Mi chiedi a cosa servono i petali

Mi chiedi a cosa servono i petali.

Farei molto prima a dirti che non servono a nulla.

A cosa serve infatti la bellezza?

Sento le tue lacrime per i petali che cadono a terra…

Ecco, servono per commuoverci, per ricordarci la tenerezza, per insegnarci di essere teneri, senza timore di essere fragili. A cosa servono i petali? Essi sono effimeri eppure tanto delicati da proteggere un calice e dei pistilli e un’ape, tanto fragili da nascondere il miracolo della creazione…

A cosa serve tanta delicata tenerezza?

Ci sono fiori che appena sfiorati lasciano cadere i petali. Un sistema di difesa per ingannare l’attenzione dei predatori. Tanta delicatezza usata e sacrificata come strumento di difesa.

Ci sono fiori dai petali profumati per richiamare uccellini e insetti impollinatori.

E lo stesso vale per i colori…

E petali che si chiudono per riparare il fiore da troppo sole, o petali che si serrano per nutrire le piante carnivore, o petali che si distendono di notte per disperdere il polline, o petali da cui possiamo ricavare estratti preziosi o di cui possiamo cibarci.

Ma mi chiedi cosa servono i petali ?

Non servono a nulla.

Forse.

Forse a farci felici per un solo momento…

Annunci

Come nacque questo Blog … con una storia sui fiori

Un giorno una pianta dai fiori gialli, che era una phomis,  chiese ad un fiore di prugno selvatico:

“ma cosa servo io che non sono una rosa, se non sono bella come una rosa, se non sono profumata come una rosa, se non sono rossa come una rosa… io a cosa servo?”

E il Prugno disse :

“Tutto serve a qualcosa, per lo meno a farlo sentire felice per se stesso, guarda a me, i miei petali si sciupano subito e si perdono a terra e io non ho mani abbastanza per raccoglierli, va tutto infine sprecato?”

e ancora la Phlomis domandò:

“I fiori di cosa hanno bisogno, alla fine, per fiorire? Forse, semplicemente fioriscono.”

E il prugno rispose :

“Del tempo hanno bisogno. Solo del tempo.”

La pianta dai fiori gialli aggiunse :

“…. allora hanno bisogno di un tempo di sole, di luce, di un poco di pioggia e di due occhi che l’ammirano.

E poi anche di terra sassi e sabbia e di una radice forte.

Seneca dice : sboccia il fiore se la radice crede al sole.”

Il prugno non rispose nulla come d’abitudine, il prugno era un prugno selvatico  di poche, precise parole ,  ma ben ragionate parole…

In seguito, all’inizio dell’inverno, il prugno e la phlomis bisticciarono per questioni di fioritura , e la pianta dai fiori gialli davvero ci rimase molto male… era un poco disperata e voleva andarsene ma non riusciva a dimenticare il prugno, così decise di aspettare, era inverno, magari la teoria del prugno poteva essere giusta, era solo una questione di tempo…

Dalla sua finestra Phlomis osservava la phlomis piantata nel giardino la primavera precedente , stentava ma era ancora viva e Phlomis si chiedeva se l’avrebbe vista fiorire.

Nel tempo dell’attesa Phlomis, che ora si chiama Antonella, decise di mettere a dimora altri fiori, di curare il giardino,  e coi petali e i piccoli frutti ne fece parole per raccontare viaggi ed emozioni…

e così, all’incirca, nacque questo Blog …

Fiori effimeri

Al nostro primo incontro avrei voluto comprarti rose bianche, non erano abbastanza delicate per te, quindi le lasciai sul banco.

Acquistai un mazzo appariscente di fiori gialli di primavera, troppo intensi, troppo brillanti, fastidiosamente profumati, li gettai nella pozzanghera.

Rose rosse, le scartai, temetti di ferirti per le troppe spine.

Stavo scegliendo con cura viole del pensiero e poi fiori blu del silenzio, quando vidi un fiore unico, lo avvolsi in una carta semplice e te lo portai.

Lo prendesti brusco e incurante: nudo, senza petali, cadde nella polvere

Se fossi un angelo

Se fossi un angelo

starei sempre accanto a te

per vegliare su di te

e prendermi cura di te

e ti amerei con un soffio d’infinito,

il tuo essere mortale mi sarebbe più caro di qualsiasi eternità,

ti accarezzerei lieve come petalo di rosa,

ti amerei senza farti sentire peso di me,

potrei abbracciarti in un sospiro di vento

e baciarti con un tocco d’ala,

saresti per me un essere unico e speciale…

ma non sono un angelo

e non posso che amarti

con la polvere terrena di cui sono fatta

e con i i miei effimeri fiori

Fioritura sulla montagna lucente

E’ piena fioritura sulla montagna lucente.

Salirò lassù per raccogliere ogni fiore.

Ti porterò cestini colmi di colori e di profumi.

Intreccerò ghirlande e origami intorno al tuo corpo nudo

per poi dolcemente sfogliarti.

Tu sarai la mia fioritura ed io la tua montagna lucente.


“fioritura sulla montagna lucente” e’ il nome di una peonia
(foto di DeltaWorks)

Cabossidi di Theobroma Cacao

Le cabossidi contengono i semi del cacao, hanno colorazione che va dal verde- giallo al rosso-bruno di fine maturazione, hanno un peso da un minino di 300 gr fino ad un 1kg, la buccia è solcata da 10 strisce longitudinali.

Theobroma Cacao appartiene alla famiglia delle Sterculiaceae, originaria dell’america latina.

I piccoli fiori riuniti in mazzetti fioriscono direttamente sul tronco o sui rami adulti.

Ebbi modo di visitare una piantagione nel gennaio 2008 nei pressi di Ilheus, nello stato di Bahia, Brasile. Nell’aria un incredibile profumo di cacao!

 

Azzurra attesa

Azzurra attesa
nei lunghi silenzi dei pomeriggi estivi
e nelle cupe solitudini invernali.

Azzurra attesa
che qualcuno porti un po’ d’acqua a quei fiori.

Azzurra attesa
che qualcuno si affacci sorridente da quella finestra.

Azzurra attesa di un pianto o di un riso di bimbo.

Azzurra attesa
che venga la vita
a sedersi su questa sedia
a discorrere insieme me.

Azzurra attesa di un angelo di Dio.

(poesia ispirata da questa casa a Fondo, in Val di Non)

attesa

 

Tra i fiori gialli c’è anche una Phlomis … :)

Nel mio giardino ci sono molti fiori gialli: la forte euryops, la vagabonda frangiata coreopsis, la sbarazzina bidens star rock, l’umbrellifera achillea filipendula, la piccola potentilla, la grande campanella dell’oenothera missouriensis, l’infaticabile rifiorente gazania, un carretto giallo che arreda, e … se guardate bene c’è anche una Phlomis, è sempre stata in fiore e con mio stupore lo è stata anche durante l’inverno. Mi chiedevo come potesse fiorire con il freddo, i suoi boccioli mi commuovevano, ora io ho capito che stava fiorendo per me perché non dimenticassi il mio nome…

Forse anche Phlomis tornerà… 🙂

Emozione azzurra (Tagore)

plumbago_O1

Durante il suo soggiorno a Santiniketan, in India, Tagore era solito guardare dalla sua finestra un arbusto straniero, un rampicante della famiglia delle verbenacee, piantato da un amico inglese, dopo lungo tempo esso fiorì, ecco qui descritta l’emozione azzurra del poeta alla vista di questi fiori:

… un giorno quasi sfacciatamente, l’arbusto produsse innumerevoli grappoli di fiori azzurri.

Quell’azzurro mi procurava una gioia così profonda da farmi trasalire perché mi sembrava quasi che quei fiori incontrati durante la mia passeggiata quotidiana mi chiamassero. Anche il poeta che è in me desiderava parlare con loro, ma senza conoscerne il nome non poteva dar loro il benvenuto. Perciò diedi a quella pianta il nome di Nilmonilota (nilmoni zaffiro, lota rampicante).

La grazia di Falgun (il mese d’inizio della Primavera) con le cavigliere ai piedi

ha fatto tintinnare le cavigliere del Nilmonilota.

Non può sopportare

il peso del silenzio del cielo!

C’è un’ansia infinita in quell’emozione,

in quello spazio, in quell’inondazione d’azzurro:

l’arrivo del Nilmonilota ha riempito il vassoio di fiori.

Il silenzio profondo della terra

ha gettato ombre azzurre sulle montagne lontane,

cercando all’orizzonte

nell’incanto del mezzogiorno l’oggetto del sogno.

L’immenso silenzio che cerca se stesso

nell’azzurro dell’oceano

si è rivelato nel mazzo degli azzurri fiori.

Un mistero impenetrabile si è mostrato

oscillando nel battito sereno del tempo.

Sentendo la speranza vicina

la dolcezza

ha palpitato nel corpo

raccogliendo le parole

nei veli

delle regioni azzurre del cielo.

Nell’azzurro denso e puro,

brillante di gioia,

che trasforma l’invocazione in mazzi

di azzurre gemme,

il linguaggio muto del cuore

ha trovato forza.

Tagore

info su Santineketan e Tagore:

http://whc.unesco.org/en/tentativelists/5495/

Un biancospino gigante

 

Un Biancospino ( Crataegus monogyna ) gigante con un tronco di circa 40 cm di diametro a Cannetole, nei pressi di Portico di Romagna (FC)

Per secoli, il biancospino è stato usato per delimitare i campi e persino come pianta scaccia malocchio. Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il suo nome deriva dal greco kràtaigos, termine che richiama il concetto di “forza”. È dotato di spine, i fiori, ermafroditi, sbocciano tra aprile e maggio per lasciare spazio verso la fine dell’estate alle rosse bacche che maturano d’inverno.

Il biancospino è una pianta dalle numerose proprietà benefiche. Le foglie ed i fiori del biancospino sono ricchi di flavonoidi e dalle bacche con un poco di pazienza si prepara una delicata marmellata.

biancospino

C’è qualcosa di rosa in giardino…

In giardino oggi ci sono teneri boccioli di malus Everest, rosa esternamente e bianchi dentro, fiori rosa carico di malus ballerina, un tappeto di fiori di phlox, grandi fiori di magnolia susan e i grappoli profumati delle syringa e… la mia gatta 🙂

 

Sterilità

rain-61912_640

Ho riempito la mia vita di inutile vuoto,

viaggi senza senso,

collezioni d’impolverati oggetti,

inefficaci fiori,

sterili desideri,

inesistenti amori,

per non affrontare l’insostenibile Tutto.

(foto di Hans)

§§§

Infertility

I filled my life with useless empty,
senseless journeys,
collections of dusty objects,
ineffective flowers,
barren desires,
nonexistent loves,
for not addressing the unsustainable Everything.

Ti lascio andare

spring-477799_640

Lascio andare tutti i miei fiori,

lascio marcire i petali caduti con il vento,

lascio sfumare i colori nel fango,

anche io non ho mani abbastanza per raccoglierli,

ti lascio andare insieme alla mia libertà di amare,

è il tuo lasciapassare,

non lascio andare il mio dolore,

l’unica cosa che mi rimane di Te.

(foto di Kimura2)

§§§

I let you go away from me

I let all my flowers go away,

I let fallen petals rot with the wind,

I let the colors fade in the mud,

I too have not enough hands to pick them up,

I let you go away together with my freedom to love,

And this is  your passport to go, be sure ,

I do not let go my pain,

the only thing left of you to me

Fiori di marzo

Ecco i primi fiori del mio giardino di marzo: pulsatilla vulgaris, spirea, cydonia, violette, forsythia, tarassaco, fiore di ciliegio, teneri forti gentili fiori mi sorridete nel sole caldo di marzo tra le gelate mattutine e i cieli stellati di infinito…

Dove sei tu,

mio piccolo fiore,

che fiorisci di nascosto?

Tu,

solo,

fioriscid’immensonelmiocuore.

Fiori di gennaio sul Monte San Costanzo

Anemone stellato (anenome hortensis) e crocus zafferano (crocus sativus) 22 gennaio 2017, monte San Costanzo (Massa Lubrense, penisola sorrentina) con splendida vista sul Vesuvio innevato e su Punta Campanella e faraglioni di Capri​

Vivimi o dimenticami

leaves-1821107_1280

Dimenticami,

che di ricordi sono piene le fosse:

foglie imputridite,

sentimenti decomposti,

morti fiori.

Non fare di me un ricordo perso,

non fare di me un volto senza sguardo,

non fare di me un vuoto sorriso,

vivimi o dimenticami!

 

(foto di Susannp4 da pixabay)

 

Fantasia di semi

semi

originali fiori e simpatiche palline realizzati con semi e foglie di piante tropicali al mercatino di Embu das Artes, Stato di Sao Paulo, Brasile

 

semi 2

 

Vita…

flowers-1246249_1280

Ti amo fuori misura, fuori da ogni ragione, fuori da ogni calcolo, fuori da ogni gabbia mentale, fuori da ogni convenzione, fuori da ogni sistema solare, oltre alle stelle e ai fiori, oltre agli universi sconosciuti, oltre all’infinito finito, oltre a tutto. Vita, ti amo da morirne.

Non hai fiori bianchi per me?

Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.

Franco Battiato

 

 

La primavera in ottobre

Splendidi fiori di Chorisia speciosa in ottobre in costiera amalfitana. Questa pianta succulenta viene chiamata anche albero bottiglia e in sud america palo borracho(albero ubriaco). I frutti contengono una fibra bianca e lanosa che avvolge i semi, e che viene utilizzata per realizzare imbottiture.


I colori delle… Belle di notte

Belle di notte
La bella di notte, mirabilis jalapa, pianta erbacea originaria del Peru, fiorisce da primavera alla fine dell’autunno. I fiori si aprono di sera con un discreto profumo, i petali sono utilizzati come coloranti alimentari, mentre i semi scuri, tossici, si riproducono con facilita’. I fiori si presentano in vari colori anche sulla stessa pianta; dal giallo-crema fino al viola acceso, e talvolta con striature.

 

Simpatici vasi di fiori

​In un cortile di Ortigia (Siracusa) antichi tubi di grondaia  e condotture in terraccotta sono stati riutilizzati come simpatici vasi per fiori.

Un altro esempio di riciclo creativo.

(foto per gentile concessione del proprietario del cortile)

Amico…ti aspetto

bouquet-1153037_1280Amico Amica,

sei una polvere innamorata come me,

sei un passeggero come me,

con tutte le tue paure e le tue incertezze,

sono uguali alle mie,

fermati qui,

questi fiori sono per te.

Condivido e rispetto il tuo Silenzio,

ti accolgo come sei, viandante senza maschere,

e prego insieme a te.

Ti aspetto

Alla ricerca di … capperi & cucunci

capp 55
impervi passaggi sulle rocce alla ricerca di…
capp 6
…capperaie selvaggie e generose…
capp 1
fiori di leggiadra bellezza fioriscono e sfioriscono rapidamente
capp 2
a testimoniare la fugacità della vita
cap
una phlomis alla conquista dei capperi
capp 10
i diversi stadi dei boccioli

 

capp 9
capperi & cucunci, bocciolini e frutti di Capparis  spinosa

una curiosità per il mio amico Guido : i gechi sono ghiotti di cucunci , i semi passano indenni nel loro apparato digerente e ne vengono espulsi intatti , in questo modo le piante di cappero si propagano e si diffondono nei posti più impensabili ed impervi…

L’aiuola del Parco Ugonia

Aiuola di fiori e piante spontanee e selvatiche realizzata dagli alunni della scuola elementare nel parco Ugonia di Brisighella.

Impariamo ad amare la biodiversità a partire da una piccola aiuola.

Centaurea scabiosa, borago officinalis, anthemis arvensis, barbarea vulgaris, veccia, taraxacum, campanula e tante altre…

Il cielo in una serra

Il cielo in una serra

no, non ha soffitti viola, né pareti

ma fiori, alberi, rampicanti,

rose e frutti ,

profumi e colori,

sul reticolato della struttura

si strappano le mie ali,

senza musica,

senza anima,

senza di te.

Un fiore di prugno selvatico disse ad una phlomis …

prugnotag blog

Con questo articolo risponderò al tag di Pulciona di https://lapulcionavagabonda.wordpress.com/ e di Martina di https://trentadueperle.wordpress.com/ intorno alla nascita di un blog e alle sue intrinseche ragioni di fiorire.

Tag : Raccontare, brevemente, com’è nato il proprio blog e dare dei consigli a chi si cimenta da poco.

Chi volesse partecipare è benvenuto !

Ringrazio sia Pulciona che Martina ma … non fatelo più…

Un giorno una phlomis chiese ad un fiore di prugno selvatico:

“ma cosa servo io che non sono una rosa, se non sono bella come una rosa, se non sono profumata come una rosa, se non sono rossa come una rosa… io a cosa servo?”

E il prugno disse :

“tutto serve a qualcosa, per lo meno a farlo sentire felice per se stesso”

e ancora la phlomis domandò:

“I fiori di cosa hanno bisogno, infine, per fiorire?

Forse, semplicemente fioriscono.”

E il prugno rispose :

“Del tempo hanno bisogno. Solo del tempo.”

Phlomis aggiunse :

“allora di un tempo di sole di luce, un poco di pioggia e di due occhi che l’ammirano.

E poi anche di terra sassi e sabbia e di una radice forte.

Seneca dice : sboccia il fiore se la radice crede al sole.”

Il prugno non rispose nulla come d’abitudine, il prugno selvatico è di poche, precise , ben ragionate parole…

In seguito il prugno e la phlomis bisticciarono per questioni di fioritura, Phlomis ci rimase molto male… era un poco disperata e voleva andare via ma non riusciva a dimenticare il prugno, così decise di aspettare, era inverno, magari la teoria del prugno poteva essere giusta, era solo una questione di tempo…

Dalla sua finestra Phlomis osservava la phlomis piantata nel giardino la primavera precedente , stentava ma era ancora viva e Phlomis si chiedeva se l’avrebbe vista fiorire.

Nel tempo dell’attesa Phlomis decise di mettere a dimora altri fiori, di curare il giardino,  e coi petali e i piccoli frutti ne fece parole per raccontare viaggi ed emozioni…

e così, all’incirca, nacque questo Blog da un fiore modesto…

Il mio consiglio per chi vuole aprire un blog è : abbiate pazienza, amore e cura e qualche fiore, che sia quello di un prugno selvatico o di una phlomis o di una rosa, arriverà….

E voi cosa ne pensate:  di cosa hanno bisogno i fiori per fiorire?

Non si prendono cura i fiori

rose

Non si prendono cura i fiori.
I fiori sbocciano
selvaggi
violenti
inaspettati.

Le Rose pungono,

spine mi pungono dentro finché non le tolgo:
c’è sempre qualcuno per cui si scrive
anche se qualcuno non leggerà te,
perché scrivere è
un altro modo di amare.

La volpe imprigionata nella gabbia
guarda le rose
e mi osserva
nel profondo dei occhi.
Io vedo un piccolo ragazzo che sorride:
nel suo cuore è intrappolata la volpe,
il piccolo ragazzo sorride furtivo,
la volpe si riflette nei suoi occhi,
le mani del piccolo ragazzo tremano

come se volessero volare via.
I fiori sbocciano
anche se nessuno li attende.
Non si prendono cura i fiori di sbocciare,
succede.
Ecco, improvvisamente sbocciano,
o di notte,
o al mattino per poche ore,
i petali sgualciti
poi nuovamente richiusi,
sbocciano per niente,
sbocciano dopo anni di silenziosa veglia,
inutilmente fioriscono,
senza una ragione,
fioriscono con delicatezza,
senza una necessità.

un fiore inaspettato
nero sui rami dell’albero inverno morto,
un fiore invano
senza una speranza,
disperatamente un fiore
senza un sorriso,
un fiore come se fosse l’ultimo,
un fiore colorato

nato in un suolo arido
soltanto per il bacio di un’ape.
I fiori fermamente sbocciano

senza di se prendersi cura,
i fiori fioriscono,
spine di rose mi pungono dentro
lasciando l’impressione di un velluto di petalo:
la volpe e il piccolo ragazzo

lievemente sorridono

e fanno fiorire le mie Rose

senza prendersene cura.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

Libri per Sognare

Letture e illustrazioni per l'infanzia

mygirllollipop

sharing handmade cards

carlo maria cirino

www.coibambini.com

FLOW.

KEEP YOUR FLOW. RIMANI NEL FLUSSO

La Non Margherita

Cantastorie o contaballe, l'importante è far sognare

daniele peluso

Benvenuti nel mio Albergo d’Anima. Fotografia amatoriale, scrittura amatoriale, minimalismo, voli pindarici, nebbie ed utopie.

Cristalli d'estate

Racconti e poesie

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Quali immagini se non quelle del cuore?

l'ombra esiste solo dove c'è la luce

La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

PINOCCHIO & i suoi compagni d'avventura

la storia di tanti sogni che si avverano

Byopia Press

ARTIST'S BOOKS/ALTERED BOOKS

A Papered Life

Celebrating all things paper and pretty

Sticks, Stones, and Paper Stew Blog

nature, pets, art and life

il tempo di un caffè

riflessioni leggere in un mondo un po' pesante

antoninoficili

La Poesia è in ogni cosa. In ognuno di noi c'è Poesia.

Alessandro Invernizzi

Voleremo più in alto e veloce delle nostre ali

Sui sentieri del Pollino

Escursionismo e natura nel Pollino con Saverio De Marco, Guida Ambientale Escursionistica

LISOLADIELISA

La vita è viaggio. Viaggiare è vivere due volte.

A piedi nudi

365 giorni

Mamma mia che viaggio

Make your dreams come true!

Istantanee di viaggio

Vado a cercare un grande forse

Scents of Science

Think different.

nicolekaufman

lots & lots of words

cheFavola!

la creatività è folle, vede qualcosa che ancora non esiste

una milanese a parigi

Consigli, idee ed istantanee di una vita tra Parigi e Milano

sunflowersdolleyesvibes

Segui sempre il tuo istinto!

Mammachesprint

I bambini al centro del mondo...il mio!

Guignolesco

Non è Pop, è Pulp!

Pensieri diretti

Sei un involucro del tuo DNA.

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Stanlaurel

Da domani si volta pagina

Poesíainstante

Personal e íntimo

Libringioco

La verità non esiste, esistono solo storie (Jim Harrison)

I viaggi della Cipolla

FOTO E AVVENTURE

Wanderings in the Labyrinth

Andrew B. Watt's blog

infuso di riso

perchè nella vita ci sono poche ore più gradevoli dell'ora dedicata alla cerimonia del te pomeridiano (H. James)

Pina Chidichimo

Basilicata Terra Da Amare

Favole per bambini

Brevi storie della buonanotte