E vivo di riflessi

Sto bene quando non mi sei nuvola scura sul mio cielo, quando mi lascio guardare i miei fiumi, e le libellule, e i guizzi dell’acqua, e mi immergo nelle cascate e non sei più spina palpitante e ti fai cicatrice. E ti fai cicatrice dentro un grembo che mai ti ha sollevato, e ti fai cicatrice nei polmoni che mai ti hanno respirato, e cicatrice nella mente in cui resti non concepito, e nelle mani vuote che mai ti hanno accarezzato. E torno a star bene quando non ti penso, e dissolvo il mio sale nei fiumi, e l’acqua non brucia sulla mia cicatrice, e allontano ogni nuvola e non guardo il cielo e vivo di riflessi.

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Ho un cuore pulito

Ho seni tesi come fiumi per nutrirti,

ho braccia infinite per cullarti,

e piedi sformati per accompagnarti nel tuo cammino,

orecchie sensibili al tuo pianto e narici per respirarti,

ho lunghi capelli in cui nasconderti,

l’arco della mia schiena come roccia per proteggerti,

ho abili mani per cucirti abiti e carezze,

labbra di miele per le tue lacrime

e labbra di ciliegia per il tuo sorriso,

ho voce e parole per raccontarti una favola,

e occhi d’arcobaleno in cui trovare la pace,

ho un grembo per contenerti,

e fianchi forti per spingerti via,

ho un cuore pulito per amarti.

Avrò

Avrò mani,

pelle, occhi,

più delicati

per toccarti con il mio corpo

che non ti ha mai accolto,

avrò cuore più puro

per amarti e consolarti,

avrò voce più dolce

per cantarti la ninna nanna che

ti addormenti sereno,

avrò abbracci più morbidi

delle mie ruvide braccia,

Avrò

sorrisi e lacrime,

e stelle ed albe,

e tramonti

e cieli più azzurri

e lune più splendenti…

avrò…

Avrò amato tutto il mondo

se ci sei tu

in questa culla

Amore:

Amore:

duro pane da masticare,

mi spezza i denti;

dura terra da seminare,

mi lacera le mani;

zolla amara da coltivare,

mi strappa il cuore;

leggera farfalla da catturare,

mi fa volare

Circo- Circus

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Se il mio amore per te fosse un circo

sarei l’equilibrista sul filo delle tue labbra,

sarei la domatrice dei tuoi momenti tristi,

sarei il clown buffo per farti divertire,

sarei la trapezista che si lancia ad occhi chiusi

sicura che le tue mani mi riceveranno

If my love for you were a circus

I would be the equilibrist acting on the edge of your lips,

I would be the tamer of your sad moments,

I would be the funny clown to make you havejoy,

I would be the trapeze artist who jumps eyes closed,

being  sure that your hands will get me

 

(foto di MariaMichelle)

 

Incontro alla mia anima

La vita mi cambierà

se mi lascerò plasmare,

modellare i fianchi,

ammorbidire gli occhi,

sgualcire le guance,

scolpire il cuore,

sciupare le mani,

nell’imprevisto di un sorriso,

nell’affondo di un dolore;

la vita mi cambierà

se permetterò che essa mi ami

e mi porti via con sé,

nel vento delle nuvole,

nella magia di un bacio,

nella corsa di un bambino,

nel giro del mondo,

incontro alla mia anima

 

 

 

Candido amore

​Sei fiore di pruno dopo la neve, candido amore, affondo le mani tra i tuoi rami colmi di tenerezza per cogliere la purezza del tuo cuore.

(foto di DeltaWorks)

“fiore di pruno dopo la neve” e’ un nome di peonia

Come petali di speranza

come petali

Figlio,

io non ho che poesie da offrirti,

le metto nelle tue mani come delicati petali di fiori,

che la pioggia bagna e fa scivolare via,

tu, figlio, saprai dare al mondo tutto il tuo amore;

come petali le tue lacrime di dolore

non appassiranno sul catrame,

con le tue mani e la tua intelligenza

costruirai nuovi fiori di Speranza

(foto di inyoung)

§§§

As Petals of hope

Son, I have only poems to offer, I put them in your hands as a delicate flower petals, that rain and wet slips away, And you, son, you can give the world all your love; as the petals your tears of sorrow won’t wither on the tarmac, with your hands and your intelligence you’ll build new Hope’s  flowers

 

 

 

Le mie parole d’amore- My love words

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Le mie parole d’amore

Inciampano le emozioni sulle mie parole che tradiscono il cuore

parole proibite, parole vietate, parole censurate,

parole su cui il mio cuore barcolla, ubriaco,

e che il tuo cuore, spaventato, non vuole ascoltare.

 

E così tu vai via, lontano, ferito da parole d’amore,

e io resto,

mosche tra le mani,

con inutili poesie d’amore impotente.

 

Tu vai via sempre,

tu scappi comunque

per proteggerti dalle detonazioni

di improvvise emozioni fuori controllo

e io resto sempre,

io resto comunque

ad attendere un tuo incerto ritorno.

§§§

Love words

Emotions stumble on my words betraying this Heart of mine,
forbidden words, banned words, censored words,
words on which my heart staggers drunkenly
And that your heart, scared, do not Want Listen.

And so you walk away, far, wounded by my words of love,
and I remain,
with flies In my hands,
with useless love poems, helpless.

You always go away,
You are still going away
to protect from detonations of
sudden emotions out of your control

I am always here,
I ‘ll stay still
Waiting for your uncertain return

 

(foto di Der_Typ_von_Nebenan)

 

Ti lascio andare

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Lascio andare tutti i miei fiori,

lascio marcire i petali caduti con il vento,

lascio sfumare i colori nel fango,

anche io non ho mani abbastanza per raccoglierli,

ti lascio andare insieme alla mia libertà di amare,

è il tuo lasciapassare,

non lascio andare il mio dolore,

l’unica cosa che mi rimane di Te.

(foto di Kimura2)

§§§

I let you go away from me

I let all my flowers go away,

I let fallen petals rot with the wind,

I let the colors fade in the mud,

I too have not enough hands to pick them up,

I let you go away together with my freedom to love,

And this is  your passport to go, be sure ,

I do not let go my pain,

the only thing left of you to me

Il tatto delle tue mani

baby-pixabay

“… tanto io capisco soltanto il tatto

delle tue mani

e la canzone perduta o ritrovata come un’altra vita …” Paolo Conte

… non solo il tatto di due mani amanti, o della mano materna o paterna con un figlio, o quelle di due amici, ma anche le mani dell’anima che pur lontane si uniscono come una canzone apparentemente perduta e ritrovata…

Profane stigmate

mani

Queste macchie bianche sulle mani,

le guardo e le capisco,

il dottore ha detto è vitiligine,

ignota la sua origine,

io ho taciuto perché so,

i segni sulle mie mani si fanno evidenti al dolore,

io non posso nascondere le mani

e non posso non guardarle

e mi ricordano costantemente di te,

lividi sbiancati dell’anima,

bruciature accecanti del cuore,

sgocciolature bianche di dolore,

profane stigmate d’amore

(foto della mia mano)

Può l’amore … ? (da Appunti di giovinezza)

Una serata d’estate in Finlandia e un piccolo amore di Wolfgang ed Eva.

amore

Hanno appuntamento tutti insieme per le nove a casa di Karen , da qui in pochi minuti si va a piedi fino al porto. Janice e Karen sono in testa al gruppo, seguono Martin e Pia, per ultimi Wolfgang e Eva. Essi camminano abbracciati in un unico movimento che sembra una danza, facendo aderire perfettamente i loro fianchi. Sono felici, leggermente euforici per il contatto e l’andatura armonica dei corpi. Avanzano contro il sole e il mare, attraversando un grande parco verde.

Salgono su un battello trasformato in bar ristorante a bere qualcosa, il sole si rifrange in infiniti luccichii sull’acqua, la serata è molto piacevole. Wolfgang e Eva prendono posto vicini, strettissimi, lui ordina una birra, Eva una bibita analcolica.

Al vecchio scalo merci del porto si esibisce una compagnia di teatro di strada.

La scenografia è costituita da un ponteggio per l’edilizia che dovrebbe rappresentare la vita, ad ogni piano vi sono degli attori in abiti normali, a turno ognuno di loro racconta la propria storia con gli occhi rivolti al cielo, ad un cielo privo di un Dio, è un teatro dell’assurdo. Gli attori si arrampicano e scendono dai piani del ponteggio chiedendo pietà per la propria esistenza a un cielo che non può rispondere e al pubblico che ogni tanto applaude. Qualche pagliaccio invita i passanti a partecipare allo spettacolo e a raccontare le loro storie personali.

Un pagliaccio si avvicina ad Eva e a Wolfgang:

“Ecco qui per esempio due innamorati! Venite a raccontare la vostra storia…”

Wolfgang ed Eva sorridono imbarazzati, l’amore li fa brillare e li ha trasformati in bellezza agli occhi del mondo.

Gli attori coinvolgono il pubblico e formano un lungo treno che incomincia a muoversi dapprima lentamente e poi a correre lungo ai binari in disuso incontro al mare e con il sole negli occhi, questo treno umano sembra destinato a non fermarsi. E’ la vita che è come una corsa e ogni individuo è solo insieme ad altre solitudini.

Wolfgang ed Eva assistono alla scena dall’alto di una collinetta, stanno per allontanarsi quando vi lanciano un’ultima occhiata. E allora la vedono: Karen ha preso parte alla rappresentazione e la sua graziosa testa bionda brilla nel sole, Karen corre, sola, verso il mare, felice della sua corsa, libera, consapevole, indipendente, senza sentire il bisogno degli altri. Karen basta a se stessa.

Eva, invece, è innamorata di Wolfgang e crede che camminerebbe insieme a lui fino alla fine di tutti i binari senza sentire la fatica.

Può l’amore dare un senso alla vita? Essere una risposta, una soluzione o non è che uno sprofondare, un perdersi in un mistero insondabile come in un pozzo troppo profondo?

Cosa è dunque l’amore? Un antidoto alla solitudine, la rottura delle barriere tra due esseri oppure non è altro che un illusorio inganno?

Wolfgang stringe Eva a sé, sorride felice, non ha dubbi, non ha paure, non ha incertezze. E’ innamorato e ciò ora sembra tutto e niente, quel tutto di ciò di cui sentiva il bisogno, quel niente di cui avvertiva la mancanza.

Rientrano a casa, Wolfgang si trattiene ancora un poco, siedono sul divano, la tv accesa, e chiacchierano ancora un poco, poi lui se ne va.

Eva si guarda le mani che poco prima erano unite a quelle di lui, ora sono sole abbandonate come per una mancanza, come se non avessero ragione di essere senza il contatto con quelle di lui. Dal primo giorno del festival ad oggi le loro mani sono sempre state unite, Wolfgang le ha sempre trattenute tra le sue accarezzandole lievemente seguendone le linee sconosciute.

La solitudine delle mani vuote, solitudine uguale a mancanza, privazione, separazione.

per chi volesse continuare a leggere Appunti di giovinezza (parte seconda)

http://wp.me/P5F33D-17

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