Speranza

Di notte mi sveglio

E spio la sottile striscia del giorno

Che avanza da dietro alle persiane,

Quella sottile striscia di luce

Che mi porterà dal sogno

Al reale incontro di te

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Il mio cuore si fa gemma

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Ti lascio andare,

amore,

ma non lascio andare il mio cuore,

se lo facessi morirei come foglia

che abbandona l’albero e non può farvi ritorno.

Il mio cuore si fa gemma

al gelo del tuo inverno,

basterà un tuo sorriso

per farlo rifiorire di speranza…

(foto di Myriams_foto)

Briciole d’amore

Lastricherò il sentiero di sogni e di speranza

in modo che tu possa ritrovarlo,

lascerò poesie attaccate ai rami

e piccole lanterne e fontane,

e conchiglie se mai tu avessi nostalgia del mare,

e stelle se mai tu avessi nostalgia del cielo

e briciole d’amore

se mai tu avessi nostalgia di me

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(foto di DeltaWorks)

Girasole

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Ancora una volta regalerai i tuoi pensieri al mondo

con la forza della tua delicatezza,

con l’intensità della tua passione,

con la fermezza del tuo amore,

sarai un girasole, in un campo solo,

unico splendente girasole,

e le stelle si fermeranno per ammirare

la dolcezza del tuo cuore

e la giusta gentilezza del tuo Amore,

mentre su di me le tue parole

saranno una pioggia buona

di petali di speranza…

(foto di Goumbik)

Notte di madri

Di notte si sistemano i pensieri, si riordina la mente, si riorganizzano i desideri, si fa riposare il corpo… ma la notte per le madri è sempre di veglia e di preghiera. Ci si sveglia di colpo con un nome sulle labbra, del figlio, della figlia, non importa quale sia la loro età, se bimbi ragazzi o adulti, si prega nel silenzio del cuore, si pensa a quel sorriso che non arriva, e si inviano tonnellate di amore…

Ogni notte per le madri è di amore e di preghiera, di attesa e speranza, ogni notte per le madri è un mantello che si stende sui figli per proteggerli e conservarli nel Bene della Vita, ogni notte per le madri è una coperta fatta di sogni felici e intessuta d’amore…

 

Nuove piume di speranza (di Dina)

Queste sono le parole che Dina di https://emozioni759.wordpress.com/ mi ha regalato, io la ringrazio di cuore e le regalo a voi perché possano esservi di balsamo come lo sono state per me

Le anime delicate vanno trattate con garbo e gentilezza. Perché nei momenti di caduta, possano scovare nuove piume di speranza, per riprendere il volo, lasciandosi guidare dal vento dell’amore.
♥️

Le anime belle vanno rivestite di gentilezza e di affetto.
Perché il loro valore non si disperda, ma, anzi, tragga forza per ripartire in volo, con ali più cariche di nuove piume….

… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza… (di Dora)

una delicata poesia di Dora:
… vorrei donarti tutto ma non possiedo nulla se non la speranza…

Il Mondo di Dora Millaci

Vorrei poterti assicurare

che domani brillerà ancora il sole

e così soffierò sulle nubi

che offuscano il tuo cuore.

Vorrei stringerti forte

per trasmetterti il mio affetto

e così chiederò alle stelle

d’illuminare la tua anima

e donarle serenità.

Vorrei donarti tutto,

ma non possiedo nulla

se non la speranza

e questa notte sarà tua.

(pubblicata nel libro Attimi d’eternità – Irda ed. anno 2013)

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Come petali di speranza

come petali

Figlio,

io non ho che poesie da offrirti,

le metto nelle tue mani come delicati petali di fiori,

che la pioggia bagna e fa scivolare via,

tu, figlio, saprai dare al mondo tutto il tuo amore;

come petali le tue lacrime di dolore

non appassiranno sul catrame,

con le tue mani e la tua intelligenza

costruirai nuovi fiori di Speranza

(foto di inyoung)

§§§

As Petals of hope

Son, I have only poems to offer, I put them in your hands as a delicate flower petals, that rain and wet slips away, And you, son, you can give the world all your love; as the petals your tears of sorrow won’t wither on the tarmac, with your hands and your intelligence you’ll build new Hope’s  flowers

 

 

 

Il deserto in fiore

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La tua pianura era aperta e sconfinata quanto libera,  un cartello all’ingresso diceva “Siete i benvenuti”

Tu mi accogliesti con un timido sorriso, i tuoi modi erano schivi e riservati e allargando le braccia dicesti ecco la mia pianura, non ha confini, e presto i fiori del deserto fioriranno, bastano soltanto un poco di acqua e di cura, tu puoi aiutarmi?

Io risposi, certo, se tu vorrai io resterò e porterò ogni giorno un poco di acqua…

Qua e là c’erano rose strappate, spine, cocci di vasi rotti, resti secchi e bruciati che facevano pensare a un trascorso incendio.

Non  prestai molta attenzione a questi segni, avevo un nuovo amico e lo avrei aiutato e lo avrei  amato, senza mai lasciarlo solo in quell’immenso lavoro. Si trattava di far fiorire un deserto! Lo immaginate cosa poteva significare per me questo… io amo le cose sconfinate e amavo l’idea di aiutare il mio amico a far fiorire un deserto in fiore!

Ogni giorno non mancavo al nostro tacito appuntamento e portavo insieme all’acqua nel mio secchiello, amore e cura per irrigare il deserto del mio amico a cui avevo iniziato a voler bene.

Vi andavo ogni giorno piena di speranza e di trepidazione per l’imminente fioritura che si preannunciava con qualche minuscolo fiore mentre la terra si era coperta di muschi e licheni e ciò faceva ben sperare in un prossimo prato di verde velluto. Recavo con me piccoli doni come piccoli frutti, nocciole, kiwi, limoni, uvetta oppure biscotti, piccole cose insomma.

Ero felice…presto avrei visto un deserto in fiore e ogni sforzo sarebbe valso la pena. La fatica di portare un secchiello carico d’acqua era addolcita dal pensiero che un giorno sarei giunta in un piccolo paradiso venuto su dal niente.

Tutto andava per il meglio… o almeno a me così sembrava.

Da un giorno all’altro trovai l’ingesso sbarrato da rovi altissimi e ginestre spinose, li oltrepassai non senza graffiarmi, l’aria era satura di fumo, del verde del prato nessuna traccia e neppure di quei fiorellini… un recente incendio aveva devastato il nostro lavoro, scorsi una tanica di benzina e subito pensai che la mano di qualche persona invidiosa avesse provocato l’indegna distruzione, ma fui immediatamente smentita, dal fumo uscì il mio amico e capii che lui solo ne era responsabile, non appena mi vide mi gridò di andarmene.

Senza proferire parola, corsi via spaventata, l’indomani ritornai con il mio secchiello d’acqua e di speranza, all’ingresso dietro ai rovi era sorto un alto muro e una nuova insegna diceva:

“Alt, divieto d’accesso!”

Chiamai senza voce il mio amico.

Nessuno più rispose.

Mi cadde il secchiello dalle mani, perdendo acqua e speranza per il deserto in fiore.

Un giorno in questo deserto arrivò il Piccolo Principe, il pilota aveva perso ogni speranza di salvezza, senza acqua in un deserto non si sopravvive, ma il piccolo principe trovò quel secchiello abbandonato in fondo al pozzo e fece fiorire il deserto…

 

 

(foto di Patricio Hurtado)

Vorrei essere il tuo angelo

Vorrei essere l’angelo del tuo sorriso per tenerlo sempre acceso,

l’angelo della tua stella quando dimentichi la Luce,

l’angelo della tua notte per tenerti addormentato tra le mia braccia,

l’angelo della tua veglia per attendere che la speranza ritorni,

l’angelo del tuo dolore per sostenerti,

l’angelo della tua gioia per farla risuonare nel creato,

l’angelo della tua morte per donarti la quiete.

(4 gennaio 2017, scritta nel cortile del Duomo di Salerno, ascoltando un angelo)

§§§

I would like to be your  angel
I would like to be the angel of your smile
to keep it always on,
the angel of your star when you forget the Light,
the angel of your night to keep you sleeping into my arms,
the angel of your vigil to wait for  hope to return,
the angel of your pain to support you,
the angel of your joy to make it resound in creation,
the angel of your death to give you the peace.

Bruciature

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Ogni giorno ti mandavo un sorriso

nella speranza che tu potessi sorridere,

non a me, piccolo fiore,

ma al mondo intero,

non era facile trovare un sorriso da regalarti

ma ne scoprivo sempre uno nuovo, invincibile, solo per te.

Ma tu spegnevi sigarette ardenti

sulle pupille del mio amore

e quei sorrisi, ora,

non hanno labbra ma vivide bruciature,

occhi spenti e speranza morta.

Let the happyness in (David Sylvian)

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Sto aspettando sul molo deserto

guardo le navi arrivare

aspetto che l’angoscia finisca

oh che entri la felicità

Guardo i gabbiani posarsi

sulle navi vuote

 Il bianco sbiadito degli abiti da sposa

Le canzoni dell’altruismo senza speranza

 

Il freddo sole di dicembre

brucia le mani sciupate di un operaio

Sto aspettando sul molo deserto

guardo le navi approdare

non vedo l’ora che l’angoscia finisca
oh che entri la felicità

Ascolto le onde contro gli scogli

non so da dove vengono

aspetto che i cieli si aprano

oh che entri la felicità

 

(foto da pixbay di MichaelFertig )

 

La speranza è

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La speranza quando piove è che tutta questa pioggia possa servire a qualcosa, che non sta piovendo invano, che tutto questo amore possa servire a qualcosa, che questo mio essere possa contribuire alla bellezza e alla bontà del mondo.

(foto da the3cats da pixabay)

Il tuo treno senza di me

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Il tuo viaggio è ricominciato

senza di me,

non c’è biglietto per me,

io resto passeggera dei miei sogni,

io resto ferma ad una stazione,

mi sfila davanti un treno che non fa fermate

in nessun luogo, in nessun dove, in nessun perche’,

resto ad aspettarti in una stazione chiusa

i treni passano senza fermarsi,

vedo i fari avvicinarsi,

il fischio che mi assorda,

resisto allo spostamento d’aria,

inseguo con gli occhi le luci rosse che si allontanano,

uno strappo, un insulto

un dispiacere, resto indietro

indietro, indietro…

inseguo le rotaie a piedi

senza luce, senza speranza, senza te

(foto di PeterDargatz da Pixabay)

lover lover lover lover lover lover come back to me

Vento di stelle

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Ti ho atteso senza sapere cosa attendevo, quando ti ho incontrato ti ho amato senza sapere perché, quando ti ho perso ho capito cosa mi mancava e ho dato un nome al mio amore, il tuo, quando ho capito che non saresti più tornato sono diventata triste e ho incominciato a rassegnarmi: l’attesa, il sogno, la speranza si sono concluse, resta un amore da dare al vento e un sogno da disperdere tra le stelle…

foto di QYang da pixabay

Se…

se

Se un annunzio d’angelo

fa accogliere il mistero dentro sé,

se un’idea può illuminare una vita,

se una speranza indica la via,

se un sorriso dà senso al mio cuore,

allora io prego…

Piante nuvole parole vagabonde

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Ho letto questo grazioso libretto Elogio delle vagabonde di Gilles Clement

l’introduzione vale già tutto il libro, dice:

“Le piante viaggiano. Soprattutto le erbe.

Si spostano in silenzio, in balia dei venti. Niente è possibile contro il vento.

Se mietessimo le nuvole, resteremmo sorpresi di raccogliere imponderabili semi mischiati di loess, le polveri fertili. Già in cielo si disegnano paesaggi imprevedibili.”

e così, io penso, fanno le nuvole, le piante e anche le parole e i pensieri, e come gocce di pioggia che il vento non può trattenere gettano qua e là nei cuori e nelle menti piccoli semi e fertili polveri, carichi di vita, di futuro e di speranza, capaci di cambiare, poco o molto, i giardini dell’animo umano.

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(foto da pixabay)

che nuvola sei ?

 

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che nuvola sei questa sera?

porti pioggia di speranza o scompiglio di temporale?

o sei nuvola seppia carica di sabbia del deserto

domattina sarai la nuvola blu dell’alba…

mi abbraccerai tu,

senza toccarmi?

True Love

E tu ti trovi ad un bivio: la voglia di desistere e quella di buttarti, di credere che l’amore vero è un “Oltre” tale che incomincia dove finiscono le tue risorse. Se decidi di starci, nasci all’amore, diventi una nuova creatura.

Due volte Fausto è rinato all’amore, diventando una creatura nuova, la prima volta con Rita, una ragazzina drogata che tentava il suicidio e l’ha messo di fronte alla disperazione di una vita senza un senso ( https://ioinviaggio.wordpress.com/2016/02/19/lamore-vero-e-un-oltre-tale-che-incomincia-dove-finiscono-le-tue-risorse/) , e  la seconda volta con la nascita del figlio G., disabile grave, che con il suo sorriso ha instillato in lui la Speranza (https://ioinviaggio.wordpress.com/2016/04/07/io-vedo-col-cuore/ ).

Quando si nasce all’Amore vero?

E a voi quando è successo di rinascere all’amore vero?

true love

Anestesia generale : Carnival !

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foto da Pixabay di KRiemer

Anestesia generale ovvero il Carnevale in Brasile.

Fortaleza 6 marzo 1984

Per quattro giorni tutto chiuso, tutto bloccato.

Il Brasile vive il suo Carnevale.

Quattro giorno di follia, intitolano I giornali. Anche per I poveri. Specialmente per I poveri, perché I ricchi hanno mille altre distrazioni.

Ho tentato di capire, ma ci ho rinunciato. Qui il Carnevale non è un concetto ma una realtà che va oltre ogni logica, ogni visione razionale. Televisione radio giornali tutto è in funzione del Carnevale. Siccità. Flagelli, debiti con l’estero, elezioni, ecc, tutto rimane nel cassetto. Quello che conta è ballare, saltare, lasciare libero corso alla fantasia, sognare tutti insieme con l’aiuto della musica, della birra, della casciassa.

Nelle grandi città il Carnevale è commercializzato in funzione del turismo e del consumismo. La cosa più genuina non sono le sfilate dei carri allegorici e delle scuole di samba in competizione, ma I gruppi spontanei che scendono in strada vestiti di stracci per dire con tutto il loro corpo che esistono anche loro. Anche loro hanno il diritto di sfilare sotto gli occhi della storia.

Qui, nella capitale del più grande flagello che esista (28 milioni di nordestini sono colpiti dalla siccità), è impossibile spiegare la profusione di luci, di suoni, lo sfoggio dei costumi. Neppure l’opposizione si lamenta. E che? Vorreste togliere ai miseri anche questo piccolo analgesico?

Mi sono immerso nel cuore, nelle viscere del popolo danzante. Travolgente! Fiumi di birra. Musica assordante. Una sagra popolare. Uomini donne bambini anziani ci sono tutti all’appuntamento, alla festa del popolo. Qualcosa di ancestrale. Forse una religiosità naturale, sotterranea, che unisce tutti. Erano questi gli unici giorni in cui gli uomini si sentivano uomini? E’ bello vedere tanta gente riunita. Tutti legati dallo straordinario potere della danza!

Molti poveretti risparmiano tutto l’anno per comprarsi il vestito di Carnevale. Un miraggio in mezzo a 361 giorni di deserto? Oppure un sorso di speranza?

Da L’olocausto degli empobrecidos di F. A. M.

L’Amore è un luogo che può accogliervi e com-prendervi.

La speranza è credere ci sia una via d’uscita dal buio.

Vorrei parlarvi di disperazione e di speranza.

Qui di seguito ho tradotto due articoli di Julia dal suo blog  https://autismthoughts.wordpress.com

Julia è una ragazza coraggiosa e onesta che racconta la sua vita con autismo, parlando delle sue difficoltà ma anche delle sue speranze, dei lati brutti e dei lati belli comuni ad ogni essere umano.

In questi due articoli intitolati

Suicide (Suicidio)

https://autismthoughts.wordpress.com/2016/01/24/suicide/

Hope (Speranza)

https://autismthoughts.wordpress.com/2016/01/25/ hope/

troverete la notte e il giorno, l’oscurità e la luce, la disperazione e la speranza.

La speranza è nuotare nella disperazione, ansimare tra le braccia seducenti del suicidio ma riuscire a vedere e a credere che sia possibile una via d’uscita al buio.

Vorrei dirvi che io ho speranza, che io credo in voi, che la forza è dentro di voi, e aggiungo anche che vi voglio bene e vi sorrido di gioia sincera, e che se voi spegnete la luce della speranza, io la manterrò accesa per voi e ve la ricorderò.

Voglio dirvi che io ho speranza che voi da soli riuscirete a trovare dentro di voi la forza della speranza, che lascerete alla speranza la libertà di sperare, che dentro di voi ritroverete il vostro  invincibile sorriso nel freddo della disperazione.

So che la notte sarà difficile, che l’inverno sarà duro, che certi dolori sono così forti, che spezzano il cuore, che vi fanno mancare il respiro, che vi fanno barcollare, lo so, sono qui, vi ascolto e magari non dico niente ma vi com-prendo, vi ascolto e rispetto anche il vostro silenzio.

L’Amore non è un rifugio che possa ripararvi o proteggervi da voi stessi o dal male del mondo, l’Amore è un luogo che può accogliervi e com-prendervi.

Desidero dirvi che questa fiammella, che oggi o questa notte  vi sembra tanto piccola e lontana o perduta ,  dentro di voi  è viva e presto diventerà un fuoco che vi riscalderà e vi farà ben- volere la vita nuovamente.

Che cosa ci rende vivi veramente ? Paradossalmente tutto ciò che ci fa soffrire nel  profondo e tutto ciò che ci rende felici nel profondo, anche la disperazione, anche la speranza.  Sofferenza gioia, e poi pianto e sorriso, e ancora tristezza e  poi felicità, e si sente il sangue che scorre nelle vene, il cuore battere forte o quasi fermarsi, e…. si vive.

Siate per voi stessi il più dono più bello, tutte le cose belle e buone sono già dentro di voi, e se saprete riaccendere la vostra fiammella e amarla allora sarà semplice amare il mondo.

Ora Julia ci racconta di sé, dei suoi demoni e della sua speranza:

I demoni del suicidio sono reali.

E ‘difficile scrivere un articolo su certe cose, perché i demoni che ti spingono al suicidio sono così reali che davvero non si vuole che la gente sappia quanto siano veri e presenti. Soprattutto quando sai che le persone che lo leggeranno si preoccuperanno. E ‘come dare alla  mamma il tuo diario segreto da leggere. Certo potrei nasconderlo a chiunque possa restarne ferito, così nessuno mai lo verrebbe a sapere. Questo è il problema con la malattia mentale, non si desidera che le persone che dovrebbero sapere ne vengano a conoscenza, ma il silenzio non risolve nulla.
Quindi, ecco la verità: io voglio morire. So che non si
capisce la ragione di questo. Nemmeno io lo so. Io so che sto facendo cose buone. So che sono amata. So che c’è bisogno di me. So persino che io valgo. Ma il suicidio mi chiama come un amico familiare. Mi accoglie a braccia aperte e dice “vieni a trovare la pace”.
Cerco di stare lontano. Io prego. Cerco bontà. Cerco di
tenermi in buona salute, di pensare buoni pensieri. Ascolto musica edificante. Ho fiducia speranza e amore. Faccio cose buone.
Ma io grido in silenzio. Io lotto con il rumore dentro di me. Ansimo
tra le braccia seducenti del suicidio. La morte … Sembra così facile … Così vicina … Solo un attimo di respiro momentaneo . Lo anelo come una gola riarsa anela l’acqua, tuttavia io so che non posso dissetarmi. I demoni sono reali. Io non lo farò … io non posso farlo … Ma i demoni sono reali … Vi prego di comprendere, i demoni sono reali …

The demons are real.

It is hard to post about certain things because they are so real that you really don’t want people to know just how real they are. Especially when the people who would worry are probably going to read what you write. It’s like giving your mom your journal to read. I could, of course, hide this from anyone who it might hurt, but then they would never know. That’s the problem with mental illness, you don’t want the people who should know to ever know, but the silence solves nothing.

So, here’s the truth: I want to die. I know you don’t see a reason for it. Neither do I. I know I am doing good things. I know I am loved. I know I am needed. I even know I have worth. But suicide calls me like a familiar friend. It greets me with open arms and says, “come find peace”.

I try to stay away. I pray. I search for goodness. I try to stay healthy, to think good thoughts. I listen to uplifting music. I have faith and hope and love. I do good things.

But I scream silently. I struggle with the noise inside of me. I gasp for breath past suicide’s alluring arms. Death… It seems so easy… So near… Just a respite away. I long for it like a parched throat longs for water, yet I know I cannot drink.

The demons are real. I won’t do it… I can’t do it… But the demons are real… Please understand, the demons are real…

La speranza è credere ci sia una via d’uscita dal buio.

Fede, speranza e amore non impediscono l’oscurità. Non risparmiano il dolore. Quello che fanno è dare qualcosa a cui aggrapparsi nel dolore e in quei momenti in cui  niente sembra avere più importanza.
Recentemente ho sperimentato come sia vero che il coraggio non corrisponde all’assenza di paura, ma piuttosto il coraggio è la scelta di agire nonostante la paura. Sto cominciando a sentire allo stesso modo a riguardo della fede, della speranza e dell’amore.
Siamo portati a credere che la speranza sia l’assenza della disperazione, che non si abbia la speranza quando ci si sente senza speranza. In realtà, questo non è sempre il caso. La speranza è la convinzione che la tua disperazione non durerà per sempre. La speranza è credere che la disperazione è temporanea. La speranza non è l’assenza di oscurità, ma la convinzione che alla fine si troverà la luce.
Allo stesso modo, la fede non è l’assenza di paura o dubbio. La fede è la scelta di credere a dispetto dei dubbi e dei timori che si possono avere. La fede è scegliere riporre fiducia  in ciò che avete provato ed esperimentato essere vero. E l’amore non è l’assenza di mal di cuore, ma la scelta di sentire e di amare a dispetto di sapere che il cuore possa spezzarsi.
Quindi, sì, ho pensato al suicidio. No, avere speranza e sapere che sono amata non tengono a distanza i demoni del suicidio . Ma avere la speranza la fede e l’amore aiutano. Possono farlo.
So che il buio è solo temporaneo. So che il dolore è solo temporaneo. So che se soltanto io riesco a far passare la notte, il mattino arriverà. So che se riesco a mantenere accesa la speranza, io starò bene. Non importa quante volte la depressione tornerà, non importa quanto penso e penserò ancora al suicidio, finché posso ancora sperare, so che la disperazione non durerà.

Questa è la speranza. Non è ‘mai andare’ nel buio; è credere ci sia una via d’uscita dal buio.

 

Faith, hope, and love do not prevent the darkness. They do not spare you the pain. What they do is give you something to hold on to during the pain and something to cling to when nothing seems to matter.

Lately I have experienced the truth that courage is not the absence of fear, but rather the choice to act despite being afraid. I am beginning to feel similarly about faith, hope, and love.

We are led to believe that hope is the absence of despair, that you have no hope if you feel hopeless. In fact, this is not always the case. Hope is the belief that your hopelessness will not last forever. Hope is believing that your despair is temporary. Hope is not the absence of darkness, but the belief that you will eventually find the light.

Similarly, faith is not the absence of fear or doubt. Faith is choosing to believe despite fears and doubts that you may have. Faith is choosing to place your trust in what you have felt and experienced to be true. And love is not the absence of heartache, but the choice to feel despite knowing you can be broken.

So, yes, I have been thinking of suicide. No, having hope and knowing that I’m loved has not kept the demons away. But having hope and faith and love has helped.

I know the darkness is only temporary. I know the pain is only temporary. I know that if I can just make it through the night, the morning will come. I know that if I can hold on to hope, I will be okay. No matter how many times depression returns, no matter how much I think about suicide, as long as I can still hope, I know the despair will not last.

That’s what hope is. It’s not never going into the dark; it’s believing there is a way out of the dark.

Del tuo essere teso.

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Del tuo essere teso.

Teso lenzuolo al sole.
Teso limite di perfezione.
Tesa ragnatela di rugiada.
Teso ponte tra strappi di nuvole.
Teso elastico sul cuore.
Tesa alchimia tra cerchio e quadrato.
Tesa luna di pace.
Teso bocciolo tra le spine.
Tesa stella che tende ad essere universo.
Teso germoglio che diventa quercia.
Tesa corda dell’emozioni.
Tesa domanda di un senso.
Teso silenzio d’una risposta.
Teso slancio di cometa.
Teso squarcio di lampo sul mare.
Tesa polvere innamorata che lascia una scia.

Tesa attesa, tesa speranza, teso amore…

Del tuo essere teso tendo un arco e mi faccio fionda.

C’è un bandito di cenere

bandito grigio

C’è un bandito di cenere che corre sul mio cuore

a volte mi fa credere che è andato via

è solo ben nascosto nel mio cuore

e corre corre sul mio cuore incessantemente…

Sono impercettibili piste nella savana

Sono fondenti bivacchi di stelle

Sono desiderati thé nel deserto alla menta

Sono brucianti gocce di rugiada

Sono tesi amplessi all’alba

Sono assettati abbracci di tenerezza

Si nasconde il mio bandito

è inseguito il mio bandito

è braccato

è intrappolato

ha perso la sua libertà

I suoi pugni lasciano andare lacrime e polvere

C’è un bandito di cenere che corre sul mio cuore

e corre corre sul mio cuore incessantemente…

è solo ben nascosto nel mio cuore,

adatta il suo respiro muto al mio

per non farsi accorgere,

io resto in ascolto di lui

al di là di ogni silenzio,

io so che lui non è andato via

il mio bandito

si confonde alla sua ombra

la tensione lo stringe

il terreno è minato

e fugge fugge via

vuole fuggire via

deve fuggire

nei magri fianchi

lo scatto compresso della corsa

C’è un bandito di cenere che corre sul mio cuore

e corre corre incessantemente

tracciando instancabili sentieri di polvere e speranza

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L'angolo di White B.

Attraverso questo blog vogliamo parlare di NOI genitori: genitori di corsa, sempre alle prese col tempo e la gestione di lavoro e famiglia, e genitori che all’improvviso devono rallentare senza capire fino in fondo cosa sta succedendo. I loro bambini infatti sono ammalati o non ci sono più.

laspunta

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

folioandfibre.wordpress.com/

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Fabrizio Caramagna, ricercatore di meraviglie e scrittore di aforismi

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Il teatro è un sogno che si vive in poche ore e continua anche dopo. (Salvatore Pagano)

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