che noi mangiamo dei biscotti : che sostentamento dei wafers? Eppure ci fa i complimenti perchè abbiamo tenuto bene il suo passo al fiume.

Ivanildo è saggio nella sua semplicità, ha compreso che se desidera lasciare questo paradiso intatto ai suoi figli e nipoti, occorre rispettare la natura, lui crede in una sorta di turismo rurale eco sostenibile, che possa dare un lavoro e un reddito e quindi una qualità di vita migliore rispetto a quello che da la coltivazione del cacao, un turismo che dia proventi ma senza alterare l’ambiente in modo irreparabile. Se pensiamo all’eternit in frantumi sul terreno e ai suoi rischi ci si stringe il cuore, gli auguriamo tutto il meglio e che il suo paradiso resti intatto per lui e i suoi figli.

La fazenda Renascer è una grande proprietà con una dimora principale in cui doveva vivere un potente colonnello, alcune casette bianco azzurro, il deposito del cacao, visitiamo una parte della piantagione, ci sono diverse varietà di cacao, la colorazione e la grandezza dei frutti sono variabili, ci sono frutti gialli arancio rosso marrone e scuri color cioccolato con striature gialle, sul tronco fioriscono direttamente i fiori. Qui è stata girata una popolare telenovella , c’è anche la cascata che sgorga dal verde di una collina, dopo ad una prima cascata si entra in mezzo a delle rocce nere fino ad una seconda piccola cascata, dove si può restare invisibili e nudi al resto del mondo e qui ci regaliamo un bagno frizzante.

Aspettiamo l’autobus per tornare a Ilheus, ci fermiamo all’ombra di un baretto che vende picolet, piccoli ghiaccioli di frutta.

Ivanildo ci spiega la sua filosofia di vita, la sua idea di turismo rurale, le sue speranze per i suoi figli, la sua fiducia in un futuro buono e pulito, noi gli regaliamo una cartolina del nostro paese in Italia a suggello di una sorta di gemellaggio, lui ci domanda di scrivergli un feedback positivo sulla giornata trascorsa insieme come referenza da mostrare ai crocieristi di passaggio.

Quanto vorrei che tra quei crocieristi ci fosse davvero qualcuno che creda in Ivanildo e che faccia come noi, che decida di fidarsi di lui e di compiere un ‘escursione fantastica e unica, questa di oggi rimarrà una delle più belle escursioni che abbiamo mai fatto.

Buona fortuna, Ivanildo!

Ecco il bus che ci riporta a Ilheus dove ci aspetta il taxista Rodrigo che ha già caricato i nostri bagagli per il trasferimento a Itacarè.

Ciao Ilheus!

“la libertà io la incontro solo in teatro”, Josè Delmo, Ilhues,Bahia, Brasil 2008.

 

Le sue parole di José Delmo ( artista attore e colonnello del cacao) :

“Fazer arte qualquer arte, práticar , consumir arte, é liberdade, é que o que importa é o essencial, penso como um filósofo, mas eu não sei se ben o qual , Nietzsche ou Schopenhauer, mas diz que felices homens que nao precisan de otros homens para sobreviver, ou de tanta o outras pessoas para sobreviver. às vezes eu penso que sim , às vezes eu acho que não, é bom que as gente nasce para brigar

Eu sou um artista , eu sou um poeta, eu gosto de fazer arte, e isso é o que eu faria até a morir

liberdade que eu encontro sò no teatro, allì eu posso dizer o que eu quiero, eu posso ser realmente eu, uso o teatro para mostrar minhas idéias, como ser a vida ou como não ser, para mostrar o meu direito individual de pensar assim, para mostrar minhas idéias, issa é a liberdade, eu sou um ativista pela liberdade” Josè Delmo ( da youtube bicho grilo con Josè Delmo)

“Fare arte qualsiasi arte, praticare consumare arte, è libertà, è questo che interessa è l’essenziale, io penso come un filosofo ma non so bene quale se Nietzsche o Schopenhauer che sono felici gli uomini che non hanno bisogno degli uomini per sopravvivere o di tante altre persone per sopravvivere; a volte io penso di sì a volte penso di no, è buono che la gente nasce per combattere

io sono artista sono poeta, mi piace di fare arte e questo è quello che io vorrei fare fino a morire

la libertà io la incontro solo in teatro, lì posso dire tutto ciò che voglio, posso essere realmente chi sono io, uso il teatro per mostrare le mie idee, come deve essere la vita o come non deve essere, per mostrare il mio diritto individuale, come deve essere la vita di pensare così come voglio, per mostrare le mie idee, questa è libertà, io sono un attivista della libertà.”

Lo incontriamo ad Ilheus, anni 20- 30 , città coinvolgente, culturalmente ricca, piena di chiese e di teatri, capitale del cacao, porto in espansione, lui è in strada davanti al teatro popolare che è la sua casa, potrebbe essere un barbone, ma con quel completo elegante di lino bianco, un panama per cappello e il bastone da passeggio e la cravatta seppure allentata, lui è un carismatico e potente proprietario terriero con un gran numero di schiavi e di figli illegittimi, lui è il colonnello del cacao. Una cinquantina d’anni, una barba grigia ben curata, capelli scuri ondulati, corporatura magra ma scattante, il viso scavato, occhi scuri penetranti, voce profonda incantatrice, Josè è il mio colonnello del cacao, o coronel do cacau, ed io me me innamoro subito. Mi fermo per conoscerlo per sapere la sua storia e lui mi invita a teatro per sentirlo recitare la sua storia che è la storia anche di Ilheus e di Bahia.

Josè è un attore di teatro e poeta, è un contador di storie grapiuma, come suona bene questa parola grapiuma, già da sola dà idea di leggerezza, di qualcosa trasportato dal vento, la voce narrante dell’artista. Le storie grapiuma sono quelle storie che vanno leggere come il vento e si posano qua e là. In molte cittadine brasiliane abbiamo incontrato questo gusto per la recitazione, questa passione per il teatro . La lingua brasiliana con quel tocco infantile e diretto ha in sè una grande musicalità, ci sono tante parole che in italiano non hanno il corrispettivo, e spesso ho scoperto che per esprimere certe cose la lingua italiana è carente, bisognerebbe inventarle le parole per dire quella certa cosa perchè mancano.

Quante volte ci siamo incantati a guardare le persone, ad ascoltarle recitare non solo i tanti artisti di strada incontrati ma pure la gente comune sui bus ai ristoranti nei parchi…

Senza capire le parole ma lasciandoci incantare dal loro suono. Pura innata inconscia teatralità. Fantastico. Molti altri sono musicisti, magari fanno i tassisti e poi dopo la corsa ti vendono il loro cd.

Il Brasile è fatto di arte e bellezza, di musica e poesia, le scuole di capoeira salvano dalla strada i bambini, che altrimenti si perderebbero nella droga a basso costo, dando loro qualcosa da fare e da sognare. Diventare un mestre do capoeira è un sogno positivo per i bambini e le bambine, a loro volta un giorno essi insegneranno qualcosa di buono e giusto, qualcosa che dia speranza, qualcosa in cui credere.

Josè si accorge del mio innamoramento per lui e dice ‘mi guardi con certi occhi’ , io però ci gioco, sono entrata nella parte anch’io, facciamo qualche foto insieme davanti alla casa della cultura a fianco della casa natale del mio amato Jorge Amado.

In teatro Josè appoggia il suo cappello e con gli occhi accesi inizia il racconto della fondazione della città, ogni tanto fa piccole pause battendo il bastone sul pavimento, 10 minuti di Josè 10 euro, mica male!

Concluso il racconto ci conduce in visita per il teatro e il piccolo museo, dove sono conservate le vecchie scenografie, i costumi di scena, gli antichi arredi, firmiamo il libro delle visite, compriamo un libretto di letteratura de cordel. Questa letteratura popolare in Brasile è molto diffusa, viene stampata su carta riciclata, sono piccole storie della tradizione orale, racconti brevi di saggezza antica o poesie di strada, anche questo è un mondo affascinante e ricco.

Visitiamo anche la Casa di Amado, è ariosa e solare, alla cassa vi è una ragazza che pare una polinesiana, un fiore di hibisco sui lunghi capelli neri e un florido corpo baiano, che alla prima gravidanza si disferà. In Brasile il seno di una donna è la maternità, così capita di vedere mamme e mammelle allattare tranquillamente dovunque, anche sugli autobus.

Di sera allo storico bar Vesuvio si cena insieme al busto di Amado seduto ad un tavolino mentre due attori recitano le parti di Gabriela e di Nacib Saad in mezzo ai tavoli; all’interno del bar attraverso un passaggio segreto i ricchi colonnelli del cacao accedevano senza essere visti al cabaret Bataklan.

La notte il Bataklan rivive i suoi fasti e le sue gaiezze per i turisti, è un museo che ospita bar e ristoranti, attori e attrici in abiti d’epoca occhieggiano maliziosi, arredi squisitamente anni 20-30, lampadari in vetro di murano, le foto appese alle pareti testimoniano la ricchezza dell’epoca d’oro del cacao, al bar incontriamo la piccola Lorena, 7 anni, figlia del barista, vuole che le facciamo alcune foto, scrive alla lavagna il suo nome e poi tenta di scrivere i nostri.

Poi Ilheus è tanto altro ancora…

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

ASD Hope Running Onlus

Insieme si vince Sempre

aspiblog

A blog by an autistic person

mattinascente

svegliarsi positivamente

poi ti spiego . . .

Scene Random di Vita Quotidiana.

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Storie piccine per adulti rimasti bambini

L'importante è cercare, non importa se si trova o non si trova

INDIGO STARGATE

Il Portale Stellare Indaco

Sarà Perchè Viaggio

UN PUNTO DI VISTA UNICO PER I TUOI VIAGGI

My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

THE MESS OF THE WRITER

"SAPERE TUTTO DEL NULLA E NULLA DEL TUTTO." [If you're not italian, you have the possibility to translate all the articles in your own language, clicking on the option at the end of the home page of the blog]

Maria's Live Spaces

A piccoli passi, un poco di me

Theodore B. Fox

Le incredibili avventure di un esploratore (quasi) professionista

Lino Fusco Psicologia Psicoterapia

Ansia Depressione Ben-Essere Autostima

I Viaggi di Morgana

Live in the present without time

Evaporata

Non voglio sognare, voglio dormire.

Laura Berardi

La vita è un uragano di emozioni

PIATTORANOCCHIO

Piattoranocchio non è solo un blog di ricette! Allieta la tua giornata con storie divertenti e saziati di foto!

Damiano e Margherita Tercon

L'autismo non ci ferma!

Violenza Psicologica

Articoli e riflessioni di una scampata a una relazione violenta.

kintzugi

l'arte di ridare forma alle cose

Uscire dalla dipendenza affettiva

Psicoterapia applicata alla cura della love addiction

THE PRINCESS AND THE AUTISM

"L'amore non conosce barriere. Salta ostacoli, oltrepassa recinzioni, attraversa pareti per arrivare alla sua destinazione, pieno di speranza." - Maya Angelou

I pensierini ritrovati nella mia cartella

Osserva il mondo con gli occhi e lo stupore di un bambino!

Sogna Viaggia Ama

di Veronica Iovino

Papaveri e Pat

«Il papavero mostra un fiore selvaggio e fragile, resistente e singolare, che nessuno ha mai piantato e la cui fiamma percorre i campi come un messaggio.» Marcel Proust

Cultura Oltre

Rivista culturale on line

Simon Goode

Let's make books...

irughegia

il blog di silvia sitton su abitare collettivo, sharing economy e dintorni

twiggynest

Craft ideas, inspiration and artistic projects

Amore Di Zìa blog

Nel cucito come nella vita: mai dire mai!

Mamma nel Cuore

Percorso, Sensazioni, Scelte di una mamma adottiva

Writing on a green stone

Scrittrice ispirata da sole emozioni

light blue

esprimere le foci interiori per non affogare

The Renarde Resistance

Political Activist. Mother.

Sons Of New Sins

Parole libere. In armonia con il suono del silenzio.

Trial By Fire

Poetry, Quotes, Creative Writing, Copyright ©BBYCGN

The Blower Daughter

Parto, fotografo e racconto dei miei viaggi

Appunti sparsi

Il disordine non esiste.