Infine

Infine si scrivono milioni di poesie, si tracciano segni significanti su un foglio o su un pc, per una sola persona… e questa sola persona non le leggerà mai né potrà sentirle…

A cosa serve la poesia?

Infine non è che un modo per farci del male.

Spine di rosa conficcate nell’anima

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L’ amore felice

rosa

L’amore vero non perde tempo ad aspettare o in aspettative,

semplicemente è felice e si accontenta di amare,

senza pretese,

libero e gioioso,

sereno e fiducioso,

perché la vita lo ricambia

di stessa rosa

I tuoi colori

Vorrei essere il giallo del sole che ti illumina,

il verde smeraldo della tua curiosa intelligenza,

il turchese del mare della tua quiete,

il rosso del tuo sangue,

il viola delle tue emozioni,

il colore del fiore bianco sul tuo comodino,

il rosa della tua alba più delicata,

il blu che silenzioso ti avvolge

vorrei essere il melograno sulle tue labbra,

il color del grano dei tuoi capelli,

la madreperla della tua pelle,

e il colore d’infinito dei tuoi occhi,

….

vorrei essere i tuoi colori

e dipingerti come un quadro

 

 

 

Spine

Vorrei dimenticarti,

vorrei non pensarti più,

vorrei non amarti più,

tra le spine della rosa

che hai lasciato sul tavolo

sento ancora il tuo profumo…

fossero anche tutte spine

io ti vorrei ancora qui …

No, non mi manchi.

petalo-rosa

Amore,

mi chiedi se mi manchi?

No. Non mi manchi.

Non puoi mancarmi,

mai,

perché

sei sempre con me

petalo con petalo

sulla rosa del mio cuore

Il profumo di una rosa

Sento il tuo profumo nel cuore di una rosa,

sola nel giardino, al riparo nel roseto,

sento il tuo profumo in questa assenza.

Ho essiccato la tua rosa,

effonde ancora,

lieve,

il suo profumo.

 

 

Cosa è un fiore?

rosa rossa (Small)

Cosa è un fiore?

Se non un bocciolo di poesia?

E cosa è una poesia?

Se non un fiore da odorare per un istante,

se non un fiore che offro al tuo cuore?

Cadono i petali,

lasciando un ricordo di profumo

e l’inconsistenza di un amore…

Una spina in tasca

guanto di pexels

Tengo una mano in tasca,

e la mano dentro al guanto,

e dentro al guanto

nascondo le mie vene azzurre,

nell’altra tasca tengo una rosa,

la rosa ha una spina

che tiene la mia mano,

senza guanto,

e la tinge di rosso amore

(foto di Pexels)

(ispirazione dalle parole di Dina, vedi post precedente)

Come si fa a portare in tasca una rosa?(di Dina)

rosa-2.jpg

… Come si fa a portare in tasca una rosa?

Capita che le spine pungano ed il ricordo, faccia sanguinare.

Talvolta sfiorando con le dita la delicatezza dei petali, il cuore, si,veste di morbidezza.

Aspirarne il profumo, aromatizza il ricordo.

Ammirarne il colore, tingerà di amore il nostro vissuto….

Dina https://emozioni759.wordpress.com/

grazie Dina

C’è qualcosa di rosa in giardino…

In giardino oggi ci sono teneri boccioli di malus Everest, rosa esternamente e bianchi dentro, fiori rosa carico di malus ballerina, un tappeto di fiori di phlox, grandi fiori di magnolia susan e i grappoli profumati delle syringa e… la mia gatta 🙂

 

La rosa e la piuma

Lettera di una piuma ad una rosa:

Non avevo molto da offrirti, o meglio molto poco,

totale fiducia, ascolto sincero, comprensione incondizionata, tenero affetto,

ero solo una piuma che il vento o la vita o il caso

aveva fatto impigliare tra le spine della tua rosa,

come poteva davvero una piuma proteggere una rosa dalla pioggia o dal sole,

come poteva crederlo o solo pensarlo?

Ero solo una piuma portata dal vento e che poi il vento avrebbe di nuovo soffiato via…

lontano da te come una cosa senza peso, come una cosa senza importanza, come una piccola cosa da niente… leggera impalpabile soffice

La rosa disse alla piuma:

“Sei così buona che mi viene da piangere. Assomigli alle piume dei pulcini.”

Disse la rosa alla piuma, soffiò e la fece volare via da sé…

soffice leggera e buona

post ispirato alle splendide foto di Susanna a una rosa arcobaleno e a una piuma in https://mutazionidelsilenzio.wordpress.com/2017/03/12/arcobaleni-rainbow-rose/

§§§

The rose and the feather

Letter from the feather to the rose:

I did not have much to offer, or rather very little,
total trust, sincere listening, unconditional understanding, tender affection,
I was just a feather that the wind or the life or the case
had entangled among the thorns of your rose,
how could a feather really protect a rose from the rain or the sun,
how could she
believe it or just think it?
I was just a feather carried by the wind and then the wind would again blown me away …
away from you as a thing without weight, as something unimportant, like a small thing to nothing … light soft impalpable

The Rose told the feather:

“You are so good that I want to cry. You look like the chick’s feathers. “,  the rose said to the feather, he blew and sent the rose flying away from him …
soft light and good

 

 (inspired by the beautiful pictures of Susanna of a rainbow rose  and a feather in

https://mutazionidelsilenzio.wordpress.com/2017/03/12/arcobaleni-rainbow-rose/ )

Imperfetto bocciolo d’amore perfetto

flower-697763_1920

Sei il bocciolo sconosciuto del mio giardino

non hai la perfezione della rosa

né l’eleganza di un’orchidea

né la semplice sicurezza di una margherita

né la fragilità di un cisto

né la grazia di un’aquilegia

né la ricchezza di un grappolo di fiori di glicine

né l’umiltà di un fiore di tarassaco

né l’altezza di un girasole

né la timidezza di un bucaneve

né il profumo buono della lavanda.

Sei un bocciolo imperfetto d’amore perfetto

non assomigli a niente

sei nuovo e sconosciuto,

voglio darti un nome

imperfetto d’amore perfetto.

E’ triste dimenticare un amico

…Sono già sei anni che il mio amico se ne è andato con la sua pecora e io cerco di descriverlo per non dimenticarlo.
E’ triste dimenticare un amico.
E posso anch’io diventare come i grandi che non s’interessano più che di cifre.
Ed è anche per questo che ho comperato una scatola coi colori e con le matite.
Non è facile rimettersi al disegno alla mia età quando non si sono fatti altri tentativi che quello di un serpente boa dal di fuori e quello di un serpente boa dal di dentro, e all’età di sei anni.
Mi studierò di fare ritratti somigliantissimi.
Ma non sono affatto sicuro di riuscirci.
Un disegno va bene, ma l’altro non assomiglia per niente.
Mi sbaglio anche sulla statura.
Qui il piccolo principe è troppo grande.
Là è troppo piccolo. Esito persino sul colore del suo vestito.
E allora tento e tentenno, bene o male.
E finirò per sbagliarmi su certi particolari più importanti.
Ma questo bisogna perdonarmelo.
Il mio amico non mi dava mai delle spiegazioni. Forse credeva che fossi come lui.
Io, sfortunatamente, non sapevo vedere le pecore attraverso le casse.
Può darsi che io sia un po’ come i grandi…

Da il Piccolo Principe di A. de Saint Exupery

 

Il mio piccolo principe assomigliava molto ad una volpe, non poteva essere addomesticato perché era un essere selvatico molto libero ed io ho cercato solo di volergli bene come potevo, per come sono io, io non posso amare in modo diverso da come sono io, impulsiva, a volte impaurita che non l’avrei più visto, sempre felice di ascoltarlo, ho commesso tanti errori ma si può dire che si sbaglia in buonafede quando si vuole bene, si può dire che l’affetto rende le persone perfette ? no, l’affetto per qualcuno non ci impedisce di commettere errori, si fanno errori proprio perché si vuole del bene o forse non lo so…Io amo così come sono e come so fare, non so fare altrimenti,  comunque non rimpiango di avere fatto errori, di non aver saputo disegnare una bella museruola con la correggia per la pecora, non rimpiango di non aver saputo vedere le pecore attraverso le casse, o i numeri danzanti tra i colori o tante altre invisibili minuscole cose che il Piccolo Principe amava e neppure rimpiango di avere avuto paura, una terrificante paura davvero, del Serpente quando invece lui mi aveva assicurato che avremmo saputo accogliere bene anche il serpente, e non rimpiango di non aver saputo come fare a consolarlo per le sue lacrime, o a spiegargli cosa è un abbraccio, io sinceramente gli ho soltanto voluto bene, goffamente a volte, imperfettamente a volte, maldestramente a volte, ma completamente gli ho voluto bene. Eh già quanto ho trepidato per lui, sperato per lui per la sua rosa, quanto mi sono commossa per le sue lacrime, quanto ho benedetto l’acqua in quel pozzo nel deserto e quanto sono grata che nel mezzo del deserto, quando qualcosa in me si era rotto ecco che se ne esce uno che mi chiede di disegnare una pecora così dal nulla, mentre io avevo ben problemi più grandi, o almeno così mi pareva, e questo invece cerca una scatola per la sua pecora o cose così o parla con i serpenti o se ne va in giro per i pianeti? E io qui nel deserto con un aeroplano guasto e poca acqua io pensavo solo ai miei problemi e invece il Piccolo principe ha spostato ogni mio orizzonte e mi ha aperto alla comprensione dell’Oltre e d’un tratto io ero più il pilota con il suo aereo da aggiustare ma dovevo pensare ai problemi di un bambino innamorato di una rosa con un problema di una pecora e quella storia con la volpe… Diventare amici di una volpe… ecco che piano piano nella mia memoria lo immagino con le forme di una volpe visto che è difficile disegnare per me un bambino, io davvero non ho saputo mai disegnare e non saprei neppure da dove si comincia,  e allora molto più facile una volpina, ma non una qualunque, perché il piccolo principe è un amico indimenticabile, ecco una volpina blu. Io me lo figuro così…

E allora provo e riprovo a ridisegnarlo nella mia mente, coi colori dei ricordi e ne esce sempre e poi sempre una volpina blu ….

Davvero è molto triste dimenticare un amico perché anche dei ricordi occorre avere cura e non lasciarli andare via, per questa ragione Volpina blu resta nel mio cuore, tra una rosa e una pecora…

Dal ponte di Furore

P1140091 (Medium)
Gra
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Grande Luce photo
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Grande Luce photo
sposa 2 (Medium)
Grande Luce photo

Dal ponte di Furore

 

osservo il tuffo che mai farò :

resto a guardare i sublimi tuffatori delle vertigini

da quell’altezza affrontare con sicurezza il mare;

resto a guardare i tenaci tuffatori di ieri e di domani

alternarsi alle stagioni della mia vita;

sul bordo del ponte io resto a fissare il tuffo che mai farò.

Dal ponte di furore

osservo una sposa che brilla nel sole

le labbra rosse

i piedi nell’acqua

lo scintillio della veste

il sorriso di rosa.

Dal ponte di furore

osservo il tuffo che non ho fatto:

bambini cercano piccoli pezzi di mattonelle

tra la sabbia il brillante perso.

(Foto di Grande Luce al Fiordo di Furore, costiera amalfitana)

Colore di Gerbèra

La Gerbèra, dal nome del naturalista tedesco T. Gerber, è una pianta erbacea con grandi infiorescenze a capolino solitarie di colore dal bianco al rosa al rosso all’arancio al giallo.

Quale scegliere? in un giardino stanno bene tutti i colori !
Coloriamo il mondo…

giallino20160313_100756gerbererosso

bianco

Tenera rosa tenera stella

rosa e stella 6
rosa e stella, (particolare di disegno di  A. Saint- Exupery )

 

 

Tenera rosa tenera stella

io non sento che il battito

del tuo cuore dentro al mio

lo tengo stretto stretto

come bimbo da allattare

come sogno da coltivare

farò sbocciare questa rosa

farò brillare questa stella

tenero germoglio

tenero amore

tenera rosa

tenera stella

io mi prenderò cura di te

(una molto semplice e stupida poesia, Phlomis)

Declinazione di rose.

 

La rosa in latino è declinata :

rosa rosae rosae rosam rosa rosa…

La rosa in natura conosce tutte le declinazioni dell’amore :

i colori e i profumi e le spine.

Tengo stretta nel cuore una sola fra tutte le rose,

non la possiedo,

non la recido,

ne ascolto il delicato profumo,

come un ricordo,

petalo contro petalo,

rivesto le pareti il mio cuore,

per non separarmene più,

perché non debba sfiorire.

La questione della museruola.

pecora 1

Antoine de Saint Exupery nel finale del Piccolo Principe racconta questo:

“Ma ecco che accade una cosa straordinaria.
Alla museruola disegnata per il piccolo principe, ho dimenticato di aggiungere la correggia di cuoio!
Non avra’ mai potuto mettere la museruola alla pecora. Allora mi domando:
“Che cosa sara’ successo sul suo pianeta? Forse la pecora ha mangiato il fiore…”
Tal altra mi dico: “Certamente no! Il piccolo principe mette il suo fiore tutte le notti sotto la sua campana di vetro, e sorveglia bene la sua pecora…”

Allora sono felice.
E tutte le stelle ridono dolcemente.
Tal altra ancora mi dico: “Una volta o l’altra si distrae e questo basta!
Ha dimenticato una sera la campana di vetro, oppure la pecora e’ uscita senza far rumore durante la notte…”

Allora i sonagli si cambiano tutti in lacrime!
E’ tutto un grande mistero!”

Vi siete mai chiesti ma alla fine come è andata a finire questa questione in sospeso della museruola tra la pecora e la rosa del piccolo principe, cosa sarà mai accaduto?

In attesa di leggere le vostre risposte, vi racconto questa breve storia.

A fine marzo ero nel mio giardino e stavo potando quei rami degli ulivi che erano stati danneggiati dall’ultima nevicata quando sentii una voce molto lieve e delicata.

“Noo, non si fa, nel mio pianeta taglio mai gli alberi e più che mai la mia rosa, e i miei mai sono molto categorici, perché stai lo facendo ?

Mi accorsi subito che avevo di fronte il piccolo principe, sì proprio lui, ma non avevo tempo per mostrarmi sorpresa o per fare stupide domande e così risposi prontamente :

“La neve ha danneggiato gli ulivi e io devo potarli per restituire loro armonia e forma.”

“Ah, che cosa strana tu vuoi dare armonia alla pianta…” , sorrise dolcemente il Piccolo Principe,” io taglio mai i capelli se non una volta all’anno, li taglio a Novembre, faccio loro seguire le stagioni e poi non mi piace andare dal parrucchiere.”

Restai un poco confusa per l’accostamento rami degli alberi e i suoi capelli, e risposi :

“So che non è una cosa piacevole per gli alberi ma cerco di farlo gentilmente, te lo assicuro…”

“sì , ti prego di farlo molto molto gentilmente…”

Approfittai di quel momento per porgli una domanda a cui pensavo da lungo tempo:

“Già che sei qui…puoi dirmi come è andata a finire tra la pecora e la rosa visto che il tuo amico non sapeva disegnare così bene e ha dimenticato la correggia, la museruola era dunque inservibile?”

Lui piegò leggermente il capo a destra e aggrottò le ciglia, poteva sembrare arrabbiato ma non lo era, era solo un pochino contrariato come a dire ma come ancora con questa storia della museruola, tuttavia disse:

“La pecora non ha mangiato la rosa e non è scappata.
Perché il piccolo principe ama la pecora e la rosa.

Ed è MOLTO importante, questa cosa, delle rose e delle pecore, e i
grandi non capiranno mai davvero. MAI.”

Mi scivolarono le forbici e mi girai per prenderle, quando sollevai gli occhi il piccolo principe se ne era già andato….

E voi che ne pensate?

Evanescente alba

image

Il mare risuona come acqua risorgiva,
immobile ed eterno
è sospeso in quest’alba
di petali di rosa.
Il cielo è un delicato bocciolo di velluto,
Alba , tenera amante non riamata,
Accarezza e bagna il mare,
non appena lo risveglia alla luce,
evanescente si dissolve,
sogno di dolcezza,

perdurando la sensazione  di un bacio soave mai dato.
….

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