Cielo mancato

Tutto tra noi è mancato:

Un appuntamento,

Un incontro,

Un sorriso,

Un bacio,

Un abbraccio,

Persino tutto un tempo dell’attesa è mancato,

Inghiottito in questo utero vuoto,

Buco nero tra le stelle,

Nuvole smarrite,

Che persino tutto il cielo

è mancato tra di noi

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Se si ama si è soli

Lasciare e garantire la libertà a chi si ama è amore. Difficile a volte. Ma è l’unica via. 
Se si ama si è soli. Anche se guardando il cielo e le nuvole ci si può incontrare, a volte. Buonanotte

Briciole d’amore

Lastricherò il sentiero di sogni e di speranza

in modo che tu possa ritrovarlo,

lascerò poesie attaccate ai rami

e piccole lanterne e fontane,

e conchiglie se mai tu avessi nostalgia del mare,

e stelle se mai tu avessi nostalgia del cielo

e briciole d’amore

se mai tu avessi nostalgia di me

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 (foto di DeltaWorks)

A COSA SERVE AMARE UNA PERSONA SE POI SI MUORE ?

Condivido con gioia , con il gentile permesso dell’autore, questo brano molto delicato di Simone Stabilini:

A COSA SERVE AMARE UNA PERSONA SE POI SI MUORE ?

Questa domanda mi fu rivolta qualche anno fa da un bambino davvero intelligente. Aveva otto anni.
Io gli chiesi di specificare meglio. E lui mi disse: “Io ho amato mio mio papà. Ed è morto. Il mio amore è andato perduto, è stato inutile”. Le maestre lo mandavano da me quando la tristezza era troppa: si sedeva sulle mie ginocchia, appoggiava la testa sulla mia spalla e piangeva. Lui non mi vedeva, ma piangevo anch’io, per lui…
Gli chiesi di lasciarmi un giorno ed una notte per rispondergli.
Ed un giorno ed una notte dopo, puntualissimo, mi disse: allora ?
Io gli diedi una bustina di semini di margherite. Gli dissi: mettili nella terra, innaffiali ma non troppo. Ed amali e parlo con loro. Tutti i giorni. Abbi pazienza, amali ed attendi.
Dopo circa venti giorni, arrivò da me con un vasetto pieno di margheritine, era primavera…
Io lo guardai. Aveva gli occhi che erano il cielo.
Gli dissi: cosa sono?
E lui: le margherite! Sono nate. Ho fatto come hai detto tu…e sono nate! E senti che profumo senti!!! , e le avvicinò al mio naso.
Io lo guardai in viso, e serio gli dissi: prima o poi seccheranno, moriranno… A che sarà servito amarle, quindi?
E lui, che era davvero un bambino speciale, dopo un po’ di silenzio,mi rispose: ho capito….
Dopo qualche giorno mi portò un foglietto. Lo aprii. E mi commossi:

“Amare le persone serve a profumarne i ricordi”.

Io ho tante storie come queste, nei miei ricordi. Tante tante.

Buona notte, sento il profumo delle margherite, ora…

Simone Stabilini

Farfalle nel cielo di Gradara

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Leggere farfalle nella notte sognante e incantata di Gradara (PU) al castello di Paolo e Francesca

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense»

(Inferno V, 100-107)

 

Una scala verso il cielo

Nel cuore delle dolomiti lucane si trova Castelmezzano (Potenza), uno dei borghi più belli d’Italia, un paesino di grande fascino e ospitalità, noto per il famoso volo dell’angelo e per la sua antica storia e la possibilità di compiere fantastiche escursioni.

Castelmezzano nasce nel X secolo, quando i cittadini di Mandoro fuggirono e trovarono riparo tra le vette delle montagne dagli arabi che stavano invadendo la zona.

Questa incredibile scala verso il cielo è di origine normanna e nasconde alla base una cisterna per la raccolta delle acque.

La salita o scalata, seguita da una guida esperta, dura una decina di minuti, e da lassù in alto si gode un panorama mozzafiato sulla cittadina e sulle montagne.

Da non perdere!

Volpina blu e Grande Luce

Via Lattea

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Il tramonto è finito in una coreografia di fuoco,

le nuvole, angeli ribelli, si inseguivano controcorrente al sole,

il cielo oscuro è ora un incrocio confuso di stelle e nuvole,

polvere innamorata,

frammenti di perse comete,

assiderati pianeti ,

desolati satelliti,

percorrerò questa  tortuosa via lattea

fino alla stazione del tuo cuore

(foto di Skeeze da pixaby)

Voglio andare nel cielo

Oggi mio nipote di 4 anni e mezzo ha invitato due suoi amici a giocare in piscina, G. di 5 anni e mezzo, e la sorellina A di tre anni, verso sera li ha portati nel mio giardino per mostrare loro il mio re gatto, un maine coone di 11kg, e per salire a turno con la mia supervisione sula sedia a dondolo che ho appeso ad un pino. Anche a me piace stare seduta qui perché è un angolo riservato, nascosto dietro alle rose. Naturalmente i tre bambini hanno litigato per il possesso della sedia a dondolo, tra mio nipote e l’altro bambino c’è stata una piccola incomprensione, mio nipote ha pianto mentre l’altro è corso via per poi tornare con le spade in segno di scusa. Intanto A. approfittando della distrazione degli altri due, mi ha chiesto di tornare da sola alla sedia a dondolo, dicendo: voglio andare sulla sedia a dondolo, tu mi spingi forte perché io voglio andare nel cielo.

Andare nel cielo… si potesse davvero così andare nel cielo con una sedia a dondolo…

Ho sorriso pensando che volevo provarci pure io, a toccare l’azzurro del cielo volando su una sedia a dondolo…

ma non so se funziona per i grandi 🙂

Ho dormito da Dio…

Conversazione al risveglio tra mio nipote di 4 anni e mezzo e il suo papà.

“Papà, hai dormito bene stanotte?”

“Sì, ho dormito da Dio!”

“Ma come papà, allora hai dormito in cielo?”

Le pozzanghere di Paraty

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la pioggia di Paraty colora di tenui pastelli le sue pozzanghere nei toni celesti verdi gialli arancio …

uscire con la pioggia a Paraty è un’esperienza nuova…

havaianas ai piedi… vestiti estivi… la pioggia è calda… è un morbido abbraccio, cielo e mare si uniscono, il mare entra ai piedi di paraty ma la pioggia entra nel cuore…

 

Mi sorprende

Mi sorprende il cielo

con un leggero abbraccio di nuvole

che rapido si dissolve,

lieve come la neve del tuo nome,

soave

infinita

melodiosa

ondivaga

nebulosa

emozione

Un origami d’amore

origami


Se tu fossi stato di legno avrei costruito un burattino,

fossi stato di stoffa avrei cucito una bambola,

di piume avrei fatto un nido per gli uccellini,

di spine avrei intrecciato un cesto per i fichi,

di bronzo avrei forgiato una sonora campana,

di vetro vi avrei soffiato un angelo,

Invece piego e ripiego carta sottile sotto alle mie dita,

in un origami d’amore.

Ti disegno un cuore per riempirlo di emozioni,

ti disegno un sorriso perché tu sia felice,

e due ali libere per volare via,

ti coloro di blu nella coperta della notte, trapuntata di stelle

Piego e ripiego

la mappa del tuo Infinito

in un origami d’amore


(foto di Duy Pham)

Camminando su un arcobaleno

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Se tu fossi lo stesso,

io oggi ti direi ancora parole dolcissime d’amore,

e se io fossi la stessa,

tu mi risponderesti con un ti voglio del bene…

se il mio cuore e il tuo fossero davvero buoni,

tra noi si potrebbe camminare come su un arcobaleno

in un cielo di nuvole scure

Il controtempo del tempo

 

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Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
nu tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?

Dal Qoelet (meditazioni sulla condizione umana)

Io non so più quale sia il mio tempo, sono vanamente in controtempo…

Noi siamo una polvere di stelle innamorata

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in noi vive l’eternità delle stelle…

Da Memorie del Deserto di Ariel Dorfam

“…Mi spiegò come tutto era cominciato come gli atomi creati nei primi istanti dell’universo, 15 ml di anni fa, si fossero aggregati per formare nubi molecolari e da queste le stelle, e dalle stelle le galassie. Mi spiegò come le molecole lassù sono le stesse che hanno formato il deserto, e me e lui, e il cielo e l’acqua che manca nel deserto e i minerali. Mi raccontò come tutto ciò che è su questa terra si sia formato all’interno del meccanismo termonucleare delle stelle, il ferro, nell’emoglobina del nostro organismo, che trasporta l’ossigeno attraverso i nostri tessuti, i sodio e il potassio che diventano nitrato e poi fertilizzante, il cuore che batte dentro di noi e il nostro cervello che pensa, e i nostri stessi RICORDI. Tutto, tutto questo deriva dalle stelle, si è formato al loro interno. SIAMO POLVERE DI STELLE. Potevo sentirmi sollevato, forse nella mia ansia di ricerca delle origini, mi era appena stato rivelato che noi esseri umani siamo letteralmente polvere di stelle.”

… allora noi siamo una polvere di stelle innamorata…

(foto da pixabay)

nel cielo la mia casa – no ceu a minha casa

Permettimi di volare,

il mio corpo è di pergamena,

lasciami tornare,

il mio luogo è del passerrotto

né il suolo, né il piede,

l’ala  e il corpo sono due solitari,

là nel cielo feci la mia casa

qui in basso è la mia piccola piazza

Permettemi di godere

la tua mano è il mio cane da caccia quando grido

la mia voce non arriva mai e non passa

la mia carne è per il tuo coltello

soltanto io so che il colore all’interno

è il rosso di un cielo grigio tagliato come un mango.

Rodrigo Campos (cantautore brasiliano)


Deixa eu voar

o meu corpo è de pergaminho

deixa eu voltar

meu lugar è de passarinho

Nem o chão, nem o pé, a asa
O meu corpo são dois sozinhos
Lá no céu fiz a minha casa
Aqui embaixo é o meu quadradinho

Deixa eu gozar
Tua mão é meu cão de caça
Quando eu berrar
Minha voz nunca vem, nem passa (2x)

Minha carne é pra tua faca
Só eu sei tua cor por dentro
É o vermelho de um céu cinzento
Te cortar num mangá

Il cielo in una serra

Il cielo in una serra

no, non ha soffitti viola, né pareti

ma fiori, alberi, rampicanti,

rose e frutti ,

profumi e colori,

sul reticolato della struttura

si strappano le mie ali,

senza musica,

senza anima,

senza di te.

Abbracci senza corrispondenza

Abbracci senza corrispondenza.

abbracci

….un uomo abbraccia una ragazza
dopo che aveva pianto… (Caruso, Lucio Dalla)

Il cielo abbraccia la montagna
La montagna abbraccia il mare
Il mare abbraccia le nuvole
Le nuvole abbracciano la luna
La luna abbraccia la volpe
La volpe abbraccia l’universo
Io, una phlomis, abbraccio la polvere della terra.

Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai…

Forse una doppia goccia

fiore blu

Doppia goccia d’acqua- doppia goccia di pensiero

Vorrei scriverti una poesia

per dirti quanto ti penso

mentre sta piovendo

ora piano ora forte

l’intensità non cambia

quando ogni goccia risuona nel mio cuore

io penso alle tue lacrime,

io penso a te che permetti alla pioggia di bagnarti

ed io vorrei essere quella pioggia.

Le nubi nere corrono in cielo e inizia a piovere d’un tratto

e I pioppi si inchinano e poi risalgono

e io ascolto la mia musica dentro di me

e mi sento libero per un istante.

Lascio il mondo fuori di me, per un istante.

Per un istante non mi schiaccia.

e poi salgo ad asciugarmi dalla pioggia, accidenti.

Ma non fa niente. Poter sentire le gocce una a una

è stata una grande libertà.”

Basta una sola goccia di pensiero –

basta una sola goccia di pioggia-

Vorrei spiegarti

quel senso di attesa che finisca il temporale

senza portarmi distruzione,

quel senso di speranza d’eterno

senza causarmi perdita,

quel senso di sospensione tra il tuo silenzio e il tuo ritorno

senza farmi spavento che tu non torni più

io penso

a te

mentre le tue lacrime si mescolano alla pioggia

e ti domandi qual è il tuo senso.

e guardi il cielo di velluto lontano

e sei sicuro che stelle e luna ci sono sempre

anche se assenti o invisibili

io ti domando

se basta una goccia di pioggia

a superare ogni distanza

ogni differenza

tu rispondi

Dipende la distanza fra cosa.
Fra due atomi basta una molecola.
Se guardiamo l’uomo rispetto all’universo, è un atomo.
Quindi basta proprio poco.
Basta una goccia di pensiero.”

io ti penso

io ti vedo

ti ricreo con la forza di una goccia d’acqua

come cielo che si specchia nelle pozzanghere

ti disegno un volto puro

e un cuore intatto

accendo le tue labbra di sorrisi

illumino i tuoi occhi

e annullo il pianto.

Ma è solo un illusione

una sola goccia non può-

Forse una doppia goccia di pioggia,

forse una doppia goccia di pensiero-

Lettera dal cielo.

Lettera dal cielo.

Può un essere così piccolo come l’uomo nutrirsi di sogni senza confini?


volo Milano-Rio de Janeiro 22.7.1991 

In quota novemila, scivolando leggero come l’aria, come lo spirito. Sentirsi di casa nell’Universo e desiderare l’infinito. In un cielo senza curve, senza steccati, senza burroni, sentirmi parte di questa materia di luce che mi avvolge.

Dall’osservatorio del cielo abbraccio l’universo. Per vibrare la materia di questo aereo che mi porta nel suo ventre. La materia che vola! Viaggiare nella luce. Per cantare i salmi dei colori, l’inno dell’arcobaleno.

Specchiarsi nel volto azzurro del cielo.

In cima al cosmo l’ossigeno è più puro e l’anima spazia senza peso di gravità. E il desiderio di comunicare con l’uomo, con la storia, si fa più acuto.

Il pulpito del cielo deve essere il posto più adatto per parlare al cuore dell’uomo. Sospesi sull’infinito si relativizza tutto. Quassù ci sono persone di tutte le nazionalità. Ma a questa quota i passaporti non valgono niente. Ci si sente piccoli piccoli con una gran voglia di nascere di nuovo. Dal ventre immenso del cielo. Per essere cittadini del cosmo.

Ho sonnecchiato sull’Atlantico. La rotta di Colombo. In cerca dei cieli dell’anima da esplorare. Dell’anima dei popoli ha sete l’anima mia. Dove il riflesso dell’infinito se non in una moltitudine di volti unici, irrepetibili, senza fine?

Dio! Può un essere così piccolo come l’uomo nutrirsi di sogni senza confini?

Il cielo mi fa sentire a casa tra le stelle.

Coltivare aspirazioni illimitate, navigare in un foglio di cielo e portare nel cuore l’Universo.

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