Sprecato

Avevo tempo,

L’ avrei dedicato a te;
Avevo amore,
L’ avrei dato a te;
Avevo un cuore
per sentire la tua anima;
Avevo occhi per ammirarti;
Avevo sorrisi da donarti;
Avevo lacrime da piangere
Al posto tuo;
Avevo fiori tra le braccia
E rose con le spine
Per pungere le mie mani
Con il tuo dolore;
Avevo un sogno
Da amare
E l’ho sprecato
Come tutto il resto
della mia vita.
Senza te.
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Vorrei incontrarti

Vorrei incontrarti per l’ultima volta

oppure per la prima volta,

vorrei riavvolgere il tempo e riportarti bambino

e ritrovare la tua anima intatta e pulita,

vorrei abbracciarla e dirle che non è sola,

vorrei tenere la tua mano di bambino

per poi lasciarti danzare da solo,

e guardarti per l’ultima volta

mentre te ne vai

o incontrarti di nuovo ,

come se fosse la prima volta

Porzione di tempo considerevole e necessaria

Qual è quella porzione di tempo considerevole e necessaria

Un anno

Un mese

Un giorno

Un’ora

Un minuto

Un secondo

O forse mai o forse sempre

Per non percepire più il ricordo di te

Per non sentire la precisione di quel bisturi che mi affonda senza fiato al fondo

Per illuminare il velo nero che mi avvolge

Per il ritrovare il tuo cuore bambino sorridente

E toccarlo con le mie dita innocenti

Qual è quella porzione di tempo considerevole e necessaria? 

Tutto questo tempo

Tutto questo tempo

Sono io

È tutta la vita mia

Che oggi arriva

A rendermi grazia

È il dono della mia vita

Questa vita è un dono solo mio

Senza

Mi chiedo spesso cosa sia

questa vita mia…

questione di tempo,

una manciata di anni,

un flusso di tempo,

un fiume di pensieri,

un grumo di emozioni,

iato dell’universo,

polvere di stelle collassate,

e mi chiedo a cosa serve

sentire questo tempo

che corrode e che finisce

senza

che io abbia trovato

il mio senso

Amore immaginario

Ho un amore immaginario,

certo non esiste

ma mi tiene compagnia.

È un amore immaginario,

dolce tiranno,

prende tutto il mio tempo,

respira il mio respiro,

non mi lascia dormire

perché penso che se smettessi

anche un solo secondo di immaginarlo

esso svanirebbe

come un pensiero che si scioglie alla luce,

e se perdessi questo amore,

non avrei più nulla.

E lo tengo segreto,

senza nome,

senza volto,

senza braccia,

lo avvolgo di infinite cure,

lo nutro con il mio pensiero,

lo vesto ogni giorno di nuovo amore

perché possa restare con me,

altrimenti morirei.

É un amore immaginario

sono solo io

Cielo mancato

Tutto tra noi è mancato:

Un appuntamento,

Un incontro,

Un sorriso,

Un bacio,

Un abbraccio,

Persino tutto un tempo dell’attesa è mancato,

Inghiottito in questo utero vuoto,

Buco nero tra le stelle,

Nuvole smarrite,

Che persino tutto il cielo

è mancato tra di noi

Tempo perso

Non so se è tutto tempo perso tutto quel tempo dedicato a un sogno o a un’illusione oppure se piuttosto dovremmo esser loro grati per averci permesso di attaccarci ad uno straccio di vita per riuscire ad andare avanti. Non lo so. E poi aprire gli occhi senza sentire il terreno scivolare sotto di noi… e provare a camminare. Soli. Come sempre.

Ioinviaggio

Ho viaggiato il mondo. Ho incontrato persone, culture diverse. Ho visto città, fiumi, fiori, alberi, insetti…

Ancora altri viaggi mi aspettano nella mia vita, saranno piccoli e grandi, ubbidirò alla mia strada, ma ora ho accettato il fatto che il viaggio più sognato mai più compierò, quello incontro a te, perché il tempo va solo in una direzione e indietro non può tornare.

Un sogno nel tempo

In mezzo a questo tempo c’è un cammino da fare,

una linea da seguire,

un zig zag su e giù nella memoria e nello spazio,

fin sulla luna andata e ritorno,

una vela nel mare,

un albero in pieno campo,

una vigna da coltivare,

un ramo d’ulivo da portare in dono,

una colomba da far volare,

un desiderio da cullare,

e un sogno che,

se il tempo ci unisce,

diverrà vero

Il tempo che ci è dato

Non c’è nulla da seguire,

Non c’è nulla da inseguire,

Non c’è nulla da cercare,

Non c’è nulla da trattenere….

C’è solo il tempo

che ci è dato

di essere qui

Tempo unico

C’è un tempo per perdersi e uno per ritrovarsi.

Il tempo per perdersi può essere un secondo.

Il tempo per ritrovarsi può essere questione di anni.

Tra questo e quel tempo c’è un filo che ci unisce

e che è il nostro Tempo unico.

Se è destino di perderci, ci perderemo.

Se è destino di trovarci, ci ritroveremo.

Se non sarà ora, sarà in un’altra vita

perché il tempo non ha confini.

Quel tempo

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Io voglio un non tempo per dimenticarti,

io voglio un non tempo per attenuare il dolore della tua assenza,

io voglio un non tempo che mi riporti a te,

io voglio un non tempo che vada all’incontrario

o all’impossibile,

io voglio quel tempo per riaverti qui,

io voglio quel tempo del ritorno,

quello del perdono,

quello della comprensione,

quello dell’Amore

Invece del tuo sorriso, io resto in compagnia del tuo dolore,

invece della tua voce io resto in compagnia delle tue lettere,

invece del tuo abbraccio io resto in compagnia di ricordi stretti al cuore

io voglio il non tempo del ritorno,

mi addormento sperando che sia domani quel tempo

(foto di JDmcginley da pixabay)

Mezze suole (J. Saramago)

 

mezze suole

So bene che le mezze suole che ho messo

negli stivali rattoppati non resistono

al marciapiede del tempo che percorro.

Forse da fermo gli stivali durerebbero,

ma quieto chi può stare, pur sapendo

che di questa camminata morirò.

 

da Le poesie possibili

 

iotraducosaramago

(foto da pixabay)

Tutto questo tempo

Tutto questo tempo che passa e che ci porta via con se...
- non si chiede l'acqua che scorre con il fiume dove va-
Tutto questo tempo che ci serve per capire la vita
- non si chiede perche
l’acqua che scorre verso il mare-
Tutto questo tempo che passa e che domandiamo amore
-non si chiede se ama l’acqua che va-
Tutto questo tempo che passa senza sapere che senso ha
– non si chiede l’acqua cosa restera` dopo di lei-
Tutto questo tempo…

Già Natale, il tempo vola… (Carmen Consoli)

Magnifico testo di Carmen Consoli, una splendida poesia da leggere fino alla fine…

Dedicato a chi ha un amore da dimenticare, un dolore da far passare, una nuova alba da guardare…

 

Già Natale, il tempo vola
l’incalzare di un treno in corsa
sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi
ho indossato una faccia nuova
su un vestito da cerimonia
ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti a fianco

Allo specchio c’è un altra donna
nel cui sguardo non v’è paura
com’è preziosa la tua assenza
in questa beata ricorrenza
ad oriente il giorno scalpita non tarderà

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere
quasi sembra che ci inviti a rinascere
tutto inizia
invecchia
cambia
forma
l’amore tutto si trasforma
l’umore di un sogno col tempo si dimentica

Già Natale il tempo vola
tutti a tavola che si fredda
mio padre con la barba finta
ed un cappello rosso in testa
ed irrompe impetuosa la vita, nell’urgenza di prospettiva

Già vedo gli occhi di mio figlio
e i suoi giocattoli per casa
ad oriente il giorno scalpita
la notte depone armi e oscurità

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere
quasi sembra che ci inviti a rinascere
tutto inizia
invecchia
cambia forma
amore tutto si trasforma
persino il dolore più atroce si addomestica
tutto inizia
invecchia
cambia
forma
amore tutto si trasforma
nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera.

testo di Carmen Consoli e musica di Tiziano Ferro

Intangibile

nuvole-poesia-intangibile

Ho sempre creduto di camminare incontro a te

per venirti incontro in una qualche imprecisata ma reale parte di strada,

ho sempre camminato con pazienza e umiltà,

quanta strada di asfalto e nuvole,

più mi sembrava di farmi vicina più la distanza aumentava,

più strada calpestavo più spazio si frapponeva tra te e me,

nuvole e nuvole di autostrada,

ma le nuvole non si mai dove il vento le porti,

e più passi facevo più il tempo mi divideva da te,

il tempo non dà scampo

più avanzavo verso di te, più tu arretravi,

lontano lontano,

e irraggiungibile,

o vicino vicino,

e intangibile.

Un fiore prepotente

baobab

Da argilla desiderai farmi vaso

e raccogliere terra per una radice,

farsi vaso presuppone il fermarsi,

e io che avevo sempre avuto una naturale propensione per il viaggio,

mi fermai per diventare vaso.

Incontrai un fiore strappato

le radici nude, sofferenti,

ne ebbi compassione,

lo raccolsi, mi feci vaso per lui.

Il fiore si rianimò,

ed io presi ad amarlo di tenerezza,

a pensarlo curarlo e a coltivarlo,

ma ben presto egli si fece forte

ed ebbe il sopravvento su di me.

Infilò il suo fittone fin dentro al mio cuore,

vi si conficcò ben saldo,

ed iniziò a succhiare avido

via tutto il sangue,

prosciugò il mio cuore,

fece arido deserto dell’amore.

Infine il fiore prepotente ebbe abbastanza energia

per sradicarsi dal cuore che lo aveva accolto,

con tutta la terra insieme

riuscì a strappare via il cuore dal mio petto.

Il fiore crebbe divenne un albero,

come il baobab del piccolo principe,

tra le sue radici ben stretto

tenne il mio cuore macilento.

Non avevo più un cuore,

ero diventato sì un vaso,

un vaso vuoto,

senza terra,

senza storia,

senza tempo

senza viaggio.

Il controtempo del tempo

 

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Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
nu tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?

Dal Qoelet (meditazioni sulla condizione umana)

Io non so più quale sia il mio tempo, sono vanamente in controtempo…

Tempo ingiusto

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Ascolta, mi dicesti, mai mi dimentico di te

io ero indecisa, sognai e restai.

Un’altra volta, l’ultima, fu io a dirti

mai mi dimentico di te,

tu eri forte e impaziente e mi lasciasti.

Io sbagliai il momento,

tu cogliesti l’attimo.

Le parole sono mutevoli

come il tempo delle persone

e non hanno significato alcuno.

Eppure è vero

che mai io mi dimentico di te

e vuol dire quello che vuole dire.

Per me fu un sogno.

Per te una minaccia.

Il mio tempo fu ingiusto

contro il tuo, perfetto.

(immagine di Karen_Nadine da pixabay)

Tempo per imparare

Prendiamo tutto il tempo che ci serve per fare errori e finalmente imparare ad amare e a perdonare. Ne vale la pena. Per noi queste semplici e umili violette.

(foto di AnnaER da pixabay)

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E’ soltanto vivere…

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Aspettative legittime o illegittime?

Lavorare ed essere solo una contabilità,

Investire affetto in un’amicizia e perderla,

Cercare un senso e non trovarlo,

Desiderare di volare e restare a terra,

Sognare ed essere realisti,

Un abbraccio vero o solo un pensiero.

Di tante emozioni, di tante illusioni

può il cuore paralizzarsi?

È soltanto vivere…

(foto da pixabay di Kalle 2709 )

Luce di angeli

benemale

Luce abbaglia dalle finestre distrutte

e angeli

restano custodi del tempo che fu

memoria svanita

edera che aggrappa ai muri

suggestivi graffiti sui muri della chiesa di SS Giovanni e Paolo nel borgo fantasma e abbandonato di Castiglioncello, frazione di Firenzuola, nella Valle del Santerno, in Toscana

(info  http://www.appenninoromagnolo.it/borghi/castiglioncello.asp)

Un ronzio, appena ( Josè Saramago)

Un ronzio, appena.
Cade la mosca nella tela. Le zampe fini
Che il ragno ha contratto si stendono,
E nei palpi golosi, tra i fili,
Il ronzio si attenua, si ferma, tace.
Quel che era vivo, e’ morto. Abbandonato
Al dondolio del vento, il corpo secco
Batte il conto del tempo che mi arrotola
Nel bozzolo soffocato di stelle.

iotraducoSaramago

Angoli senza tempo.

angoli nuovi e  mutevoli

da scoprire a Brisighella,

in una domenica autunnale senza tempo,

mentre la vita prosegue nel suo movimento

e le bandiere paiono meste e stanche.

Un fiore di prugno selvatico disse ad una phlomis …

prugnotag blog

Con questo articolo risponderò al tag di Pulciona di https://lapulcionavagabonda.wordpress.com/ e di Martina di https://trentadueperle.wordpress.com/ intorno alla nascita di un blog e alle sue intrinseche ragioni di fiorire.

Tag : Raccontare, brevemente, com’è nato il proprio blog e dare dei consigli a chi si cimenta da poco.

Chi volesse partecipare è benvenuto !

Ringrazio sia Pulciona che Martina ma … non fatelo più…

Un giorno una phlomis chiese ad un fiore di prugno selvatico:

“ma cosa servo io che non sono una rosa, se non sono bella come una rosa, se non sono profumata come una rosa, se non sono rossa come una rosa… io a cosa servo?”

E il prugno disse :

“tutto serve a qualcosa, per lo meno a farlo sentire felice per se stesso”

e ancora la phlomis domandò:

“I fiori di cosa hanno bisogno, infine, per fiorire?

Forse, semplicemente fioriscono.”

E il prugno rispose :

“Del tempo hanno bisogno. Solo del tempo.”

Phlomis aggiunse :

“allora di un tempo di sole di luce, un poco di pioggia e di due occhi che l’ammirano.

E poi anche di terra sassi e sabbia e di una radice forte.

Seneca dice : sboccia il fiore se la radice crede al sole.”

Il prugno non rispose nulla come d’abitudine, il prugno selvatico è di poche, precise , ben ragionate parole…

In seguito il prugno e la phlomis bisticciarono per questioni di fioritura, Phlomis ci rimase molto male… era un poco disperata e voleva andare via ma non riusciva a dimenticare il prugno, così decise di aspettare, era inverno, magari la teoria del prugno poteva essere giusta, era solo una questione di tempo…

Dalla sua finestra Phlomis osservava la phlomis piantata nel giardino la primavera precedente , stentava ma era ancora viva e Phlomis si chiedeva se l’avrebbe vista fiorire.

Nel tempo dell’attesa Phlomis decise di mettere a dimora altri fiori, di curare il giardino,  e coi petali e i piccoli frutti ne fece parole per raccontare viaggi ed emozioni…

e così, all’incirca, nacque questo Blog da un fiore modesto…

Il mio consiglio per chi vuole aprire un blog è : abbiate pazienza, amore e cura e qualche fiore, che sia quello di un prugno selvatico o di una phlomis o di una rosa, arriverà….

E voi cosa ne pensate:  di cosa hanno bisogno i fiori per fiorire?

E io non so chi sei.

E io non so chi sei.

Tu sei nuvola e vento,

tu sei mago e incanto,

tu sei mai e sei sempre,

stella ferma

e universo in accelerazione,

sei presenza e privazione,

tu sei luce nell’ombra

e ombra nella luce:

E io non so chi sei.

Tu sei sipario chiuso

e palcoscenico illuminato,

tu sei steppa che fiorisce,

acqua nel deserto,

pozzo in fondo al cuore,

tu sei sinfonia di stelle,

sospiro di vento,

carezza del silenzio,

tu sei limpido e indecifrato,

sei lama d’ossidiana e falce di luna:

E io non so chi sei

Abiti in me,

sei il mio fianco invisibile,

sei sorriso sul mio viso

sei la vela e il tempo dell’attesa:

E io non so chi sei.

Io spiaggia prosciugata,

tu oceano che mai si ferma,

come qualcosa che mai cambia,

pur mutando di continuo forma e aspetto:

E io non so chi sei.

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